
L’emittente pubblica azera İctimai TV (İTV) ha annunciato qualche minuto fa che Aisel Mammadova, scelta internamente, rappresenterà l’Azerbaigian alla 63ª edizione dell’Eurovision Song Contest che si terrà per la prima volta in assoluto in Portogallo, presso la MEO Arena (rinominata con il nome di ‘Altice Arena’) della città di Lisbona l’8, il 10 e il 12 maggio del prossimo anno, grazie alla vittoria di Salvador Sobral con “Amar pelos dois” (Loving for both of us).
Aisel Mammadova (Aysel Məmmədova) è il terzo partecipante ufficiale del’Eurovision Song Contest 2018, dopo SENNEK (Laura Groeseneken) per il Belgio e Saaro Aalto per la Finlandia.
La notizia è stata rilasciata da İctimai TV, anche se il cui comunicato in merito, però, non sembra essere più raggiungibile.
La canzone che AISEL canterà a Lisbona verrà scelta nei prossimi mesi da un’apposita Commissione, sarà svelata in una data successiva, anche se in genere l’Azerbaigian aspetta marzo per la presentazione.

Aisel nata a Baku il 3 luglio 1989 da una famiglia di musicisti; i suoi studi hanno sempre avuto un’impronta musicale dall’infanzia all’età universitaria, laureata al Conservatorio di Stato a Baku (Hajibeyov Baku Academy of Music, Hacıbəyov adına Bakı Musiqi Akademiyası, Hajibeyov Azerbaijan State Conservatoire) nel 2010. Musicista dalla voce calda e sexy, ha partecipato a numerosi festival nazionali e internazionali come il “Caspian Jazz & Blues Festival” 2002, il Baku International Jazz Festival (Bakı Beynəlxalq Caz Festivalı) 2005 e 2006, il “MuzEnergo Festival of Music İmprovisation” (MuzEnergo Festival of Music Improvisation) 2007, il Montreux Jazz Festival (Montro Caz Festivalı) 2009 all’interno dell’Emil İbrahimin Quartet (il maggior festival jazz d’Europa e, ad oggi, secondo al mondo), il Caucasus Jazz Festival (Qafqaz Caz Festivalı) 2012 e lo Zhara Festival (“Jara-2017” festivalı) 2017. Aisel è anche pianista e compositrice, e ha cantato in buona parte dell’Europa dell’Est – Russia, Georgia, Turchia, Ucraina, Israele, Svizzera, Paesi Bassi e anche in Italia. Ha recentemente condiviso il palco con Sergey Lazarev e Loboda alla Zhara Fest di Baku.
L’Azerbaigian è stata rappresentata nella scorsa edizione tenutasi a Kyiv da DiHaj (Diana Hacıyeva, Diana Hajiyeva, Діана Гаджиєва) con il suo brano “Skeletons” (Skeletlər), scelti entrambi internamente, raggiungendo il 14° posto nella classifica finale.
L’Azerbaigian ha partecipato per la prima volta all’ESC nel 2008 (10 Finali). In precedenza, il paese nel 2006 aveva protestato con l’EBU-UER per la scelta dell’Armenia di portare un cantante della regione contesa del Nagorno-Karabakh, ma non vi fu alcun seguito in quanto non ci sono vincoli di nazionalità a meno che non li imponga l’emittente pubblica dello stato nella selezione.
Da allora il paese ha più volte tentato di entrare nell’EBU-UER, condizione necessaria per partecipare a tale evento; ciò è poi accaduto nel 2008 con İctimai TV (İTV).
Finora l’Azerbaigian si è sempre qualificato per la Finale, e dopo quattro partecipazioni ha conquistato nel 2011, a Düsseldorf, la sua prima vittoria con Ell/Niki e il suo brano “Running Scared”. Inoltre ha sempre conquistato un piazzamento tra i primi 10, raggiungendo un totale di 5 piazzamenti consecutivi nel TOP 5, tra cui una vittoria nel 2011 (3° nel 2009, 5° nel 2010, 1° nel 2011, 4° nel 2012, 2° nel 2013). Nel 2014 si piazza al 22esimo e nel 2015 manca la top 10 per soli 4 punti.
In dieci edizioni si sono avuti tre modi diversi per scegliere artista e canzoni: selezione nazionale nel 2008, selezione interna nel 2009, mentre dal 2010 si è scelto prima il rappresentante, poi la canzone. Nel 2011 c’è stato un caso particolare: Eldar Qasımov e Nigar Camal avevano vinto la semifinale della selezione come artisti separati, ma Ictimai TV li ha proclamati entrambi rappresentanti del paese caucasico, poi vincente.
La 63ª edizione dell’Eurovision Song Contest si terrà a Lisbona l’8, il 10 e il 12 maggio 2018. Il prossimo 29 gennaio scopriremo come saranno composte le due Semifinali e in quale delle due l’Italia dovrà votare. Il tema del concorso quest’anno sarà “All aboard!”, tutti a bordo, a rimarcare come il Portogallo sia sempre stato connesso al resto del mondo attraverso l’oceano e di come 500 anni fa Lisbona fosse al centro di importanti rotte marine. Ed anche i loghi dedicati, quest’anno ben 12 le varianti, lo ricordano nelle forme e nei colori. Oceano come potenziale trait d’union, dunque, per celebrare l’Europa e la musica.
Devi effettuare l'accesso per postare un commento.