Austria: Conchita Wurst al Crazy Horse di Parigi

C.Wurst

L’artista, vincitrice dell’ultimo Eurovision Song Contest, continua a far parlare di se sulla stampa a distanza di mesi dall’evento musicale più seguito al mondo, ora per il suo debutto di ieri sera al famoso cabaret parigino.

Conchita Wurst (il primo uomo travestito ad essere invitato come ospite), vincitrice dell’ultimo Eurovision Song Contest è al Crazy Horse, mitico cabaret di Parigi, tempio del nudo e della femminilità, per sette show d’eccezione da domenica 9 fino a sabato 15 Novembre.

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Per l’occasione, oltre ad essere circondata da ballerine praticamente nude (un classico al Crazy Horse – tra cui le due italiane, Gloria di Parma, nome di scena di Deborah Lettieri, e Ann Atomic, alias Giulia Pauselli -, Conchita Wurst ha avuto massima libertà dalla direzione del locale su scenografia e coreografia, il tutto accompagnato dagli abiti creati ormai dell’immancabile stilista francese Jean-Paul Gaultier, paillettes e trasparenze, tacchi a spillo Christian Louboutin e Charlie Le Mindu e coreografie di Blanca Li.

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Per il suo debutto ieri sera, in un’atmosfera di festa e eccitazione, erano presenti personalità della moda e dello spettacolo come Ursula Plassnik (Ambasciatore austriaco a Parigi), Thomas Kirchgrabner (stilista austriaco di moda), Jean-Paul Gaultier, Jean-Claude Ditrois (stilista di moda), Jean-Michel Ribes (attore), Arielle Dombasle (attrice) e Marie-Agnes Gillot (Ballerina). 

La cantante austriaca interpreta tre canzoni. Sulle note di ‘Rise Like a Phoenix’, la canzone dell’Eurovision, diventa una regina su un trono rosso in bustier dorato e seni a cono circondata da un harem di ragazze in topless, anche loro con la barba. È una romantica bambolina in tutù rosa mentre canta il nuovo singolo del prossimo album in preparazione, “Heroes”, in miniabito di strass oro e argento che le scopre le lunghe gambe su una canzone di Tina Turner ‘River deep mountain high’. E per il gran finale rimane nuda con solo una finta barba nera a coprire le parti intime.

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Prima di lei, il Crazy Horse ha ospitato la performance di altre guest star come Pamela Anderson in topless su una Harley Davidson, Dita Von Teese, tra la schiuma e le bolle di sapone di una vasca da bagno, e Clotilde Coureau in uno strip sadomaso. 

In una intervista al settimanale francese ELLE, alla domanda se si considera un simbolo, Conchita Wurst ha risposto: “Ovviamente. Faccio parte della comunità gay, ma non voglio essere ridotto solo a questo, voglio parlare del diritto umano alla tolleranza e al rispetto in generale. Non c’è bisogno di amare tutti, ma se si promuove il rispetto per tutti, dobbiamo accettare che alcune persone possono avere un aspetto e delle opinioni diverse dalle nostre”.