ESC 2020 – Romania: TVR conferma la partecipazione a Rotterdam 2020


TVR

L’emittente nazionale rumena TVR ha confermato quest’oggi la propria partecipazione alla 65ª edizione dell’Eurovision Song Contest si terrà presso l’Ahoy Rotterdam di Rotterdam, nei Paesi Bassi, per la quinta volta dopo le edizioni del 1958, 1970, 1976 e 1980), in seguito alla vittoria di Duncan Laurence nell’edizione precedente tenutasi a Tel Aviv con il brano “Arcade”, il 12, 14 e 16 maggio del prossimo anno.

Il Consiglio di Amministrazione della SRTv ha approvato l’assegnazione di fondi alla società di radio e tele diffusione rumena TVR per prendere parte alla 65ª edizione del contest europeo.

Tuttavia, l’emittente non ha ancora rilasciato alcuna notizia relativa al metodo e il meccanismo di selezione che verrà usato per selezionare la canzone e il concorrente romeno per l’edizione 2020 dell’ESC. Negli ultimi anni l’emittente ha optato per la Selezione Nazionale (Selecția Națională, National Selection), nonostante le non qualifiche alla finale degli ultimi anni.Ulteriori dettagli saranno rilasciati nelle prossime settimane.

La Romania è stata rappresentata nella scorsa edizione tenutasi a Tel Aviv dalla cantante rumena naturalizzata canadese Ester Peony, pseudonimo di Ester Alexandra Crețu e il suo brano “On a Sunday” (scelti entrambi attraverso il processo di selezione rumeno per l’Eurovision Song Contest, Selecția Națională 2019), pubblicato il 17 gennaio 2019 su etichetta discografica Spinnup. Scritto da Ioana Victoria Badea, il brano è stato selezionato per Selecția Națională 2019, processo di selezione nazionale per l’Eurovision Song Contest. Nella serata finale del programma, dopo essersi qualificata dalla semifinale, ha vinto il voto della giuria, ottenendo 62 punti dai sei giurati; è arrivata ottava su dodici partecipanti nel televoto, che ha funto da settimo giurato, ottenendo tre punti dal pubblico rumeno e portando il suo totale a 65 punti, sufficienti a renderla vincitrice e rappresentante nazionale di diritto all’Eurovision Song Contest 2019, a Tel Aviv, in Israele. Qui si è esibita nella seconda semifinale del 16 maggio, ma non si è qualificata per la finale, piazzandosi 13ª su 18 partecipanti con 71 punti totalizzati, di cui 24 dal televoto e 47 dalle giurie. È risultata la più votata dal pubblico della Moldavia e la più popolare fra le giurie di Moldavia e Russia.

Dopo aver fallito la qualificazione nel 1993, la Romania ha debuttato all’Eurovision Song Contest nel 1994 (20 partecipazioni, 18 finali) con il brano “Dincolo de nori” di Dan Bittman. Come miglior risultato è arrivata due volte terza: nel 2005 con “Let Me Try” di Luminița Anghel și Sistem che ottenne il primo posto nella Semi-Finale (terzo in Finale); nel 2010 con “Playing with fire” di Paula Seling și Ovi, arrivata quarta nella Semi-Finale del giovedì (terzo in Finale). La Romania dal 2004 dopo l’introduzione della Semi-Finale e dal 2008 con l’introduzione delle tre serate, ha mancato la finale solo nel 2018 e nel 2019.

Nel 1993 la Romania, assieme ad altre sei nazioni che desideravano partecipare all’Eurovision Song Contest per la prima volta, partecipò ad una semifinale “Kvalifikacija za Millstreet” che si svolse a Lubiana, dove non passò il turno.

Per l’edizione 2016 del concorso, la Romania aveva regolarmente scelto il proprio rappresentante tramite la selezione nazionale Selecția Națională. “Moment of Silence” avrebbe dovuto rappresentare il Paese, scritta e cantata da Ovidiu Anton. Il cantante promosse il proprio brano all’Eurovision In Concert ad Amsterdam, a Tel Aviv partecipando a Israel Calling, e infine a Londra, prendendo parte al London Eurovision Party. Il 22 aprile, però, l’EBU-UER comunicò la decisione di sospendere la Romania dall’Eurovisione: ciò ha inevitabilmente compromesso la partecipazione del Paese al concorso. La direttrice generale dell’EBU-UER, Ingrid Deltenre, ha giustificato la decisione dicendo che la Romania non ha onorato un debito di 14,5 milioni di franchi svizzeri. Il supervisore esecutivo dell’evento, Jon Ola Sand, si è detto dispiaciuto per la drastica decisione ma ha auspicato un ritorno del Paese nel 2017. È stata la prima edizione in cui uno Stato è escluso dalla partecipazione a causa dei problemi finanziari della rete che lo rappresenta. Come previsto il paese l’anno successivo rientra al concorso.

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