ESC 2015: L’Ucraina non parteciperà all’ESC 2015

Postcard flags of Eurovision 2014 - Ukraine

L’Ucraina si ritira e non parteciperà alla 60ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2015 che si terrà a Vienna, il 19, 21 e 23 Maggio, per problemi economici, probabilmente dovuti alle spese militari per il conflitto con la Russia, assente per la prima volta dal debutto avvenuto nel 2003.

NTU

Ad annunciarlo oggi attraverso il sito ufficiale è stata la stessa emittente pubblica ucraina, NTU (НТКУ).

Nel comunicato NTU (НТКУ) spiega come la missione di creare una nuova emittente pubblica ha coinciso con una fase molto difficile della vita dello stato. In questo momento si sta lavorando per creare un nuovo servizio pubblico con lo scopo di offrire un miglior servizio ma soprattutto di ottimizzare i costi. L’instabile situazione politica e finanziaria, l’aggressione militare da parte dei russi con l’annessione di territori ucraini, ha costretto a concentrarsi sulla ristrutturazione e limitare qualsiasi altro tipo di spesa. Per questo ha comunicato all’EBU-UER l’assenza in questa edizione dell’Eurovision. Inoltre, ha anche annunciato l’importanza del concorso per l’Ucraina e che il ritiro dovrebbe essere solo per quest’anno, che spera di tornare in gara già l’anno successivo.

Il Direttore Generale della NTU (НТКУ) Zurab Alasaniya (Зураб Аласанія) e il Produttore Creativo dei programmi musicali della NTU (НТКУ) Vlad Baginskiyha (Влад Багінський) hanno affermato che: “Ci siamo consultati con molti artisti, e hanno detto che non avrebbero preso parte al concorso e affermando che ora non è il tempo per il divertimento. E che i soldi che sarebbero stati investiti per per la partecipazione all’Eurovision 2015 saranno utilizzati per esigenze più importanti”.

Tuttavia, nonostante questa assenza, l’Ucraina non rimarrà totalmente senza Eurovision. L’emittente pubblica sta attualmente negoziando con l’EBU-UER la possibilità di trasmettere le Semifinali e la Finale della manifestazione. 

L’Ucraina è stata rappresentanta nella scorsa edizione tenutasi a Copenhagen, da Mariya Yaremchuk (Марія Яремчук) con la canzone “Tick-Tock” (тік-так)  (scelti attraverso una selezione nazionale), ottenendo il 6° posto.

L’Ucraina partecipa all’Eurovision Song Contest dal 2003 (12 partecipazioni), ha vinto la manifestazione una volta nel 2004 con Ruslana (Руслана)  e il suo brano “Wild Dances” (Дикі Танці), l’anno successivo Kiev ha ospitato la manifestazione ed è arrivata 2 volte seconda: nel 2007 con Verka Serduchka (Вєрка Сердючка) e il brano “Dancing Lasha Tumbai” (Данцінґ Лаша Тумбай) e nel 2008 con Ani Lorak (Ані Лорак) e la canzone “Shady Lady” (Леді з тіні).

L’Ucraina è uno dei paesi di maggior successo al Festival, dopo essere sempre qualificato per la finale ogni edizione dal loro debutto e detiene un buon record nella competizione (8 Top10 su 12 partecipazioni).

Così l’Ucraina si unisce all’Andorra, alla Repubblica Ceca, al Lussemburgo, alla Slovacchia, alla Turchia e al Monaco che hanno invece annunciato che non parteciperanno a quest’edizione per motivi finanziari, mentre non ci sarà il debutto del Liechtenstein a causa della mancanza di fondi per iscriversi come membro attivo dell’EBU-UER, requisito fondamentale per partecipare al concorso e del Libano.

Ad oggi, sono già 39 i Paesi che hanno confermato, anche se solo in modalità preliminare, la loro presenza all’‎Eurovision Song Contest 2015, oltre al paese ospitante, l’Austria, la Finlandia, l’Irlanda, la Svezia, l’Armenia, la Svizzera, la Danimarca, l’Ungheria, il Regno Unito, l’Islanda, la Norvegia, i Paesi Bassi, la Germania, il Cipro, l’Estonia, il Belgio, la Lituania, la Russia, la Bielorussia, l’isola di Malta, l’ERI di Macedonia,  il Montenegro, la Grecia (Anche se resta delicata la partecipazione. L’emittente pubblica greca, non fa ancora parte dell’EBU-UER, pertanto è attualmente priva del requisito principale per poter partecipare alla manifestazione. Se entro la prossima Assemblea Generale dell’ente radiotelevisivo europeo del 5 e 6 Dicembre 2014 la NERIT non avrà risolto le problematiche, la Grecia rimarrà fuori dall’Eurovision), il Portogallo, e la Georgia (a quanto pare, tornerà in gara evitando la squalifica fino a 3 anni a causa che nel corso dell’ultima finale, l’EBU-UER riscontrò una grave infrazione del regolamento da parte della giuria georgiana, annullando di fatto le loro valutazioni e facendo valere solo il parere del pubblico da casa), la Francia, la Spagna, l’Azerbaigian, la Lettonia, la Bosnia ed Erzegovina, l’Albania, la Romania, l’Italia, l’Israele (Resta anche delicata la sua partecipazione. L’emittente pubblica IBA chiuderà a Marzo 2015 e l’EBU-UER non è affatto convinta delle promesse del governo israeliano, secondo il quale in breve tempo sarà creata una nuova rete in grado di entrare nell’ente radiotelevisivo europeo, anche se ha confermato la partecipazione a Vienna ed il processo di selezione dell’artista è già iniziato), la Serbia, la Bulgaria, la Slovenia, la Moldavia e la Polonia. 

Inoltre hanno dimostrato interesse e voglia di partecipare alla prossima edizione senza nessuna conferma o smentita: il San Marino (che non ha preso ancora una decisione definitiva in merito alla sua partecipazione, ma qualsiasi sia la scelta  verrà comunicata il prossimo 11 Ottobre durante la presentazione del palinsesto televisivo 2014/2015). Mentre manca all’appello la Croazia, dove regna il silenzio totale finora.

Nonostante l’EBU-UER abbia comunicato che, per la prima volta, nel regolamento dell’Eurovision Song Contest 2015, non ci saranno penali nel caso in cui un Paese decida di ritirarsi dopo essersi iscritto previamente al concorso. 

L’elenco ufficiale dei paesi partecipanti all’edizione 2015 dell’ESC verrà rilasciato dall’EBU-UER nel mese di Gennaio, mentre il termine per i paesi partecipanti per presentare la loro richiesta di partecipazione è fissato al 15 Settembre 2014. Tutti i paesi candidati hanno tempo fino al 10 ottobre per confermare la propria iscrizione.

Il format non è ancora stato annunciato ufficialmente. Nel 2011 venne annunciata l’intenzione dell’EBU-UER di creare un archivio con tutte le edizioni dal 1956 ai nostri giorni, e che verrà aperto in occasione del 60° anniversario, il Diamond Jubilee (Giubileo di diamante), dell’Eurovision Song Contest, nel 2015.

L’Eurovision Song Contest 2015 si terrà il 19, 21, 23 Maggio presso la Wiener Stadhalle a Vienna.

La guerra dell’Ucraina orientale anche indicata come la rivolta o la crisi dell’Ucraina orientale (War in Donbass, War in Ukraine or War in Eastern Ukraine), è un conflitto ancora in corso che ha avuto inizio il 6 Aprile 2014, quando alcuni manifestanti armati, secondo le testimonianze, si sono impadroniti di alcuni palazzi governativi dell’Ucraina orientale, ossia nelle regioni di Donetsk / Donetsk Oblast (Доне́цька о́бласть, Donets’ka oblast’; Donechchyna, Донеччина Donechchyna; Доне́цкая о́бласть, Donetskaya oblast), Luhansk / Lugansk People’s Republic (LPR / LNR, Луганская народная республика, Luganskaya narodnaya respublika) e Kharkiv / Charkiv (Xарків, Charkiv, Харьков, Char’kov, Zacharpolis o Charcovia).

I separatisti chiesero un referendum riguardo allo status delle loro regioni all’interno dell’Ucraina i quali si tennero l’11 Maggio 2014.

Intanto, dal 6 Aprile, sono state tre le repubbliche che si sono proclamate indipendenti: la Repubblica Popolare di Donetsk, la Repubblica Popolare di Kharkiv e la Repubblica Popolare di Lugansk.

Tra il 22 e il 25 Agosto, l’artiglieria russa, il suo personale e un convoglio umanitario sono stati segnalati per aver attraversato il confine in territorio ucraino, senza il permesso del governo locale. Sconfinamenti si sono verificati sia in zone sotto il controllo delle forze filo-russe sia nelle aree che non erano sotto il loro controllo, come ad esempio la parte sud-orientale dell’Oblast di Donetsk, nei pressi di Novoazovsk. Questi eventi hanno seguito il bombardamento sulle posizioni ucraine dal lato russo del confine riportato nel corso del mese precedente. Il Capo del servizio di sicurezza dell’Ucraina Valentyn Nalyvajčenko ha detto che gli eventi del 22 Agosto sono stati una “invasione diretta da parte della Russia in Ucraina” e funzionari occidentali ed ucraini hanno descritto questi eventi come una “invasione furtiva” dell’Ucraina da parte della Russia; queste dichiarazioni, tuttavia, non sono state finora supportate da prove inequivocabili: per questo motivo diversi analisti (es. Giulietto Chiesa), oltre alla stessa dirigenza russa, sono restii a definire la Federazione Russa come parte del conflitto.