ESC 2018 – Regno Unito: BBC conferma la partecipazione a Lisbona 2018

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L’emittente pubblica inglese BBC ha confermato la propria partecipazione alla 63ª edizione dell’Eurovision Song Contest che si terrà per la prima volta in assoluto in Portogallo, presso la MEO Arena della città di Lisbona l’8, il 10 e il 12 maggio del prossimo anno, grazie alla vittoria di Salvador Sobral con “Amar pelos dois” (Loving for both of us).

Il metodo e i meccanismo che verrà utilizzato per selezionare la canzone e il concorrente inglese per l’edizione 2018 dell’ESC è ancora da determinare, ma non è chiaro se opterà per una selezione nazionale (metodo di selezione adottato l’anno scorso) oppure una selezione interna, il format che dal 2011 in poi è stato adottato dalla BBC. Ulteriori dettagli veranno rilasciati nelle prossime settimane. 

ll Regno Unito è stato rappresentato nella scorsa edizione tenutasi a Kyiv da Lucie Jones con il suo brano “Never give up on you”, scelti tramite la  selezione nazionale del Regno Unito per l’Eurovision Song Contest 2017, l’Eurovision: You Decide, contro altre cinque canzoni per rappresentare il Regno Unito all’Eurovision Song Contest 2017. Il brano è stato scritto dalla vincitrice danese dell’Eurovision Song Contest 2013 Emmelie de Forest insieme a Lawrie Martin e ai membri della band rock inglese The Treatment. Il 27 gennaio 2017 il brano è stato selezionato dal televoto e da una giuria. Lucie si è classificata 15esima con 111 punti.

Il Paese ha partecipato a quasi tutte le edizioni dell’Eurovision Song Contest (60 partecipazioni. Ha vinto cinque volte (nel 1967 con Sandie Shaw e il suo brano “Puppet on a String”, nel 1969 con Lulu e la canzone “Boom Bang-a-Bang”, nel 1976 con i Brotherhood of Man e il suo brano “Save Your Kisses for Me”, nel 1981 con i Bucks Fizz e la canzone “Making Your Mind Up” e nel 1997 con Katrina and the Waves e il suo brano “Love, Shine a Light”) ed è la nazione che ha ospitato la manifestazione il maggior numero di volte (otto: nel 1960, 1963, 1968, 1972, 1974, 1977, 1982 e nel 1998).

Il Regno Unito fa parte dei cosiddetti Big Five (assieme a Spagna, Germania, Francia e Italia) e per questo motivo accede di diritto alla serata finale, indipendentemente dai risultati dell’anno precedente.

Fino al 1998 compreso la canzone selezionata è quasi sempre risultata nelle prime 10 posizioni. Da quell’anno in poi i risultati sono stati pessimi, in particolare nel 2003 con la canzone “Cry Baby”, che arriva all’ultimo posto con zero punti (peggior risultato di sempre per il Regno Unito). Le uniche eccezioni in quegli anni sono state il 2002 (3º posto) e il recente 2009 (5º posto di Jade Ewen con brano scritto da Andrew Lloyd Webber).

Al momento 33 paesi hanno già confermato la loro presenza: dopo il Portogallo – automaticamente in Finale in quanto paese organizzatore, Finlandia (selezione: Uuden Musiikin Kilpailu – UMK 2018), Norvegia (selezione: Norsk Melodi Grand Prix 2018), Lituania (selezione: “Eurovizijos” dainų konkurso nacionalinė atranka 2018), Polonia, Cipro, Estonia, Repubblica Ceca, Belgio, Spagna, Germania, Francia, Slovenia, Irlanda, Svezia (selezione: Melodifestivalen 2018), Lettonia, Malta (selezione: MESC – Malta Eurovision Song Contest 2018), Danimarca (selezione: Dansk Melodi Grand Prix 2018 – DMGP 2018), Austria (selezione interna), Israele, Romania, Svizzera (selezione: ESC 2018 – Entscheidungsshow), Serbia, Islanda, Azerbaigian, Armenia, Paesi Bassi, Ucraina, Australia, Bielorussia, Grecia, Croazia, Regno Unito e tra questi notiamo la Russia, che ritorna nel concorso dopo un anno d’assenza e dopo che per l’edizione 2017 del concorso, la Russia aveva scelto Julia Samoylova / Юлия Самойлова, che avrebbe dovuto rappresentare il paese con la canzone “Flame Is Burning” (Горит пламя), però i servizi di sicurezza ucraini emisero un divieto di accesso per tre anni sul territorio ucraino nei confronti della cantante. La causa di ciò era un’esibizione del 2015 di Julia Samoylova / Юлия Самойлова in Crimea, la cui annessione alla Russia nel 2014 è contestata dall’Ucraina, senza aver ottenuto l’assenso delle autorità ucraine. Dopo le controversie dovute al bando e dopo alcuni infruttuosi tentativi di riparare la situazione il divieto venne reso definitivo, i canali televisivi russi Rossija 1 / Россия-1 e Primo canale (Pervyj kanal / Первым каналом) annunciarono ufficialmente la rinuncia a partecipare all’Eurovision Song Contest 2017, annunciando che Julia Samoylova / Юлия Самойлова avrebbe rappresentato la Russia all’edizione del 2018.

Inoltre ha dimostrato interesse e voglia di partecipare alla prossima edizione senza ancora aver preso una decisione definitiva, Moldavia terza quest’anno e la Bulgaria, che sta affrontando contemporaneamente il cambio ai vertici della BNT e una questione legata allo Junior Eurovision, una rinuncia che secondo i vertici della BNT non è veramente tale, ma va attribuita alla pubblicazione anticipata della lista partecipanti.

Per l’Italia non dovrebbero esserci dubbi, dopo che l’edizione 2017 è stata un grande successo a livello mediatico, di audience e share televisivo. Inoltre, resta il dubbio su come verrà scelto il rappresentante italiano.

Tuttavia, alcuni paesi non hanno ancora preso nessuna decisione in merito alla loro partecipazione all’ESC 2018, ma sono pronti a confermare presto la presenza o meno: il San Marino, la Bulgaria e la Bosnia ed Erzegovina, a causa della crisi interna che stanno subendo le rispettive emittenti; Kazakhstan, visto che Khabar Agenzia è diventata dal 1°gennaio 2016 membro associato dell’EBU-UER, si sta pensando di far entrare lo Stato nel concorso per questa edizione; e gli Stati Uniti, se l’EBU-UER deciderà di farla partecipare o meno dopo che la Finale dell’ESC 2016 è stata trasmessa per la prima volta in diretta sul territorio statunitense dall’emittente Logo TV e durante l’Interval Act della Finale dell’ESC 2016 si è esibito Justin Timberlake, com’è successo con l’Australia nel 2015 quando EBU-UER e DR hanno scelto di dedicare l’Interval Act della Seconda Semi-Finale proprio al paese oceanico, con un’esibizione di Jessica Mauboy.

Mentre hanno confermato l’assenza l’Andorra, per motivi economici a causa della mancanza di sponsor; Monaco e il Lussemburgo, che non hanno intenzione di rientrare nella competizione neanche quest’anno, portando così rispettivamente a 11 e 24 le edizioni consecutive di assenza; e Turchia, assente dal 2012 in disaccordo con il metodo di votazione e contro la qualificazione automatica alla Finale dei Big 5 (Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito).

Anche se l’elenco definitivo dei paesi partecipanti all’edizione 2018 dell’ESC sarà possibilmente soggetta a cambiamenti fino al rilascio della lista ufficiale dei partecipanti da parte dell’EBU-UER in programma nel mese di Gennaio 2018. Il termine per i paesi partecipanti per presentare le loro domande di partecipazione preliminare si concluderà entro il 15 settembre 2017. In seguito tutti i paesi partecipanti avranno un periodo di grazia entro il 10 ottobre 2017 per confermare ufficialmente la propria iscrizione o ritirarsi senza pagare la penale, novità introdotta dall’EBU-UER l’edizione 2015. Dopo quella data, non sarà più possibile il ritiro, o meglio, sarà possibile ma pagando una sanzione monetaria. Il sorteggio che determinerà la composizione delle Semifinali (in quale metà delle due Semifinali si esibiranno i Paesi sorteggiati) e la Semi-Finale in cui avrà diritto di voto i Paesi già qualificati alla Finale (Big Five + Portogallo), si svolgerà a fine gennaio.

Dobbiamo ricordare una clausola poco nota: il numero massimo di Paesi in gara, fissato dall’EBU-UER a quota 46, stanti le presenze delle due Semifinali e di una Finale a 26.

Nel frattempo, è entrato ufficialmente in servizio quale direttore generale dell’EBU Noel Curran, irlandese, già a capo della produzione dell’Eurovision 1997 a Dublino. Prende il posto di Ingrid Deltenre, che tanto aveva fatto parlare di sé in relazione al caso della Russia tra marzo e aprile scorso.