
Dopo essere stata protagonista dell’Interval Act della seconda Semi-Finale dello scorso anno dell’Eurovision Song Contest a Copenhagen, l’Australia sarà presente a Vienna e gareggerà all’Eurovision Song Contest 2015, che si terrà il 19, 21 e 23 Maggio prossimi, con accesso diretto alla finale, al pari di un BIG 5.
Per festeggiare il 60° anniversario dell’Eurovision Song Contest, l’EBU-UER e l’ÖRF hanno invitato l’Australia a partecipare all’ESC per la prima volta, una eccezione naturalmente, portando il numero totale dei paesi rappresentati a 40. In una mossa senza precedenti nella storia della manifestazione, come lo slogan di questa edizione “Building Bridges” dall’Europa all’Oceania.
Il membro associato dell’EBU-UER, la SBS Australia che ha mandato in onda la manifestazione per oltre 30 anni, ha chiesto di poter partecipare nella gara, e l’organo di governo dell’ente radiotelevisivo europeo, il Gruppo di Riferimento (Reference Group) e il Comitato televisivo dell’EBU- UER ha accettato la proposta.
“È una mossa audace e allo stesso tempo incredibilmente emozionante. È il nostro modo di dire; celebriamo questa festa insieme!”, dice Jon Ola Sand, Supervisore Esecutivo del concorso per conto della EBU-UER.
Michael Ebeid, Amministratore Delegato dell’emittente australiana SBS, dice: “Siamo entusiasti di esserci assicurati questa occasione storica per l’Australia di essere rappresentata sul più grande palcoscenico del mondo per il 60° anniversario dell’Eurovision Song Contest e sono onorato che l’Unione Europea di Radiodiffusione ci abbia sostenuto per raggiungere questo scopo. La SBS ha trasmesso l’Eurovision per oltre 30 anni e abbiamo visto come l’amore degli australiani per il concorso canoro sia cresciuto negli anni.”
Il Direttore Generale dell’ÖRF, Alexander Wrabetz dice: “Il concorso canoro si è evoluto nella sua storia per diventare il più grande evento di intrattenimento TV di tutto il mondo. Con la partecipazione dell’Australia, insieme con i nostri partner a EBU e SBS, siamo riusciti a salire ad un nuovo livello globale e a costruire un altro ponte per il 60° anniversario. Un ponte che attraversa il mondo, a partire dal cuore dell’Europa.”

Guarda la galleria fotografica dell’Australia all’Eurovision nel corso degli anni.

In questa partecipazione (del tutto eccezionale, che a quanto pare, non si ripeterà in futuro) all’Australia sarà permesso di votare in entrambe le Semi-Finali del 19 e 21 Maggio prossimo, così come nella Finale. Rispetto alla giuria di professionisti, le possibilità sono attualmente in fase di studio, alla luce della netta differenza di fuso orario, per consentire al pubblico di avere una quota del 50% sul totale del voto australiano.
Il brano/interprete che rappresenterà l’Australia e la SBS direttamente nella Finale dell’ESC, devono ancora essere scelti e saranno annunciati la prima settimana di Marzo, in pieno rispetto della deadline per la scelta, imposta dall’EBU-UER per tutti i partecipanti, del 15 Marzo 2015.
Gli spettatori di tutti gli altri 39 paesi partecipanti avranno la possibilità di votare per il concorrente australiano. Presto seguiranno ulteriori dettagli.
L’Australia sarà direttamente in Finale per non ridurre le possibilità degli attuali semifinalisti di accedere allo show di sabato 23 Maggio e per la natura una tantum (una speciale wildcard) della partecipazione dell’Australia. Pertanto il totale dei Paesi partecipanti in Finale sale a 27: 10 qualificati per ogni Semi-Finale più l’Austria, i Big Five (Francia , Germania, Italia, Spagna e Regno Unito) e il wildcard (Australia).
In caso di vittoria dell’Australia, la SBS sarà co-organizzatrice dell’Eurovision Song Contest in una città europea, insieme ad un membro dell’EBU-UER. La loro partecipazione è intesa come una tantum (una speciale wildcard), ma in caso di vittoria, all’Australia sarà consentito inviare un partecipante per l’Eurovision Song Contest 2016.
L’anno scorso, l’Australia è stata data la possibilità di esibirsi per la prima volta sul palcoscenico Eurovisione, quando la cantante Jessica Mauboy si è esibita con il brano “Never be the same” durante l’Interval Act della seconda Semi-Finale.
Non è la prima volta invece che l’ESC apre le sue parte ad un Paese non europeo. La prima volta accadde con il Marocco, la cui rete pubblica era comunque associata all’EBU-UER, in gara nel lontano 1980. Inoltre se consideriamo il criterio geografico, dovremmo dire che anche Israele, Paese da tempo ammesso alla competizione, non è prettamente europeo.

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