
A 2 giorni dalla chiusura delle procedure di adesione per Sarà Sanremo, la serata televisiva che il 15 dicembre farà conoscere gli 8 protagonisti della categoria Nuove Proposte, questa sera, infatti, al Tg1 delle 20 intervistatointervistato da Vincenzo Mollica, Claudio Baglioni, conduttore e direttore artistico della 68ᵃ edizione del festival, ha anticipato le prime novità della gara canora introdotte con la modifica del Regolamento.
Come anticipato prima Claudio Baglioni, ospite di Vincenzo Mollica, ha svelato alcune delle novità del prossimo Festival e il rinnovato Regolamento della gara: Saranno in gara 20 canzoni e tutte arriveranno in finale. Si tratterà di una gara senza eliminazioni, sia dei Campioni sia nella categoria giovani. Non ci sarà più il limite di durata di 3 minuti e 15 secondi per le canzoni: quest’ultimo è aumentato a 4 minuti. Non ci sarà più la serata cover e che verrà sostituita da una serata dedicata ai duetti.
Il cantautore ha rivelato di essere stato contattato tre volte, in passato, per il Festival di Sanremo: «Avevo detto tre no, poi alla lunga ho ceduto … Conduttore no, conducente sì. Perché il Festival lo condurrò fino a quel punto, poi dipenderà un pò dalla squadra. Il mio lavoro è già tantissimo, perché significa fare e decidere molti degli aspetti del Festival. Praticamente tutti, dalla scenografia, alla linea editoriale, ai contenuti, al significato generale di questo Festival, che vedrà la musica al centro, visto che hanno voluto dopo ben tre miei “no” un musicista e cantautore alla guida».
Sono infatti state abolite le eliminazioni, sia per la categoria Campioni che per gli otto giovani. I Campioni e i Giovani in gara raggiungeranno tutti la serata finale del Festival di Sanremo (sabato nel primo caso, venerdì nel secondo): nessuno verrà eliminato nel corso delle cinque serate e il cast si esibirà il sabato senza subire alcun taglio.
«L’eliminazione è stata eliminata. Non ci sarà, come in tutte le edizioni precedenti, quella pratica un po’ violenta del dover mandare a casa qualcuno. Chiunque degli invitati al Festival, dei proponenti, siano essi giovani o campioni, cominceranno il Festival e lo finiranno. Nessuno andrà via, nessuno dovrà fare le valigie. Ci sarà comunque un concorso, ma questo renderà Sanremo simile a un festival del cinema o letterario», ha detto Baglioni al Tg1.
La serata cover verrà eliminata e sostituita da una serata duetti introdotta da Paolo Bonolis nel 2005, nel corso di questa serata, presumibilmente quella del giovedì, ovvero la terza, i Campioni in gara non presenteranno le cover. In programma c’è un’altra esibizione sulle note del pezzo in concorso in una versione riarrangiata, che però questa volta sarà necessariamente in duetto con un altro artista, a loro scelta. Nel 2011 la riedizione delle canzoni venne rimpiazzata da duetti con ospiti su canzoni a parte (“Nata per unire” per i 150 anni dell’Unità d’Italia nel 2011, “Viva l’Italia nel mondo’ nel 2012, “Sanremo story” nel 2013, “Sanremo club” nel 2014) e completamente cancellata e rimpiazzata con una serata cover generica nelle ultime tre annate. La novità è che la riedizione, come detto sopra, conterà a tutti gli effetti per la classifica.
«Chi lavora da tanto tempo a un progetto, a una canzone, abbia dignità e diritto di riproporre quel suo brano, questa volta con altri artisti, musicisti o altri cantanti, in forma di duetto, di trio, in forma di performance aggiuntiva magari riarrangiato in forma diversa», ha detto Baglioni al Tg1.
Un’altra novità, dopo l’addio alle cover e alle eliminazioni, che complica non poco i piani in chiave eurovisiva, è che la durata dei brani presentati dai Campioni è stata allungata da 3.15 minuti sino a 4 minuti.
A questo proposito, è stato confermato l’abbinamento con l’Eurovision Song Contest. Si legge in proposito nel Regolamento pubblicato contestualmente: “L’Artista vincitore nella Sezione CAMPIONI avrà la facoltà di partecipare, in rappresentanza dell’Italia, all’edizione 2018 dell’Eurovision Song Contest, su richiesta di RAI. Qualora il suddetto Artista non intenda avvalersi di tale facoltà, RAI e/o gli organizzatori del suddetto Eurovision Song Contest si riserveranno il diritto di scegliere il partecipante secondo propri criteri”.
Non si sa ancora chi affiancherà Claudio Baglioni. Il settimanale Chi pubblica indiscrezioni su un possibile trio di primedonne: Miriam Leone, attrice ex Miss Italia, Sabrina Ferilli ed Ilaria D’Amico, giornalista sportiva di Sky. Ma la trattativa più serrata è quella con Fiorello, che la Rai vorrebbe in qualsiasi ruolo sul palco dell’Ariston.
Aggiornamento: Duccio Forzano sarà il regista del Festival di Sanremo 2018. La notizia è stata ufficializzata dal direttore di Rai 1 Andrea Fabiano durante la conferenza stampa di presentazione di Celebration, il nuovo show del sabato sera di Rai1 in onda dal 14 ottobre con la conduzione di Neri Marcorè e Serena Rossi. Forzano conosce bene Baglioni, con il quale ha già condiviso l’avventura televisiva di Capitani Coraggiosi nel 2015. E conosce bene anche la macchina del Festival di Sanremo, dato che è stato regista nel 2010, 2011, 2013 e 2014 (Clerici, il primo Morandi e i due di Fazio).

È inoltre uno dei registi di punta della Rai da circa vent’anni. Occasionalmente ha collaborato con altri network (Mediaset, La7, Sky e Fox).
Dopo una gavetta fatta di molti mestieri oltre a quello del film maker e realizzatore, viene notato da Claudio Baglioni negli anni novanta per aver diretto un videoclip per la sua ex moglie, Paola Massari. Baglioni lo vuole regista inizialmente dei suoi videoclip, successivamente gli affida la direzione televisiva dei suoi concerti. Contemporaneamente lavora per Mediaset: ‘Verissimo’ e Real TV – ‘Eroi per caso’.
Nel 2000 dirige il primo show di Giorgio Panariello, ‘Ultimo Valzer’ di Fabio Fazio, le quattro edizioni di ‘Stasera pago io’ di Fiorello, poi torna in Mediaset con Paolo Bonolis e di nuovo in Rai con Gianni Morandi e Vincenzo Salemme. Vive anche una parentesi cinematografica nel 2003, dirige 23, una commedia comica con i Ditelo voi. Dal 2005 al 2016 ha curato la regia del programma di Rai 3 ‘Che tempo che fa’ di nuovo con Fazio.
Nel 2006 debutta nella regia teatrale al Teatro Sistina con la commedia musicale “Squali – Una storia vera un sogno” da un’idea di Alberto Luca Recchi, scritto con Paola Conte e interpretato da Alberto Luca Recchi con Giulia Ottonello, Carlo Ragone e Beatrice Luzzi.
Si dedica anche saltuariamente a seminari universitari di regia televisiva.
Sempre per Fazio cura le regie di ‘Vieni via con me’ su Rai 3 nel 2010 e di ‘Quello che (non) ho’ su La7 nel 2012.
Gli eurofan ricorderanno che fu affidata a lui la regia del video di Madness of Love, versione italo-inglese di “Follia d’amore” (che vinse la categoria Giovani del Festival di Sanremo 2011, ottenendo anche il Premio della Critica del Festival della canzone italiana “Mia Martini”) con cui Raphael Gualazzi arrivò al 2º posto all’Eurovision Song Contest 2011. Era l’anno del ritorno dell’Italia dopo 13 edizioni di assenza, e fu un ritorno col botto.
Duccio Forzano, nella regia del Festival, succede a Maurizio Pagnussat, che ha occupato il posto in tutte e tre le edizioni condotte e artisticamente dirette da Carlo Conti.
Ricordiamo che, ai sensi del regolamento, il Festival di Sanremo 2018, che si svolgerà dal 6 al 10 febbraio, decreterà il rappresentante dell’Italia all’Eurovision Song Contest. L’opportunità è offerta al vincitore, ma se questi dovesse rifiutare, la Rai sceglierebbe secondo propri criteri (cosa successa nel 2016; in quel caso la classifica è stata fattore determinante).
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