ESC 2018 – Ungheria: MTVA conferma la partecipazione a Lisbona 2018

MTVA

L’emittente pubblica ungherese MTVA ha confermato oggi la propria partecipazione alla 63ª edizione dell’Eurovision Song Contest che si terrà per la prima volta in assoluto in Portogallo, presso la MEO Arena della città di Lisbona l’8, il 10 e il 12 maggio del prossimo anno, grazie alla vittoria di Salvador Sobral con “Amar pelos dois” (Loving for both of us).

Il metodo e il meccanismo che verrà utilizzato per selezionare la canzone e il concorrente ungherese per l’edizione 2018 dell’ESC sarà ancora una volta una finale nazionale, l’A DAL (THE SONG 2018) – edizione 2018, che è stato introdotto con successo sei anni fa. 

A_Da 2018

Inoltre, l’emittente pubblica ungherese MTVA in collaborazione con DUNA Media Service Provider Ltd. (Duna Médiaszolgáltató Nonprofit Zrt) ha aperto da oggi fino alla mezzanotte del 15 novembre 2017 le iscrizioni per partecipare alla selezione nazionale del paese, l’A DAL 2018 (EUROVÍZIÓS DALFESZTIVÁL – A DAL 2018).

Cantanti e cantautori possono presentare ora le loro canzoni alla MTVA da oggi 10 Ottobre fino alla mezzanotte del 15 Novembre 2017 e scaricare i moduli di domanda qui.

Compositori stranieri sono invitati a presentare le loro proposte al concorso a condizione che gli artisti devono essere cittadini ungheresi o parlare ungherese come lingua madre.

Oltre al Regolamento internazionale dell’Unione Europea di Radiotelevisione – EBU-UER: la canzone deve durare al massimo 3 minuti, gli interpreti devono avere un’età minima di 16 anni (data di riferimento: 08.05.2018) e la canzone non deve essere stata pubblicata prima dell’1.09.2017 (radio, TV, Internet, presentazioni al pubblico, registrazioni. ecc.), la MTVA richiede artisti con una carriera già avviata (le cui canzoni prodotte siano ben note in Ungheria) e i cantanti stranieri potranno partecipare a condizione che sul palco ci sia anche un artista ungherese. Le canzoni possono essere presentate in qualsiasi lingua, ma una parte del testo dovrà comunque essere in ungherese.

Inoltre gli artisti solisti o gruppi che desiderano partecipare all’A DAL 2018 devono aver avuto un album pubblicato nel mercato o eseguito la loro musica in TV o Radio nazionale e devono avere anche una Casa discografica o un contratto con un professional music manager. Saranno assegnati anche tre nuovi premi  ai cantanti e le canzoni in gara in A DAL 2018: l‘Acoustic Song Contest (Akusztik Dalverseny), ‘Best Lyrics of A DAL 2018’ (A Dal 2018 Legjobb Dalszövege) e il ‘New Talent of A DAL 2018’ (A Dal 2018 Felfedezettje). I candidati che si qualificheranno agli spettacoli live dell’A DAL 2018, saranno invitati subito dopo gli spettacoli dal vivo ad un programma live di 26 minuti chiamato “A DAL Kulissza” (The Song: Behind the Scenes).

Nessuna informazione è stata rilasciata per quanto riguarda il numero di canzoni che prenderanno parte all’edizione 2018 dell’A Dal, le date e il numero d spettacoli in cui si comporrà la selezione nazionale ungherese. Tuttavia, un Festival acustico on-line sarà lanciato con tutte le canzoni partecipanti all’A Dal 2018 in una speciale versione acustica. Ulteriori dettagli verranno rilasciati dalla MTVA in una data successiva.

Scopri  tutte le regole in ungherese e inglese qui.

L’Ungheria è stata rappresentata nella scorsa edizione tenutasi a Kyiv da Joci Pápai e il brano “Origo”  (Origin) (scelti attraverso la selezione nazionale: A Dal 2017), pubblicato il 4 gennaio 2017 su etichetta discografica Magneoton Records. Il brano è stato scritto e composto dallo stesso Joci Pápai interamente in lingua ungherese. 

Joci si è esibito per settimo nella seconda semifinale dell’11 maggio, piazzandosi secondo su 18 partecipanti ottenendo 231 punti. Essendo arrivato fra i primi 10 nella Semifinale, Joci si è qualificato per la finale del 13 maggio, dove ha cantato per ottavo su 26 partecipanti, piazzandosi ottavo su 26 partecipanti, ottenendo 758 punti in totale. Per la prima volta dal 2013, l’Ungheria ha presentato al concorso una canzone in ungherese.

Il Paese ha debuttato all’Eurovision Song Contest nel 1994, ma già l’anno prima tento di qualificarsi all’evento partecipando alla semifinale preliminare del 3 Aprile 1993 tenutasi a Lubiana ‘Kvalificacija za Millstreet’ (Qualificazione per Millstreet), dove non passò il turno con Andrea Szulák e il suo brano “Árva reggel” (Lonesome morning). Il risultato migliore rimane fino ad ora il 4° posto ottenuto proprio con la canzone di debutto “Kinek mondjam el vétkeimet?” (To whom can I tell my sins?), eseguita da Friderika Bayer.

L’Ungheria partecipa alla manifestazione in maniera irregolare con 14 partecipazioni (12 finali): presente dal 1994 al 1998, torna nel 2005 centrando la finale, per poi fermarsi un anno ed essere presente dal 2007 al 2009. Particolarmente tormentata la scelta per il 2009: dopo che la canzone vincente è stata squalificata, e la seconda ha rinunciato, Zoli Adok (finito terzo) ha rappresentato il paese a Mosca, fermandosi alla semifinale. Ritiratasi nel 2010, torna l’anno dopo e centra la finale con Kati Wolf e la canzone “What About My Dreams?” (Mi lesz az álmaimmal?, versione bilingue del suo brano “Szerelem, miért múlsz?”). D’allora si è sempre classificata in Finale: nel 2012, 24° posto con i Compact Disco e il suo brano “Sound of our hearts” (Szíveink dallama), nel 2013, 10° posto con ByeAlex e la sua canzone “Kedvesem (Zoohacker remix)” (Dear), nel 2014 arriva un altro risultato di rilievo, il 5° posto di András Kállay-Saunders con “Running” (Rohanás), nel 2015, 20° posto con Boggie e il suo brano “Wars for Nothing” (Háborúk a semmiért) e nel 2016, 19° posto con Freddie e il suo brano “Pioneer” (Úttörő).

Al momento il numero di Paesi che hanno già confermato la loro presenza al concorso salirebbe a 40 dopo il Portogallo (RTP) (automaticamente in Finale in quanto paese organizzatore), Albania (RTSH), Armenia (AMPTV), Australia (SBS), Austria (ÖRF), Azerbaigian (İTV), Belgio (VRT), Bielorussia (BRTC), Bulgaria (BNT), Cipro (CyBC), Croazia (HRT), Danimarca (DR), ERI di Macedonia (MRT), Estonia (ERR), Finlandia (Yle), Francia (France 2), Georgia (GPB), Germania (NDR), Grecia (ERT), Irlanda (RTÉ), Islanda (RÚV), Israele (IPBC), Italia (RAI), Lettonia (LTV), Lituania (LRT), Malta (PBS), Montenegro (RTCG), Norvegia (NRK), Paesi Bassi (AVROTROS), Polonia (TVP), Portogallo (RTP), Regno Unito (BBC), Repubblica Ceca (ČT), Romania (TVR), Serbia (RTS), Slovenia (RTV Slo), Spagna (TVE), Svezia (SVT), Svizzera (SRG SSR), Ucraina (UA:PBC), Ungheria (MTVA) e tra questi notiamo notiamo la Russia (C1R), che ritorna nel concorso dopo un anno d’assenza e dopo che per l’edizione 2017 del concorso, la Russia aveva scelto Julia Samoylova / Юлия Самойлова, che avrebbe dovuto rappresentare il paese con la canzone “Flame Is Burning” (Горит пламя), però i servizi di sicurezza ucraini emisero un divieto di accesso per tre anni sul territorio ucraino nei confronti della cantante. La causa di ciò era un’esibizione del 2015 di Julia Samoylova / Юлия Самойлова in Crimea, la cui annessione alla Russia nel 2014 è contestata dall’Ucraina, senza aver ottenuto l’assenso delle autorità ucraine. Dopo le controversie dovute al bando e dopo alcuni infruttuosi tentativi di riparare la situazione il divieto venne reso definitivo, i canali televisivi russi Rossija 1 / Россия-1 e Primo canale (Pervyj kanal / Первым каналом) annunciarono ufficialmente la rinuncia a partecipare all’Eurovision Song Contest 2017, annunciando che Julia Samoylova / Юлия Самойлова avrebbe rappresentato la Russia all’edizione del 2018. Ancora nessun cantante è stato ufficialmente selezionato.

Dei Paesi non partecipanti, o di cui non si è ancora saputo niente, molti dovrebbero essere orientati, secondo voci, alla conferma. Resta l’incognita San Marino (San Marino RTV), che non ha confermato la partecipazione dopo la grande delusione dell’ultimo posto in semifinale della passata edizione. Carlo Romeo, direttore generale di San Marino RTV, intervistato in merito a una futura partecipazione del paese, dopo che Valentina Monetta e Jimmie Wilson non si sono qualificati per la finale dell’ Eurovision Song Contest 2017, ha riferito “Non c’è posto per i micro-stati all’ Eurovision Song Contest” e Moldavia (TRM), che nessuna notizia è stata rilasciata riguardo la sua partecipazione a Lisbona 2018.

Mentre hanno confermato l’assenza l’Andorra (RTVA), per motivi economici a causa della mancanza di sponsor; il Liechtenstein, che non debutterà in questa edizone; Monaco (TMC) e il Lussemburgo (RTL), che non hanno intenzione di rientrare nella competizione neanche quest’anno, portando così rispettivamente a 12 e 25 le edizioni consecutive di assenza; Slovacchia  (RTVS), che ha annunciato di non voler tornare a partecipare alla manifestazione; Bosnia ed Erzegovina (BHRT), a causa della crisi interna che sta subendo l’emittente pubblica oltre per motivi economici a causa della mancanza di sponsor; Turchia (TRT), assente dal 2012 in disaccordo con il metodo di votazione e contro la qualificazione automatica alla Finale dei Big 5 (Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito).