ESC 2018: RTP conferma 43 paesi a Lisbona 2018

Eurovision-2018

Stando alle indiscrezioni nella 63ª edizione dell’Eurovision Song Contest che si terrà per la prima volta in assoluto in Portogallo, presso la MEO Arena (rinominata con il nome di ‘Altice Arena’) della città di Lisbona l’8, il 10 e il 12 maggio del prossimo anno, grazie alla vittoria di Salvador Sobral con “Amar pelos dois” (Loving for both of us) ci saranno in gara 43 paesi, pari al numero record di paesi partecipanti nel 2008 e nel 2011.

Ad annunciarlo il capo della delegazione per il Portogallo presso l’ESC, Carla Bugalho che è stata nominata vice produttore esecutivo dell’Eurovision Song Contest, intervistata durante il programma televisivo A Voz do Cidadão, in onda sulla rete portoghese RTP.

Prima che fosse stato rivelato il numero, sono 42 i paesi che hanno confermato la loro presenza a Lisbona, mentre manca ancora la decisione definitiva della Moldavia (TRM) che ancora non ha dichiarato la loro posizione in merito alla prossima edizione dell’evento. Pertanto e come negli ultimi anni, si può facilmente supporre che sia stato l’ultimo paese a confermare la partecipazione a Lisbona 2018.

Inoltre, é stato anche anticipato dettagli sulle cartoline voltapagina, note come Postcards (i video di circa 40 secondi che introducono ogni canzone dell’Eurovision Song Contest  e durante le quali il palco viene svuotato del materiale utilizzato dal precedente artista per riempirlo nuovamente con gli oggetti di scena del successivo) che in questa edizione non saranno nel paese di origine degli artisti in gara come negli ultimi due anni (la prima metà delle cartoline non sarà filmata nel Paese del rappresentante), ma saranno registrate per completo in Portogallo e la regia sarà supervisionata dal team organizzativo dell’Eurovision Song Contest 2018. Il team portoghese pare abbia scelto di mostrare all’Europa intera le bellezze del Portogallo. “Le delegazioni giungeranno in Portogallo e filmeranno le loro postcard in località differenti del paese in modo da mostrarlo durante i live shows”. L’iniziativa è patrocinata dall’Ente del Turismo del Portogallo.

Le cartoline voltapagina, dopo alcuni anni in cui sono state utilizzate per mettere gli artisti al centro della scena, torneranno ad essere utilizzate per scopi promozionali o simili. In linea generale, le cartoline voltapagina non vengono mostrate in anteprima, ma si scoprono solamente all’atto dell’esibizione dell’artista impegnato in gara.

È stato anche ribadito, come anticipato qualche giorno fa il Presidente dell’emittente pubblica portoghese RTPGonçalo Reis in un’intervista con il quotidiano portoghese O Jornal Economico, che questa edizione sarà redditizia, anche se sarà molto più economica: “Posso dire che noi staremo ampiamente sotto questi valori: organizzeremo la rassegna più economica di sempre. Ma anche una delle più interessanti di sempre”.

Daniel Deusdado, direttore di programmazione di RTP, ha spiegato come non vi saranno tagli di budget da altri programmi televisivi in vista dell’evento eurovisivo.

Al momento i lavori si stanno concentrando soprattutto attorno al bilancio – “non sarà finalizzato fino alla fine dell’anno”, viene spiegato nel corso della trasmissione – con lo scopo di contenere i costi per non gravare ulteriormente sulle casse della televisione portoghese, in fase di riassestamento dopo anni di difficoltà economiche.

Si sta anche delineando in queste settimane il flusso di lavoro e il calendario delle scadenze per l’organizzazione dell’Eurovision 2018: “siamo in fase di preparazione”, rivela Carla Bugalho, produttrice esecutiva aggiunta per l’edizione 2018 del festival canoro europeo – “siamo in una fase di identificazione delle risorse, rintracciamento dei fornitori e finalizzazione dei contratti per i lavoratori”.

Al momento il numero di Paesi che hanno già confermato la loro presenza al concorso salirebbe a 42 dopo il Portogallo (RTP) (automaticamente in Finale in quanto paese organizzatore), Albania (RTSH), Armenia (AMPTV), Australia (SBS), Austria (ÖRF), Azerbaigian (İTV), Belgio (VRT), Bielorussia (BRTC), Bulgaria (BNT), Cipro (CyBC), Croazia (HRT), Danimarca (DR), ERI di Macedonia (MRT), Estonia (ERR), Finlandia (Yle), Francia (France 2), Georgia (GPB), Germania (NDR), Grecia (ERT), Irlanda (RTÉ), Islanda (RÚV), Israele (IPBC), Italia (RAI), Lettonia (LTV), Lituania (LRT), Malta (PBS), Montenegro (RTCG), Norvegia (NRK), Paesi Bassi (AVROTROS), Polonia (TVP), Portogallo (RTP), Regno Unito (BBC), Repubblica Ceca (ČT), Romania (TVR), San Marino (San Marino RTV), Serbia (RTS), Slovenia (RTV Slo), Spagna (TVE), Svezia (SVT), Svizzera (SRG SSR), Ucraina (UA:PBC), Ungheria (MTVA) e tra questi notiamo notiamo la Russia (C1R), che ritorna nel concorso dopo un anno d’assenza e dopo che per l’edizione 2017 del concorso, la Russia aveva scelto Julia Samoylova / Юлия Самойлова, che avrebbe dovuto rappresentare il paese con la canzone “Flame Is Burning” (Горит пламя), però i servizi di sicurezza ucraini emisero un divieto di accesso per tre anni sul territorio ucraino nei confronti della cantante. La causa di ciò era un’esibizione del 2015 di Julia Samoylova / Юлия Самойлова in Crimea, la cui annessione alla Russia nel 2014 è contestata dall’Ucraina, senza aver ottenuto l’assenso delle autorità ucraine. Dopo le controversie dovute al bando e dopo alcuni infruttuosi tentativi di riparare la situazione il divieto venne reso definitivo, i canali televisivi russi Rossija 1 / Россия-1 e Primo canale (Pervyj kanal / Первым каналом) annunciarono ufficialmente la rinuncia a partecipare all’Eurovision Song Contest 2017, annunciando che Julia Samoylova / Юлия Самойлова avrebbe rappresentato la Russia all’edizione del 2018. Ancora nessun cantante è stato ufficialmente selezionato.

Mentre hanno confermato l’assenza l’Andorra (RTVA), per motivi economici a causa della mancanza di sponsor; il Liechtenstein, che non debutterà in questa edizone; Monaco (TMC) e il Lussemburgo (RTL), che non hanno intenzione di rientrare nella competizione neanche quest’anno, portando così rispettivamente a 12 e 25 le edizioni consecutive di assenza; Slovacchia  (RTVS), che ha annunciato di non voler tornare a partecipare alla manifestazione; Bosnia ed Erzegovina (BHRT), a causa della crisi interna che sta subendo l’emittente pubblica oltre per motivi economici a causa della mancanza di sponsor; Turchia (TRT), assente dal 2012 in disaccordo con il metodo di votazione e contro la qualificazione automatica alla Finale dei Big 5 (Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito).

C’è già anche la prima artista ufficiale: si tratta di Laura Groeseneken, in arte Sennek, scelta internamente da VRT, la tv fiamminga che quest’anno sovrintende alla partecipazione del Belgio (in alternanza coi valloni di RTBF). Si tratta di una cantante semiprofessionista (lavora come vetrinista in una celebre catena di complementi di arredo), ma ha una buona carriera come autrice.

Il termine ultimo per le emittenti di presentare domanda di partecipazione si è concluso il 15 settembre e il periodo di tolleranza per i paesi candidati di ritirare la loro domanda senza affrontare una sanzione finanziaria si è concluso il 10 ottobre.

Si prevede che la comunicazione ufficiale del rilascio dell’elenco ufficiale dei paesi partecipanti a Lisbona 2018 da parte l’EBU-UER arriverà nei prossimi giorni.