ESC 2018: The story so far … Get to Know… the 43 COUNTRIES in the 2018 Eurovision Song Contest

È tutto pronto per l’Eurovision Song Contest 2018 a Lisbona. La manifestazione canora europea si terrà a Lisbona dall’8 al 12 maggio e l’Italia sarà rappresentata da Ermal Meta e Fabrizio Moro, vincitori del Festival di Sanremo con “Non mi avete fatto niente”.

L’Eurovision Song Contest 2018 arriva alla sua 63esima edizione e, per quest’anno, si svolgerà nella Altice Arena di Lisbona. Il concorso canoro sbarca così in Portogallo per la prima volta in assoluto grazie alla vittoria di Salvador Sobral nel 2017 con la canzone che ha commosso il mondo intero, “Amar Pelos Dois”, una storica vittoria per il Paese lusitano. Nell’edizione 2018 dell’Eurovision Song Contest, l’Italia sarà rappresentata da Ermal Meta e Fabrizio Moro, vincitori del Festival di Sanremo 2018, con la loro canzone “Non mi avete fatto niente”. L’Italia fa parte dei cinque Big 5 che accedono di diritto alla Finale dell’Eurovision Song Contest, come il Portogallo, vincitore nel 2017. Se Ermal Meta e Fabrizio Moro vincessero, oltre alla bellissima soddisfazione, questo implicherebbe anche che l’edizione 2019 dell’Eurovision Song Contest si svolgerebbe proprio in Italia.

I fan dell’Eurovision Song Contest 2018 si stanno già preparando per tifare i loro rispettivi cantanti, rappresentati appunto dai cantanti vincitori di ogni Selezione Nazionale. Le date di messa in onda dell’Eurovision Song Contest 2018 vanno dall’8 al 12 maggio 2018. La serata finale è prevista, come vi abbiamo anticipato, il 12 maggio mentre, nelle altre serate, vedremo 37 cantanti in gara sfidarsi per superare le semifinali che si terranno l’8 e il 10 maggio 2018.

Vediamo ora insieme l’ordine di uscita delle canzoni delle due semifinali dell’Eurovision Song Contest 2018. Per seguire la diretta del concorso canoro di Lisbona potrete sintonizzarvi su Rai4 a partire dalle ore 21 di martedì 8 maggio, con la conduzione di Ema Stockholma e Carolina Di Domenico.  Diretta sabato 12 maggio, quando si svolgeranno le Finali dell’Eurovision Song Contest 2018 saranno in onda dalle 21 su Rai1, con il commento di Federico Russo e Serena Rossi.

Eurovision Song Contest 2018Eurovision Song Contest 2018: Tutte le 43 canzoni, Finale: Big 5 e PortogalloPrima Semi-FinaleSeconda Semi-Finale

Qui trovate le 43 canzoni in versione integrale nei loro video ufficiali.

Ecco i Paesi partecipanti:

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Prima semifinale: La prima semifinale si terrà l’8 maggio 2018 dalle 21:00 CEST. Vi gareggeranno 19 Paesi e voteranno anche Portogallo, Regno Unito e Spagna.

01.Azerbaigian (İTV): Aisel (Aysel Mammadova,Aysel Məmmədova) – “X my heart(Qəlbimdən keçdim) (Sandra Bjurman – Dimitris Kontopoulos). Per l’ennesima volta l’Azerbaigian ha scelto di affidarsi a una produzione estera: alla solita Sandra Bjurman (compositrice per l’Azerbaijan nel 2010, 2011, 2012, 2015 e 2017) sono stato affiancati Dimitris Kontopoulos, autore eurovisivo greco di buon successo, e l’americano Tim Bran. Tutto questo al servizio di Aysel Mammadova in arte Aisel, 28enne cantante jazz per l’occasione prestata a un pop molto “plasticoso” e già sentito (anche se godibile in versione studio) che sembra marcare l’ennesima occasione mancata per riportare il paese caucasico ai fasti della storica vittoria del 2011. Comunque vada, sicuramente X My Heart ha buone possibilità di portare a casa il premio per il peggior testo dell’edizione.

02.Islanda (RÚV): Ari Ólafsson – “Our choice” (Heim, Home) (Þórunn Erna Clausen – Þórunn Erna Clausen). Profile videoDa una nazione estremamente “avanti” a livello musicale ci aspettavamo sicuramente di più di Ari Ólafsson e della sua Our Choice, ballata classicissima à la Claudio Villa fuori tempo massimo di almeno trent’anni ma trionfatrice a sorpresa di una delle selezioni nazionali più aperte di questo 2018. Anche l’Islanda, dopo una serie di sette qualificazioni consecutive dal 2008 al 2014, sembra avere perso un po’ la retta via e quest’anno non fa eccezione: il mio desiderio di un Eurovision a Reykjavik dovrà essere rimandato di un altro anno.

03.Albania (RTSH): Eugent Bushpepa – “Mall(Yearning) (Eugent Bushpepa – Eugent Bushpepa). L’Albania propone quest’anno in gara Eugent Bushpepa, 33enne rocker di Rrëshen vincitore del Festivali i Kënges (selezione albanese per l’Eurovision) già celebre in patria per il suo range vocale e le doti interpretative. La canzone è un pò di nicchia ma nel suo insieme funziona bene, specie dopo il consueto revamp che ha restituito alla nazione dell’aquila bicefala un minimo di velleità – il problema è il suo piazzamento nella prima metà della prima semifinale, decisamente la più competitiva delle due. Un brano di così poca facile presa, cantato per di più in albanese, rischia davvero di perdersi nel marasma di questo Eurovision prima di avere una possibilità concreta di incidere.

04.Belgio (VRT): Sennek (Laura Groeseneken) – “A matter of time(Une question de temps) (Laura Groeseneken, Alex Callier, Maxime Tribeche – Laura Groeseneken, Alex Callier, Maxime Tribeche). Profile Video. Atmosfere alla James Bond per Sennek – nome d’arte di Laura Groeseneken, 27enne cantautrice di Leuven già tastierista per il musicista e cantante belga Ozark Henry. La proposta della televisione fiamminga sembra allinearsi all’offerta proposta dalla sua controparte vallone nel 2015 e 2017, con un sound molto internazionale e un’interprete perfettamente calata nel panorama musicale attuale: il brano funziona, piace ai fans come alle giurie e con la giusta performance potrebbe ritagliarsi la quarta top ten consecutiva per un paese che da poco sembra aver ritrovato la retta via. Persistono i dubbi sulle capacità vocali di Sennek (ma ad onor del vero pare fosse seriamente ammalata al pre-party di Tel Aviv, dove ha fatto malissimo) e sulla sua presenza scenica.

05.Repubblica Ceca (ČT): Mikolas Josef – “Lie to me” (Mikolas Josef – Mikolas Josef). Profile VideoLa Repubblica Ceca ha storicamente vita dura all’Eurovision, con una sola qualificazione in finale su sei partecipazioni – ma quest’anno sembra avere trovato la chiave giusta per ottenere il consenso di tutta Europa: Justin Timberlake piace un po’ a tutti, e anche il ceco Mikolas Josef ha pensato bene di ispirarsi al cantante di Memphis in questa Lie To Me sospesa fra pop e rap. I dubbi sulla resa vocale del cantante si sono dissipati con le prime performance live, lasciando posto a qualche perplessità sulla coreografia estremamente complicata che i cechi sembrano voler portare in scena (e che ha rischiato di costare tanto a Mikolas, che è stato ricoverato in ospedale dopo una caduta nelle prove di domenica scorsa). Non dovrebbe essere a rischio l’accesso alla finale, che per la Repubblica Ceca rappresenterebbe già un grande traguardo.

06.Lituania (LRT): Ieva Zasimauskaitė (Ieva Zasimauskaitė-Kiltinavičienė, Ieva Zasimauskaitė) – “When we’re old(Kol myliu) (Vytautas Bikus – Vytautas Bikus). Profile VideoDopo la solita selezione nazionale/maratona la Lituania ha deciso di premiare la costanza di Ieva Zasimauskaitė, 24enne di Kaunas al quinto tentativo negli ultimi sei anni. When We’re Old è una ballata à la Ellie Goulding dedicata al marito Marius, allenatore della nazionale lituana under 20 di pallacanestro, che compare nel video promozionale e potrebbe fare la sua apparizione anche sul palco di Lisbona. Il brano non è dei più immediati, ma ha un suo appeal particolare e non è detto che non riesca a farsi strada nella combattutissima prima semifinale.

07.Israele (KAN): Netta (Netta Barzilai, נטע ברזילי) – “TOY(צעצוע) (Doron Medalie & Stav Beger – Doron Medalie & Stav Beger). Netta è la superfavorita di questa edizione: uscita a marzo dopo aver vinto la selezione/talent locale HaKokhav HaBa ribaltando i pronostici all’ultima puntata, questa ragazza di Hod HaSharon ha saputo in breve guadagnarsi il sostegno di tutta Europa con la sua Toy – uptempo dai sapori vagamente etnici ispirata al movimento #MeToo e scritta da Doron Medalie, già autore delle proposte israeliane del 2015 e 2016. Come accadde un anno fa al nostro Francesco Gabbani, la messa in scena un po’ stravagante e decisamente sopra le righe rischia di costituire il principale ostacolo a un’affermazione di Israele, che ha guidato la classifica delle scommesse ininterrottamente durante l’ultimo mese e mezzo. Sicuramente Netta saprà far parlare di sé e in un anno aperto come il 2018 sembra configurarsi, non è detto che alla fine dei conti non sia la favorita d’obbligo a portare a casa la vittoria.

08.Bielorussia (BTRC): ALEKSEEV (Nikita Vladimirovich Alekseev, Микита Володимирович Алєксєєв, Mykyta Volodymyrovych Alieksieyev, Никита Владимирович Алексеев, Nikita Vladimirovich Alekseyev) – “Forever(Назаўжды) (Yevgeny Matyushenko – Kirill Pavlov). L’ennesima, sconclusionata selezione bielorussa ci ha regalato la vittoria di Alekseev (Nikita Vladimirovich Alekseev), 24enne ucraino famoso in tutta l’ex Unione Sovietica dopo la sua partecipazione alla quarta edizione di The Voice of Ukraine e il lancio del suo primo singolo Pyanoye solntse, diventato in breve tempo una hit in tutti i paesi dell’Europa Orientale. La sua vittoria alla finale nazionale bielorussa con il brano synthpop Forever è stata macchiata però da uno scandalo scoppiato su VK (il Facebook sovietico) quando è stato scoperto che l’artista ha eseguito ancora nel maggio scorso la versione russa del pezzo summenzionato. Grandi polemiche e minacce di ritiri da parte degli avversari di Alekseev hanno caratterizzato le settimane precedenti la finale, che si è conclusa con la prevedibile vittoria del favorito d’obbligo sotto il beneplacito del presidente Lukashenko. Per calmare le acque il team bielorusso ha deciso di presentare una nuova versione di Forever, riarrangiata in chiave ballad, che è rapidamente riuscita nell’impresa di far perdere alla Bielorussia i pochi sostenitori rimasti nel suo angolo: a questo punto è difficile pensarla fuori dagli ultimi tre posti della prima semifinale.

09.Estonia (ERR): Elina Nechayeva (Elina Netšajeva) – “La forza(The Force, Tugevus) (Elina Nechayeva, Ksenia Kuchukova – Mihkel Mattisen, Timo Vendt). Profile VideoBistrattata nelle ultime due edizioni, l’Estonia ha deciso di giocarsi la carta dell’opera pop con la 26enne soprano Elina Netšajeva e la sua La Forza, brano interamente in italiano (ciancicato anzichenò) e zeppo di riferimenti alle arie di diverse opere liriche – da La Forza del Destino di Verdi alla Bohéme di Puccini (“quando m’en vo soletta per la via…”). In breve tempo l’Estonia è riuscita a guadagnarsi il sostegno dei fan eurovisivi di tutta Europa, ma storicamente questo genere non ha mai funzionato all’ESC (con l’eccezione di Grande Amore de Il Volo) ed è difficile pensare, malgrado le indubbie capacità vocali di Elina, che La Forza possa giocarsi qualcosa di più di un posto nei primi 10.

10.Bulgaria (BNT): EQUINOX (Екуинъкс) – “Bones(Кости) (Borislav Milanov, Joacim Persson, Brandon Treyshun Campbell, Dag Lundberg – Borislav Milanov, Joacim Persson, Brandon Treyshun Campbell, Dag Lundberg). Profile Video. La Bulgaria non ha mai fatto mistero di puntare alla sua prima affermazione all’Eurovision, e dopo un secondo e un quarto posto quest’anno ha pensato davvero di fare le cose in grande assoldando cinque interpreti (capitanati da Zhana Bergendorff, 33enne vincitrice della seconda edizione di X Factor Bulgaria) e unendoli in un supergruppo sotto il nome di EQUINOX. La canzone scelta, prodotta dalla stessa Symphonix International che ha riportato in auge il paese balcanico all’Eurovision, trasporta in un immaginario vagamente dark una anthem ballad di ispirazione pop, soul ed r&b che mette in luce le caratteristiche vocali di tutti e cinque i componenti. Il team alle spalle di questo progetto sembra disposto a tutto per portare il titolo a Sofia: è stata nuovamente assoldata la coreografa Sacha Jean-Baptiste (già impegnata nello staging della proposta bulgara seconda nel 2017) e si mormora che la società che sostiene la partecipazione abbia fortemente investito in questo progetto. Se saprà convincere ad ovest come ad est, questo dream team bulgaro ha tutte le carte in regola per giocarsi un posto sul podio.

11.ERI di Macedonia (MKRTV): Eye Cue (Ај кју) – “Lost and found(Изгубени и пронајдени)) (Bojan Trajkovski – Bojan Trajkovski, Darko Dimitrov). La FYROM ha fatto ricorso alla solita selezione interna da cui sono emersi gli Eye Cue, un trio alternative rock di Skopje attivo dalla fine dello scorso decennio. La loro canzone Lost And Found è un tourbillon di tre generi differenti (pop, EDM, reggae) incollati assieme senza alcun senso logico, che per qualche motivo ha riscosso abbastanza il favore degli eurofan “di nicchia” ma non sembra trasportabile con successo sul palco di Lisbona. Visto anche il sorteggio che li ha infilati nel momento peggiore di una semifinale tosta come la prima, è difficile pensare di vederli ancora in gara dopo martedì sera.

12.Croazia (HRT):  Franka (Franka Batelić) – “Crazy” (Franka Batelić – Branimir Mihaljević). Profile Video. Partita con grandi propositi di ritorno alla storica finale nazionale DORA, la Croazia ha finito per buttarsi sulla scelta interna di Franka Batelić, 25 anni, già settima classificata nella selezione croata del 2009 e 2010.  Il brano Crazy, una canzone pop con venature jazz che richiama fortemente Never Tear Us Apart degli INXS, ha però finito per passare inosservato nel mare di proposte da tutta Europa e al giorno d’oggi riscuote pochissime possibilità di passare il turno, specie in una semifinale competitiva come la prima.

13.Austria (ÖRF): Cesár Sampson – “Nobody but you(Niemand außer dir) (Sebastian Arman, Cesár Sampson, Joacim Persson, Johan Alkenäs, Borislav Milanov – Sebastian Arman, Cesár Sampson, Joacim Persson, Johan Alkenäs, Borislav Milanov). Profile Video. César Sampson ha 34 anni, è originario di Linz e ha lavorato per parecchi anni come assistente sociale; negli ultimi anni è entrato a far parte della Symphonix International, la casa di produzione bulgaro/svedese che è riuscita nell’impresa di rilanciare la Bulgaria all’Eurovision con un quarto e un secondo posto dopo un decennio di anonimato. Dopo aver presenziato alle ultime due edizioni di Eurovision come corista per la Bulgaria, César scende in campo per la sua nazione con un brano midtempo in chiave gospel che ammicca soprattutto al voto delle giurie: passato lo scoglio della semifinale può cogliere un onesto piazzamento a metà classifica senza troppi patemi.

14.Grecia (ERT): Yianna Terzi (Γιάννα Τερζή) – “Oniro mou(Όνειρό μου, My dream) (Yianna Terzi, Aris Kalimeris, Michalis Papathanasiou, Dimitris Stamatiou – Yianna Terzi, Aris Kalimeris, Michalis Papathanasiou, Dimitris Stamatiou). Malgrado i problemi economici che hanno afflitto la Grecia nell’ultimo decennio, gli ellenici hanno sempre voluto distinguersi come una delle nazioni più votate all’Eurovision. Purtroppo la mancanza di materie prime ha eroso col tempo parte dello status di powerhouse che la Grecia si era ritagliata nei primi anni Duemila, e la selezione nazionale di quest’anno (che non si è tenuta in quanto 4 dei 5 partecipanti sono stati squalificati per vari motivi, che tradivano abbastanza il fatto che la ERT non volesse davvero organizzare la competizione) non ha fatto eccezione. A rappresentare la Grecia è Yianna Terzi, 37 anni, originaria di Salonicco, con una ballata etnica totalmente in lingua e più wind machine di quando Carola vinse nel 1991. La finale arriverà anche quest’anno, ma non di più.

15.Finlandia (YLE): Saara Aalto – “Monsters(Hirviöt) (Saara Aalto, Joy Deb, Linnea Deb, Ki Fitzgerald – Saara Aalto, Joy Deb, Linnea Deb, Ki Fitzgerald). Profile VideoGli italiani che hanno seguito la tredicesima edizione britannica di The X Factor si ricorderanno di Saara Aalto, 30 anni, inizialmente esclusa dalla competizione poi ripescata e lanciata dalla sua mentore Sharon Osbourne verso un sorprendente secondo posto. La popolarità raggiunta in patria a seguito della sua partecipazione ha ridato vita al suo sogno di rappresentare all’Eurovision la Finlandia, stroncato sul più bello nel 2011 e 2016 con due secondi posti in altrettante finali nazionali. Per garantirsi la sua partecipazione, la YLE ha deciso di annullare (a bando già aperto) la tradizionale finale nazionale Uuden Musiikin Kilpailu e di sostituirla con uno showcase di tre canzoni presentate dalla stessa Aalto, dalle quali è emersa vincitrice Monsters – canzone pop immediatamente “adottata” dagli eurofan ma snobbata da critica e scommettitori, che al momento non sembrano nemmeno accreditarla di un posto in finale. Una buona performance vocale e una coreografia pensata un minimo potrebbero ancora salvare quella che sembra una fortissima candidata al titolo di “flop dell’anno”, al netto della popolarità di Saara nelle isole britanniche (con Irlanda e UK che votano entrambe nella prima semifinale).

16.Armenia (ARMTV): Sevak Khanagyan (Սևակ ԽանաղյանСевак Ханагян) – “Qami(Քամի, Wind) (Anna Danielyan, Victoria Maloyan – Sevak Khanagyan). La selezione armena Depi Evratesil ha cambiato quest’anno il proprio formato da una sorta di talent show a un semplice concorso fra canzoni. Per un po’ è sembrato che la vittoria potesse essere appannaggio di una drag queen (Kamil Show, in gara con l’estiva ma improponibile Puerto Rico) ma alla fine ha avuto la meglio Sevak Khanagyan, 30 anni, già in gara nella quarta edizione di The Voice of Russia e vincitore della settima edizione di X-Factor Ukraine nel 2016. La sua ballata Qami, anch’essa in lingua, dovrà pure superare lo scoglio della prima semifinale ma sembra avere le carte in regola per riscuotere il favore delle giurie e dei televotanti dei vari paesi ex-sovietici, come già aveva fatto nel 2007 una proposta molto simile quale era Anytime You Need di Hayko (alla fine 8° classificata).

17.Svizzera (SSR SRG): ZiBBZ – “Stones(Pierres, Steine) (Laurell Barker, Corinne Gfeller – Laurell Barker, Corinne Gfeller, Stefan Gfeller) Profile VideoLa Svizzera sbarca in Portogallo con gli Zibbz, duo indie pop basato a Los Angeles e composto dai fratelli Corinne e Stefan Gfeller. Stones, la canzone con cui gli svizzeri cercano di tornare in finale dopo tre anni di oblio, unisce le sonorità del pop rock americano al gusto un pò alternativo e attualmente molto in voga in giro per l’Europa e anche fuori. Non sarà facile centrale la qualificazione alla finale di sabato, ma mai dire mai.

18.Irlanda (RTÉ): Ryan O’Shaughnessy – “Together(Le chéile) (Ryan O’Shaughnessy, Mark Caplice, Laura Elizabeth Hughes – Ryan O’Shaughnessy, Mark Caplice, Laura Elizabeth Hughes). Ryan O’Shaughnessy è un cantautore di Dublino già finalista della sesta edizione di Britain’s Got Talent e concorrente della prima di The Voice of Ireland: a lui tocca il compito di cercare di risollevare un’altra nobile decaduta dell’Eurovision, quell’Irlanda che ancora detiene il record di vittorie (7 successi totali) ma non vede la finale dal 2013, seconda solo alla Repubblica di Macedonia. Anche lui porta in gara una ballata, accompagnata nel video (e presumibilmente sul palco di Lisbona) da una coppia di ballerini entrambi uomini – cosa che ha attirato prevedibilmente gli strali della Russia, ai quali Ryan stesso ha replicato in quella che doveva essere una presa di posizione contro il regime ma è sembrata più che altro uno stunt promozionale. Tolto il messaggio della canzone, non sembra essere l’anno in cui l’Irlanda tornerà a dire la sua nella serata finale.

19.Cipro (CyBC): Eleni Foureira (Ελένη Φουρέιρα) – “Fuego(Φωτιά, Fire) (Alex Papaconstantinou, Geraldo Sandell, Anderz Wrethov, Viktor Svensson, Didrick – Alex Papaconstantinou, Geraldo Sandell, Anderz Wrethov, Viktor Svensson, Didrick). Profile VideoEleni Foureira è una cantante greca di origine albanese (come Ermal Meta è nata a Fier, un piccolo paese dell’Albania meridionale) molto popolare in patria agli inizi di questa decade. Ha provato tante volte a rappresentare all’Eurovision la Grecia, che altrettante volte le ha chiuso la porta in faccia: è riuscita alla fine a conquistarsi la fiducia del broadcaster di Cipro, che l’ha selezionata come seconda scelta dopo il rifiuto della vincitrice dell’ESC 2005 Helena Paparizou. Fuego, la canzone che Eleni porterà sul palco di Lisbona, è un brano pop con accenni etnici che avrebbe fatto sfracelli all’Eurovision di dieci anni fa, ma sembra essere giunto un minimo fuori tempo: dovrebbe comunque bastare a garantire all’isola di Afrodite la quarta finale consecutiva.

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Seconda semifinale: La seconda semifinale si terrà il 10 maggio 2018 dalle 21:00 CEST. Vi gareggeranno 18 stati e voteranno anche Francia, Germania e Italia.

01.Norvegia (NRK): Alexander Rybak (Аляксандр Рыбак) – “That’s how you write a song(Det er sånn du skriver en sang) (Alexander Rybak – Alexander Rybak). Galvanizzata dal decimo posto del 2017, la Norvegia ha deciso quest’anno di far scendere in campo l’artiglieria pesante: in un’edizione del Melodi Grand Prix dove erano in gara ben tre ex rappresentanti norvegesi ha vinto alla fine il più popolare di tutti, quell’Alexander Rybakche nel 2009 segnò per il paese scandinavo la vittoria più schiacciante di tutta la storia dell’Eurovision Song Contest. Il brano che Rybak ha portato in gara non è certamente all’altezza di Fairytale, ma il cantautore di origini bielorusse lo sa vendere davvero bene (e l’ha dimostrato durante la finale nazionale, in cui è entrato da outsider e ne è uscito per l’ennesima volta da trionfatore assoluto raccogliendo addirittura il 71% dei consensi nel round finale). Troppi sembrano sottovalutare l’impatto che può avere sulla competizione la partecipazione di un ex vincitore così iconico, e per quanto visto finora è impossibile prescindere da That’s How You Write A Song nell’elenco dei potenziali trionfatori di questo Eurovision.

02.Romania (TVR): The Humans – “Goodbye(Adio) (Cristina Caramarcu – Alexandru Matei, Alin Neagoe) Profile VideoAl contrario della Repubblica Ceca, la Romania non ha mai mancato una qualificazione dall’introduzione della semifinale nel 2004 (tolto il 2016 dove si sono ritirati prima del contest). Il record rischia però di cadere quest’anno, con i The Humans e la loro Goodbye apparentemente snobbati sia dai bookmakers che dagli eurofan. Il sorteggio, che ha riservato alla Romania la semifinale più semplice, tiene Cristina Caramarcu e la sua band ancora in corsa per una qualificazione a sorpresa – ma per far bene ci vuole molto di più.

03.Serbia (RTS): Sanja Ilić & Balkanika (Сања Илић и Балканика) – “Nova deca(Нова деца, ) (Danica Krstajić – Aleksandar Sanja Ilić, Tatjana Karajanov Ilić) Profile VideoSanja Ilić è un cantante e compositore serbo popolarissimo in tutta l’ex Jugoslavia e musicalmente attivo da oltre cinquant’anni; i Balkanika sono il progetto da lui fondato nel 1998, un gruppo che ha come mission la preservazione della musica serba di epoca medievale. Insieme rappresentano la Serbia all’Eurovision con il brano Nova deca, che pesca a piene mani dal patrimonio musicale della tradizione balcanica ma senza il merito di saperlo vendere in un formato appetibile anche al resto d’Europa. La qualificazione alla finale è fortemente a rischio.

04.San Marino (SMRTV): Jessika featuring Jenifer Brening – “Who we are() (Mathias Strasser, Christof Straub, Zoe Straub, Jenifer Brening, Stefan Moessle – Mathias Strasser, Christof Straub, Zoe Straub, Jenifer Brening, Stefan Moessle). La cervellotica selezione di San Marino – che quest’anno ha pensato bene di organizzare un talent show aperto a cantanti di tutto il mondo, appoggiandosi a una produzione britannica – ci ha regalato la maltese Jessika Muscat, già vista più volte al Malta Song for Europe, e la tedesca Jenifer Brening per un brano pop/rap contro il bullismo chiaramente ispirato a Heroes di Måns Zelmerlöw (vincitrice dell’Eurovision 2015). Il pezzo forte dell’esibizione sono i quattro robottini che muovono braccia e bacini a tempo, ma per centrare la finale (anche dalla semifinale più semplice) serve un mezzo miracolo.

05.Danimarca (DR): Rasmussen – “Higher ground() (Niclas Arn, Karl Eurén – Niclas Arn, Karl Eurén) Profile Video. Oltre ad essere stata una dei casi televisivi degli ultimi cinque anni, la serie TV Vikings sembra aver fornito ispirazione anche alla proposta danese del 2018 – questa Higher Groundche abbiamo poi scoperto essere stata scartata dai produttori del Melodifestivalen, la selezione nazionale svedese, e recuperata (con un altro interprete) dai danesi per il loro Dansk Melodi Grand Prix che Rasmussen ha vinto senza grande opposizione. L’entusiasmo iniziale per la Danimarca si è un po’ spento nelle ultime settimane, ma una performance convincente di questo pop anthem potrebbe rendere la nazione scandinava una degli outsider di questo 63° Eurovision Song Contest.

06.Russia (C1R): Julia Samoylova – “I won’t break() (Netta Nimrodi, Leonid Gutkin, Arie Burshtein – Netta Nimrodi, Leonid Gutkin, Arie Burshtein) Profile VideoAntefatto: la cantante paraplegica Yulia Samoylova viene selezionata dalla Russia per prendere parte all’edizione 2017 dell’Eurovision, ma le viene negato l’accesso dall’Ucraina (paese ospite) in quanto nel 2015 si è recata senza permesso in Crimea per tenere un concerto. Piuttosto che cedere alle lusinghe dell’EBU, che pur di avere la Russia in gara sarebbe stato disposto a trasmettere l’esibizione di Yulia via satellite, Channel One decide di ritirarsi totalmente dall’Eurovision 2017 e non mandarlo neppure in onda. Un anno dopo, Yulia ottiene la sua possibilità di prendere parte alla kermesse europea con I Won’t Breakun brano solo marginalmente migliore di quella Flame Is Burning che non potemmo vedere sul palco di Kiev e non aiutato dalle non eccelse doti vocali dell’interprete. Anche la Russia rischia di giocarsi il suo immacolato record di qualificazioni, ma si sono qualificati in passato con pezzi altrettanto discutibili.

07.Moldavia (TRM): DoReDoS – “My lucky day(Ziua mea norocoasă) (John Ballard – Philipp Kirkorov). Profile VideoDopo il terzo posto del 2017, la Moldavia ha giustamente pensato che la strada del folk/pop caciarone non fosse ancora completamente battuta. Ecco quindi i DoReDos, trio di Rîbnița già vincitori dell’edizione 2017 del New Wave Festival, incaricati quest’anno dell’ingrato compito di non far rimpiangere Sergey Stepanov AKA “Epic Sax Guy” e i Sunstroke Project: la loro My Lucky Day (composta fra l’altro da Philip Kirkorov, uno dei nomi più pesanti della scena musicale russa) è praticamente We No Speak Americano reinterpretata in chiave “bulgari di Aldo, Giovanni e Giacomo” e già si prepara a fare il pieno di consensi in tutta l’Europa dell’Est.

08.Paesi Bassi (AVROTROS): Waylon – “Outlaw in ‘em” (Waylon, Ilya Toshinskiy, Jim Beaver – Waylon, Ilya Toshinskiy, Jim Beaver). Anche i Paesi Bassi puntano sull’usato sicuro: la scelta degli olandesi è ricaduta su Willem Bijkerk AKA Waylon, musicista country basato professionalmente a Nashville e meglio conosciuto come metà dei The Common Linnets (secondi classificati all’Eurovision 2014dietro all’austriaca Conchita Wurst). Waylon è quest’anno in gara con un pezzo del suo CD appena uscito, un country rock assolutamente allineato con ciò che va fortissimo negli Stati Uniti in questo momento: rischia però di non ripetere i fasti del 2014 con una canzone da concerto più che da festival della canzone, e che sicuramente risentirà del divieto di suonare live sul palco dell’Eurovision.

09.Australia (SBS): Jessica Mauboy – “We got love” (Anthony Egizii, David Musumeci, Jessica Mauboy – Anthony Egizii, David Musumeci). Profile VideoPer il quarto anno consecutivo è stata invitata in gara l’Australia, che malgrado la fascia oraria proibitiva continua a rivelarsi più coinvolta nell’evento di molti paesi “fondatori” dell’Eurovision come lo conosciamo. A rappresentare la terra dei canguri quest’anno è Jessica Mauboy, 28enne di origine aborigena ed indonesiana assurta alle cronache nel 2006 per essersi classificata seconda nella quarta edizione di Australian Idol e poi ancora nel 2014 per aver presentato il suo brano Sea of Flags durante l’interval act della finale dell’Eurovision di Copenaghen. Jessica è in gara con #We Got Love, forse il pezzo più pop e più spiccatamente “eurovisivo” di tutto il contest in un’annata decisamente varia a livello di proposte musicali; se il pubblico vorrà premiare una proposta in linea con gli stilemi che hanno caratterizzato la scorsa decade, l’Australia è sicuramente una forte candidata in quest’ottica (forte anche della produzione di Anthony Egizii e David Musumeci, gli stessi compositori che hanno portato Dami Im e la sua Sound of Silence al 2° posto nel 2016).

10.Georgia (GPB): Ethno-Jazz Band Iriao – “For you” (Irina Sanikidze – David Malazonia; Mikheil Mdinaradze). Da qualche anno la Georgia alterna proposte standard di stampo prettamente eurovisivo (2013, 2015, 2017) ad anni in cui si cerca di strizzare l’occhio al voto “alternativo” (2014, 2016) con risultati abbastanza altalenanti. La proposta di quest’anno ricade nella seconda categoria: una band di genere etno-jazz che porta un brano difficile, interamente in georgiano fatta eccezione per il titolo, dal mood tutt’altro che festivaliero. Rischia di passare totalmente inosservata.

11.Polonia (TVP): Gromee feat. Lukas Meijer – “Light me up” (Andrzej Gromala, Lukas Meijer, Mahan Moin, Christian Rabb – Andrzej Gromala, Lukas Meijer, Mahan Moin, Christian Rabb). L’impatto che il recentemente scomparso Avicii ha avuto sulla musica europea è fortemente percepibile in Light Me Up, proposta polacca che unisce la voce del cantante (svedese) Lukas Meijer alla produzione dell’autoctono DJ Gromee. Il pezzo, una dance/EDM dimenticabile come altre mille che avrete già sentito, è composto da Mahan Moin (cantante svedese di origine iraniana già vista in gara al Melodifestivalen – il festival della canzone svedese – nel 2014) e Christian Rabb, che nel 2012 aveva firmato L’amore è femmina (Out of Love) di Nina Zilli. Pur non essendo niente di imperdibile, giovedì sera la Polonia riuscirà nell’impresa di fare alzare parecchi dal divano.

12.Malta (PBS): Christabelle – “Taboo” (Muxu, Christabelle – Thomas G:son, Johnny Sánchez). La proposta maltese 2018 è composta da Lord Thomas G:son, storico autore svedese in gara per la 14° volta all’Eurovision che voi tutti ricorderete come autore di Euphoria di Loreen, vincitrice della competizione nel 2012. Questa Taboo non è onestamente fra i suoi pezzi migliori ma riesce nell’impresa di ridare dignità a Malta, che negli ultimi anni ha più volte tentato di presentare canzoni eccessivamente jury-friendly perdendo un po’ il polso su cosa davvero volesse vedere il pubblico dell’Eurovision. Christabelle, già vista in passato alle selezioni maltesi (il suo anno giusto era il 2015, ma le fu preferita Amber), proverà a giocarsi le sue carte per riportare l’isola mediterranea alla finale di sabato 12.

13.Ungheria (MTV): AWS – “Viszlát nyár” (Örs Siklósi – Bence Brucker, Dániel Kökényes, Áron Veress, Soma Schiszler) Profile Video. L’Ungheria porta quest’anno a Lisbona la band metalcore AWS con un brano interamente in ungherese che non fa nulla per nascondere il proprio genere di appartenenza (mentre in passato abbiamo avuto in gara band metal opportunamente “eurovisionizzate” a livello di arrangiamenti). Le proposte alternative di questo tipo hanno sempre una nicchia di mercato, quella di chi si trova per caso a guardare l’Eurovision e decide di votare per la proposta del lotto che più si differenzia dall’archetipo del pop di facile presa che ha fagocitato la competizione. In quest’ottica è possibile pronosticare un buon risultato per i magiari, che non mancano la finale dal 2009 e potrebbero rappresentare la sorpresa di questa edizione.

14.Lettonia (LTV): Laura Rizzotto – “Funny girl” (Laura Rizzotto – Laura Rizzotto). Profile VideoUna James Bond theme song sulla falsariga di quella belga per la lettone di origini brasiliane Laura Rizzotto, ma complessivamente meno efficace. È pur vero che se negli ultimi anni il paese baltico si era caratterizzato per una serie di proposte fortemente alternative e fuori dai canoni della competizione (ci sono andati vicini pure quest’anno, con Laura che ha battuto al rush finale dell’edizione 2018 del Supernova la favorita d’obbligo Madara Fogelmane e la sua Esamiba) una proposta apparentemente meno coraggiosa come questa potrebbe invero essere la scelta giusta per ritornare in finale, specie considerato che la Lettonia ha avuto in dote dal sorteggio una posizione discreta nella semifinale più abbordabile.

15.Svezia (SVT): Benjamin Ingrosso – “Dance you off” (MAG, Louis Schoorl, K Nita, Benjamin Ingrosso – MAG, Louis Schoorl, K Nita, Benjamin Ingrosso) Profile VideoIl Melodifestivalen, storicamente la selezione nazionale più seguita in tutta Europa, ha lanciato quest’anno la stella di Benjamin Ingrosso – 20 anni, origini italiane da parte di padre e un pedigree da predestinato: sua madre Pernilla Wahlgren è una cantante famosissima in patria, suo zio Niclas Wahlgren è un affermato attore (e cantante), mentre suo cugino Sebastian è nientemeno che il Sebastian Ingrossodegli Swedish House Mafia. Come al solito la Svezia punta ad un facile approdo in top10 grazie a una coreografia spettacolare e futuristica, basata sull’utilizzo di una struttura di tubi luminosi che trasforma il palco nel set di un videoclip. La canzone non è all’altezza dei recenti successi degli svedesi (che nelle ultime sette partecipazioni hanno mancato la top5 solo nel 2013, quando giocavano in casa) ma la finale dell’Eurovision senza la Svezia è come un Mondiale di calcio senza l’Italia – e a differenza degli azzurri, il paese scandinavo sembra assolutamente intenzionato a continuare la sua striscia vincente.

16.Montenegro (RTCG): Vanja Radovanović (Вања Радовановић) – “Inje(Иње) (Vladimir Radovanović –  Vladimir Radovanović). Dopo aver steso un velo di pietà sul trash di Slavko Kalezić, eliminato senza tanti complimenti in semifinale l’anno passato, i montenegrini hanno deciso di tornare a puntare sul filone delle ballate balcaniche e l’hanno fatto con Vanja Radovanović e la sua Inje. Si tratta di un pezzo caratterizzato da un’introduzione dettata dal pianoforte e da un crescendo molto forte, che ricorda da vicino quella Lejla che nel 2006 portò la Bosnia-Erzegovina a uno storico terzo posto. Passato inosservato durante la stagione delle scelte, Vanja ha partecipato a quasi tutti gli eventi pre-Eurovision e ha ricevuto ottime reviews per le sue capacità vocali, dando adito a chi fin da subito ha ritenuto estremamente sottovalutata la proposta montenegrina. Il sorteggio ha piazzato Inje nella semifinale più abbordabile, e voglio davvero sbilanciarmi nel considerare il Montenegro la vera potenziale sorpresa di questa edizione.

17.Slovenia (RTV Slo): Lea Sirk – “Hvala, ne!” (Lear Sirk – Lea Sirk, Tomy DeClerque) Profile VideoNelle otto occasioni in cui la finale slovena è stata decisa da una combinazione di giurie e televoto, il vincitore del televoto non ha mai poi staccato il biglietto dell’Eurovision – e anche quest’anno non ha fatto eccezione, con Lea Sirk a cui è bastato un terzo posto al televoto per sconfiggere la quotatissima boyband BQL(secondi al filo di lana per il secondo anno di fila). Hvala, ne!, pur non essendo esattamente il genere di brano che tende a muovere i cuori, è una delle proposte più originali di questo 2018 e sicuramente riuscirà nell’obiettivo di non passare inosservata.

18.Ucraina (UA:PBC): MÉLOVIN – “Under the ladder” (Mike Ryals – MÉLOVIN). Dopo l’Eurovision organizzato in casa, l’Ucraina ha deciso di dare una possibilità a Konstantyn Bocharov AKA Mélovin, che già nella selezione del 2017 si era piazzato terzo vincendo il televoto. Il brano portato in gara si intitola Under The Ladder e rappresenta appieno gli stilemi del pop esteuropeo, unito ad una performance molto teatrale e ad una messa in scena che dovrebbe basarsi sull’implementazione di diversi elementi scenografici. Anche l’Ucraina ha un record perfetto di qualificazioni alla finale (13 su 13 partecipazioni) e non c’è ragione di pensare che anche quest’anno non andrà diversamente.

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FinaleLa finale si svolgerà il 12 maggio 2018 alle 21:00 CEST; vi garegeranno i 10 Paesi qualificati durante la Prima Semi-Finale, i 10 Paesi qualificati durante la Seconda Semi-Finale e i 6 finalisti di diritto, per un totale di 26 Paesi. Il 12 marzo 2018, a seguito di un’estrazione, è stato deciso che il Portogallo, lo Stato organizzatore, avrebbe cantato all’ottavo posto.

11.Germania (NDR): Michael Schulte – “You let me walk alone(Du lässt mich alleine gehen) (Michael Schulte, Thomas Stengaard, Katharina Müller, Nisse Ingwersen – Michael Schulte, Thomas Stengaard, Katharina Müller, Nisse Ingwersen). Profile Video. Dalla vittoria di Lena Meyer-Landrut nel 2010 la Germania è entrata in un tunnel da cui non sembra essere in grado di uscire: negli ultimi cinque anni non è mai riuscita a fare meglio di un 18° posto, con due ultimi posti e un penultimo nelle ultime tre edizioni. Quest’anno i tedeschi sembrano provarci con un po’ più di convinzione con Michael Schulte, 28enne di Eckernförde già terzo classificato nella prima edizione di The Voice of Germany, che porta una ballata vagamente ispirata al mondo musicale di Ed Sheeran e dedicata al padre morto.

02.Spagna (TVE): Amaia y Alfred – “Tu canción” (Raul Gomez Garcia, Sylvia Ruth Santoro Lopez – Raul Gomez Garcia, Sylvia Ruth Santoro Lopez). Profile VideoPer quest’anno la Spagna ha pensato bene di rivitalizzare un format ormai defunto legando la selezione per l’Eurovision Song Contest al seguitissimo talent show Operación Triunfo. A trionfare sono stati Alfred e Amaia (rispettivamente quarto classificato e vincitrice del programma), che in un galà apposito hanno convinto gli spagnoli con la loro Tu canción – pezzo ad altissimo coefficiente calorico che celebra la relazione sentimentale nata in accademia fra i due. Come quasi sempre (l’eccezione che conferma la regola è rappresentata dal 2017) gli eurofan spagnoli ci credono moltissimo; convincere il resto dell’Europa sembra più difficile, ma se tutto andrà per il meglio potrebbe configurarsi il miglior risultato da diversi anni per gli iberici.

13.Francia (France 3): Madame Monsieur – “Mercy” (Emilie Satt, Jean-Karl Lucas – Emilie Satt, Jean-Karl Lucas). Quest’anno la Francia ha deciso di fare le cose in grande, rinnovando il proprio processo di selezione con l’istituzione di una vera e propria finale nazionale chiamata Destination Eurovision – che a conti fatti è risultata una delle più riuscite del 2018. Il pubblico ha sovvertito il giudizio delle giurie internazionali (che avrebbero voluto a Lisbona Lisandro Cuxi, ragazzo capoverdiano di belle speranze già vincitore di The voice: la plus belle voix) e portato alla vittoria i Madame Monsieur, duo French pop originario delle Alpi Marittime. La loro canzone Mercy tratta di un episodio di cronaca: la nascita di una bambina nigeriana durante la traversata di un barcone di migranti, avvenuta nel marzo 2017 e ripresa dai media nazionali e internazionali. Partita in sordina nei pronostici, la Francia ha iniziato a ritagliarsi spazio in queste ultime settimane dopo le ottime performance fornite nei pre-party: se anche quest’anno sarà premiata la costruzione di una “storia” più che un particolare brano o una performance in sè, quella francese potrebbe in breve tempo rivelarsi la proposta da battere.

09.Regno Unito (BBC): SuRie – “Storm” (Nicole Blair, Gil Lewis, Sean Hargreaves – Nicole Blair, Gil Lewis, Sean Hargreaves). Profile VideoGià ammesso di diritto alla finale per la regola che vuole le Big 5 sempre protagoniste della serata del sabato, senza passare dalle forche caudine delle semifinali, il Regno Unito sembra continuare la strada già tracciata negli ultimi anni del partecipare senza provarci sul serio. La scelta è ricaduta quest’anno sulla 29enne Susanna Marie Cork, in arte SuRie, già backing vocalist del Belgio nelle edizioni 2015 e 2017; il suo pezzo Storm, un classicissimo synthpop senza picchi, sembra destinato a fermarsi a fondo classifica e non è peregrina l’ipotesi di ritrovare i britannici all’ultimo posto otto anni dopo Josh Dubovie.

26.Italia (RAI): Ermal Meta e Fabrizio Moro – “Non mi avete fatto niente” (Ermal Meta, Fabrizio Moro, Andrea Febo – Ermal Meta, Fabrizio Moro, Andrea Febo). Partendo dal presupposto che quest’anno non siamo in gara per vincere, o almeno non siamo nello stretto novero dei favoriti al titolo come nel 2015 e 2017, ci sono comunque tutti i presupposti per pronosticare un risultato perlomeno discreto da parte dei vincitori schiaccianti del 63° Festival di Sanremo. La partecipazione di Ermal e Fabrizio è passata abbastanza inosservata fra i siti dedicati all’evento, considerato il fatto che i due artisti (causa molteplici impegni) hanno deciso di non fare nessun tipo di promozione negli ultimi due mesi – eppure l’interesse nei loro confronti da parte degli eurofan non è mai scemato, dimostrando che farsi tutti i pre-party serve ad accattivarsi i favori della stampa specializzata più che a raccogliere consensi nella settimana decisiva. Si è parlato a lungo della messa in scena (complice un’intervista dove Ermal ha inavvertitamente spoilerato il fatto che l’esibizione includerà la traduzione di alcune frasi del testo, a mò di sottotitoli) e tanti sono concordi nel pensare che se la settimana eurovisiva imbocca una certa direzione, non sia così impossibile pensare di migliorare il sesto posto del 2017.

08.Portogallo (RTP): Cláudia Pascoal – “O jardim” (Isaura – Isaura). Profile VideoLo scandalo che ha intaccato l’ultima edizione del Festival da Cançao – con il vincitore annunciato Diogo Piçarra che ha dovuto ritirarsi dopo essere stato subissato dalle critiche per l’eccessiva somiglianza della sua Cançao do fim con un canto di chiesa – non ha compromesso l’entusiasmo dei padroni di casa, che cercano di ripetere il successo dell’anno scorso con l’electro/pop della 23enne Cláudia Pascoal. Si tratta di un brano molto raffinato, tanto poco “da festival” quanto lo era quello con cui un anno fa Salvador Sobral ha fagocitato la competizione: ripetersi è pressoché impossibile, ma i lusitani faranno sicuramente bella figura per il secondo anno di fila.

Get to Know… the 42 COUNTRIES in the 2018 Eurovision Song Contest

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ESC 2018: Get to Know…. LAURA GROESENEKEN from BELGIUM. 🇧🇪

  • Artista: Laura Groeseneken/Sennek
  • Brano: A matter of time
  • Lingua: inglese
  • Musica: Laura Groeseneken, Alex Callier e Maxime Tribèche
  • Testo: Laura Groeseneken, Alex Callier e Maxime Tribèche

Sennek, nome di scena di Laura Groeseneken è nata nel 1990 e viene da Leuven. La cantautrice ha già lavorato a diversi progetti musicali quali la celebrazione del cinquantesimo anniversario del personaggio di James Bond, 007 In Concert. Dal 2014 Laura si esibisce con Ozark Henry e insieme si sono esibiti in alcuni dei più grandi festival del Belgio, tra cui Rock Werchter, che si svolge in Belgio ogni luglio.

Oltre a cantare Laura suona il pianoforte e accanto a Alex Callier ha scritto la canzone Gravity per il gruppo belga Hooverphonic.

Nella vita quotidiana, Laura lavora come merchandiser visivo per IKEA. Nel frattempo sta lavorando alla sua carriera solista e scrive le sue canzoni con lo speudonimo di Sennek. È anche insegnante di canto presso il centro musicale Het Depot nella città di Leuven.

ESC 2018: Get to Know…. SAARA AALTO from FINLAND. 🇫🇮

  • Artista: Saara Aalto
  • Brano: Monsters
  • Lingua: inglese
  • Musica: Saara Aalto, Joy Deb, Linnea Deb e Ki Fitzgerald
  • Testo: Saara Aalto, Joy Deb, Linnea Deb e Ki Fitzgerald

Saara Aalto è una cantante, compositrice e doppiatrice finlandese. Nel 2016, ha partecipato alla tredicesima edizione di The X Factor UK, dove si è classificata seconda e l’ha portata al successo internazionale. Aalto è cresciuta in una famiglia di musicisti e si è focalizzata sulla musica già da bambina, scrivendo la sua prima canzone all’età di cinque anni. Nel 2004 rappresenta la Finlandia al Golden Stag International Song Contest, in Romania. Nel 2011, Saara partecipa alle selezioni per rappresentare la Finlandia all’Eurovision Song Contest con il brano Blessed with Love, scritto da lei stessa, piazzandosi al secondo posto dietro al vincitore Paradise Oskar con il brano Da Da Dam. Nel 2012 si classifica al secondo posto nella prima stagione di The Voice of Finland. Nel 2016, Saara partecipa ancora alla selezione finlandese per l’Eurovision, con il brano No Fear. Anche questa volta come nel 2011, la cantante si classifica al secondo posto, nonostante abbia avuto il maggior numero di punti da parte del televoto. Dopo la selezione finlandese, Aalto si sposta nel Regno Unito, per partecipare alla tredicesima edizione di The X Factor UK, dove finirà in seconda posizione, dietro al britannico Matt Terry. Oltre alla sua carriera di canto, Saara è anche un’acclamata attrice, avendo interpretato Dorothy e Phannee nella produzione finlandese di Wicked – The Musical e Maria Maddalena in Jesus Christ Superstar.

ESC 2018: Get to Know…. AISEL from AZERBAIJAN. 🇦🇿

  • Artista: Aysel Məmmədova
  • Brano: X my heart
  • Lingua: inglese
  • Musica: Dimitris Kontopoulos
  • Testo: Sandra Bjurman

Aisel è nata a Baku nel 1989 e proviene da una famiglia di musicisti. La cantante ha studiato presso una scuola secondaria musicale e nel 2010 si è laureata presso il Conservatorio statale dell’Azerbaigian.

Nel corso degli anni Aisel ha partecipato a numerosi festival musicali, tra i quali il Caspian Jazz & Blues Festival (2002), il Baku International Jazz Festival (2005/2006), il MuzEnergo Festival (2007), il Montreux Jazz Festival nel 2009 e il Caucaso Jazz Festival nel 2012.

Ha all’attivo diversi singoli e si è esibita in Russia, Georgia, Turchia, Ucraina, Israele, Svizzera, Paesi Bassi e Italia.

Aisel in azero significa “il sentiero che ti porta sulla luna” frase che è fortemente sottolineata nella sua canzone per l’Eurovision.

  • Prima partecipazione: 2008 (Elnur & Samir)
  • Partecipazioni: 11 (10 Finali)
  • Vittorie: 2011 (Ell/Nikki)
  • Città ospitanti: Baku 2012
  • Miglior piazzamento: 1°, 2011
  • Peggior piazzamento: 22°, 2014
  • Nul points: Nessuno

ESC 2018: Get to Know…. WAYLON from THE NETHERLANDS. 🇳🇱

  • Artista: Waylon
  • Brano: Outlaw in ‘em
  • Lingua: inglese
  • Musica: Waylon, Ilya Toshinskiy, Jim Beaver
  • Testo: Waylon, Ilya Toshinskiy, Jim Beaver

Waylon, al secolo Willem Bijkerk, si è fatto conoscere al pubblico partecipando al talent Holland’s Got Talent nel 2008 ed è stato il primo artista dei Paesi Bassi a firmare con l’etichetta Motown. Il suo album di debutto Wicked Ways è stato premiato col disco di platino. Nel 2011 ha pubblicato il suo secondo album, After All, e nel 2012 è stato nominato Miglior cantante maschile ai 3FM Awards. All’Eurovision 2014, con il brano Calm after the storm, ha vinto la prima semifinale, finendo la gara al secondo posto nella finale, ottenendo il miglior risultato per il suo Paese dal 1975.

ESC 2018: Get to Know…. CESÁR SAMPSON from AUSTRIA 🇦🇹

  • Artista: Cesár Sampson
  • Brano: Nobody but you
  • Lingua: inglese
  • Musica: Boris Milanov, Sebastian Arman, Joacim Perssone e Johan Alkenäs
  • Testo: Boris Milanov, Sebastian Arman, Joacim Perssone e Johan Alkenäs

Cesár Sampson all’età di diciassette anni ha iniziato a girare il mondo come cantante di musica alternativa collaborando con artisti acclamati a livello internazionale (Kruder & Dorfmeister, Sofa Surfers, Louie Austen). In seguito ha lavorato principalmente dietro le quinte del mondo della musica, come compositore, paroliere e produttore vocale in varie produzioni internazionali.

Come membro della Symphonix International, ha fatto parte del team di produttori che ha permesso alla Bulgaria il quarto e secondo posto rispettivamente all’Eurovision Song Contest del 2016 e del 2017. Lo stesso gruppo ha lavorato al brano dell’Austria per Lisbona, che sarà pubblicato all’inizio del 2018.

ESC 2018: Get to Know…. JESSICA MAUBOY from AUSTRALIA 🇦🇺

  • Artista: Jessica Mauboy
  • Brano: We got love
  • Lingua: inglese
  • Musica: Jessica Mauboy, Anthony Egizii e David Musumeci
  • Testo: Jessica Mauboy, Anthony Egizii e David Musumeci

Una delle artiste femminili di maggior successo in Australia, Jessica è di Darwin con sua madre che è originaria della tribù indigena KuKu Yalanji e suo padre di Timor. Il suo viaggio musicale è iniziato nel 2006 con Australian Idol, e da allora ha venduto oltre 3 milioni di dischi a livello mondiale, ha raggiunto la top 10 degli album più venduti per cinque volte, e per 15 singoli la top 20; ha inoltre all’attivo quattro album Platinum accreditati ARIA (Australian Recording Industry Association ), 24 nomination per gli ARIA Music Awards che ha vinto due volte.

Jessica è stata una forte sostenitrice del benessere dei bambini indigeni e ha aperto molte porte agli artisti indigeni.

Nel 2014, Jessica si è esibita come ospite all’Eurovision Song Contest di Copenaghen, in Danimarca, ed è stata la prima artista solista non europea a farlo. Questa volta, sarà in competizione per l’Australia.

ESC 2018: Get to Know…. EUGENT BUSHPEPA from ALBANIA 🇦🇱

  • Artista: Eugent Bushpepa
  • Brano: Mall
  • Lingua: albanese
  • Musica: Eugent Bushpepa
  • Testo: Eugent Bushpepa

Eugent Bushpepa (noto anche come Gent Bushpepa) è un cantante e compositore rock albanese. Originario di Rreshen ha iniziato a cantare da ragazzo. Dopo aver terminato il liceo ha lasciato l’Albania per alcuni anni e si è trasferto in Italia.

Dopo il suo ritorno in Albania, ha iniziato a lavorare come cantante nel 2006 nel talk show Top show della TV Top Channel, dove si esibisce in cover di brani di successo.

Con la sua band, si esibisce in alcuni del club più noti dell’Albania. Nel 2007 ha pubblicato il brano Maska e Madheshtise (Maschera di follia), con il quale ha partecipato al Top Fest 4. Nella stesso concorso, ha partecipato con una rock band chiamata Sunrise, con la canzone Engjell (Angelo). Dopo il successo del debutto, ha continuato a partecipare ad altre competizioni e ha lavorato a nuova musica. Ha collaborato con diversi artisti albanesi come Rovena Dilo, Andos e Gledi Mikerezi.

Nel 2009 si è parlato di una sua collaborazione con una band metal italiana chiamata Seven Gates per il loro album Betrayer. Né la band né il cantante hanno mai confermato.

Gent e la sua band hanno aperto il concerto dei Deep Purple in Albania nel marzo 2007 durante il tour Rapture of the Deep. La sua carriera internazionale si è ulteriormente intensificata quando gli è stato chiesto di fare da gruppo di supporto di Duff McKagan nel suo tour Loaded il 1 giugno 2011 a Tirana, in Albania. Nel 2013, Eugent Bushpepa ha suonato con Ron “Bumblefooot” Thal, il chitarrista dei Guns N ‘Roses.

Nel 2014 Eugent si è unito alla Darkology Band come cantante. La band ha supportato il gruppo rock Overkill nel loro tour in giro per l’Europa chiamato Kill Fest 2014.

ESC 2018: Get to Know…. IRIAO (ირიაო) from GEORGIA  🇬🇪

  • Artista: Iriao
  • Brano: Sheni gulistvis/For you 
  • Lingua: georgiano
  • Musica: David Malazonia, Mikheil Mdinaradze
  • Testo: Irina Sanikidze

Nati nel 2013, gli Iriao sono una band etno-jazz georgiana fondata a Tbilisi. Il direttore artistico e leader della band è David Malazonia e i suoi membri sono musicisti di grande esperienza in varie direzioni della musica. Il loro stile distintivo è un mix tra jazz e musica etnica. Malazonia è stato uno dei primi compositori a mescolare questi due generi. Negli ultimi 30 anni ha composto musica per lavori teatrali e progetti televisivi, oltre che per musicisti e gruppi musicali sia in Georgia che in Germania. Il repertorio degli Iriao si basa sul folk georgiano e sulla musica polifonica georgiana (riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio culturale immateriale) unita ad elementi jazz.

I componenti degli Iriao sono: David Malazonia – Compositore, tasti, arrangiatore / Nugzar Kavtaradze – Strumenti popolari georgiani / Levan Abshilava – Batteria, percussioni / Shalva Gelekva – Basso / George Abashidze – Voce / Mikheil Javakhishvili – Voce e Bidzina Murgulia – Voce.

Il nome Iriao deriva dalla frase “Iriao-uruao” tipico del canto dello stile yodel georgiano “Krimanchuli”.

ESC 2018: Get to Know…. MADAME MONSIEUR from FRANCE  🇫🇷

  • Artista: Madame Monsieur
  • Brano: Mercy
  • Lingua: francese
  • Musica: Émilie Satt e Jean-Karl Lucas
  • Testo: Émilie Satt e Jean-Karl Lucas

Madame Monsieur è un duo pop francese con influenze urban, composto da Émilie Satt e Jean-Karl Lucas. Émilie e Jean-Karl si incontrano nel 2008. Collaborano per 01, il primo EP di Émilie Satt. Nel 2013 creano Madame Monsieur. Un primo EP viene pubblicato nel 2013, lanciato dal singolo Malibu. Nel 2015, compongono Smile per il rapper Youssoupha. Nel 2016, i Madame Monsieur rivelano il primo brano del loro EP Tandem prodotto da Medeline, la cover di un pezzo di Nekfeu: Égérie. Nello stesso anno, il duo pubblica un secondo brano, See ya a cui partecipa il rapper S.Pri Noir. Il loro primo album verrà pubblicato nel 2018. La loro canzone, Mercy, racconta la vera storia di una bambina nata a bordo di una nave di un’organizzazione umanitaria (SOS Méditerranée), mentre sua madre stava fuggendo dalle violenze del suo paese.

ESC 2018: Get to Know…. JULIA SAMOYLOVA from RUSSIA 🇷🇺

  • Artista: Julia Samoylova
  • Brano: I won’t break
  • Lingua: inglese
  • Musica: Netta Nimrodi, Leonid Gutkin, Arie Burshtein
  • Testo: Netta Nimrodi, Leonid Gutkin, Arie Burshtein

Yuliya è nata nel 1989 nella città di Uchta, nella Repubblica dei Komi. Fin da bambina, ha partecipato a vari concorsi, sia a livello locale che internazionale. Nel 2008 ha fondato il gruppo metal TeeraNova con cui ha registrato alcuni brani e si è esibita per due anni a livello locale. Nel 2013 ha partecipato a Faktor A, la versione russa del talent The X factor, classificandosi al secondo posto. Successivamente ha pubblicato i singoli Light e New Day. All’età di 13 anni le è stata diagnosticata l’amiotrofia spinale di Werdnig-Hoffmann. Nel 2014 si è esibita nella cerimonia di apertura dei Giochi Paralimpici Invernali nel 2014.

L’anno scorso, la cantate fu selezionata internamente per rappresentare la Russia all’Eurovision 2017 di Kiev con il brano Flame is burning. In seguito fu bandita dall’entrare in Ucraina dopo che si scoprì che entrò in Crimea nel 2015 senza il permesso delle autorità locali, in violazione della legge ucraina. L’EBU propose, quindi, alla TV russa di far esibire Yuliya Samoylova via satellite, ma Channel One rifiutò, annunciando che non avrebbe trasmesso lo show. Questa decisione dell’emittente russa portò, quindi, alla squalifica del paese dall’Eurovision dello scorso anno.

ESC 2018: Get to Know…. MIKOLAS JOSEF from the CZECH REPUBLIC 🇨🇿

  • Artista: Mikolas Josef
  • Brano: Lie to me
  • Lingua: inglese
  • Musica: Mikolas Josef
  • Testo: Mikolas Josef

Mikolas Josef è un compositore, produttore, cantante, polistrumentista e regista di video musicali ed è cresciuto tra Praga e Znojmo. Ora vive principalmente a Vienna. Viene da una famiglia di musicisti e suona la chitarra da quando aveva cinque anni.

Mikolas si è diplomato al liceo inglese di Praga e, sebbene i suoi voti di studio fossero sufficienti per frequentare prestigiosi college britannici, ha deciso di non continuare gli studi, ma di concentrarsi sulla sua carriera musicale.

Poco prima di intraprendere la sua carriera musicale, Mikolas ha trascorso un anno lavorando come modello per i principali marchi di moda a livello mondiale. Dopo aver lasciato il mondo della moda, ha girato diverse città europee come Oslo, Zurigo, Amburgo, Vienna e Praga, guadagnandosi da vivere come musicista di strada. Dopo un anno di viaggi, ha investito i suoi risparmi nel suo primo singolo e video clip Hands Bloody.

Mikolas è diventato noto nel suo paese dopo il suo secondo singolo Free, che è stata la quarta canzone più trasmessa nella Repubblica Ceca. Il singolo Believeè stata per tre settimane al primo posto tra i più famosi successi cechi. Dopo Believe, Mikolas si è trasferito a Vienna, invitato dal famoso ingegnere del suono Nikodem Milewski che ha collaborato con Mikolas nel brano per l’Eurovision.

ESC 2018: Get to Know…. ALFRED & AMAIA from SPAIN  🇪🇸

  • Artista: Amaia Romero e Alfred García
  • Brano:  Tu canción
  • Lingua: spagnolo
  • Musica: Raúl Gómez García, Sylvia Ruth Santoro López
  • Testo: Raúl Gómez García, Sylvia Ruth Santoro López

Amaia Romero e Alfred García, vincitrice e secondo classificato dell’ultima edizione del talent show Operación Triunfo, si sono conosicuti e innamorati proprio durante la partecipazione al talent. Tu Canción è l’incarnazione perfetta dell’incantevole storia d’amore di Amaia e Alfred. La canzone cattura perfettamente il vortice di emozioni che si sente quando ci si innamora.

Amaia ha 18 anni ed è di Pamplona, dove vive con i suoi genitori e fratelli. Quest’anno ha terminato gli studi liceali ed è all’ultimo anno di conservatorio in pianoforte, strumento che studia da quando era piccola, sebbene preferisca cantare. Suona anche la chitarra, l’ukulele e la batteria. Tra i suoi artisti preferiti ci sono Marisol e i Beatles.

Alfred ha 20 anni ed è nato a Prat de Llobregat (Barcellona), dove attualmente risiede con i suoi genitori. Studia musica ed inoltre è al terzo anno di Comunicazione Audiovisiva. È musicista e direttore della fotografia. Viene da una famiglia di musicisti. Ha auto-pubblicato tre album e prevede di pubblicare un film nel 2018, da cui ha anche composto la colonna sonora. Uno dei suoi cantanti preferiti è Michael Jackson.

ESC 2018: Get to Know…. RYAN O’SHAUGHNESSY from IRELAND 🇮🇪

  • Artista: Ryan O’Shaughnessy
  • Brano: Together
  • Lingua: inglese
  • Musica: Ryan O’Shaughnessy, Mark Caplice, Laura Elizabeth Hughes
  • Testo: Ryan O’Shaughnessy, Mark Caplice, Laura Elizabeth Hughes

Ryan O’Shaughnessy è nato nel 1992 in una famiglia di musicisti. A 8 anni ha interpretato il ruolo di Mark Halpin in Fair City della RTÉ.  Nel 2012 Ryan ha partecipato ai talent-show The Voice of Ireland e Britain’s Got Talent. Eliminato da The Voice durante il primo live, l’artista irlandese è riuscito ad avanzare fino alla finale di Britain’s Got Talent, chiudendo al 5 ° posto nella competizione. In seguito, O’Shaughnessy ha firmato un contratto discografico con Sony Music, rilasciando il suo mini-album di debutto nell’agosto del 2012 con brani autoprodotti. Dopo la sua apparizione nel concorso di scrittura di canzoni irlandesi – The Hit – nel 2013, il cantante ha continuato a lavorare sul proprio materiale, fondando l’etichetta discografica di Dublino, Bayview Records, nel 2015. Lo stesso anno, O’Shaughnessy ha pubblicato 2 nuovi brani, Fingertips ed Evergreen, seguiti poco dopo da un altro singolo auto-composto, She won’t wait.

ESC 2018: Get to Know…. ELENI FOUREIRA from CYPRUS 🇨🇾

  • Artista: Eleni Foureira
  • Brano: Fuego
  • Lingua: inglese
  • Musica: Alex Papaconstantinou, Geraldo Sandell, Anderz Wrethov, Viktor Svensson, Didrick
  • Testo: Alex Papaconstantinou, Geraldo Sandell, Anderz Wrethov, Viktor Svensson, Didrick

Soprannominata la “Regina della scena pop greca”, la cantante è una delle pop star più importanti della Grecia.

Di origini albanesei, Eleni Foureira ha iniziato la sua carriera da solista nel 2010 con l’uscita del suo primo album. La sua canzone Chica Bomb è diventata un successo estivo. Nel 2014 Eleni è apparsa ai Mad Video Music Awards insieme a J Balvin, cantante della hit Tranquila, che sta per superare le 100 000 000 di visualizzazioni su YouTube.

Eleni ha vinto numerosi premi nel corso degli anni e ha pubblicato diversi album di successo tra cui il suo più recente, Vasilissa, rilasciato nel dicembre 2017.

Negli ultimi anni Eleni ha pubblicato singoli sia in greco che in inglese e nel 2017 ha ottenuto un nuovo successo internazionale con la canzone Send For Me, collaborando con il produttore e rapper di successo A.M. Snipe.

Oltre alla sua carriera musicale, Eleni è stata anche giudice della versione greca di So You Think You Can Dance. Si è esibita in tutti i Balcani e ha lavorato nel settore della moda.

ESC 2018: Get to Know…. CHRISTABELLE BORG from MALTA  🇲🇹

  • Artista: Christabelle Borg
  • Brano: Taboo
  • Lingua: inglese
  • Musica: Thomas G:son, Johnny Sanchez
  • Testo: Muxu, Christabelle

Christabelle Borg è nata nel 1992 e si esibisce sul palcoscenico dall’età di tre anni. Dopo un breve periodo in televisione nella sua adolescenza – durante il quale ha condotto trasmissioni per ragazzi, Christabelle ha deciso di concentrarsi sulla sua carriera musicale, e ha partecipato a numerosi concorsi come la selezione maltese per il Junior Eurovision Song Contest.

Negli ultimi sette anni, Christabelle ha lavorato con produttori americani e britannici su una serie di canzoni che hanno raggiunto il primo posto nelle classifiche locali.

Christabelle, inoltre, ha aperto i concerti di molti cantanti di fama internazionale, tra cui Gigi D’Alessio e Laura Pausini.

Christabelle insegna canto e si è esibita a Malta, a Roma e negli Stati Uniti. Ha anche studiato musica al Mount Sainte Mary’s College di Hollywood. Ha già partecipato tre volte alla selezione maltese per l’Eurovision; nel 2013 con Lovetricity classificandosi all’ottavo posto. Nel 2014 ha presentato la canzone Rush terminando la gara dietro la vincitrice Amber Bondin. Nel 2016 partecipa al MESC con Kingdom.

ESC 2018: Get to Know…. ZIBBZ from SWITZERLAND  🇨🇭

  • Artista: Zibbz
  • Brano: Stones
  • Lingua: inglese
  • Musica: Laurell Barker, Corinne Gfeller, Stefan Gfeller
  • Testo: Laurell Barker, Corinne Gfeller

Il duo è composto dai fratelli Corinne “Co” Gfeller e Stee Gfeller. Sono attivi da molti anni nel mondo della musica e si dividono tra la Svizzera e Los Angeles. La canzone Stones ha come tema il cyberbullismo ed è stata composta dagli Zibbz e dalla canadese Laurell Barker.

ESC 2018: Get to Know…. RASMUSSEN from DENMARK  🇩🇰

  • Artista: Jonas Flodager Rasmussen
  • Brano: Higher Ground
  • Lingua: inglese
  • Musica: Niclas Arn e Karl Eurén
  • Testo: Niclas Arn e Karl Eurén

Jonas Flodager Rasmussen, noto come Rasmussen, ha 32 anni, è cresciuto a Viborg e attualmente vive a Langå. Oltre a lavorare part-time come vocal coach, ha anche recitato in musical come West Side Story e Les Misérables. Si è esibito anche in un coro sul palco con i Rolling Stones e in concerti tributo per leggende come Elton John, Poul McCartney e gli ABBA, e nella cover band Hair Metal Heröes.

Higher Ground, il brano di Rasmussen per l’Eurovision Song Contest 2018, è ispirato al vichingo Magnus Erlendsson ed al suo rifiuto di combattere nella Battaglia di Anglesey Sound nel 1098. Contrariamente alle rappresentazioni standard delle inclinazioni vichinghe, Erlendsson credeva nella non violenza enon era interessato ai combattimenti, alle razzie e ai saccheggi. Sfidò il suo re e il suo codice di condotta e prese posizione per qualcosa in cui credeva. Questi sono i valori riflessi in Higher Ground; ascoltarsi e tollerarsi l’un l’altro, e risolvere i conflitti con mezzi pacifici anziché con la violenza.

Si esibisce con la sua cover band Hair Metal Heröes e ha recitato in diversi musical in Danimarca. Rasmussen è anche insegnante alla Performing Arts School della Viborg Cultural School.

ESC 2018: Get to Know…. ERMAL META & FABRIZIO MORO from ITALY  🇮🇹

  • Artista: Ermal Meta e Fabrizio Moro
  • Brano: Non mi avete fatto niente
  • Lingua: italiano
  • Musica: Ermal Meta, Fabrizio Moro e Andrea Febo
  • Testo: Ermal Meta, Fabrizio Moro e Andrea Febo

Ermal Meta è veramente un caso unico: oggi in Italia è l’autore più autorevole (beato il bisticcio di parole); solo negli ultimi due anni 6 dischi di platino e 4 ori. Nel 2015 ben 5 pezzi figuravano in estate tra i primissimi trasmessi dalle radio.

Nel 2016 partecipando al Festival di Sanremo si è messo anche direttamente in gioco e i pezzi più trasmessi sono diventati addirittura 7, comprendendo Odio Le Favole (presentata al Festival) e la successiva A Parte Te, che grazie alla massiccia rotazione radiofonica che l’ha sostenuto per tutta l’estate, è ormai diventata un classico della musica d’autore italiana. Entrambi i brani sono tratti dall’album d’esordio Umano i cui rispettivi video hanno totalizzato milioni di visualizzazioni. Ciliegina sulla torta: Ermal Meta si è concesso il lusso di vincere con 2 suoi pezzi The Voice (Alice Paba – Parlerò d’amore) e Amici (Sergio Sylvestre – Big Boy). Dopo una ricca e lunga estate fitta di eventi è ripartito a Novembre 2016 il tour con concerti nei club a Brescia, Teramo, Bari, Caserta, Genova, Torino, Milano, Parma, Bologna e con alcune aperture di Emma, Francesco Renga ed Elisa. Durante questi ultimi impegni dell’Umano Tour, è stato presentato il nuovo singolo Gravita Con Me, affiancato da un video realizzato da uno degli YouTuber più apprezzati e corteggiati in questa nuova era sempre più virtuale: Cane Secco. A coronamento di questo 2016 denso e ricco di impegni (Coca Cola Summer Festival, Asti Musica, Meraviglioso Modugno), soddisfazioni e riconoscimenti (Premio Lunezia, Spazio d’Autore – come migliore autore dell’anno – Premio Città di Ancona) è arrivato l’invito da parte di Carlo Conti di partecipare tra i Big a Sanremo 2017 che si è concluso per Ermal con il Podio, il Premio Critica Mia Martini e il Premio per la miglior cover (Amara Terra Mia, portata al successo da Domenico Modugno e scritta con Enrica Bonaccorti).

– Venerdì 10 Febbraio è stato distribuito da Artist First VIETATO MORIRE, doppio CD in vendita a prezzo di un album singolo che contiene anche Umano, per certificare questo percorso e per permettere a chi ancora non l’ha fatto di conoscere il lavoro integrale di  Ermal Meta; 9 brani inclusi in Umano e 9 nuove canzoni per VIETATO MORIRE, tra le quali 2 featuring che impreziosiscono il progetto: Elisa in Piccola Anima e Luca “Vicio” Vicini (Subsonica) ne La Vita Migliore.

– Venerdì 24 Febbraio l’album VIETATO MORIRE è stato l’album più venduto della settimana; pochi giorni dopo l’omonimo singolo è diventato ORO; il 3 Aprile laFIMI ha certificato DISCO D’ORO l’intero doppio album VIETATO MORIRE.

– Sabato 27 Maggio si è conclusa l’avventura ad Amici che lo ha visto giudice al fianco di Eleonora Abbagnato, Daniele Liotti e Ambra Angiolini.

– Sempre Sabato 27 Maggio, ha vinto la categoria Best New Artist per i Tim Music Awards di MTV.

– Lunedì 5 Giugno Ermal Meta è stato tra i grandi protagonisti dei Wind Music Awards per l’Oro dell’album Vietato Morire e per il Platino dell’omonimo singolo, andato in diretta su Rai Uno dall’Arena di Verona.

– Venerdì 16 Giugno sono stati consegnati a radio, TV e Web il nuovo singolo Ragazza Paradiso e relativo video, con la regia di Cane Secco; il video precedente realizzato dal regista – Vietato Morire – è arrivato a 40.000.000 di visualizzazioni e grazie a quest’ottimo risultato si è aggiudicato la Video Indie Music Like del MEI 2017.

– A Giugno è stata annunciata la sua presenza tra i finalisti delle Targhe Tenco mentre in Piazza del Popolo a Roma

Fabrizio Moro, nato da genitori calabresi di Vibo Valentia terra a cui è ancora oggi molto legato, studia all’Istituto per la cinematografia e la televisione “Roberto Rossellini”.

Moro impara a suonare la chitarra da autodidatta e a 15 anni scrive la sua prima canzone.

La musica gli permette di vivere in pieno la dimensione della borgata che, per lui, rappresenta una forza piuttosto che un impedimento, tanto che proprio l’esperienza della ” periferia urbana” fornisce l’ispirazione ai testi delle sue canzoni, dense di personaggi di quella realtà. Le sue canzoni sono una serie di fotografie, di immagini in sequenza di disagi quotidiani, di vicende soprattutto autobiografiche, per raccontare a suo modo nient’altro che la vita.

Per anni si esibisce live con numerose giovani band in locali e pub, presentando un repertorio rock inedito insieme a brani dei Doors, Guns’n’Roses e U2.

Il consenso del grande pubblico arriva nel 2007 partecipando alla 57^ edizione del Festival di Sanremo con il brano “Pensa”, dedicato alle vittime della mafia, riuscendo a vincere la competizione nella categoria Giovani ed aggiudicandosi anche il Premio della critica Mia Martini. Vince inoltre il premio sala stampa e tv e nello stesso anno gli viene riconosciuto anche il premio “Lunezia” come miglior cantautore emergente.

Il 1 marzo 2007, in concomitanza con il Festival, esce il terzo album, intitolato appunto “Pensa” che in poco tempo conquista il disco d’oro.

Nel 2008 è ancora una volta il Festival di Sanremo a dare a Fabrizio Moro il consenso da parte di pubblico e critica. Con la canzone “Eppure mi hai cambiato la vita” si classifica al 3 posto nella sezione Campioni. In una delle tre serate si esibisce con il leader degli Stadio, Gaetano Curreri e da li nasce un’importante collaborazione artistica. Il 29 febbraio 2008, in concomitanza con il Festival, esce il quarto album, intitolato “Domani”, ed e’ ancora disco d’oro, grazie anche all’uscita di “Libero”: canzone manifesto che viene utilizzata come sigla de “I liceali”, fiction generazionale che ottiene un enorme successo.

Il 4 luglio 2008 Fabrizio Moro fa il suo esordio in un concerto live nella cornice del Roma Rock Festival, registrando un grande successo di pubblico, con oltre 9000 spettatori. Fa seguito un tour che lo porta in tutta Italia.

Nel 2009 Fabrizio collabora nuovamente con Gaetano Curreri e gli Stadio, scrivendo il testo di “Resta come sei”, brano inserito nel lavoro della band “Diluvio universale”

L’evento piu’ importante, pero’, e’ datato 17 agosto 2009: e’ la nascita del suo primo figlio, per il quale sceglie un nome di buon auspicio come Libero.

La paternita’ rende piu’ esaltante l’intensa attivita’ live che anima la sua estate 2009, trascorsa in tour da giugno a settembre, in concomitanza di questo periodo esce “Barabba” , primo ep di un progetto che vedrà poi la pubblicazione della sua seconda parte ” Ancora Barabba” durante il festival di S.Remo del 2010.

Negli anni seguenti Fabrizio, diventa narratore televisivo del programma “Sbarre” la prima docu-reality ad entrare in uno dei carceri più famosi d’Italia, Rebibbia, In ogni puntata la storia di un ragazzo borderline incrocia il percorso di un carcerato, un confronto drammatico ed emozionante. in cui i due binari del racconto si fondono alla ricerca di una riflessione, esce intanto Atlantico Live, un dvd ed un cd registrato in occasione del concerto all’Atlantico di Roma il 3 Dicembre 2010 ed arricchito da 2 inediti Respiro e Fermi con le mani .

“Respiro” diventa la sigla di apertura del programma SBARRE mentre ” fermi con le mani” e un brano scritto per la vicenda di Stefano Cucchi, il giovane geometra romano morto in “circostanze misteriose” dopo essere stato arrestato dalle forze dell’ordine e successivamente detenuto nel reparto di massima sorveglianza dell’ospedale Sandro Pertini di Roma.

Oltre a continuare a suonare in giro per l’Italia, fabrizio, nello stesso arco di tempo, scrive il brano “sono solo parole” con il quale la cantante Noemi si aggiudica il terzo posto nella categoria big del festival di S.Remo del 2012, il brano diventa uno dei maggiori successsi dell’anno e ancora insieme a Gaetano Curreri scrive il brano ” I nostri anni” uno dei due inediti contenuti nella raccolta ” 30 I nostri Anni ” che racchiude tutta la storia e i maggiori successi degli Stadio, collabora inoltre con il gruppo ” Il Parto delle nuvole pesanti” su uno dei brani che saranno contenuti nel nuovo album di una delle più importanti band del circuito indie-rock italiano.

IL 30 aprile 2013 esce il nuovo album “L’inizio”, prodotto dallo stesso Fabrizio, da Pier Cortese e Roberto Cardelli per Fattoria del Moro Publishing e distribuito da Sony Music Italy, che arriva dopo un’intensa attività live, l’esperienza come autore e una pausa di tre anni dall’ultimo disco.

“L’inizio” perché questo è per l’artista lo start verso una nuova epoca: ha ritrovato se stesso, la sua dimensione, conquistato una libertà d’espressione da troppo tempo agognata e che Fabrizio confermerà anche in occasione di diversi eventi in cui si troverà a fondere assieme momenti di dialogo e live set, come a fine maggio di fronte ad un Aula Magna dell’Università La Sapienza di Roma, gremita in ogni ordine e grado di ragazzi e ragazze.

Libertà di espressione che Fabrizio non manca di confermare in ognuna dei 24 concerti che vanno a comporre “L’Inizio Tour 2013”, in un percorso che parte il 11 maggio da Pescara e porta lungo tutta la stagione estiva la sua musica e i suoi testi in importanti piazze e Festivals in tutta Italia sino fine settembre, sino al suo essere tra gli ospiti a Faenza del MEI 2.0 .

Tour che vede i suoi punti cardine nel concerto sold out allo storico Festival di Villa Ada “Roma incontra il Mondo” nel quale Fabrizio libera la sua energia assieme alla sua band in un concerto di fronte a più di 5.000 persone, ma anche nei live a Milano al Festival “Carroponte” o a Torino al Festival “Colonia sonora”.

Ma l’autunno 2013 non diviene a differenza di quanto avvenuto nei tanti tour precedenti un “termine” ma nuovamente, a conferma che “L’Inizio” non è solo un album e un brano ma realmente una nuova ricerca e una costante ripartenza, segna l’inizio del primo tour invernale nei Live Club e palazzetti di tutta Italia.

Affiancato da una nuova Agenzia Live e dalla voglia di sempre, di dare tutto se stesso sul palco, Fabrizio dà il via ad una lunga serie di concerti indoor il 16 novembre all’Auditorium della Conciliazione a Roma con un ulteriore sold out.

“L’Inizio tour nei Club” prende vita così, e porta la musica di Fabrizio in un intenso viaggio senza soste per l’Italia, scandito da 22 concerti e molti sold-out in luoghi che rappresentano la musica live di qualità in Italia: solo per citarne alcuni l’Estragon a Bologna, i Magazzini Generali a Milano, il Viper club a Firenze, l’Hiroshima Mon Amour a Torino, il Set Action Stage a L’Aquila, lo Zo Culture a Catania.

E un tour invernale così intenso, non può che concludersi con una serata speciale e stavolta oltre i confini d’Italia: il 21 marzo a Londra, in quello scrigno di “legno e musica” che è il prestigioso Water Rats Theatre, si chiude con un live che è una vera festa e un abbraccio al suo pubblico che lo ha seguito anche in questo viaggio.

Aprile è solo in apparenza una pausa: Fabrizio è già a lavoro sul nuovo progetto discografico, su nuovi inediti in cui esprimersi come artista e sull’allestimento di ciò che più ama: il palco, il live.
II tour 2014 lo ha visto difatti protagonista di nuove importanti tappe tra le quali il concerto del 18 luglio al RomaRockFestival a Capannelle (RM).

Il 2015 inizia all’insegna del nuovo album “Via delle Girandole 10” in uscita il 17/3 (su vinile oltre che su cd) e di un importante tour teatrale nelle più grandi città d’Italia.

ESC 2018: Get to Know…. FRANKA BATELIĆ from CROATIA 🇭🇷

  • Artista: Franka Batelić
  • Brano: Crazy
  • Lingua: inglese
  • Musica: Branimir Mihaljevic
  • Testo: Franka Batelić

Franka Batelić è nata a Rijeka nel 1992 ed è una cantante e cantautrice molto nota nella sua terra natale. Da piccola ha cantato in diversi cori, esibendosi in molti festival. Ha vinto la versione croata di Pop Idol (alle selezioni ha cantato Come saprei di Giorgia) nel 2007. I fan dell’Eurovision avranno familiarità con Franka in quanto ha partecipato alla selezione nazionale croata per l’Eurovision in due occasioni, precisamente nel 2009 e 2o10. Franka ha ricevuto numerosi riconoscimenti durante la sua carriera e ha pubblicato numerosi singoli di successo in Croazia.

ESC 2018: Get to Know…. EYE CUE from F.Y.R. MACEDONIA 🇲🇰

  • Artista: Eye Cue
  • Brano: Lost and found
  • Lingua: inglese
  • Musica: Bojan Trajkovski, Darko Dimitrov
  • Testo: Bojan Trajkovski

Gli Eye Cue sono un gruppo pop/rock macedone nato nel 2007, anno di uscita del loro album di debutto Superstar Wannabe. Diversi i singoli di successo, tra i quali spicca Not this time, trasmesso sul canale musicale MTV Adria nel marzo 2010 e che ha raggiunto le vette della classifiche in tutti i Balcani. Si sono esiti in diversi Festival nazionali e dei paesi dell’EST Europa. I componenti della band sono Bojan Trajkovski (Voce e chitarra) e Marija Ivanovska (Voce).  A seconda dei lro progetti, i membri della band si espandono, ma il loro collaboratore più frequente è il batterista Ivo Mitkovski.

ESC 2018: Get to Know…. NETTA BARZILAI from ISRAEL 🇮🇱

  • Artista: Netta Barzilai
  • Brano: Toy
  • Lingua: inglese
  • Musica: Doron Medalie e Stav Beger
  • Testo: Doron Medalie e Stav Beger

Nata e cresciuta in Israele, la venticinquenne Netta porta una combinazione di suoni e di influenze musicali fresca e contemporanea all’Eurovision Song Contest. Ha studiato musica presso la Rimon School of Music nel Dipartimento di Studi Elettronici. Nel 2012 Netta è stata istruttrice e manager per giovani musicisti. Ha servito la Marina israeliana come cantante nella banda. Nel 2016 Netta ha co-fondato un ensemble di improvvisazione di canto chiamato The Experiment, che è stato in tournée in tutto Israele e ha collaborato con il famoso ensemble Bat Sheva. Ha poi recitato il ruolo principale nella produzione teatrale Running on the Sea. Nel 2017 Netta ha ottenuto un altro ruolo da protagonista, nel film di Noam Inbar intitolato The Book of Challenges, un’opera musicale a cappella che faceva parte del progetto Singing in the Square del Tel Aviv Museum. Netta è stata solista attiva per due anni nel famoso gruppo Gaberband, esibendosi sia in Israele che all’estero e ha tenuto workshop di looping per giovani musicisti nelle scuole medie e superiori.

ESC 2018: Get to Know…. GIANNA TERZI from GREECE 🇬🇷

  • Artista:  Yianna Terzi
  • Brano: Oneiro mou
  • Lingua: greco
  • Musica: Yianna Terzi, Aris Kalimeris, Dimitris Stamatiou e Mihalis Papathanasiou
  • Testo: Yianna Terzi, Aris Kalimeris, Dimitris Stamatiou e Mihalis Papathanasiou

Yianna Terzi è nata nel 1980 e ha iniziato a esibirsi professionalmente nel 2005. Dopo aver pubblicato numerosi album di successo, si è trasferita negli Stati Uniti. Dopo circa 10 anni di permanenza dall’altra parte dell’Atlantico, ha finalmente deciso di tornare nella sua terra natale e di continuare la sua carriera di cantante in patria. Gli artisti a cui si ispira sono Whitney Houston, Mariah Carey, Celine Dion e Michael Jackson. È la figlia del famoso cantante greco di Laiko, Pashalis Terzis.

A novembre 2017 è stata confermata come una dei cinque finalisti per la selezione greca per l’Eurovision Song Contest 2018. La Finale, che doveva svolgersi il 22 febbraio, è stata cancellato per via della squalifica degli altri quattro partecipanti, rendendo Yianna di fatto l’unica possibile rappresentante greca all’Eurovision.

ESC 2018: Get to Know…. ALEKSEEV from BELARUS 🇧🇾

  • Artista:  Alekseev
  • Brano: Forever
  • Lingua: inglese
  • Musica: Kirill Pavlov
  • Testo: Yevgeny Matyushenko

Nikita Vladimirovich Alekseev, noto semplicemente come Alekseev, è nato nel 1993 a Kiev, in Ucraina. È stato cresciuto da sua madre, perché suo padre ha lasciato la famiglia prima che lui nascesse. Alekseev non ha mai incontrato suo padre, ma spera ancora di incontrarlo un giorno.

All’età di 10 anni, Alekseev ha iniziato a suonare con la sua band a scuola. Nel 2010 ha iniziato l’università studiando marketing e, nello stesso periodo ha creato il gruppo musicale studentesco Mova, suonavano principalmente canzoni dei Red Hot Chili Peppers.

A 18 anni ha provato a partecipare a The Voice, ma non ha superato le audizioni. Nel 2014 ci ritenta e, questa volta, riesce a superare le audizioni scelto da Ani Lorak (Ucraina 2008). Non ha vinto lo show, ma è diventato il partecipante più popolare della serie.

La carriera di Alekseev decolla quando Oleg Bodnarchuk, uno dei più famosi direttori creativi dell’Europa orientale,si offre di essere il suo produttore. Insieme producono Drunk Sun che diventa un successo e il video ufficiale ottiene 35 milioni di visualizzazioni su YouTube.

Alekseev si è esibito in più di venti paesi in Europa e nel nord Africa e ha vinto diversi premi.

ESC 2018: Get to Know…. VANJA RADOVANOVIĆ from MONTENEGRO 🇲🇪

  • Artista: Vanja Radovanović
  • Brano: Inje (Nebbia)
  • Lingua: montenegrino
  • Musica: Vladimir Radovanovic
  • Testo: Vladimir Radovanovic

Vanja è un cantautore nato a Belgrado. Ha iniziato la sua carriera nel 2004, quando ha partecipato Budva Music Festival dove è stato premiato come miglior debuttante. Ritorna allo stesso Festival nel 2005 e nello stesso anno si è esibito anche al Radio Festival di Serbia. Nel 2006 ha partecipato alla selezione serba per l’Eurovision. Alla fine del 2007, ha pubblicato un nuovo singolo intitolato Pričaj dodirom (PaArla con me). Il videoclip di questo brano è stato girato in collaborazione con l’Istituto per l’educazione e la riabilitazione delle persone con disabilità uditiva, che ha sede a Kotor, in Montenegro. Ha pubblicato diversi singoli ed è un cantante molto noto in tutti i Paesi della ex Iugoslavia.

ESC 2018: Get to Know…. SANJA ILIĆ & BALKANIKA from SERBIA 🇷🇸

  • Artista: Sanja Ilić e Balkanika
  • Brano: Nova deca
  • Lingua: serbo
  • Musica: Aleksandar Sanja Ilić, Tatjana Karajanov Ilić
  • Testo: Danica Krstajić

Aleksandar Sanja Ilic è uno dei compositori di maggior successo di diversi generi musicali nell’ex Iugoslavia. Ha composto musica per film e teatro e ha vinto molti premi in diversi festival musicali. Nel 1982 ha composto il brano Halo, halo, che ha rappresentato l’allora Iugoslavia all’Eurovision Song Contest 1982, cantata dagli Aska. Il suo gruppo Balkanika è composto da giovani musicisti, famosi e di talento che suonano antichi strumenti balcanici e una specifica formazione di rock band. Balkanika è nata nel 2000 e ha sviluppato un suono che non ha equivalenti. Lo stile musicale è molto difficile da descrivere; è un suono originale, che combina elementi di world music basati sul ritmo potente dei Balcani, nel sentimento e nella sensibilità moderni.

ESC 2018: Get to Know…. MICHAEL SCHULTE from GERMANY  🇩🇪

  • Artista: Michael Schulte
  • Brano: You let me walk alone
  • Lingua: inglese
  • Musica: Michael Schulte, Thomas Stengaard, Nisse Ingwersen e Nina Müller
  • Testo: Michael Schulte, Thomas Stengaard, Nisse Ingwersen e Nina Müller

Michael Schulte (27 anni) è uno Youtuber di successo. Il suo canale ha più di 50 milioni di visualizzazioni e ha quasi 200 000 follower. Su Spotify ha oltre un milione di accessi stream ogni mese provenienti soprattutto da Svezia, Norvegia, Inghilterra e Stati Uniti. Il cantautore ha pubblicato sette album ed EP. Cresciuto sul confine tedesco-danese a Dollerup, ora vive a Buxtehude vicino ad Amburgo.

La canzone che presenta a Lisbona è dedicata alla perdita di suo padre, quando aveva 14 anni. Racconta dei pensieri, le emozioni e i problemi che si devono affrontare quando un genitore muore troppo presto. Ora, 13 anni dopo, è più forte e più determinato che mai.

ESC 2018: Get to Know…. DOREDOS from MOLDOVA 🇲🇩

  • Artista: DoReDoS
  • Brano: My lucky day
  • Lingua: inglese
  • Musica: Philipp Kirkorov
  • Testo: John Ballard

I DoReDoS son un trio della città Rîbnița. Il gruppo è composto da Marina Djundiet, Eugeniu Andrianov e Sergiu Mîța. Hanno già tentato di rappresentare la Moldavia all’Eurovision Song Contest nel 2015 e nel 2016. Hanno vinto il New Wave Festival 2017 per la Moldavia.

ESC 2018: Get to Know…. LEA SIRK from SLOVENIA 🇸🇮

  • Artista: Lea Sirk

  • Brano: Hvala, ne! (No, grazie!)
  • Lingua: sloveno
  • Musica: Lea Sirk, Tomy DeClerque
  • Testo: Lea Sirk

Lea Sirk ha studiato flauto al Conservatorio di Musica di Ginevra e canta da molti anni. Ha raggiunto la notorietà  partecipando alla versione slovena di Battle of the talents. Ha già provato a rappresentare la Slovenia nel 2009, 2010, 2011 (come componete del gruppo Leaparfume) e nel 2017. Nel 2014 è stata corista di Tinkara Kovač all’Eurovision Song Contest di Copenaghen mentre nel 2016 di ManuElla a Stoccolma. Nel 2014 ha pubblicato il suo primo album, Roža.

ESC 2018: Get to Know…. MÉLOVIN from UKRAINE 🇺🇦

  • Artista: Mélovin
  • Brano: Under the ladder
  • Lingua: inglese
  • Musica: Kostyantyn Mykolayovych Bocharov
  • Testo: Waylon, Ilya Toshinskiy, Jim Beaver

Mélovin, nome d’arte di Kostyantyn Mykolayovych Bocharov, è un cantante ucraino, compositore, autore, musicista. Ha vinto la sesta stagione di X-Factor. Ha già cercato di rappresentare l’Ucraina, lo scorso anno con il brano Wonder, terminando la gara dietro ai vincitori, gli O.Torvald. Il suo pseudonimo è un riferimento a due parole: Halloween e il nome del famoso designer Alexander McQueen.

ESC 2018: Get to Know…. AWS from HUNGARY 🇭🇺

  • Artista: AWS
  • Brano: Viszlát nyár (Arrivederci estate)
  • Lingua: ungherese
  • Musica: Bence Brucker, Dániel Kökényes, Áron Veress, Soma Schiszler
  • Testo: Örs Siklósi

La band metal e post-hardcore AWS è stata fondata nel 2006 da Bence Brucker, Dániel Kökényes, Örs Siklósi eÁron Veress. La loro musica è caratterizzata da suoni differenti, esibizioni potenti, cambiamenti improvvisi in un mix di stili che vanno dal metal, all’alternative e psychedelic rock. I loro video utilizzano spesso giustapposizioni di immagini violente e celebrità per portare alla luce i problemi che il mondo deve affrontare.

La musica degli AWS è uno strumento per esprimere una vasta gamma di emozioni che vanno dalla rabbia estrema alla gioia esaltata. Questo è il motivo per cui gli AWS hanno iniziato a scrivere testi in ungherese perché pensano che in questo modo riescano a trasmettere i loro pensieri in modo molto più eloquente. Sono fieri sostenitori della cultura anti-celebrità e fanno tutto il possibile per portare buona musica, pensieri e vere emozioni alle orecchie, ai cuori e alle menti del loro pubblico.

ESC 2018: Get to Know…. LAURA RIZZOTTO from LATVIA 🇱🇻

  • Artista: Laura Rizzotto
  • Brano: Funny girl
  • Lingua: inglese
  • Musica: Laura Rizzotto
  • Testo: Laura Rizzotto

Laura Rizzotto è una cantautrice e musicista brasiliana, di origini lettoni, di 23 anni. Laura ha iniziato a suonare il piano all’età di 9 anni e ha scritto la sua prima ballata all’età di 11 anni. Ha imparato a suonare la chitarra e l’ukulele da sola da adoloscente. Laura ha iniziato ad esibirsi nella scena musicale di Rio de Janeiro, all’età di 15 anni e a 16 anni ha firmato il suo primo contratto discografico. Il suo album di debutto Made in Rio, pubblicato nel 2011, è stato prodotto dal musicista britannico Paul Ralphes e il brano Who You Are, della leggenda del jazz brasiliano Eumir Deodato. Nel 2013 si è trasferita a Los Angeles dove ha registrato il suo secondo album Reason To Stay, edito nel 2014. Nel 2016 e nel 2017, Laura è stata assunta da Sony Music per lavorare come vocal coach portoghese con la superstar Jennifer Lopez, nella sua collaborazione con artisti brasiliani. Gli ultimi lavori di Laura sono una serie di EP intitolati Precious Stones. Il primo EP, Ruby, è stato lanciato nel 2017 e il secondo, Amber, uscirà nel 2018, come tributo alle sue radici lettoni.

ESC 2018: Get to Know…. SEVAK KHANAGYAN from ARMENIA 🇦🇲

  • Artista: Sevak Khanagyan
  • Brano: Qami (Vento)
  • Lingua: armeno
  • Musica: Sevak Khanagyan
  • Testo: Anna Danielyan e Viktorya Maloyan

Sevak Khanagyan è nato nel 1987 in Armenia, a Metsavan. Studia musica dall’età di sette anni. Nel 2015, Sevak Khanagyan ha preso parte ai talent Main Stage e a The Voice of Armenia, non vincendoli. Ma è la sua partecipazione alla versione ucraina di X Factor nel 2016, dove si classifica al primo posto, a portarlo alla ribalta. Famoso in Russia e nei Paesi dell’EST, nel 2017 partecipa di nuovo a The Voice of Armenia, ma in qualità di giudice.

ESC 2018: Get to Know…. THE HUMANS from ROMANIA 🇷🇴

  • Artista: The Humans
  • Brano: Goodbye
  • Lingua: inglese
  • Musica: Alexandru Matei, Alin Neagoe
  • Testo: Cristina Caramarcu

The Humans è una band di Bucarest, composta da musicisti che mescolano lo stile funk al pop-rock. I componenti sono Adi Tetrade (batteria), Alin Neagoe (basso), Alex Matteo (tastiere), Alex Cismaru (chitarra) e Cristina Caramarcu (voce). Cristina Caramarcu divide il suo tempo tra Bucarest e Roma.

ESC 2018: Get to Know…. ELINA NECHAYEVA from ESTONIA  🇪🇪

  • Artista: Elina Nechayeva
  • Brano: La forza
  • Lingua: italiano
  • Musica: Ksenia Kuchukova, Elina Nechayeva
  • Testo: Mihkel Mattisen, Timo Vendt

Il soprano Elina Nechayeva è nata nel 1991 e si è laureata presso l’Accademia di musica e teatro estone nel 2016, dove ha studiato canto classico. Da bambina, sognava di diventare un astronauta.

Elina si prende molta cura della sua voce e ama iniziare le sue mattine con una sessione di yoga e una corsa.

Quando ha un momento di relax, Elina ama dedicarsi alla sua passione per l’animazione. È una grande fan di tutti i classici cartoni Disney e ha un amore per gli anime giapponesi – specialmente quelli di Hayao Miyazaki.

Grande fan della musica classica, conta Mozart e Ciajkovskij tra i suoi compositori preferiti.

La famiglia di Elina è di origine estone, russa e chuvash. È da questa diversità che ha sviluppato il suo talento per le lingu, infatti parla fluentemente estone, russo, inglese, francese e italiano.

Elina ha anche avuto la possibilità di studiare canto lirico presso il Conservatorio di Milano Giuseppe Verdi.

ESC 2018: Get to Know…. JESSIKA & JENIFER from SAN MARINO  🇸🇲

  • Artista: Jessika Muscat e Jenifer Brening
  • Brano: Who we are
  • Lingua: inglese
  • Musica: Mathias Strasser, Christof Straub, Zoe Straub, Jenifer Brening, Stefan Moessle
  • Testo: Mathias Strasser, Christof Straub, Zoe Straub, Jenifer Brening, Stefan Moessle

Jessika Muscat è nata il 27 febbraio 1989 ed è una cantautrice e attrice maltese. Nel 2008 ha partecipato alla selezione maltese per l’Eurovision Song Contest. Ha all’attivo diversi singoli tra cui Tangled e Sweet Temptation, che si è classificato secondo al Malta Hit Song Festival. Nel giugno 2009, Jessika si è esibita in Inghilterra.in club come il Roger Courtney. Nell’estate del 2009 studia canto a Los Angelese con Seth Riggs, vocal coach che ha lavorato con Faith Hill, Ricky Martin, Michael Bolton, Kelly Clarkson e molti altri. Nel 2010 Jessika si è laureata in Comunicazioni e studi ispanici dell’Università di Malta e, nello stesso anno ha partecipato alla selezione maltese dell’Eurovision Song Contest con la canzone Down Down Down scritta da lei stessa e composta da Philip Vella. Le canzoni di Jessika Love is a Fire e Dance Romance hanno partecipato, inoltre, alla selezione nazionale maltese per l’Eurovision Song Contest nel 2012. Nel 2013 riprova a rappresentare Malta all’Eurovision, partecipando alla selezione nazionale con un brano di Thomas G: son che, con Philip Vella e Gerard James Borg, compone Ultraviolet, chiudendo la gara al 4 ° posto. Nel 2014 Jessika  con Hypnotica, vince il premio TVM. Nel 2015 e 2016 Jessika partecipa ancora alla selezione maltese per l’Eurovision rispettivamente con Fandango e The Flame. Jessika ha partecipato alla 25esima edizione dell’International Discovery Festival che si è tenuta a Varna, in Bulgaria, a maggio 2017, vincendo il 2 ° premio come miglior interprete e come miglior voce femminile del concorso.  A luglio 2016, Jessika ha pubblicato Can not let go, mentre nel 2017 pubblica il singolo Edge of tomorrow.

Jenifer Brening è nata il 15 dicembre 1996 a Berlino. Ha iniziato a cantare in tenera età. Come “nativa digitale”, ha utilizzato YouTube per pubblicare diverse cover di hit internazionali. I suoi modelli musicali sono Rihanna, Beyoncé e Christina Aguilera. Ha partecipato a diversi spettacoli nazionali e internazionali come The winner is, dell’emittente televisiva tedesca Sat 1. Nel dicembre 2013 ha pubblicato il suo singolo di debutto Not That Guy e ha vinto la categoria “Best Newcomer 2014” all’EMMAwards. Nel 2015 Jenifer ha pubblicato il suo primo singolo autoprodotto ASAP che ha raggiunto il primo posto nelle classifiche nazionali e internazionali di club e vendite (iTunes e Amazon). Con il suo secondo singolo, uscito a gennaio 2016, Miracle ha catturato l’attenzione di diverse stazioni radio e tv in patria e all’estero. La canzone è stata anche nominata nella categoria “Pop” agli Hollywood Music in Media Awards e ha vinto un concorso musicale internazionale in Kazakistan.   Entro la fine del 2016 l’etichetta KHB Music ha pubblicato il suo terzo singolo Remember e il suo album di debutto Recovery. L’album contiene canzoni composte da Jenifer stessa.

ESC 2018: Get to Know…. GROMEE FEAT. LUKAS MEIJER from POLAND 🇵🇱

  • Artista: Gromee e Lukas Meijer
  • Brano: Light me up
  • Lingua: inglese
  • Musica: Andrzej Gromala, Lukas Meijer, Mahan Moin, Christian Rabb
  • Testo: Andrzej Gromala, Lukas Meijer, Mahan Moin, Christian Rabb

Gromee, nome di scena di Andrzej Gromala, è un dj di Cracovia che mescola stili e generi musicali diversi. Ha collaborato con studi cinematografici e con artisti come Andreas Moe. Uno dei suoi recenti successi è stato Live Forever, con il contributo vocale del polistrumentista svedese Wrethov. Un altro suo brano recente è Follow You, con la voce di WurlD, cantante americano che ha collaborato con Timbaland.

Lukas Meijer è un cantante, compositore e fotografo svedese. Lukas Meijer è un cantante e autore di canzoni con sede a Stoccolma, in Svezia. La maggior parte della sua vita musicale può essere caratterizzata dal suo lavoro con la sua band No Sleep For Lucy con la quale ha avuto l’onore di lavorare con personaggi importanti dell’industria musicale: Stevie Aiello (30 Seconds To Mars), Tommy Henriksen (Alice Cooper, Hollywood Vampires) e Mark Holman (Daughtry, Three Days Grace) sono solo alcuni dei nomi con cui Lukas e la sua band hanno lavorato nel corso degli anni.

ESC 2018: Get to Know…. ARI ÓLAFSSON from ICELAND 🇮🇸

  • Artista: Ari Ólafsson
  • Brano: Our choice
  • Lingua: inglese
  • Musica: Þórunn Erna Clausen
  • Testo: Þórunn Erna Clausen

Diciannovenne di Reykjavík, Ari ha studiato canto alla scuola vocale di Reykjavík, laureandosi. È stato quindi accettato in una delle più grandi scuole di musica del mondo a Londra, la Royal Academy of Music.

Ari ha partecipato a The Voice of Iceland nel 2015. Ha anche suonato con gruppi musicali in concerti con noti cantanti islandesi.

Canta tutti i generi di musica dal classico al pop, rock e funk, e uno dei suoi artisti preferiti è Stevie Wonder. Ari è anche un imitatore ed è noto per essere in grado di padroneggiare diversi accenti e linguaggi e ama improvvisare sia nel teatro che nella musica.

Quando gli è stato chiesto cosa lo affascinasse dell’Eurovision, Ari ha risposto che “Ciò che conta di più per l’Eurovision è il modo in cui le persone si incontrano ed è un potente strumento per donare dei bei momenti di vita”.

  • Prima partecipazione:  1986 (Icy)
  • Partecipazioni: 30 (24 Finali)
  • Vittorie: Nessuna
  • Città ospitanti: Nessuna
  • Miglior piazzamento: 2°, 1999 / 2009
  • Peggior piazzamento: Ultimo, 1989 / 2001
  • Nul points: 1989

ESC 2018: Get to Know…. CLÁUDIA PASCOAL from PORTUGAL  🇵🇹

  • Artista: Cláudia Pascoal
  • Brano: O jardim
  • Lingua: portoghese
  • Musica: Isaura
  • Testo: Isaura

Cláudia Pascoal ha 23 anni e vive a Gondomar con i suoi genitori. Youtuber, ha all’attivo un singolo con Pedro Gonçalves ed la front woman della band MORHUA. Dall’età di 15 anni suona la chitarra e ha iniziato a cantare in pubblico. Ha pronto un album che ha composto da sola, non ancora stato rilasciato a causa della mancanza di supporto necessario per questa realizzazione. Al momento ha due progetti distinti: uno composto da sole ballate e l’altro è con brani originali in inglese che mescola jazz, gipsy e rock. Ha presentato un talkshow per teenagers chiamato CurtoCircuito.  Nel 2017 ha partecipato a The Voice of Portugal.

ESC 2018: Get to Know…. BENJAMIN INGROSSO from SWEDEN 🇸🇪

  • Artista: Benjamin Ingrosso
  • Brano: Dance you off
  • Lingua: inglese
  • Musica: MAG, Louis Schoorl, K Nita, Benjamin Ingrosso
  • Testo: MAG, Louis Schoorl, K Nita, Benjamin Ingrosso

Benjamin Ingrosso è un cantante e cantautore svedese di origini italiane sia da parte di madre, la cantante Pernilla Wahlgren che di padre, il ballerino e ora ristoratore Emilio Ingrosso, originario di Taranto. Da bambino ha recitato in diversi musical e nel 2006 ha vinto il Lilla Melodifestivalen con la canzone Hej Sofia. Ha partecipato e vinto l’edizione 2014 di Let’s Dance. Nell’ottobre 2016 ha pubblicato il suo primo singolo Fall in Love. Ha già tentato lo scorso anno di rappresentare la Svezia all’Eurovision partecipando al Melodifestivalen 2017 con il brano Good Lovin.

ESC 2018: Get to Know…. ALEXANDER RYBAK from NORWAY 🇳🇴

  • Artista: Alexander Rybak
  • Brano: That’s how you write a song
  • Lingua: inglese
  • Musica: Alexander Rybak
  • Testo: Alexander Rybak

Alexander Rybak nasce a Minsk in Bielorussia in una famiglia di musicisti. A 4 anni, con la famiglia si è trasferito a Nesodden, in Norvegia All’età di 5 anni inizia a studiare violino e pianoforte per poi concentrarsi sul primo strumento dopo l’iscrizione al conservatorio di Oslo. Nel 2009 rappresenta la Norvegia all’Eurovision Song Contest con la canzone Fairytale, con la quale riesce ad aggiudicarsi la 54ª edizione del concorso canoro. È il secondo cantante, dopo Toto Cutugno (il quale vinse l’edizione del 1990), a vincere l’ESC nei ruoli di paroliere, compositore delle musiche, e cantante. Parla correntemente il russo, il bielorusso, il norvegese e l’inglese.

ESC 2018: Get to Know…. IEVA ZASIMAUSKAITĖ from LITHUANIA 🇱🇹

  • Artista: Ieva Zasimauskaitė
  • Brano: When we’re old
  • Lingua: inglese
  • Musica: Vytautas Bikus
  • Testo: Vytautas Bikus

La ventiduenne Ieva Zasimauskaitė a 16 anni cantando in un coro ha vinto lo show più popolare della televisione nazionale, equivalente al British Last Choir Standing. Ieva ha iniziato la sua carriera da solista, partecipando a The Voice of Lithuania due anni dopo, arrivando in finale e classificandosi al terzo posto. Ha già tentato di rappresentare la Lituania all’Eurovision Song Contest nel 2016 e nel 2014.

ESC 2018: Get to Know…. EQUINOX from BULGARIA 🇧🇬

  • Artista: Equinox
  • Brano: Bones
  • Lingua: inglese
  • Musica: Borislav Milanov, Treyshun Campbell, Joacim Persson e Dag Lundberg
  • Testo: Borislav Milanov, Treyshun Campbell, Joacim Persson e Dag Lundberg

Il gruppo Equinox è stato creato appositamente per l’Eurovision Song Contest ed è composto da cinque membri. La loro canzone è stata prodotta da Symphonics International (Borislav Milanov, Trey Campbell, Joacim Persson e Dag Lundberg), responsabili del recente successo della Bulgaria nel concorso.

Del gruppo fanno parte: Zhana Bergendorff, vincitrice della seconda edizione di X Factor Bulgaria / Vlado Mihailov, attore e frontman del gruppo Safo e Sleng, è stato corista l’anno scorso a Kiev per Kristian Kostov / Georgi Simeonov, cantautore e produttore che debuttato nella boy band bulgara 032 per poi continuare come solista / Johnny Manuel, originario del Michigan (USA) ha partecipato ad America’s Got Talent nel 2017 e Trey Campbell, cantautore di Los Angeles è uno dei compositori di Bones.