Sanremo 2015: Interrogazione parlamentare per prorogare il termine delle iscrizioni

Sanremo 2015

Richiesto l’intervento di Governo e Commissione Vigilanza Rai e proroga iscrizioni al Festival di Sanremo. Nel documento viene chiesto di consentire la partecipazione al prossimo festival di Sanremo a tutte le case discografiche interessate e prorogare il termine per le iscrizioni. 

È quanto chiedono, in un’interrogazione parlamentare al ministro dei Beni culturali Dario Franceschini e al presidente della commissione di Vigilanza Rai Roberto Fico, dopo la denuncia fatta da AudioCoop e da numerosissime etichette e artisti indipendenti ed emergenti, i senatori del Pd Elena Ferrara e Stefano Collina, in un testo firmato anche da altri dodici parlamentari del Partito democratico, ma anche di Ncd e FI.

Il regolamento della prossima edizione del festival, si legge nell’interrogazione “Pur non impendendo in modo esplicito la partecipazione a nessuna delle case discografiche, di fatto discrimina le imprese discografiche ‘non tradizionali’ e in particolare non cita in alcun modo la quarta associazione di discografici nazionale AudioCoop, rappresentante di 170 piccole etichette discografiche indipendenti, per le quali si occupa della riscossione dei diritti connessi”.

Inoltre, secondo i firmatari, il regolamento “Costringe i produttori fonografici con associati ad alcuna associazione di categoria a ulteriori pratiche burocratiche rispetto alle case discografiche iscritte alle altre tre associazioni (Federazione industriale musicale italiana, Associazione fonografici italiani, Produttori musicali indipendenti), discriminando chi è indipendente ed emergente”.

Per questo i parlamentari chiedono “Quali urgenti iniziative entro i limiti di competenza del governo i ministri in indirizzo intendano adottare per far sì che la Rai riveda quanto stabilito nel regolamento del festival di Sanremo 2015 al fine di non creare discriminazioni tra le imprese discografiche, consentendo l’accesso a tutte quelle presenti sul mercato interessate a partecipare alla prossima edizione del festival; se a tal fine non ritengano necessario che venga disposta, nelle sedi competenti, un’adeguata proroga della scadenza delle iscrizioni a tale concorso, sia per le nuove proposte che per i big”.

Ecco il testo dell’Interrogazione Parlamentare che chiede con chiarezza l’inserimento di AudioCoop nel regolamento e la proroga delle iscrizioni al Festival di Sanremo 2015 vista tale discriminazione. 

Premesso che, a quanto risulta agli interroganti:

  • alla fine di settembre 2014 è stato reso noto il regolamento del festival di Sanremo 2015 redatto dalla Rai;
  • diversamente da quanto stabilito nei precedenti regolamenti, il regolamento della prossima edizione della più importante kermesse musicale italiana, non prevede la parificazione di tutte le etichette discografiche presenti sul mercato;
  • infatti, tale regolamento, pur non impendendo in modo esplicito la partecipazione a nessuna delle case discografiche di fatto discrimina le imprese discografiche “non tradizionali”;
  • in particolare, il regolamento attuale non cita in alcun modo la quarta associazione di discografici nazionale AudioCoop, rappresentante di 170 piccole etichette discografiche indipendenti, per le quali si occupa della riscossione dei diritti connessi; la stessa associazione è riconosciuta dal Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri ed è firmataria, al pari delle altre associazioni storiche di discografici (derivanti tutte da scissioni della storica Associazione fonografici italiani) del contratto collettivo nazionale di lavoro, oltre che componente di tutti i tavoli istituzionali sul tema della musica italiana;

considerato che:

  • il regolamento in questione privilegia a giudizio degli interroganti la discografia tradizionale mentre penalizza le case discografiche di più recente costituzione e non offre alle nuove realtà artistiche un quadro oggettivo dei soggetti che operano nel mercato discografico;
  • inoltre, lo stesso regolamento, così come articolato, costringe i produttori fonografici non associati ad alcuna associazione di categoria a ulteriori pratiche burocratiche rispetto alle case discografiche iscritte alle altre tre associazioni (Federazione industriale musicale italiana, Associazione fonografici italiani, Produttori musicali indipendenti), discriminando chi è indipendente ed emergente;
  • tale discriminazione non può essere accettata;
  • tra gli obiettivi principali del Governo Renzi vi è quello di semplificare e sburocratizzare le procedure amministrative nonché quello di favorire le nuove generazioni in tutti i settori, compreso quello artistico e musicale;
  • visto che il Contratto di servizio tra l’Azienda e il Ministero dello sviluppo economico prevede un’informazione ispirata a principi di imparzialità, indipendenza e pluralismo,

si chiede di sapere:

  • quali urgenti iniziative entro i limiti di competenza del Governo i Ministri in indirizzo intendano adottare per far sì che la RAI riveda quanto stabilito nel regolamento del festival di Sanremo 2015 al fine di non creare discriminazioni tra le imprese discografiche, consentendo l’accesso a tutte quelle presenti sul mercato interessate a partecipare alla prossima edizione del festival;
  • se a tal fine non ritengano necessario che venga disposta, nelle sedi competenti, un’adeguata proroga della scadenza delle iscrizioni a tale concorso, sia per le nuove proposte che per i big.