Sanremo 2019: Ecco i 24 finalisti di “Sanremo Giovani” che si sfideranno per guadagnarsi i due posti al Festival di Sanremo 2019 – Aggiornato

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Con una puntata speciale di ‘Radio2 Social Club’, condotto da Luca Barbarossa e Andrea Perroni, in diretta dalla Sala B di Via Asiago a Roma, il direttore artistico del Festival di Sanremo 2019, Claudio Baglioni, ha annunciato i nomi dei 24 finalisti di Sanremo Giovani.

È scattato così  il conto alla rovescia per la prima edizione di “Sanremo Giovani”, il nuovo format RAI per dare la giusta visibilità ai nuovi talenti della canzone italiana. Lo show condotto da Pippo Baudo – Fabio Rovazzi sarà in diretta su Rai1 (e su Radio2) dal 17 al 20 dicembre con 4 appuntamenti preserali e il 20 e il 21 dicembre, in prima serata in diretta su Rai1 e Rai Radio2 dal Teatro del Casinò di Sanremo.

Questa mattina su Radio2 il direttore artistico del Festival Claudio Baglioni ha svelato i nomi dei 24 finalisti che si sfideranno al Casinò per guadagnarsi il palco dell’Ariston per il Festival di Sanremo 2019. Saranno due i ‘promossi’ al Festival. In gara anche alcuni dei vincitori di Area Sanremo  TIM 2018.

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L’edizione 2018 di Sanremo Giovani si presenta con una importante novità: saranno due i vincitori, uno per sera, che prenderanno parte direttamente alla gara di febbraio, quindi con la possibilità di giocarsi fino in fondo anche la vittoria del Festival di Sanremo 2019.

La 69ᵃ edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo si svolge al Teatro Ariston di Sanremo da martedì 5 a sabato 9 febbraio 2019 ed è condotto per la seconda volta da Claudio Baglioni, che ne è anche il direttore artistico. Le cinque serate sono trasmesse da Rai 1 (in alta definizione su Rai HD) e da Rai Radio 1 e Rai Radio 2. Al Festival di Sanremo 2019 partecipano 24 cantanti senza distinzione tra Big e Nuove Proposte. Di questi, due cantanti sono i vincitori di Sanremo Giovani 2018.

Tanti i nomi già conosciuti (soprattutto per la partecipazione ai talent) tra i 24 finalisti selezionati per Sanremo Giovani, che il 20 e 21 dicembre si giocheranno la possibilità di aggiudicarsi i due posti disponibili al Festival 2019 (5-9 febbraio). 

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Ecco la lista ufficiale dei 24 finalisti di Sanremo Giovani e i relativi brani (che parteciperanno a Sanremo Giovani 2018, il 20 e 21 dicembre in diretta su Rai 1 dal Teatro del Casinò di Sanremo, e che verranno giudicati dalla Commissione musicale, dalla giuria televisiva e anche da voi tramite il televoto) scelti tra i 69 candidati iniziali (diventati poi 68 con la dipartita dei Cobalto) e i 25 reduci da Area Sanremo TIM 2018 (in ordine alfabetico – Gruppo/Cantante – Titolo – Provenienza):  

  1. Andrea Biagioni – “Alba piena“, Pietrasanta (Lu) (X Factor 2016)
  2. Cannella – “Nei miei ricordi“, Roma 
  3. Cordio – “La nostra vita“, Catania 
  4. Deschema – “Cristallo“, Siena (Area Sanremo 2018)
  5. Diego Conti – “3 gradi“, Frosinone (X Factor 2016)
  6. Einar Ortiz – “Centomila volte“, Santiago De Cuba (X Factor 2017 e poi Amici
  7. Federica Abbate – “Finalmente“, Milano (già autrice affermata che ora tenta la strada da cantautrice)
  8. Fedrix & Flaw – “L’impresa“, Roma (Area Sanremo 2018)
  9. Fosco17 – “Dicembre“, Bologna 
  10. Francesca Miola – “Amarsi non serve“, Venezia (Area Sanremo 2018)
  11. Giulia Mutti – “Almeno tre“, Pietrasanta (LU)
  12. La Rua – “Alla mia età si vola“, San Benedetto del Tronto (AP) (prima Amici poi Sarà Sanremo nel 2016)
  13. La Zero – “Nina è brava“, Piana di Sorrento (NA)
  14. Le Ore – “La mia felpa è come me“, Viterbo/Roma
  15. Laura Ciriaco – “L’inizio“,  Atri (TE) (The Voice 2018)
  16. Mahmood – “Gioventù bruciata“, Milano (X Factor, Area Sanremo 2015, Sarà Sanremo)
  17. Marte Marasco – “Nella mia testa“, Milano
  18. Mescalina – “Chiamami amore adesso“, Napoli (Area Sanremo 2018
  19. Nyvinne – “Io ti penso“, Milano (Sarà Sanremo 2018)
  20. Roberto Saita – “Niwrad“, Zurigo (Area Sanremo 2018)
  21. Ros – “Incendio“, Arezzo Siena Roma (X Factor 2017)
  22. Sisma – “Slow motion“, Napoli (Area Sanremo 2018
  23. Symo – “Paura di amare“, Roma
  24. Wepro – “Stop/Replay“, Tricase (LE)

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Aggiornamento: Ecco una guida ai 24 artisti di Sanremo Giovani, cosa hanno fatto e le canzoni che presentano in gara:

  • Federica Abbate: è la più nota dei meno noti, nel senso che per le cose che ha fatto negli ultimi anni avrebbe potuto tranquillamente “bypassare” la categoria “giovani” e finire direttamente tra i “big”. Nel 2013 ha vinto il concorso per autori di canzoni “Genova per Voi” e ha firmato un contratto editoriale con Universal Music Group che l’ha portata a scrivere canzoni poi diventate hit come “Roma-Bangkok” per Baby K e Giusy Ferreri, “Nessun grado di separazione” per Francesca Michielin (seconda classificata al Festival di Sanremo nel 2016), “Combattente” per Fiorella Mannoia, “Il diario degli errori” per Michele Bravi. Lo scorso anno ha deciso di metterci la faccia e ha pubblicato per Carosello Records il suo singolo d’esordio come interprete, “Fiori sui balconi”, contenuto nell’Ep “In foto vengo male”. “Finalmente”, il pezzo che porta in gara a Sanremo Giovani, è scritto da Federica e prodotto da Takagi & Ketra: “È un’esplicita e liberatoria dichiarazione d’indipendenza da chi ‘non ci vuole bene’ e da ‘chi ci vuole sempre cambiare'”, dice lei.
  • Andrea Biagioni: classe 1988, originario di Pietrasanta in provincia di Lucca, nel 2016 ha partecipato a “X Factor” in gara tra gli over di Manuel Agnelli. È stato eliminato ad un passo dalla finale, ma sul palco del talent ha potuto far ascoltare il suo inedito “Il mare dentro”, che poi ha dato il titolo all’Ep pubblicato dopo la partecipazione a “X Factor”, contenente alcune cover già eseguite nel corso delle varie puntate. A Sanremo Giovani presenterà “Alba piena”, un pezzo caratterizzato da sonorità blues molto care al cantautore: “Un brano che mi rispecchia in un panorama musicale difficile per me”.
  • Cannella: romano, vero nome Enrico Fiore, ha da poco compiuto 23 anni. Ha cominciato a scrivere le sue prime canzoni e a frequentare gli studi di registrazione a 13 anni, poi pian piano si è avvicinato alla musica hip hop e ha iniziato a scrivere brani con strofe rappate e ritornelli cantati. Del suo talento si è accorta l’etichetta romana Honiro Records, specializzata in musica hip hop, che lo ha messo sotto contratto. Lo scorso ottobre è uscito il singolo “Campo felice”, che ha riscosso discreti successi sulle piattaforme di streaming. Cannella è attualmente impegnato in studio con le registrazioni del suo album. A Sanremo Giovani presenta “Nei miei ricordi”, un pezzo che prosegue nella stessa direzione di “Campo felice”, tra pop, rap e indie pop.
  • Laura Ciriaco: 35 anni, originaria di Atri, in provincia di Teramo. Lo scorso anno è arrivata in semifinale a “The Voice”, il talent di Rai2. Tra i suoi riferimenti musicali ci sono Stevie Wonder, Tower of Power, Mario Biondi, Fiorella Mannoia e Adele. Il brano che presenta a Sanremo Giovani si intitola “L’inizio” ed è una ballata molto tradizionale, cupa nelle strofe e più aperta nel ritornello: “Tu sei l’inizio della vita che vorrei, l’unico inizio della vita che vorrei / sempre all’inizio della vita che vorrei, guardo il futuro con gli occhi di ieri e capisco chi sei”.
  • Federico Angelucci: noto al pubblico televisivo per aver vinto la sesta edizione di “Amici”, nel 2007, prima del “boom” dei vari Marco Carta, Alessandra Amoroso e Emma Marrone. Dopo la vittoria al talent, ha pubblicato il singolo “Amore e mistero”, contenuto nell’album d’esordio “Federico”. Tra le sue esperienze successive alla partecipazione ad “Amici”, i musical “Io ballo” e “A un passo dal sogno”. Poi, un lungo silenzio interrotto solamente lo scorso anno, quando il cantante ha preso parte alla settima edizione dello show di Rai1 “Tale e Quale Show”, classificandosi secondo. A Sanremo Giovani presenta “L’uomo che verrà”: è stato inserito nella rosa dei 24 finalisti in seguito all’esclusione di Laura Ciriaco.
  • Diego Conti: originario di Frosinone, classe 1995, è già stato in qualche modo al Festival di Sanremo, negli scorsi anni. Magari non fisicamente, ma con la sua musica: ha infatti registrato le chitarre di “Quando sono lontano” e “Ragazzi fuori”, le canzoni che Clementino ha presentato in gara al Festival nel 2016 e nel 2017. Nel 2016 ha partecipato a “X Factor” nella categoria under uomini, guidata da Arisa. A Sanremo Giovani porterà una buona dose di elettropop con la sua “3 gradi”.
  • Cordio: catanese, vero nome Pierfrancesco Cordio, 23 anni, ha cominciato a scrivere canzoni dopo aver visto il film-documentario “Io non sono qui”, ispirato alla vita e alla musica di Bob Dylan. Dopo le prime esibizioni sui palchi dei locali e dei festival siciliani con la band dei Blumodo, a 19 anni si è trasferito a Milano, dove ha cominciato a seguire un corso di scrittura e produzione di canzoni. Del suo talento si è accorto Ermal Meta, che l’ha preso sotto la sua ala protettiva e lo ha scelto come artista d’apertura dei suoi concerti, tra il 2017 e il 2018 (i due condividono la stessa etichetta, la Mescal). La sua canzone si intitola “La nostra vita”, pop rock leggero e soffice, che decolla nel ritornello: “La nostra vita è un aereo veloce che passa / ci offre un passaggio e poi se ne va / e non ci pensare mai all’atterraggio / goditi il viaggio, intanto che va”.
  • Deschema: originari di Siena, sono una delle poche band in gara a Sanremo Giovani. Non hanno partecipato alle selezioni ufficiali della Rai, ma provengono dal concorso di Area Sanremo. Il gruppo, che è nato ufficialmente nel 2016, è composto da Gianluca Polvere (voce, sintetizzatori), Giulio Cappelli (chitarra), Emilio Goracci (basso) e Massimiliano Manetti (batteria). Lo scorso anno è uscito il loro primo Ep, dal titolo eponimo, sei pezzi che mischiano alternative pop e elettronica, le stesse sonorità che caratterizzano la canzone che presentano a Sanremo Giovani, “Cristallo”.
  • Einar: nato a Cuba nel 1993, è arrivato in Italia a 9 anni e si è stabilito con la sua famiglia in provincia di Brescia. Lo scorso anno si è classificato terzo ad “Amici” e dopo la partecipazione al talent condotto da Maria De Filippi ha firmato un contratto discografico con una major, Sony, e pubblicato l’Ep eponimo, anticipato dal singolo “Salutalo da parte mia” (scritto da Daniele Magro, già autore per Marco Mengoni, Emma Marrone e Alessandra Amoroso). A Sanremo Giovani presenta “Centomila volte”: “Sto cercando in tutti i modi di costruire la mia scala, per raggiungere la mia felicità, il mio obiettivo. Oggi ho aggiunto un gradino in più nel quale fare il prossimo passo cercando sempre di arrivare più in alto e non per arrivare primo, ma per avere la soddisfazione di esserci arrivato con le mie gambe e poter dire ce l’ho fatta”, ha scritto sui social dopo aver appreso di essere tra i finalisti del concorso.
  • Fedrix & Flaw: sono i fratelli Federico e Flavia Marra, nati a Roma e uniti dalla passione per la musica. Entrambi cantanti e polistrumentisti, si esibiscono da qualche anno in locali e piazze di Roma con cover rivisitate (da “Shape of you” di Ed Sheeran a “Like I’m gonna lose you” i Meghan Trainor e John Legend, passando per “Cold” dei Maroon 5 a “Just give me a reason” di Pink e Nate Ruess). Anche loro provengono dal concorso di Area Sanremo. La canzone che faranno ascoltare sul palco di Sanremo Giovani si intitola “L’impresa”.
  • Fosco17: la sua biografia su Facebook dice che “Fosco17 nasce sotto i portici di Bologna dall’esigenza di scrivere in musica le sfighe di una vita normalissima”, che “odia la parola indie” e che “ascolta Jovanotti”. Vero nome Luca Jacoboni, negli ultimi mesi ha aperto i concerti di Gazzelle e Coma_Cose. È in gara a Sanremo Giovani con “Dicembre”, una ballata che – con buona pace di Fosco17, che odia la parola indie – strizza l’occhio proprio al linguaggio indie: “Quando vai via sembra che arrivi dicembre / le luci in centro nel periodo di feste / noi soli al freddo che scordiamo le felpe / beviamo due birre, restiamo al verde”.
  • La Rua: dopo l’esclusione di due anni fa (con annessa polemica), il gruppo ascolano salito alla ribalta nel 2016 grazie alla partecipazione ad “Amici” ci riprova. “Forse nessuno ci ha insegnato a restare al tappeto, abbiamo sempre questa sorta di bisogno di un altro round. Forse abbiamo il brutto vizio di rialzarci sempre, ma in fondo quello che facciamo da anni è semplicemente il nostro lavoro: fare concerti e scrivere canzoni”, hanno scritto sui loro canali social, presentando “Alla mia età si vola”, la canzone con la quale hanno conquistato un posto tra i finalisti di Sanremo Giovani. I La Rua hanno all’attivo due album, l’eponimo disco d’esordio del 2015 e “Sotto effetto di felicità” del 2016. Lo scorso anno il gruppo ha pubblicato il singolo “Sull’orlo di una crisi d’amore”, insieme a Federica Carta (anche lei ex concorrente di “Amici”).
  • La Zero: vero nome Manuela Zero, cantautrice e attrice di teatro (e televisione – ha avuto piccoli ruoli in “Un posto al sole”, “Romanzo criminale – la serie” e “Don Matteo”). Nel 2015 è stata tra i finalisti del talent di Raffaella Carrà “Forte forte forte”, su Rai1, mentre nel 2017 ha affiancato Pippo Baudo a “Domenica In”. A Sanremo Giovani presenta “Nina è brava”, una canzone che parla di una ragazzina cresciuta in una casa circondariale: “Mi chiamo Nina e gioco in tribunale con quello che passa il circondariale / la mamma si veste ogni giorno uguale e piange se chiedo ‘com’è fatto il mare’?”.
  • Le Ore: duo composto da Francesco Facchinetti (tranquilli, è solo un omonimo) e Matteo Leva) originario di Viterbo, a nord di Roma. Dall loro biografia su Facebook si legge: “C’hanno fatto parecchie foto e abbiamo suonato parecchie canzoni. Non vediamo l’ora che anche le nostre diventino parecchie, per il momento sono due, e sono appena uscite”. Si tratta di “La tenerezza” e “Guardi avanti”, uscite tra settembre e ottobre. La canzone che portano in gara a Sanremo Giovani, prodotta da Federico Nardelli (già collaboratore di Gazzelle) e Giordano Colombo, si intitola “La mia felpa è come me”: “È ambientata in una notte in cui due persone con i cuori a pezzi si incontrato e scoprono che questi pezzi sono complementari”.
  • Mahmood: Alessandro Mahmoud ha origini per metà sarde (da parte della madre) e per metà egiziane (da parte del padre). Nel 2012 ha partecipato ad “X Factor” e successivamente ha cominciato a lavorare con i produttori Francesco Fugazza e Marcello Grilli ad alcune canzoni dai suoni elettronici, con un tocco di r&b e soul. Con “Domenica” ha partecipato tra le “Nuove Proposte” al Festival di Sanremo 2016, selezionato tra i finalisti di Area Sanremo. Quest’estate è stato tra gli autori di “Nero Balì”, portata al successo da Elodie, Michele Bravi e Gué Pequeno e a settembre ha pubblicato per Universal il suo primo Ep, “Gioventù bruciata”, contenente anche un pezzo insieme a Fabri Fibra, “Anni ’90” (ma i due avevano collaborato già lo scorso anno, per “Luna”). “Gioventù bruciata” è anche il titolo della canzone che presenta in gara a Sanremo Giovani.
  • Marte Marasco: poche cose si sanno di lei: vero nome Marta Marasco, milanese, classe 1995. A Sanremo Giovani si presenta con “Nella mia testa”, un pezzo dalle atmosfere bizzarre: “Nella mia testa c’era casa nostra / e il comodino con i soldi del dentista / dentro una bomba / e nessun dorma / mentre un pagliaccio canta ‘lallallallalla’”.
  • Mescalina: quartetto partenopeo. A Sanremo Giovani presentano la loro “Chiamami amore adesso”, un pezzo pop rock che esplode nel ritornello: “Non ho scuse addosso qui con me, ma non ti dirò il mio nome / non c’è niente da discutere, chiamami amore, chiamami amore adesso”.
  • Francesca Miola: nel 2014 ha partecipato ad “Amici” (l’edizione dei Kolors), ma non è riuscita a conquistare un posto per il serale e la sua avventura nella “scuola” di via Tiburtina è finita con l’ultima puntata del pomeridiano. 23 anni, veneziana, è a Sanremo Giovani con” Amarsi non serve” (tra gli autori c’è anche Zibba, già in gara a Sanremo tra le “Nuove Proposte” nel 2014 con “Senza di te” – negli ultimi anni ha firmato brani poi incisi da, tra gli altri, Patty Pravo, Elodie e Michele Bravi).
  • Giulia Mutti: classe 1993, anche lei – come Andrea Biagioni – originaria di Pietrasanta, in provincia di Lucca. In passato ha lavorato con Fabrizio Barbacci, già produttore di Ligabue e Negrita. Già nel roster BMG come autrice, quest’anno ha firmato con la stessa etichetta anche un contratto discografico. Di “Almeno tre”, la canzone che presenta a Sanremo Giovani, dice: “È un atto di coraggio, di rivincita morale, di consapevolezza. È la fase della vita in cui vuoi raccogliere i frutti della tua semina. È energia, orgoglio e determinazione”.
  • Nyvinne: già lo scorso anno provò a conquistare un posto tra le “Nuove Proposte” del Festival di Sanremo, come finalista di “Sarà Sanremo”, ma fu esclusa. Ci riprova quest’anno con “Io ti penso”. Nyvinne Pinternagel è nata in Lussemburgo, ha origini tedesche e marocchine. Vive a Milano e suona il pianoforte, la chitarra, il basso, la batteria, l’ukulele, il mandolino. “Bisogna vivere per poter scrivere qualcosa” è il suo slogan. È attualmente al lavoro sul suo primo progetto discografico con Sugar.
  • Ros: già visti lo scorso anno sul palco di “X Factor”, in gara tra i gruppi di Manuel Agnelli. Dopo la partecipazione al talent show il trio composto da Camilla (21 anni), Kevin (20 anni) e Lorenzo (23 anni) ha pubblicato l’Ep “Rumore”, intitolato come l’inedito scritto e composto dal gruppo con la collaborazione dello stesso Manuel Agnelli (per i cori) e dell’ingegnere del suono Tommaso Colliva (che ne ha curato il mixaggio). A Sanremo Giovani presentano “Incendio”, che mette in luce la loro attitudine un po’ punk: “Quest’anno fuori in Rai targato ROS baby”, hanno scherzosamente scritto sui social dopo aver appreso di essere tra i finalisti del concorso.
  • Roberto Saita: originario di Zurigo, è in gara con la sua “Niwrad”, dalle atmosfere blues, con un’apertura orchestrale nel ritornello: “Noi vulnerabili / questa vita non ci basta, ne vorremmo un’altra / poco consapevoli, schiavi della nostra involuzione”.
  • Sisma: il duo, originario di Napoli, sui social si presenta così: “SISMA: l’idea di descrivere la vita, attraverso le nostri arti preferite: musica-parole-disegno-danza”. “Slow motion” è il titolo del pezzo che portano in gara a Sanremo Giovani, selezionati tra i vincitori di Area Sanremo: “Il lavoro di una decade di dedizione alla musica, al canto e alla scrittura dei testi sta finalmente dando i suoi frutti”, commentano.
  • Symo: vero nome Simona Barbui, nata a Roma nel 1991 da mamma etiope e papà eritreo, cresciuta a pane, Stevie Wonder e Michael Jackson: “Non ascoltavo musica italiana: ma quando cantavo, cantavo anche in italiano”, dice. Crescendo ha scoperto Erykah Badu, Lauryn Hill, le TLC, le Destiny’s Child e l’r&b anni ’90 più in generale. La sua “Paura di amare” è una ballata classica, sanremese anche nel linguaggio: “Perdonami questa distanza, sento tensione dentro questa stanza / dovrei scoprire i miei difetti, capire che non sono abbastanza”.
  • Wepro: il suo vero nome è Marco Castelluzzo e sulla sua biografia su Facebook, sotto “Città di origine”, c’è scritto: “Depressa”. In realtà viene da Tricase, in provincia di Lecce. La canzone che porta in gara a Sanremo Giovani si intitola “Stop/Replay”: “Il lavoro he stiamo facendo è necessario he a il suo senso. Ovviamente ci stiamo preparando a tornare con cose più fighe di prima, perché sono una testa di cazzo e voglio fare le cose bene”, scrive lui direttamente dallo studio di registrazione.

A proposito della selezione, Baglioni ha detto: “Io stanotte non ci ho dormito. Non è stato facile scegliere. Abbiamo ascoltato 1549 brani. Qualcuno oggi ci maledirà ma la vita continua. A me una volta dissero: “questo non farà mai niente” e quest’anno ho festeggiato i 50 anni di carriera”. 

Gli artisti (i 24 prescelti, 18 sono dalle case discografiche e 6 da Area Sanremo) sono stati scelti dalla Commissione Musicale presieduta dal direttore artistico del Festival, Claudio Baglioni, dal vicedirettore di Raiuno Claudio Fasulo (autore di numerose edizioni del Festival), dall’ex discografico Massimo Giuliano, dall’autore e regista Massimo Martelli, dal regista Duccio Forzano e dal produttore Geoff Westley. 

Per conoscere meglio i giovani selezionati sono previsti quattro appuntamenti pomeridiani dal Teatro del Casinò di Sanremo. Andranno in onda da lunedì 17 a giovedi 20 dicembre dalle 18 alle 18.45. Il compito delle presentazioni ufficiali (sei giovani a puntata) è affidato a Luca Barbarossa. Nel frattempo i brani finalisti saranno messi dalla Rai a disposizione delle radio.

Giovedì 20 e venerdì 21 dicembre Pippo Baudo e Fabio Rovazzi condurranno, sempre dal Teatro del Casinò di Sanremo, due serate in cui si affronteranno i 24 Giovani (12 a serata). Alla fine di ogni serata verrà decretato un vincitore che avrà diritto ad accedere al Festival di Sanremo accanto ai Campioni. In pratica promuoviamo due Giovani a Campioni.

I Giovani verrano votati da una giuria formata da cinque giurati in studio (esperti di musica e spettacolo) presieduta da Luca Barbarossa: inciderà sul 30% del risultato. Il resto del voto spetta alla Commissione musicale presieduta da Claudio Baglioni (40%) e al televoto (30%).

Durante le due serate verranno anche svelati i nomi dei 22 Campioni che saliranno sul palco dell’Ariston dal 5 al 9 febbraio 2019. Alla fine della seconda serata si avrà così il cast completo (24 artisti) del prossimo Festival (22 Campioni più i due Giovani vincitori promossi a Campioni).

I due Giovani vincitori dovranno poi gareggiare al Festival con due nuovi brani, diversi da quelli già presentati. Il Regolamento del Festival prevede infatti solo pezzi inediti (rispetto a quelli presentati a dicembre) e mai ascoltati fino alla diretta televisiva.

A poco un mese dalla proclamazione dei due vincitori di Sanremo Giovani, che potranno partecipare al 69° Festival della Canzone Italiana insieme a 22 Big in un unico ‘girone’, arriva l’atto ufficiale che sancisce l’inizio della ‘selezione’ delle canzoni/artisti per la gara. In tutto ci saranno 24 canzoni a contendersi la vittoria finale e senza eliminazioni. Il 21 dicembre scopriremo i 2 vincitori di Sanremo Giovani e, da regolamento, entro il 22 dicembre saranno rivelati gli altri 22 artisti in gara (con modalità che verranno stabilite insindacabilmente dal Direttore Artistico e da Rai 1): i prescelti dovranno poi formalizzare l’iscrizione entro il 28 dicembre (termine che slitta al 31 per i due vincitori di Sanremo Giovani). 

La 69ᵃ edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo che vede, per il secondo anno la direzione artistica di Claudio Baglioni, andrà in onda su Rai 1 dal 5 al 9 febbraio 2019 in diretta dal Teatro Ariston.

Il Festival si articolerà in cinque serate e, novità di questa edizione, prevederà un’unica gara: non ci saranno più “campioni” né “nuove proposte” ma solo artisti che concorreranno alla pari affinché la loro canzone possa conseguire la vittoria. Dunque sarà uno dei 24 partecipanti alla manifestazione con le stesse possibilità di vincere a rappresentare l’Italia a Tel Aviv. 

Il Regolamento del Festival di Sanremo non cambia. Anche nel 2019 non ci saranno le eliminazioni. Confermato anche come ormai da qualche anno in via ufficiale il fatto che il vincitore della rassegna rappresenterà l’Italia il prossimo maggio a Tel Aviv all’Eurovision Song Contest 2019. In caso di offerta declinata, come sempre la Rai sceglierà fra i 24 partecipanti secondo ‘propri criteri’.

Come noto, sarà gara unica, che dopo le due serate di dicembre a cui parteciperanno 24 artisti, rimarranno in due, che si uniranno agli altri 22 sul palco dell’Ariston per una gara ‘open’. Ecco il programma serata per serata:

  • Prima Serata (martedì 5 febbraio 2019): Si alzerà il sipario sul palco del Teatro Ariston e tutti e 24 gli artisti canteranno per la prima volta il proprio brano. Votazione con sistema misto: Televoto (40%), Giuria demoscopica (30%), Sala stampa (30%);
  • Seconda Serata (mercoledì 6 febbraio 2019): Questa sarà l’occasione per dedicarci al secondo ascolto di 12 delle 24 canzoni in gara. Votazione con sistema misto: Televoto (40%), Giuria demoscopica (30%), Sala stampa (30%);
  • Terza Serata (giovedì 7 febbraio 2019): Durante questo appuntamento potremo ascoltare per la seconda volta le restanti 12 delle 24 canzoni in gara. Votazione con sistema misto: Televoto (40%), Giuria demoscopica (30%), Sala stampa (30%). Al termine della terza serata sarà stilata una classifica relativa a tutte le 24 canzoni, risultante dalla media delle percentuali di voto da queste ottenute nel corso della prima serata e di quelle ottenute nel corso della seconda serata (per le prime 12) e della terza serata (per le seconde 12);
  • Quarta Serata (venerdì 8 febbraio 2019): Sarà una vera serata-evento in cui ogni artista canterà in compagnia di un ospite il proprio brano, in una versione “rivisitata” per l’occasione. Votazione con sistema misto: televoto (50%), Giuria di esperti (30%), Sala stampa (20%). Questa serata farà media per la classifica con le serate precedenti;
  • 5. serata sabato 9 febbraio: Dopo aver riascoltato tutte e 24 le canzoni in gara, scopriremo il brano vincitore della 69ᵃ edizione del Festival della Canzone Italiana. Votazione con sistema misto: televoto (50%), Giuria di esperti (30%), Sala stampa (20%). La classifica sarà realizzata sulla media delle serate precedenti e di questa. I primi tre brani in classifica saranno riproposti, si voterà nuovamente con lo stesso sistema, senza azzerare quindi i voti precedenti e da qui sarà proclamato il vincitore.

La giuria demoscopica è composta da un campione ‘statisticamente rappresentativo’ di 300 persone selezionate fra ‘abituali fruitori di musica’ che voteranno da casa attraverso un sistema di votazione elettronico; la giuria di esperti che entra in azione venerdì è composta da personaggi del mondo della musica, dello spettacolo e della cultura; e come sempre, invece, la sala stampa è quella dei giornalisti accreditati a Sanremo 2019 e voterà nella sala roof del teatro Ariston con una apposita pulsantiera.

Per scoprire metodi di votazione, classifiche, premi e altri dettagli leggi il Regolamento

Questo il comunicato ufficiale:

Due serate evento, il 20 e il 21 dicembre, in diretta su Rai1 dal Teatro del Casinò di Sanremo, per laureare 2 giovani promesse e assegnare il passaporto da Big per l’edizione 2019 del Festival della Canzone Italiana. 

L’edizione di Sanremo Giovani 2018 che vedrà ai nastri di partenza 24 artisti sarà un vero “festival” nel festival e accompagnerà i telespettatori verso l’edizione di febbraio grazie alle modifiche al regolamento fortemente volute dal direttore artistico Claudio Baglioni e indirizzate ad elevare i giovani allo stesso livello dei Campioni.

Dopo le audizioni dal vivo che hanno riguardato i 69 selezionati su 574 iscritti a Sanremo Giovani e i 25 vincitori di Area Sanremo oggi, in diretta su Radio2 Social Club, il direttore artistico ha svelato i 24 finalisti che si sfideranno nelle 2 serate di dicembre. E in questi 2 mesi tra la Commissione musicale del Festival presieduta da Claudio Baglioni e le selezioni di Area Sanremo sono stati ascoltati 1549 brani, un campione enormemente rappresentativo della produzione musicale italiana. 

“L’augurio per questi 24 giovani è che possano vivere quello che ho vissuto io tanti anni fa: stesse emozioni ma, soprattutto, stessi risultati – ha dichiarato a caldo il direttore artistico Claudio Baglioni.

Quando feci il mio primo provino, il Direttore Artistico della casa discografica, scrisse di suo pugno sul foglio che riportava l’esito di quel provino: “Tanto questo non combinerà mai niente”.

Visto come sono andate le cose a me, direi che l’augurio migliore che posso fare ai 24 concorrenti – ma anche a tutti gli altri giovani che non sono stati scelti – è che scrivano di loro oggi ciò che scrissero di me allora: le “ultime parole famose”.

Non tutti i Direttori Artistici ci prendono. E anche quelli che ci prendono, non ci prendono sempre. Quindi spero che i 24 facciano davvero un bel percorso, ma che anche gli altri – che non parteciperanno a questo Sanremo – abbiano presto l’occasione di dimostrare ciò che valgano e possano ottenere il successo che meritano”.

Oltre alle due prime serate condotte da Pippo Baudo e Fabio Rovazzi il 20 e il 21 dicembre, Rai1 proporrà anche quattro appuntamenti pomeridiani condotti da Luca Barbarossa dal 17 al 20 dicembre per far conoscere e apprezzare al grande pubblico i 24 finalisti.

A vincere Sanremo Giovani saranno due artisti, che verranno proclamati uno per sera e che prenderanno parte direttamente alla gara di febbraio, con la possibilità quindi di giocarsi fino in fondo anche la vittoria del Festival di Sanremo 2019.

Come quattro anni a questa parte, per il quinto anno di seguito, l’Eurovision Song Contest è citato nel regolamento ufficiale del Festival di Sanremo pubblicato quest’oggi. La RAI ha confermato ancora una volta, il Festival di Sanremo come il loro format di selezione nazionale italiana per la 64ª edizione dell’Eurovision Song Contest  che si terrà per la terza volta in assoluto in Israele (dopo l’Eurovision Song Contest 1979 e l’Eurovision Song Contest 1999), presso l’EXPO Tel Aviv (International Convention Center) il 14, 16 e 18 maggio del prossimo anno, grazie alla vittoria di Netta Barzilai con la canzone “TOY”, la cui finale si terrà il prossimo 18 Febbraio 2019. Il vincitore della prossima edizione del Festival di Sanremo sarà il rappresentante italiano all’Eurovision Song Contest 2019.

Questo il comunicato ufficiale dal Regolamento del Festival di Sanremo 2019 – 69° Festival della Canzone Italiana a pagina 18: «L’Artista vincitore del 69° Festival della Canzone Italiana parteciperà, in rappresentanza dell’Italia, all’edizione 2019 dell’Eurovision Song Contest, su richiesta di RAI. Qualora il suddetto Artista non intenda avvalersi di tale facoltà, RAI e/o gli organizzatori del suddetto Eurovision Song Contest si riserveranno il diritto di scegliere il partecipante secondo propri criteri”.

Quindi, nel caso il vincitore rifiutasse, come è successo tre anni fa con gli Stadio, la Rai procederà a scegliere un sostituto che potrà essere ad esempio il secondo classificato (come è successo quest’anno con Francesca Michielin) oppure uno fra gli altri 23 artisti in gara. 

Non è la prima volta che la RAI opta per il Festival di Sanremo come metodo e meccanismo diretto. Nel 2011, Raphael Gualazzi ha vinto la kermesse e con la vittoria il diritto di rappresentare l’Italia all’ESC; nel 2013, Marco Mengoni è un’altro esempio di un vincitore di Sanremo rappresentando il proprio paese all’Eurovision; nel 2015, Il Volo è stato automaticamente candidato a rappresentare l’Italia all’ESC di Vienna; nel 2016, Francesca Michielin si è classificata seconda dietro agli Stadio (poiché questi ultimi hanno rinunciato alla partecipazione all’Eurovision Song Contest 2016 a Stoccolma, che spetta di diritto al vincitore del Festival), Michielin li ha sostituiti in rappresentanza dell’Italia; nel 2017 Francesco Gabbani ha vinto il 67º Festival di Sanremo ed in qualità d’interprete della canzone vincitrice del Festival, Gabbani è stato automaticamente designato come rappresentante dell’Italia all’Eurovision Song Contest 2017 a Kiev;  e nel 2018 Ermal Meta e Fabrizio Moro hanno vinto il Festival di Sanremo 2018, guadagnando quindi il diritto di rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest 2018 a Lisbona.