ESC 2018 – Belgio: VRT conferma la partecipazione all’ESC 2018 – Aggiornato

VRT

L’emittente pubblica belga di lingua fiamminga VRT, che si alterna anno dopo anno con la RTBF di lingua francese ha confermato oggi la propria partecipazione alla 63ª edizione dell’Eurovision Song Contest che si terrà a maggio del prossimo anno.

Nel 2018 la palla passerà alla VRT, l’emittente nazionale di lingua fiamminga che si alterna anno dopo anno con la RTBF, l’emittente di lingua francese. Il metodo e il meccanismo che verrà utilizzato per selezionare la canzone e il concorrente belga per l’edizione 2018 dell’ESC non è ancora dato sapere, ma sembra essere legato nuovamente ad una selezione interna. Dal 2013 RTBF ha scelto internamente il proprio rappresentante per l’Eurovision Song Contest, mentre dal 2015 hanno anche selezionato la canzone internamente. Nei prossimi mesi saranno rilasciati ulteriori dettagli.

Il Belgio sarà rappresentato nella edizione 2017 che si terrà a Kyiv da Blanche (Ellie Delvaux) e il suo brano “City Lights”, scelti internamente da una giuria esperta dalla RTBF e pubblicata il 7 marzo 2017. Il singolo è arrivato 16° in classifica nelle Fiandre e 51° nella regione francofona della Vallonia. Blanche si esibirà nella Prima Semi-Finale dell’ESC 2018.

Aggiornamento: Il quarto posto di Blanche, il secondo in tre anni per il Belgio dopo Loïc Nottet, con primato nella chart, ha improvvisamente riacceso la passione dei Big del pop belga per l’Eurovision Song Contest. E sul tavolo della VRT arrivano molte richieste. Nomi che al grande pubblico dicono poco, ma che contestualizzati al panorama musicale belga ed olandese sono dei veri e propri best selling come Natalia, al secolo Natalia Druyts, lanciata nel 2003 da Pop Idol, è una cantante che da allora ad oggi ha vendutto 500.000 copie. Già passata due volte dalle preselezioni belghe, ha in carniere 9 dischi di platino e continua ad essere presenza costante nelle charts, se è vero che pur vendendo meno, il suo album più recente, ‘Overdrive’, del 2016, ha comunque raggiunto il secondo posto. Di recente ha duettato in concerto con Anastacia; Belle Pérez, la cantante ispano-belga è forse l’esempio più fulgido di artista che ha fatto di un brano che ha perso le selezioni nazionali una hit internazionale: il riferimento è a “Hello World” del 1999, che spopolò l’anno dopo in Europa. Secondo tentativo nel 2006 per lei (e altro primo posto in classifica, stavolta solo in patria), anche questo è andato a vuoto. Seguono anni grami e un discreto rientro nel 2016, con un album in top 10 quasi interamente in lingua spagnola; Ozark Henry, noto nel panorama francofono come “il giovane David Bowie fiammingo”, è un cantautore della nuova generazione che l’Italia e l’Europa hanno conosciuto nel 2013 per il singolo “I’m your sacrifice” (disco d’oro) e per la recentissima partecipazione come ospite ad Amici 16, ma in realtà è un artista con sette album all’attivo, gli ultimi cinque in top 3, tre di questi al primo posto. Di recente ha duettato anche con Elisa; Kate Ryan, pseudonimo di Katrien Verbeeck, che  ha rappresentato il Belgio alle semifinali dell’Eurovision Song Contest 2006 ad Atene, non riuscendo però a raggiungere la finale con il brano “Je t’adore”; altri sono nomi forse di minor popolarità ma comunque molto ben apprezzati in Belgio, vale a dire i De Romeo’s (Chris Van Tongelen, Davy Gilles en Gunther Levi), gruppo vocale schlager, risposta belga agli olandesi De Toppers (tre dischi d’oro all’attivo), il cantautore Gene Thomas, oggi più noto come conduttore televisivo, ma che fino al 2012 ha all’attivo alcuni buoni successi da classifica ed infine Isabelle A. (al secolo Isabelle Adam), ex bambina prodigio oggi quarantunenne e poi autrice di una discreta carriera principalmente in fiammingo.

Il paese è uno dei membri fondatori della Eurovision Song Contest aver debuttato al concorso nel 1956. Il paese ha vinto il concorso una volta, vale a dire nel 1986 con di Sandra Kim J’aime la vie. Il Belgio ha partecipato a quasi tutte le edizioni dell’Eurovision Song Contest (59 partecipazioni, 51 finali), tranne che nel 1994, 1997 e nel 2001, a causa dello scarso risultato nell’edizione precedente. Il paese ha vinto una sola volta, nel 1986, con “J’aime la vie” cantata dalla tredicenne Sandra Kim, che è oggi ricordata come la più giovane vincitrice del concorso canoro e l’anno successivo Bruxelles ha ospitato la manifestazione.

Si è classificato per due volte al secondo posto, nel 1978 e nel 2003. Nel 2003 la folk band degli Urban Trad (che non vinsero per lo scarto di soli due punti) cantò una canzone in una lingua inesistente, e lo stesso fecero 5 anni dopo gli Ishtar. Dall’introduzione delle due semifinali, ha conquistato la finale nel 2010, 2013, 2015, 2016 e 2017.

L’olandese e il francese, lingue ufficiali del Belgio insieme al tedesco, si sono alternati negli anni nelle canzoni presentate dal Belgio. Negli ultimi anni però è stato adottato, come altri paesi, l’inglese, mentre nel 2003 e 2008 si è optato per delle lingue immaginarie.

L’emittenti pubbliche, la fiamminga VRT e la vallona RTBF, trasmettono entrambe l’evento ma si alternano nell’organizzare la partecipazione, la prima negli anni pari privilegia la selezione nazionale, la seconda in quelli dispari sceglie di solito tramite una selezione interna, ma ovviamente non sono mancate le eccezioni; tale alternanza, almeno fino al 1996, si è riflettuta anche nella lingua.

Anche se l’elenco definitivo dei paesi partecipanti all’edizione 2018 dell’ESC sarà possibilmente soggetta a cambiamenti fino al rilascio della lista ufficiale dei partecipanti da parte dell’EBU-UER in programma per fine 2017 o all’inizio dell’anno, al momento, 9 Paesi hanno manifestato l’intenzione di partecipare alla manifestazione: Finlandia (selezione: Uuden Musiikin Kilpailu – UMK 2018), Norvegia (selezione: Norsk Melodi Grand Prix 2018), Lituania (selezione: “Eurovizijos” dainų konkurso nacionalinė atranka 2018), Polonia, Cipro, Estonia, Repubblica Ceca, Belgio e tra questi notiamo la Russia (selezione interna), che ritorna nel concorso dopo un anno d’assenza, dovuto al divieto di accesso sul territorio ucraino alla cantante russa Julija Samojlova, selezionata per rappresentare la Russia nella competizione con il brano “Flame is burning”, di una durata di tre anni per aver attraversato illegalmente il confine ucraino in occasione di un’esibizione in Crimea e al ritiro della Russia della competizione.