Sanremo 2020: Mina a Sanremo 2020?

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Spunta l’ipotesi Mina alla direzione artistica di Sanremo 2020. In un’intervista al «Messaggero», Massimiliano Pani, autore e produttore, figlio (e portavoce) della cantante, ha fatto sapere la sua disponibilità a partecipare al festival come direttrice artistica.

L’apertura di Massimiliano Pani su Mina direttrice artistica della prossima edizione del Festival di Sanremo non è caduta nel vuoto. Il figlio della cantante, che è anche il suo produttore, in un’intervista al Messaggero aveva dato la clamorosa disponibilità di Mina ad assumere l’incarico, dicendo: «Se la Rai le chiedesse di scegliere i brani in gara, e le permettesse di mantenere la sua visione artistica, credo proprio che accetterebbe… Mia madre guarda da sempre Sanremo, con attenzione, infatti da lì ha preso tanti brani che ha interpretato». Non si è dovuto attendere molto per una replica, che è arrivata direttamente dall’amministratore delegato della Rai, Fabrizio Salini, che ha fatto sapere: «Mina è Mina. E di fronte a un’apertura come questa manifesto tutto il mio interesse e quello dell’azienda. Chiamerò Massimiliano Pani nei prossimi giorni per dirgli che siamo ovviamente disponibili, per uno o più incontri, per ascoltarlo e ragionare sul futuro del Festival».

Ma una settimana fa Pani aveva fatto sapere all’Adkronos che quelle parole erano rimaste al vento e nulla si era concretizzato: «Nessun contatto, nessuna proposta. Con la Rai non c’è stato niente su una possibile direzione artistica di mia madre per il prossimo Festival di Sanremo».

Raggiunto da Sorrisi, Pani puntualizza: «Se le dicessero: “Scegli tu le canzoni del Festival” Mina potrebbe farlo e lo farebbe con coraggio e creatività. Mina è autorevole, ascolta tutto il materiale che le arriva, ha scoperto molti artisti poi diventati famosi, e poi è insindacabile perché non tiene in considerazione pressioni di sorta. Sarebbe un direttore artistico unico, non farebbe conferenze stampa né andrebbe fisicamente lì. Non so se la Rai possa essere interessata». Ma la Rai, intanto, ha formalizzato qualche proposta? «Finora no» dichiara Pani.

A chiarire le parole spese in una recente intervista a Il Messaggero è proprio Massimiliano Pani, che da anni parla per nome e per conto di Mina. Si è infatti specificato che l’apertura paventata sulle colonne del quotidiano romano rappresentavano una possibilità in linea di principio e che non ci sono stati contatti da parte di Rai.

Queste le sue parole ad Adnkronos: “Nessun contatto, nessuna proposta. Con la Rai non c’è stato niente su una possibile direzione artistica di mia madre per il prossimo Festival di Sanremo. In una lunga conversazione sulle nuove realtà musicali italiane, quando mi è stato chiesto se sia ipotizzabile una direzione artistica di Sanremo a Mina, ipotesi peraltro non nuova, ho detto che avendo carta bianca potrebbe anche dire ‘si’. Solo un’affermazione in linea di principio”.

Massimiliano Pani aveva parlato di una particolare affezione di Mina al Festival, che da sempre segue con occhio critico. Messe in evidenza anche la sua naturale attitudine al riconoscimento dei grandi talenti: “Ogni tanto mi dice: mi compri un disco di questo tizio? Poco dopo si rivela un successo internazionale”. È una fuoriclasse nell’intuire il potenziale prima degli altri.

La possibilità che Mina possa essere direttrice artistica della prossima edizione di Sanremo 2020 è stata recepita immediatamente dall’amministratore delegato di Rai Salini, che sarebbe pronto a un incontro con Massimiliano Pani per stabilire alcuni punti di incontro per il futuro del Festival, che sarebbe già alle prime fasi di preparazione per l’edizione numero 70 che vedrebbe Amadeus nelle vesti di conduttore dopo Claudio Baglioni.

L’ipotesi Mina alla direzione artistica di Sanremo 2020 non è una possibilità così remota. Trattativa in corso con la RAI.

Mina diede il suo addio alle scene nel lontano 1978, decidendo di non mostrarsi più al grande pubblico, ma non ha mai lasciato la musica, il suo grande amore. Il ruolo di direttore artistico le permetterebbe di mantenere un velo di riservatezza intorno alla sua vita, poiché non la obbligherebbe ad esporsi alle telecamere, motivo per il quale una delle più grandi voci della canzone italiana potrebbe decidere di prendere seriamente in considerazione l’incarico. E poi avrebbe un significato importante nella storia di Mina, che conta “solo” due parteciazioni come artista in gara al Festival di Sanremo. Dopo il mancato podio nel 1961 (arrivò quarta con “Io amo tu ami” e quinta con “Le milla bolle blu”), Mina ebbe una crisi di pianto e giurò che non avrebbe più preso parte a competizioni canore, inclusa ovviamente quella di Sanremo. Una promessa finora mantenuta.

Non si sa se qualcosa è cambiata nelle ultimissime ore – magari nel frattempo è arrivata la telefonata di Salini – ma alcune fonti molto vicine smentiscono quanto sostenuto dal figlio di Mina, in quanto sarebbe in corso una trattativa in corso tra Mina e la Rai tramite uno studio legale. Niente di confermato, ma l’intenzione e il tentativo di trovare un compromesso ci sono. Il nodo della trattativa non dovrebbe tanto essere il cachet, quanto la “pretesa” di Mina di avere carta bianca, stando a quanto detto nelle ipotesi avanzate da suo figlio. Mina è infatti del tutto estranea alle dinamiche degli interessi delle case discografiche, una sua direzione artistica implicherebbe realmente un festival basato sulla qualità delle canzoni e non sulle persone coinvolte; una sua direzione potrebbe anche portare a un minor numero di canzoni in gara, magari con il doppio interpete com’era una volta.