ESC 2018 – Italia: Fabrizio Moro ed Ermal Meta con “Non mi avete fatto niente” a Lisbona

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È stato appena confermato che Ermal Meta e Fabrizio Moro rappresenteranno l’Italia, in qualità di vincitori del Festival di Sanremo, alla 63ª edizione dell’Eurovision Song Contest che si terrà per la prima volta in assoluto in Portogallo, presso la MEO Arena (rinominata con il nome di ‘Altice Arena’) della città di Lisbona l’8, il 10 e il 12 maggio del prossimo anno, grazie alla vittoria di Salvador Sobral con “Amar pelos dois” (Loving for both of us).

Il Festival di Sanremo 2018 è stato vinto da Ermal Meta e Fabrizio Moro con il brano “Non mi avete fatto niente” (dodicesima canzone (nono titolo delle canzoni) che viene svelata nel novero di quelle che parteciperanno all’Eurovision Song Contest 2018), un testo dedicato alla piaga del terrorismo e nonostante le polemiche. Al secondo posto Lo Stato Sociale con “Una vita in vacanza”, mentre al terzo posto troviamo Annalisa con “Il mondo prima di te”.

Ermal Meta e Fabrizio Moro lo hanno annunciato nel corso della conferenza tenuta nella sala stampa dell’Ariston subito dopo la vittoria. 

I due artisti già nel pomeriggio avevano espresso il proprio assenso e gradimento alla partecipazione confermando anche che questa canzone sarà eseguita in lingua italiana, proprio per rafforzare il fatto che rappresentano il nostro paese. In particolare, avevano dichiarato: “Andremmo all’Eurovision e ovunque per divulgare il nostro messaggio, e sicuramente in italiano. Non siamo mica inglesi!”.

Dalla sospensione dalla gara, alla riammissione, fino alla vittoria, il percorso di Ermal Meta e Fabrizio Moro è stato decisamente una corsa ad ostacoli. Ma l’accusa di plagio era inevitabile, anche se a ben guardare non si tratta letteralmente di plagio, bensì un’autocitazione, in quanto le parti di testo e di melodia identiche nel ritornello sono farina del sacco dello stesso autore di Non mi avete fatto niente: Andrea Febo. La canzone galeotta è “Silenzio”, scritta appunto da Febo per Sanremo Giovani 2016 e cantata da Ambra Calvani e Gabriele De Pascali, ma poi scartata. Sfugge il senso di un regolamento che da una parte richiede che le canzoni (dei big in gara)siano a tutti gli effetti inedite e segrete, mentre poi «prevede la possibilità di campionare o usare stralci di altri autori, per un totale non superiore al 30%». Quindi, una canzone che al 30% è già conosciuta ed ascoltabile (Silenzio era presente sul sito Rai fino a pochi giorni fa), come fa ad essere considerata nuova, inedita e segreta?

Polemica a parte, “Non mi avete fatto niente” è un brano di denuncia contro gli atti terroristici accaduti nel mondo, ed è nato proprio in seguito a quanto successo a Manchester durante il concerto di Ariana Grande. Il messaggio che permea la canzone è quello di speranza, di vivere senza la paura, di andare oltre ciò che ci differenzia dall’altro, dal diverso, senza odiarlo o giudicarlo per preconcetti: «Miliardi di persone che sperano in qualcosa / Braccia senza mani / Facce senza nomi / Scambiamoci la pelle / In fondo siamo umani / Perché la nostra vita non è un punto di vista».

Ermal Meta e Fabrizio Moro sono il diciannovesimo concorrente in gara all’edizione 2018 dell’Eurovision Song Contest, dopo SENNEK (Laura Groeseneken) per il Belgio, Saaro Aalto per la Finlandia, AISEL (Aysel Mammadova, Aysel Məmmədova) per l’Azerbaigian, Waylon (Willem Bijkerk) per i Paesi Bassi, Cesár Sampson con “Nobody but You” (Niemand außer dir) per l’Austria, Jessica Mauboy per l’Australia, Eugent Bushpepa con “Mall” (Yearning) per l’Albania, l’Ethno Jazz Band IRIAO (ეთნო ჯაზ-ბენდი “ირიაო”) per la Georgia, Madame Monsieur  con “Mercy” per la Francia, Yulia Samoilova (Юлия Самойлова) per la Russia, Mikolas Josef con “Lie to me” per la Repubblica Ceca e Alfred and Amaia con “Tu canción” (Your song) per la Spagna, Ryan O’Shaughnessy con “Togheter” per l’Irlanda, Eleni Foureira (Ελενη Φουρεϊρα) con “Fuego” e Christabelle con “Taboo” e il duo ZiBBZ con “Stones” per la Svizzera e Rasmussen con “Higher ground” (Højere Grund) per la Danimarca.

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Ermal Meta (Fier, 20 aprile 1981) albanese naturalizzato italiano, nato in Albania, all’età di 13 anni si è trasferito con la madre, il fratello e la sorella a Bari, troncando ogni rapporto con il padre, da lui definito violento. Cresciuto ascoltando musica classica (la madre è violinista professionista), ha cominciato a suonare a 16 anni pianoforte e chitarra e ha fatto parte di vari gruppi prima di entrare a fare parte degli Ameba 4 in qualità di chitarrista. Tale gruppo ha preso parte al Festival di Sanremo 2006 nella sezione Giovani con il brano “Rido… forse mi sbaglio”, venendo tuttavia eliminato alla prima serata. Il brano è stato successivamente inserito nel loro unico album, intitolato ‘Ameba 4’ e prodotto dalla Sugar Music di Caterina Caselli. Poco dopo la band si scioglie.

Nel 2007 Meta ha fondato a Bari il gruppo La Fame di Camilla, con i quali realizza i tre album in studio ‘La Fame di Camilla’ (2009), ‘Buio e luce’ (2010) e ‘L’attesa’ (2012). Sin dagli esordi, il gruppo è stato protagonista di un’intensa attività dal vivo che li ha portati ad esibirsi presso eventi di rilevanza nazionale, come il Festival di Sanremo 2010, presentando in gara nella sezione Giovani il brano “Buio e luce” e l’Heineken Jammin’ Festival, suonando sullo stesso palco di Stereophonics, The Cranberries e Aerosmith.

In seguito allo scioglimento del gruppo, Meta ha intrapreso l’attività di autore che nel corso degli anni lo ha portato a scrivere brani per molti interpreti italiani come Emma, Francesco Renga, Patty Pravo, Chiara, Marco Mengoni, Francesca Michielin, Francesco Sarcina, Giusy Ferreri, Lorenzo Fragola oltre ad aver curato gli arrangiamenti di alcuni brani per i Negrita e per i già citati Renga e Sarcina.

Nel 2013, in occasione dell’annuale Festival di Sanremo, la cantante Annalisa ha presentato i brani Scintille e Non so ballare, quest’ultimo scritto da Meta. Nel corso del 2013, Meta ha scritto insieme a Niccolò Agliardi il brano Non mi interessa per Patty Pravo, con la quale ha realizzato un duetto; nello stesso anno ha inoltre composto i brani Pronto a correre, 20 sigarette e Natale senza regali per Marco Mengoni, presenti nell’album di quest’ultimo Pronto a correre.

Agli inizi del 2014 realizza il brano Tutto si muove, inserito nella colonna sonora della serie televisiva Braccialetti rossi, mentre il 22 ottobre dello stesso anno esce in rotazione radiofonica il suo singolo di debutto Lettera a mio padre. Nello stesso anno ha realizzato in duetto con Niccolò Agliardi il brano Volevo perdonarti, almeno, presente nella colonna sonora Braccialetti rossi 2. Al termine del 2014 ha firmato insieme a Gianni Pollex il singolo Straordinario di Chiara, presentato da quest’ultima al Festival di Sanremo 2015; sempre nello stesso periodo torna a collaborare con Marco Mengoni per la stesura dei brani Invincibile(scritto insieme a Matteo Buzzanca), La neve prima che cada e Io ti aspetto (scritti con Dario Faini) inseriti nell’album del 2015 di Mengoni Parole in circolo.

Nel 2015 ha scritto per Lorenzo Fragola i testi di due brani tratti dall’album 1995, La nostra vita è oggi e Resta dove sei, per poi partecipare in veste di produttore insieme a Fabrizio Ferraguzzo e Roberto Cardelli alla realizzazione del secondo album da solista di Francesco Sarcina de Le Vibrazioni, Femmina, nel quale sono presenti i brani Un miracolo (scritto con Antonio Filippelli), l’omonimo Femmina (composto insieme a Sarcina) Ossigeno e Benvenuta nel mondo, i cui testi sono scritti da Meta. Sempre nello stesso anno scrive i brani Occhi profondi e Arriverà l’amore per Emma Marrone.

Il 19 novembre 2015 è stata annunciata la pubblicazione del singolo Odio le favole, uscito il 27 dello stesso mese; in quest’ultima data, Meta ha preso parte a Sanremo Giovani 2015, venendo selezionato tra le Nuove Proposte del Festival di Sanremo 2016. Il singolo raggiunge la 66ª posizione nella classifica dei singoli più venduti in Italia.

Il 5 febbraio 2016 è stato pubblicato il primo album in studio del cantante, intitolato Umano e che ha debuttato alla 45ª posizione degli album più venduti in Italia.

Nel 2017 Meta ha preso parte al sessantasettesimo Festival di Sanremo nella sezione “Big” con il brano Vietato morire, con il quale è giunto terzo. Pubblicato l’8 febbraio 2017, esso ha anticipato il secondo album in studio, anch’esso intitolato Vietato morire e uscito due giorni più tardi.

Nel corso della manifestazione sanremese, il cantautore ha vinto il premio di miglior cover nella serata del giovedì interpretando Amara terra miadi Domenico Modugno, mentre in quella conclusiva si è aggiudicato il Premio della Critica “Mia Martini”.

A due settimane dalla manifestazione sanremese, Vietato morire è salito al primo posto degli album più venduti in Italia. Il disco è stato promosso nel corso dell’anno anche dai singoli Ragazza paradiso, Voodoo Love (presentata in una versione con i Jarabedepalo) e Piccola anima, quest’ultimo in collaborazione con Elisa.

Nel mese di marzo Meta è stato scelto come giudice della sedicesima edizione del talent show Amici di Maria De Filippi. Il 12 novembre successivo Meta ha vinto il premio Best Italian Actagli MTV Europe Music Awards 2017.

Nel dicembre 2017 Meta ha rivelato di aver terminato le lavorazioni al terzo album in studio, che sarebbe stato pubblicato in concomitanza con la sua partecipazione al Festival di Sanremo 2018. Nel gennaio 2018 ha annunciato il titolo, Non abbiamo armi, e pubblicato la relativa copertina.

In occasione del Festival di Sanremo 2018 il cantautore ha presentato il brano Non mi avete fatto niente in coppia con Fabrizio Moro, il cui testo è stato scritto dai due insieme ad Andrea Febo in seguito all’attentato di Manchester al concerto di Ariana Grande. Il brano “Non mi avete fatto niente” interpretato da Ermal Meta e Fabrizio Moro vincono la sessantottesima edizione di Sanremo.

Fabrizio Moro, nome d’arte di Fabrizio Mobrici (Roma, 9 aprile 1975), nato a Roma nel quartiere periferico di San Basilio, da genitori calabresi di Vibo Valentia, ha studiato all’Istituto per la cinematografia e la televisione “Roberto Rossellini”. Successivamente si trasferisce con tutta la famiglia a Guidonia Montecelio nel quartiere di Setteville di Guidonia per poi stabilirsi a Sant’Angelo Romano. Per anni si esibisce dal vivo con numerose giovani band in locali e pub, presentando un repertorio rock-pop insieme a brani dei The Doors, Guns N’ Roses e U2.

Attivo dal 1996, in 21 anni di carriera ha pubblicato 11 album, di cui nove di inediti, uno dal vivo e una raccolta, e 22 singoli.

Ha partecipato a sei Festival di Sanremo come interprete, con i brani: Un giorno senza fine, nel 2000; Pensa, nel 2007, con cui vinse la gara nella sezione Giovani e il relativo Premio della Critica Mia Martini; Eppure mi hai cambiato la vita, nel 2008, classificatosi terzo; Non è una canzone, nel 2010; Portami via, nel 2017; e Non mi avete fatto niente, nel 2018, in coppia con Ermal Meta, canzone vincitrice nella sezione Campioni.

Ha partecipato, inoltre, a due Festival di Sanremoin veste di autore: nel 2012 con Sono solo parolee nel 2016 con Finalmente piove.

Ha al suo attivo anche una partecipazione al Festivalbar, nel 2007, e tre al Summer Festival, nel 2015, 2016, e 2017. Ha vinto tre Premi Lunezia, tre Premi Roma Videoclip, un Venice Music Awards e un Wind Music Award.

È considerato uno tra i cantautori più talentuosi dell’ultimo ventennio, ed è uno tra gli autori più richiesti della nuova generazione musicale italiana.

Nel 1996 pubblica il suo primo singolo Per tutta un’altra destinazione.

Il primo album, Fabrizio Moro, viene pubblicato nel 2000, anno in cui concorre per la prima volta al Festival di Sanremo nella sezione Giovani piazzandosi al 13º posto con la canzone Un giorno senza fine, prodotta artisticamente da Massimo Luca.

Nel 2004, insieme ad altri esponenti della canzone italiana, partecipa alla compilation Italianos para siempre con i brani Situaciones de la vida e Linda como eres; la compilation era destinata per il mercato sudamericano. Sempre nello stesso anno esce il singolo Eppure pretendevi di essere chiamata amore, una power ballad dagli arrangiamenti essenziali ma incisivi, costruita sulla ritmica di basso, batteria e chitarre. Il videoclip del singolo ha concorso al Fandango Festival 2004.

Nel 2005 esce il singolo Ci vuole un business, brano utilizzato anche dalla Croce Rossa Italiana per le proprie campagne sociali e che viene inserito nel secondo album Ognuno ha quel che si merita, pubblicato nello stesso anno.

Nel 2007 partecipa alla 57ª edizione del Festival di Sanremo con il brano Pensa, dedicato alle vittime della mafia, riuscendo a vincere la competizione nella categoria Giovani e aggiudicandosi anche il Premio Mia Martini della Critica nella stessa categoria. Moro ha sempre rifiutato l’etichetta di “cantautore impegnato” che i giornalisti gli stavano attribuendo dopo questa canzone,[senza fonte] per la quale viene girato un videoclip diretto da Marco Risi, che vede la partecipazione di Rita Borsellino e di molti attori del film Mery per sempre, diretto dallo stesso Risi nel 1989. Con questo video vince il Premio Roma Videoclip 2007.

Sempre nel 2007 gli viene assegnato il Premio Lunezia per il valore Musical-Letterario dell’album Pensa. Inoltre riceve i premi Radio & Stampa e Sorrisi e Canzoni Tv. Il 1º marzo 2007, in concomitanza con il Festival, esce il terzo album, intitolato anch’esso Pensa, che diviene disco d’oro e successivamente disco di platino, stesso riconoscimento ottenuto dall’omonimo singolo.

Il 18 maggio 2007 esce Fammi sentire la voce, singolo tratto dall’album sanremese con il quale nell’estate si esibisce nelle due tappe di Milano e Catania del Festivalbar 2007. Nello stesso anno si esibisce anche sul palco dell’Heineken Jammin’ Festival e partecipa al TRL – Total Request Live on tour 2007.

Successivamente esce il singolo Parole rumori e giorni, il cui video lo riporta alla vittoria del Premio Roma Videoclip 2007. Sempre nell’estate del 2007 Fabrizio Moro presenta dal vivo il nuovo album in alcuni eventi estivi, tra i quali il più importante è la partecipazione, come supporter, al tour di Vasco Rossi.

Nello stesso anno si esibisce con Claudio Baglioni al festival lampedusano di O’ Scià.

Nel 2008 partecipa alla 58ª edizione del Festival di Sanremo con la canzone Eppure mi hai cambiato la vita, classificandosi al 3º posto nella sezione Campioni[5]. In una delle tre serate si esibisce con il leader degli Stadio, Gaetano Curreri, per reinterpretare il pezzo in gara.

Il video del brano sanremese vince anch’esso il Premio Roma Videoclip 2008. Il 29 febbraio 2008, in concomitanza con il Festival, esce il quarto album, intitolato Domani, che diviene anch’esso Disco d’oro. Altro singolo estratto dall’album Domani è Libero, canzone utilizzata anche come colonna sonora della prima serie del telefilm di canale 5 I liceali, e come colonna sonora, nel 2012, per lo spot della Fiat Punto.

Il 4 luglio 2008 Fabrizio Moro si esibisce per la prima volta al Rock in Roma. In questo anno partecipa nuovamente al TRL – Total Request Live on tour 2008 e per la prima volta al Radionorba Battiti Live. Partecipando anche al Venice Music Awards vince la categoria Rivelazione Sanremo 2007/2008.

Nel 2009 al Festival di Sanremo si esibisce nella serata dei duetti, come ospite insieme a Fausto Leali, interpretando la canzone Una piccola parte di te. Sempre nello stesso anno collabora nuovamente con Gaetano Curreri alla lavorazione del nuovo album degli Stadio, scrivendo e cantando per loro la canzone Resta come sei.

Il 22 maggio 2009 esce il singolo Il senso di ogni cosa che anticipa il suo primo EP intitolato Barabba uscito il 5 giugno 2009[6]. Con il nuovo singolo concorre anche al Coca Cola Live @ MTV – The Summer Song.

Il secondo singolo da estrarre avrebbe dovuto essere Barabba, brano che racconta degli scandali politici, ma le radio si rifiutano di trasmetterlo.

Il 17 agosto 2009 nasce il suo primo figlio. Durante la stessa estate 2009 partecipa al Radionorba Battiti Live. Il tour, iniziato a giugno si chiude ufficialmente a Roma il 3 dicembre con il concerto live a “Stazione Birra”.

Moro inoltre partecipa insieme alla Nazionale italiana cantanti a interpretare La canzone del sole, La forza della vita e Si può dare di più, brani utilizzati in operazioni benefiche.

Nel 2010 partecipa alla 60ª edizione del Festival di Sanremo con il brano Non è una canzone, nella categoria Artisti. La canzone viene esclusa dal festival alla quarta serata dopo l’esibizione con Jarabe De Palo e DJ Jad, assieme a quella di Enrico Ruggeri.

Il 19 febbraio 2010, in concomitanza con il Festival, esce il sesto album, intitolato Ancora Barabba. L’album va a completare il primo EP uscito a giugno del 2009: in esso sono infatti presenti le tracce di Barabba, oltre a sette inediti, due tracce Live registrate durante il concerto di chiusura del tour 2009, e un brano il cui testo è di Roberto Roversi e la musica di Gaetano Curreri.

Nell’estate del 2010, in cui esce il secondo singolo Non gradisco, il cantautore è impegnato in un tour che lo porta in giro per le piazze italiane e che si conclude il 19 novembre con il concerto all’Atlantico di Roma, in cui viene registrato anche il suo primo DVD Live.

Il 4 dicembre 2010 riceve a Foggia il premio Solidarietà e Impegno Civile 2010 per l’impegno in diverse campagne sociali.

Nel 2011 Fabrizio Moro abbandona la Warner Music e fonda la sua etichetta discografica indipendente La Fattoria del Moro Publishing. Il 23 settembre 2011 esce il singolo Respiro che anticipa l’uscita del nuovo album Atlantico Live. Il singolo è anche la sigla di apertura del programma televisivo Sbarre, dal 28 settembre su Rai Due in seconda serata, che vede come narratore lo stesso Fabrizio Moro.

Il 4 novembre 2011 esce in rotazione radiofonica Fermi con le mani, il secondo inedito tratto dal DVD e doppio cd Atlantico Live, brano dedicato alla vicenda di Stefano Cucchi. La canzone è anche la sigla finale del documentario 148 Stefano mostri dell’inerzia che partecipa al Festival Internazionale del Film di Roma come concorso esterno. Nella stessa serata della presentazione Moro esegue una versione della canzone da solo alla chitarra dopo la visione del documentario. L’8 novembre 2011 esce la sua prima raccolta live intitolata Atlantico Live. La raccolta, composta da 3 CD, contiene un DVD del live registrato all’Atlantico di Roma l’anno precedente e due CD contenenti le tracce live del concerto e i due nuovi inediti, che trainano l’album come singoli.

Nel 2012 Fabrizio Moro partecipa come autore al 62º Festival di Sanremo, scrivendo per Noemi il brano Sono solo parole con cui la cantante romana si piazza al terzo posto.

Il 24 agosto 2012 esce in rotazione radiofonica Se non è amore, altro singolo scritto dal cantautore per Noemi, che anticipa la prima raccolta live della cantante, nel quale è presente l’altro inedito Buongiorno alla vita, scritto sempre da Moro.

Il 12 ottobre 2012 esce in radio I nostri anni,nuovo singolo degli Stadio, che Fabrizio Moro ha composto e cantato con la band emiliana. Il 24 novembre 2012 insieme ad altri ospiti prende parte a Roma al “Friendly Gala Stadio”, l’evento concerto degli Stadio per festeggiare i loro trent’anni di carriera.

Nel 2013 Fabrizio Moro collabora con il gruppo Indie rock Il Parto delle Nuvole Pesanti, scrivendo e cantando con loro il brano Crotone, in uscita come singolo il 6 marzo 2013, nel quale partecipa anche al videoclip.

Il 1º aprile 2013 esce il nuovo album dei Kutso, un’altra band indie-rock, nel quale Moro partecipa assieme a Pier Cortese, Pierluigi Ferrantini (Velvet) e Adriano Bono (ex dei Radici nel Cemento), alla versione Aiutatemi – Kutso & friends version della band contenuta nell’album.

Partecipa come autore all’album Schiena di Emma, con il brano intitolato La mia felicità.

Il 19 aprile 2013 esce il primo singolo ufficiale intitolato Sono come sono estratto dall’album L’inizio, uscito a fine aprile, del quale è presente anche un videoclip. L’album contiene una traccia dedicata a Giulio Andreotti.

L’11 maggio 2013 parte da Caramanico Terme il tour 2013, denominato L’inizio Tour.

Il 6 settembre 2013 esce in rotazione radiofonica il secondo singolo estratto L’inizio, intitolato L’eternità. Il giorno dopo, in occasione di una tappa del tour, Moro annuncia la nascita della sua secondogenita.

Il 28 settembre 2013, a Faenza, nell’ambito del Meeting delle Etichette Indipendenti edizione 2013 MEI 2.0, gli viene assegnato il premio speciale Pivi (Premio italiano videoclip indipendente) per il brano–videoclip Pensa in quanto miglior video antimafia di sempre e divenuto uno dei brani di riferimento e colonna sonora della resistenza antimafia.

Il 13 dicembre 2013 viene pubblicato su Youtube il video del nuovo singolo Babbo Natale esiste.

Il 23 maggio 2014 si esibisce in piazza San Giovanni a Roma per la chiusura della campagna elettorale per le elezioni Europee del Movimento 5 Stelle.

Il 9 giugno 2014 inizia il terzo giro del suo tour L’inizio tour con tappa in Emilia Romagna.

Il 3 marzo 2015 esce il singolo Acqua, che anticipa l’uscita del lavoro discografico Via delle Girandole 10, pubblicato il 17 marzo 2015. L’album esordisce nella Top 10 della classifica FIMI degli album più venduti in Italia. All’interno è presente una traccia cantata insieme ai Modena City Ramblers. Dopo l’uscita dell’album il cantautore è impegnato nel nuovo tour che lo porta a suonare nei maggiori teatri d’Italia

Nel giugno 2015 partecipa alla terza edizione del Summer Festival con il brano Alessandra sarà sempre più bella, ottenendo una nomination per il Premio RTL 102.5 – Canzone dell’estate.

Il 25 luglio 2015 l’album ottiene il Premio Lunezia2015 per il valore musical-Letterario.

Nel 2015 Fabrizio Moro partecipa come professore alla trasmissione televisiva Amici di Maria De Filippi. A febbraio 2016, in tale ambito, presenta il suo inedito Un’altra vita, che viene assegnato all’alunna Elodie.

Nel 2016 il cantautore partecipa nuovamente come autore al 66º Festival di Sanremo, scrivendo il brano Finalmente piove per Valerio Scanu. Il 15 aprile 2016 esce il singolo Sono anni che ti aspetto, accompagnato da un video che vede la partecipazione di Massimiliano Varrese, mentre dal successivo 28 aprile parte dal PalaLottomatica di Roma il Fabrizio Moro Live 2016: in questa tappa è presente Fiorella Mannoia come ospite. Il 1º maggio 2016 partecipa al Concerto del Primo Maggio.

Nello stesso periodo viene pubblicato l’album di Gianluca Grignani Una strada in mezzo al cielo, che contiene un brano in duetto con Moro, + famoso di Gesù.

Il 20 maggio 2016 viene pubblicato Un’altra vita, primo album di Elodie, che oltre al primo singolo contiene un altro brano scritto da Moro, Giorni spensierati.

Inoltre lo stesso giorno la Nar Internationalpubblica in digitale Il meglio di Fabrizio Moro – Grandi successi, una raccolta delle canzoni più popolari del cantautore dall’album Fabrizio Moroad Ancora Barabba. La stessa etichetta discografica pubblica in questo periodo una riedizione del primo album Fabrizio Moro del 2000, il quale era fuori catalogo dal 2007.

Nel giugno 2016 il cantautore partecipa alla quarta edizione del Summer Festival con il brano Sono anni che ti aspetto.

Il 29 settembre 2016, in occasione dei 110 anni della Confederazione Generale Italiana del Lavoro (CGIL), ha luogo a piazza del Popolol’ultima tappa del Fabrizio Moro Live 2016. Moro partecipa poi come autore al nuovo album di inediti di Fiorella Mannoia con i brani I pensieri di Zo e I miei passi i cui due ultimi album sono stati prodotti da Pier Cortese.

A novembre 2016 viene confermato come professore alla trasmissione televisiva Amici di Maria De Filippi.

Nel febbraio 2017 partecipa al sessantasettesimo Festival di Sanremo con il brano Portami via, giungendo in finale e piazzandosi al settimo posto. Con questo brano vince il premio Lunezia come miglior testo e videoclip.

Il 10 marzo 2017 viene pubblicato l’album Pace, che viene presentato con tre appuntamenti live: 20 aprile 2017 al Fabrique di Milano e 26 e 27 maggio 2017 al Palalottomatica di Roma.

Si esibisce in serata al Concerto del primo maggio con la sua band, cantando: Tutto quello che volevi, Libero, Alessandra sarà sempre più bella e Portami via.

Dopo il tour estivo, Moro continua a lavorare al nuovo progetto discografico che contiene i suoi brani più famosi riarrangiati e alcuni dei pezzi scritti per altri artisti. Intanto il 27 ottobre esce il singolo La felicità, tratto dall’album Pace.

Nel 2018 vince il Festival di Sanremo 2018 con il brano Non mi avete fatto niente in coppia con Ermal Meta.[15] Il brano è stato inserito nella prima parte della raccolta Parole rumori e anni, uscita il 9 febbraio 2018. La seconda parte della raccolta verrà pubblicata tra la fine del 2018 e l’inizio del 2019.

L’evento, è stato guidato quest’anno, per la prima volta, da Claudio Baglioni, che è stato anche il direttore artistico del festival, con la partecipazione della showgirl Michelle Hunziker (già co-conduttrice dell’edizione 2007) e dell’attore Pierfrancesco Favino, si è articolato in cinque serate consecutive a partire dal 6 febbraio fino al sabato 10 febbraio. Venerdì 9 febbraio è stato deciso il vincitore della categoria dei giovani chiamata “Nuove proposte”, che comprende artisti emergenti, mentre questa sera sabato 10 febbraio è stato proclamato il vincitore della sezione principale, “Campioni”, di cui fanno parte gli artisti o gruppi più famosi e affermati. 

Questa sera abbiamo riascoltiamo tutti i brani dei 20 Campioni in gara. Le canzoni saranno sottoposte, come consueto, alla votazione con sistema misto e i voti saranno proporzionati, in misura percentuale, in questo modo: 50% televoto, 30% Giuria Sala Stampa, 20% Giuria degli Esperti. Le sessioni di voto sono stati due, al termine della prima è stata data la classifica generale dal ventesimo al quarto posto, mentre al termine della seconda avremo il podio.

Ecco di seguito i 20 cantanti e le canzoni che si sono sfidati al Festival di Sanremo per la categoria “Campioni”, che si sono disputati il rappresentare l’Italia al prossimo Eurovision Song Contest:

Finale:

  1. Luca Barbarossa con il brano «Passame er sale» (Give me the salt) (Luca Barbarossa – Luca Barbarrosa) diretto da Clemente Ferrari,
  2. Red Canzian (Bruno Canzian) con il brano «Ognuno ha il suo racconto» (Everyone has his story) (Miki Porru – Red Canzian, Miki Porru) diretto da Fabio Gurian, 15º
  3. THE KOLORS (Antonio Stash Fiordispino, Alex Fiordispino e Daniele Mona) con il brano «Frida (mai, mai, mai)» (Davide Petrella, Dario Faini, Alessandro Raina – Davide Petrella, Dario Faini, Stash Fiordaspino) diretto da Luca Chiaravalli,
  4. Elio e le Storie Tese (Stefano Belisari – Elio, Nicola Fasani – Faso, Davide Civaschi – Cesareo, Christian Meyer – Meyer, Antonello Aguzzi – Jantoman e Sergio Conforti – Rocco Tanica) con il brano «Arrivedorci» (Goodboye) (Stefano Belisari, Sergio Conforti, Davide Civaschi, Nicola Fasani – Stefano Belisari, Sergio Conforti, Davide Civaschi, Nicola Fasani) diretto da Peppe Vessicchio, 20º
  5. RON (Rosalino Cellamare) con il brano «Almeno pensami» (At least think about me) (Lucio Dalla – Lucio Dalla) diretto da Peppe Vessicchio,
  6. Max Gazzè (Massimiliano Gazzè) con il brano «La leggenda di Cristalda e Pizzomunno» (The legend of Cristalda and Pizzomunno) (Francesco Gazzè – Massimiliano Gazzè, Francesco De Benedettis) diretto da Clemente Ferrari,
  7. Annalisa  (Annalisa Scarrone) con il brano «Il mondo prima di te» (The world before you) (Alessandro Raina, Annalisa, Davide Simonetta – Alessandro Raina, Annalisa, Davide Simonetta) diretto da Pino Perris, Super Finale
  8. Renzo Rubino (Oronzo Rubino) con il brano «Custodire» (Preserving) (Oronzo Rubino – Oronzo Rubino), 13º
  9. Decibel (Enrico Ruggeri, Fulvio Muzio, Mino Riboni, Silvio Capeccia) con il brano «Lettera dal Duca» (Letter from the duke) (Enrico Ruggeri – Fulvio Muzio, Silvio Giuseppe Capeccia) diretto da Roberto Rossi, 16º
  10. Ornella Vanoni con Bungaro e Pacifico (Ornella Vanoni, Antonio Calò e Luigi (Gino) De Crescenzo) con il brano «Imparare ad amarsi» (Learn to love each other) (Pacifico, Bungaro, Cesare Chiodo – Bungaro, Cesare Chiodo, Antonio Fresa) da Antonio Fresa,
  11. Giovanni Caccamo con il brano «Eterno» (Eternal) (Giovanni Caccamo, Cheope – Giovanni Caccamo) diretto da Stefano Nanni, 10º
  12. Lo Stato Sociale (Alberto “Albi” Cazzola, Francesco “Checco” Draicchio, Lodovico “Lodo” Guenzi, Alberto “Bebo” Guidetti ed Enrico “Carota” Roberto) con il brano «Una vita in vacanza» (A life in vacation) (Lodovico Guenzi, Alberto Cazzola, Matteo Romagnoli, Alberto Guidetti, Enrico Roberto, Francesco Draicchio – Lodovico Guenzi, Alberto Cazzola, Matteo Romagnoli, Alberto Guidetti, Enrico Roberto, Francesco Draicchio) diretto da Fabio Gargiulo, Super Finale
  13. Roby Facchinetti e Riccardo Fogli (Camillo Ferdinando Facchinetti e Riccardo Fogli) con il brano «Il segreto del tempo» (The secret of time)(Pacifico – Roby Facchinetti) diretto da Danilo Ballo, 18º
  14. Diodato e Roy Paci (Antonio Diodato e Rosario Paci) con il brano «Adesso» (Now) (Antonio Diodato – Antonio Diodato) diretto da Vincenzo Presta,
  15. Nina Zilli  (Maria Chiara Fraschetta) con il brano «Senza appartenere» (Without belonging) (Giordana Angi, Antonio Iammarino – Giordana Angi, Antonio Iammarino) diretto da Valeriano Chiaravalle, 17º
  16. Noemi (Veronica Scopelliti) con il brano «Non smettere mai di cercarmi» (Never stop looking for me) (Massimilano Pelan, Diego Calvetti, Veronica Scopelliti – Massimilano Pelan, Fabio De Martino) diretto da Diego Calvetti, 14º
  17. Ermal Meta e Fabrizio Moro (Ermal Meta e Fabrizio Mobrici) con il brano «Non mi avete fatto niente» (You didn’t do anything to me) (Fabrizio Mobrici, Ermal Meta, Andrea Febo – Fabrizio Mobrici, Ermal Meta, Andrea Febo) da Diego Calvetti, Super Finale
  18. Enzo Avitabile con Peppe Servillo (Vincenzo Avitabile e Peppe Servillo) con il brano «Il coraggio di ogni giorno» (The courage of every day) (Vincenzo Avitabile, Pacifico – Vincenzo Avitabile) diretto da Roberto Rossi, 12º
  19. Le Vibrazioni  (Francesco Sarcina, Stefano Verderi, Marco Castellani ed Alessandro Deidda) con il brano «Così sbagliato» (So wrong)(Francesco Sarcina, Andrea Bonomo, Luca Chiaravalli, Davide Simonetta – Francesco Sarcina, Andrea Bonomo, Luca Chiaravalli, Davide Simonetta) diretto da Luca Chiaravalli, 11º
  20. Mario Biondi (Mario Ranno) con il brano «Rivederti» (See you again) (Mario Ranno – Giuseppe Furnari, Mario Fisicaro) da Peppe Vessicchio, 19º

Super Finale:

  1. Annalisa  (Annalisa Scarrone) con il brano «Il mondo prima di te» (The world before you) (Alessandro Raina, Annalisa, Davide Simonetta – Alessandro Raina, Annalisa, Davide Simonetta) diretto da Pino Perris,
  2. Lo Stato Sociale (Alberto “Albi” Cazzola, Francesco “Checco” Draicchio, Lodovico “Lodo” Guenzi, Alberto “Bebo” Guidetti ed Enrico “Carota” Roberto) con il brano «Una vita in vacanza» (A life in vacation) (Lodovico Guenzi, Alberto Cazzola, Matteo Romagnoli, Alberto Guidetti, Enrico Roberto, Francesco Draicchio – Lodovico Guenzi, Alberto Cazzola, Matteo Romagnoli, Alberto Guidetti, Enrico Roberto, Francesco Draicchio) diretto da Fabio Gargiulo,
  3. Ermal Meta e Fabrizio Moro (Ermal Meta e Fabrizio Mobrici) con il brano «Non mi avete fatto niente» (You didn’t do anything to me) (Fabrizio Mobrici, Ermal Meta, Andrea Febo – Fabrizio Mobrici, Ermal Meta, Andrea Febo) da Diego Calvetti, 1º

L’Italia è stata rappresentata nella scorsa edizione tenutasi a Kyiv da Francesco Gabbani e il suo brano “Occidentali’s Karma”, il primo estratto dal terzo album in studio ‘Magellano’ e pubblicato il 9 febbraio 2017. Il brano è stato critto dallo stesso Gabbani insieme al fratello Filippo, Fabio Ilacqua e Luca Chiaravalli, il brano ha vinto il Festival di Sanremo 2017; ha quindi guadagnato il diritto a rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest 2017 a Kiev, in Ucraina, dove viene premiato con il premio della sala stampa, mentre nella classifica generale si piazza al sesto posto.

Nella prima settimana di pubblicazione, il singolo è stato certificato disco d’oro dalla Federazione Industria Musicale Italiana per aver venduto più di 25 000 copie. Ottiene la certificazione platino a distanza di due settimane dalla sua pubblicazione. Ad un mese dalla sua pubblicazione, il brano arriva ad ottenere il doppio disco di platino.

Il videoclip, postato su YouTube il 9 febbraio 2017, ottiene il 12 febbraio successivo 4 353 802 visualizzazioni in un solo giorno, diventando così il video italiano più visto in un solo giorno su Vevo. Il 9 marzo, un mese dopo la pubblicazione, il video supera le cinquanta milioni di visualizzazioni e il 24 aprile raggiunge la soglia di cento milioni.

L’Italia ha debuttato all’ESC nel 1956 ed è tra i paesi fondatori della manifestazione, che si ispira al Festival di Sanremo.

Il paese ha vinto la competizione due volte: la prima volta nell’edizione 1964 svoltasi a Copenaghen con l’allora sedicenne Gigliola Cinquetti e la canzone “Non ho l’età (per amarti)“, la seconda nel 1990 a Zagabria con Toto Cutugno e la canzone “Insieme: 1992”. A seguito di queste vittorie l’Italia ha acquisito il diritto di organizzare l’edizione successiva della manifestazione, precisamente l’edizione 1965 a Napoli, e l’edizione 1991 a Roma.

A seguito di queste vittorie l’Italia ha acquisito il diritto di organizzare l’edizione successiva della manifestazione, precisamente l’edizione 1965 a Napoli, e l’edizione 1991 a Roma.

La RAI, dopo il 1997, ha interrotto la sua partecipazione all’Eurovision Song Contest e ne ha sospeso anche la trasmissione. Nel 2011 ritorna dopo 14 anni dall’ultima partecipazione.

L’Italia è tra i paesi fondatori dell’Eurovision Song Contest, che si ispira al Festival di Sanremo. Molti artisti italiani hanno partecipato all’Eurovision Song Contest nel corso degli anni come rappresentanti di altre nazioni. Inoltre, è il membro dei “Big Five” che conta all’attivo meno partecipazioni: solo 40 contro le oltre 50 degli altri quattro Paesi. 

Da quando è tornata, è arrivata per cinque volte nella Top 10 con due podi nel 2011 e 2015.