ESC 2020 – Spagna: TVE conferma la partecipazione all’ESC 2020

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Attraverso la pagina facebook ufficiale Eurovisión RTVE, l’emittente pubblica spagnola TVE ha confermato la propria partecipazione alla 65ª edizione dell’Eurovision Song Contest che si terrà per la quinta volta nei Paesi Bassi (dopo le edizioni del 1958, 1970, 1976 e 1980) ospitato da una città olandese ancora da definire nel mese di maggio del prossimo anno, grazie alla vittoria di Duncan Laurence con la canzone “Arcade” nell’edizione precedente.

I dettagli sul metodo e il meccanismo che la RTVE utilizzerà per designare il proprio rappresentante e canzone non sono stati ancora svelati. 

Tuttavia, un paio di settimane fa, il direttore dell’emittente pubblica Eladio Jareño ha dichiarato che una nuova edizione del talent show “Operación Triunfo” dovrebbe iniziare nei primi mesi del 2020. Se così fosse, il talent verrebbe usato come processo di selezione per il terzo anno consecutivo. 

OT è stato utilizzato durante cinque anni (nel 2002 con Rosa López (7° posto), 2003 con Beth (8° posto), 2004 con Ramón (9° posto), nel 2018 con Amaia & Alfred (23° posto), nel 2019 con Miki (22º). La performance di Rosa nel 2002 è stata anche un successo in televisione, seguita da quasi 13 milioni di telespettatori, oltre l’80% di share). 

La Spagna  è stata rappresentata nella scorsa edizione tenutasi a Tel Aviv da Miki e il brano “La Venda” (The blindfold, La benda) – scelti attraverso il 34% dei voti del pubblico su dieci canzoni nella selezione nazionale: Operación Triunfo 2019 -,  pubblicato il 18 gennaio 2019 dall’etichetta discografica Universal Music Spain. Il brano è scritto da Adrià Salas e prodotto da Oriol Padrós.

Facendo la Spagna parte dei Big Five, il brano ha avuto accesso direttamente alla serata finale del 18 maggio 2019. Nonostante si sia esibito per ultimo nella serata finale e la canzone sia un’esplosione di festosità, si è classificato 22º su 26 partecipanti con 54 punti totalizzati, di cui 53 dal televoto e uno solo dalle giurie. È stato il più votato dal pubblico in Portogallo, ma è arrivato ultimo nel voto della giuria.

Dal 1961, la Spagna ha partecipato ininterrottamente all’Eurovision Song Contest, vincendo due volte: nel 1968 la vittoria venne assegnata a Massiel mentre nel 1969 la cantante Salomé dovette condividere il premio con altre tre cantanti Lulùche rappresentò il Regno Unito, Frida Boccara per la Francia e Lenny Kuhr per i Paesi Bassi. Le quattro canzoni avevano raggiunto lo stesso punteggio e in mancanza di un preciso regolamento la vittoria venne assegnata ex aequo. In seguito per evitare questo inconveniente fu modificato il regolamento in modo tale da avere sempre un unico vincitore. Negli anni settanta le canzoni proposte hanno ottenuto ottimi piazzamenti ma in seguito non sono mai entrate tra le prime 10 posizioni.

Dal 2000 la Spagna fa parte dei Big Five assieme a Francia, Germania, Regno Unito e Italia. Nonostante i pessimi risultati degli ultimi anni, tra cui due ultimi posti, accede di diritto alla serata di finale. Nel 2012 è tornata tra i primi dieci con Pastora Soler e nel 2014 con Ruth Lorenzo.

L’edizione Eurovisiva del 2020 (la 65esima) sarà la quinta ad essere ospitata nei Paesi Bassi — dopo quelle del 1958, 1970, 1976, 1980 — e sebbene siano passate solamente tre settimane dal trionfo di Duncan Laurence con la sua “Arcade”, ci sono già dieci città candidate ad ospitare l’evento. 

È importante sapere però che l’EBU-UER impone un numero di condizioni minime ad una città ospitante, ovvero: la città deve avere un aeroporto vicino; la città deve avere da due a tremila letti d’albergo e l’arena/sala deve essere disponibile da cinque a sette settimane e deve avere un minimo di diecimila posti.  

Proprio per questi requisiti minimi richiesti possiamo già considerare escluse dalla possibilità di vincere il bando molte delle città che si sono candidate (Arnhem, Breda, Enschede, ‘s-Hertogenbosch e Zwolle); vediamo ed analizziamo quindi le città rimaste in gara.

  • Maastricht: Nei Paesi Bassi, Maastricht è meglio conosciuta per la serie TV di Flikken Maastricht (in Italia Flikken – La coppia in giallo) ed è molto popolare per le gite di un giorno o per i viaggi del fine settimana.  La città dispone di 2.930 camere d’albergo (6.344 posti letto), di un proprio aeroporto — ma è servita anche dagli aeroporti di Liegi, Colonia e Düsseldorf, i cui alberghi sono facili da raggiungere anche in auto — e di un impianto abbastanza grande, ovvero il Centro Esposizioni e Congressi di Maastricht (MECC) che è già disponibile per tutti i mesi di aprile e maggio. Dispone di parcheggi, ingressi e diversi spazi che possono essere organizzati a seconda delle esigenze: il palco, la sala stampa, spazi per trucco e parrucco per partecipanti e presentatori. In totale la superficie disponibile per gli spettacoli stessi è di 19.950 m² (20 mila posti), quindi più che sufficiente. 
  • RotterdamRotterdam è la seconda città più grande dei Paesi Bassi per popolazione e ha delle più che sufficienti opzioni di alloggio con 5.146 camere (10.755 posti letto). C’è un aeroporto nelle vicinanze, ovvero l’aeroporto di Rotterdam-L’Aia (The Hague), e dista poco meno di 30 minuti di treno dall’aeroporto di Amsterdam Schiphol. A Rotterdam c’è uno stadio da calcio che conta non meno di 51.117 posti, il De Kuip, dove gioca il Feyenoord. Anche in Israele si è parlato di organizzare l’Eurovision Song Contest in uno stadio, ma perché farlo se si dispone di una valida sala da concerti? Ok, l’Eurovision 2001 in Danimarca si è svolto in uno stadio da calcio, ma il De Kuip è talmente grande che sarebbe davvero troppo oneroso arredarlo e i presenti si lamenterebbero sicuramente delle visuali troppo lontane dal palco. Fortunatamente però Rotterdam ha anche l’Ahoy da 15.000 posti, che è un centro multifunzionale in quanto ospita vari eventi, tra cui anche partite di tennis. Una performance è prevista per sabato 9 maggio, ma se questo concerto venisse spostato in una data diversa o in una stanza diversa, l’Ahoy diventerebbe un più che serio candidato per l’Eurovision 2020.
  • UtrechtUtrecht è una città medievale con una famosa università, ma non dispone di un proprio aeroporto. Il più vicino è quello di Amsterdam, a circa cinquanta chilometri di distanza. Al contrario però, dispone di alloggi sufficienti con 2.139 camere d’albergo (4.590 posti letto). A Utrecht è disponibile il centro espositivo Jaarbeurs e la più grande sala disponibile al suo interno è grande più o meno 12.450 m² (circa 11 mila posti). Proprio come al MECC di Maastricht, si necessiterebbe della costruzione integrale di tribune per i posti a sedere. L’agenda della Jaarbeurs per il 2020 non può ancora essere trovata sul sito web ma presumiamo che sia libera. Utrecht ha anche uno stadio da calcio, quello dell’FC Utrecht. Lo stadio Galgenwaard ha 23.750 posti ed è quindi molto più facile da allestire come sala da concerto rispetto al De Kuip di Rotterdam, ma il problema è che non è coperto e quindi bisognerebbe costruire una copertura.
  • Amsterdam: Poi, naturalmente, c’è Amsterdam, la capitale dei Paesi Bassi, che sarebbe la scelta più logica e la città che secondo molti, se non tutti, sarà scelta per l’Eurovision Song Contest del 2020. Essa dispone di 38.264 camere (84.606 letti) e di un proprio aeroporto (Amsterdam-Schiphol), che tra l’altro è raggiungibile in 30 minuti da Utrecht e Rotterdam. C’è la Johan Cruijff Arena (5446 posti) che dispone di una copertura e dove sono già stati organizzati concerti, come quelli di De Toppers e dei Coldplay. Poi c’è il RAI, un centro congressi la cui sala più grande è di ben 18.240 m², ed ha il vantaggio di avere un proprio hotel accanto. Il RAI Exhibition and Convention Centre è ancora disponibile per l’intero periodo richiesto dall’Eurovision Song Contest. C’è anche la Ziggo Dome, una sala da concerti che può ospitare fino a 17.000 persone. Un certo numero di date sono già state prenotate da alcuni artisti ma nulla è stato ancora confermato e il direttore dell’arena vuole per l’appunto chiedere loro se è possibile cambiarle. Ha già segnato il periodo del Festival della Canzone a matita nell’agenda.
  • L’Aia e Hilversum:  L’Aia dispone di 4.603 camere d’albergo (10.001 posti letto), ma il World Forum Convention Center è diventato troppo piccolo per il Festival della Canzone, proprio come il GIA Trade & Exhibition Center.  Ci sono anche lo stadio Cars Jeans con 15.000 posti e gli studi televisivi di Hilversum, che furono usati come location nel 1958, ma che ora non sono abbastanza grandi.

Le tre emittenti olandesi (AVROTROS, NPO, NOS) dovrebbero tenere una conferenza stampa speciale per quanto riguarda l’Eurovision Song Contest 2020 durante il mese di giugno, al fine di svelare ulteriori dettagli e informazioni sull’evento arrivando a proclamare la città ospitante entro la fine dell’estate. 

I funzionari dell’EBU-UER arriveranno nei Paesi Bassi a tempo debito per tenere riunioni con le emittenti olandesi e discutere i preparativi per l’organizzazione dell’ Eurovision 2020.