Sanremo 2020: Amadeus ha ufficializzato i nomi degli artisti in gara

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Amadeus, conduttore e direttore artistico del 70° Festival di Sanremo, ha anticipato a sorpresa, in un’intervista al quotidiano La Repubblica i nomi dei 22 cantanti che parteciperanno al settantesimo Festival della Canzone Italiana che prenderà il via dal prossimo 4 febbraio fino all’8 febbraio 2020.

L’annuncio arriva a sorpresa, dal momento che il direttore artistico avrebbe dovuto annunciare gli artisti in gara il prossimo 6 gennaio in diretta su Rai1, in una puntata speciale del suo game show “I soliti ignoti”, ma il settimanale Chi, in edicola da oggi, spoilera i nomi corretti dei 22 Campioni in gara al Festival di Sanremo e Amadeus corre ai ripari con un’intervista al quotidiano La Repubblica nel corso della quale svela i nomi dei Big che si contenderanno la vittoria finale.

Un cast particolarmente prevedibile, più della metà dei nomi circolava da intere settimane e qualcuno aveva implicitamente confermato le indiscrezioni annunciando i suoi progetti futuri.

Il conduttore, rispetto all’edizione del Festival di quest’anno ha dichiarato: “Mi piace la definizione di freestyle, descrive bene cosa voglio da questa 70esima edizione: l’ho detto sin da subito che sarebbe stato un Sanremo caratterizzato dall’imprevedibilità, ogni serata dovrà essere diversa dall’altra.”

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In attesa di scoprire quali saranno le canzoni che gli artisti presenteranno in gara nella categoria principale del Festival di Sanremo 2020 sul palco dell’Ariston ecco l’elenco dei nomi dei “Big”: Marco Masini, alla sua nona volta da concorrente a partire dal 1990, quando ha vinto la sezione Giovani con “Disperato”. La sua ultima volta sul palco dell’Ariston nel 2017 con la canzone “Spostato di un secondo”; Alberto Urso, vincitore dell’ultima edizione (18esima) di Amici di Maria De Filippi. Prima volta; Elettra Lamborghini, vista anche come giudice a The Voice, più conosciuta come showgirl televisiva nel 2019 ha pubblicato un album ‘Twerking Queen’. Prima volta; Achille Lauro, alla sua seconda partecipazione, che lo scorso anno ha portato la canzone «Rolls Royce»; Anastasio, all’anagrafe Marco Anastasio, vincitore della 12esima edizione di X Factor nel 2018, lo scorso anno a Sanremo ci è stato in veste di ospite. Prima volta; Diodato, ha partecipato a Sanremo nel 2018, mentre nel 2019 è salito sul palco per duettare con Ghemon; Bugo (Cristian Bugatti) e Morgan. Morgan ha partecipato nel 2016 come membro dei Bluvertigo, prima volta per Bugo, 46 anni e 9 album all’attivo, partecipa insieme all’amico Morgan, ed è considerato da più parti come il pioniere di un nuovo cantautorato italiano; Elodie Di Patrizi, la cantante si è classificata seconda alla 12esima edizione di Amici di Maria De Filippi, vincendo il premio della critica Vodafone e il premio RTS 102.5 e ha pubblicato due album e sul palco di Sanremo ha cantato nel 2017 “Tutta colpa mia ”; Enrico Nigiotti, nel cast anche lo scorso anno con la canzone “Nonno Hollywood” e in precedenza è stato in gara a Sanremo Giovani; Francesco Gabbani, nel 2017 Francesco Gabbani ha trionfato al festival con la canzone tormentone “Occidentali’s Karma”; Giordana Angi, cantautrice italiana con cittadinanza francese, si è fatta notare al talent «Amici di Maria De Filippi», classificandosi seconda alla 18esima edizione. Ha partecipato nel 2012, sezione Sanremosocial; Irene Grandi, la cantautrice ha partecipato quattro volte a Sanremo raggiungendo il secondo posto nel 2000. La sua ultima volta sul palco dell’Ariston nel 2015; Le Vibrazioni (Francesco Sarcina, Stefano Verderi, Marco Castellini e Alessandro Deidda), al festival nel 2020 per la terza volta, hanno partecipato nel 2018; Levante (Claudia Lagona), tra le cantautrici più apprezzate del panorama musicale italiano, ha passato il 2019 in tour e in ottobre è uscito il suo ultimo album ‘Magnamemoria’. Prima volta; Junior Cally (Antonio Signore), prima volta a Sanremo per il rapper 28enne che porta una maschera anti-gas. Ha già pubblicato due album; Michele Zarrillo, ha vinto Sanremo nel 1987 nella sezione Nuove Proposte. Ha già partecipato 12 volte al festival, l’ultima nel 2017 con la canzone “Mani nelle mani”; Paolo Jannacci, figlio di Enzo Jannacci, 47 anni, è un musicista, compositore e arrangiatore. Prima volta; Piero Pelù, dopo la pausa dai Litfiba, si presenta da solista per la prima volta. Nel 2018 Piero Pelù è stato tra gli ospiti del festival; Pinguini Tattici Nucleari, il gruppo nato nel 2010 a Bergamo ha pubblicato quattro album. Prima volta; Rancore, l’anno scorso ‘guest’ di Daniele Silvestri. Prima volta; Raphael Gualazzi, ha vinto Sanremo Giovani nel 2011 e nel 2014 è arrivato secondo al festival; Riki (Riccardo Marcuzzo), altro ex concorrente di Amici di Maria De Filippi. Prima volta.

Tra i protagonisti del festival tanti nomi noti, visti più volte sul palco dell’Ariston, e giovani emersi con i talent. 

Per i fan dell’Eurovision Song Contest ritroviamo Raphael Gualazzi, che ha rappresentato l’Italia nel 2011, anno del nostro ritorno in gara dopo 14 anni di assenza, con “Follia d’amore (Madness of love)”, facendoci guadagnare un ottimo secondo posto e anche Francesco Gabbani, che torna in gara dopo che nel 2017, con “Occidentali’s Karma”, ha portato l’Italia al sesto posto della classifica generale e dove viene premiato con il premio della sala stampa. Marco Masini, che nel 197 era il tastierista di Tozzi e Raf in “Gente di Mare”.

Inoltre ben 10 i cantanti che gareggeranno nella kermesse per la prima volta: Alberto Urso, Anastasio (già salito sul palco dell’Ariston in altre vesti come ospite), Bugo, Elettra Lamborghini, Junior Cally, Levante, Paolo Jannacci (già salito sul palco dell’Ariston in altre vesti come direttore d’orchestra, protagonista della serata dei duetti e membro della Giuria di Qualità nel 2014), Piero Pelù, Pinguini Tattici Nucleari e Riki.

Tre i vincitori delle passate edizioni tornano per tentare il bis. Tra loro due, Marco Masini e Francesco Gabbani, hanno trionfato in entrambe le categorie.

Ecco quante volte hanno già partecipato i cantanti scelti e i migliori piazzamenti raggiunti: Achille Lauro (Presenze: 1 nel 2019 con Rolls Royce – 9° tra i Big), Morgan (Presenze: 2 nel 2001 con L’assenzio (the power of nothing) – 16° tra i Campioni con i Bluvertigo e nel 2016 con Semplicemente – non finalista tra i Big in coppia con i Bluvertigo), Diodato (Presenze: 2 nel 2014 con Babilonia – 2° tra i Giovani e nel 2018 con Adesso – 8° tra i Big in coppia con Roy Paci), Elodie (Presenze: 1 nel 2017 con Tutta colpa mia – 8° tra i Big), Erico Nigiotti (Presenze: 2 nel 2015 con Qualcosa da decidere – 3° tra i Giovani e nel 2019 – Nonno Hollywood – 10° tra i Big), Francesco Gabbani (Presenze: 2 nel 2016 con Amen – 1° tra i Giovani e nel 2017 con Occidentali’s karma – 1° tra i Big), Giordana Angi (Presenze: 1 nel 2012 con Incognita poesia – non finalista tra i Sanremo Social, nome dei Giovani di quell’anno), Irene Grandi (Presenze: 4 nel 1994 con Fuori – 4° tra le Nuove Proposte, nel 2000 con La tua ragazza sempre – 2° tra i Campioni, nel 2010 con La cometa di Halley – finalista tra i Big e nel 2015 con Un vento senza nome – 12° tra i Big), Le Vibrazioni (Presenze: 2 nel 2005 con Ovunque andrò – finalisti categoria Gruppi e nel 2018 – Così sbagliato – 11° tra i Big. Francesco Sarcina una presenza da solista: nel 2014 con Nel tuo sorriso – 10° tra i Big), Marco Masini (Presenze: 8 nel 1990 con Disperato – 1° tra le Novità, nel 1991 con Perchè lo fai – 3° tra i Big, nel 2000 con Raccontami di te – 15° tra i Big, nel 2004 con L’uomo volante – 1° classificato, nel 2005 con Nel mondo dei sogni – finalista categoria Uomini, nel 2009 con L’Italia – finalista, nel 2015 con Che giorno è – 6° tra i Big e nel 2017 con Spostato di un secondo – 13° tra i Big), Michelle Zarrillo (Presenze: 12 nel 1981 con Su quel pianeta libero – finalista, nel 1982 con Una rosa blu – non finalista, nel 1987 con La notte dei pensieri – 1° tra le Nuove Proposte, nel 1988 con Come un giorno di sole – 15° tra i Big, nel 1992 con Strade di Roma – 11° tra i Big, nel 1994 con Cinque giorni – 5° tra i Big, nel 1996 con L’elefante e la farfalla – 11° tra i Big, nel 2001 con L’acrobata – 4°  tra i Big, nel 2002 con Gli angeli – 11° tra i Big, nel 2006 con L’alfabeto degli amanti – finalista categoria Uomini, nel 2008 con L’ultimo film insieme – 15° tra i Big e nel 2017 con Mani nelle mani – 11° tra i Big), Rancore (Presenze: 1 nel 2019 con Argentovivo – 5° tra i Big in coppia con Daniele Silvestri) e Raphael Gualazzi (Presenze: 3 nel 2011 con Follia d’amore – 1° tra i Giovani, nel 2013 con Sai (ci basta un sogno) – 5° tra i Big e nel 2014 con Liberi o no – 2° tra i Big in coppia con The Bloody Beetroots).

Ai nomi dei Big si aggiungono quelli dei vincitori di Sanremo Giovani, Sanremo Young e Area Sanremo:

  • Leo Gassmann con “Vai Bene Così”
  • Fadi con “Due Noi”
  • Marco Sentieri con “Billy Blu” 
  • Fasma con “per Sentirmi Vivo”
  • Eugenio in via di Gioia con “Tsunami ”
  • Matteo Faustini con “Nel bene e nel male”
  • Gabriella Martinelli e Lula con “Il gigante d’acciaio” 
  • Tecla Insolia con “8 marzo” 

Il direttore artistico di Sanremo 2020 ha poi commentato le sue scelte: “Ho badato soltanto alle canzoni, che fossero dei pezzi radiofonici, delle potenziali hit. Ho pensato a un Sanremo attuale, a brani da scaricare domani su Spotify, non il classico pezzo soft sanremese: sono canzoni dolci e romantiche ma hanno ritmi scatenati… Non si dica che ho subìto pressioni: non so neanche di quali case discografiche fossero i 22 cantanti che ho scelto sugli oltre duecento che ho ascoltato. Non ho mai avuto secondi fini, faccio ciò che mi diverte pensando al mercato discografico. Non ho guardato in faccia a nessuno, alcuni non li conoscevo neanche.”

Tutti gli artisti saranno ospiti il 6 gennaio nello speciale di RAI 1, “Soliti ignoti – Lotteria Italia”, per annunciare i titoli delle canzoni.

Il regolamento del Festival di Sanremo 2020, rispetto alla partecipazione italiana all’Eurovision Song Contest di Rotterdam, cita: “L’Artista vincitore del 70° Festival della Canzone Italiana (sezione CAMPIONI) parteciperà, in rappresentanza dell’Italia, all’edizione 2020 dell’Eurovision Song Contest, su richiesta di RAI. Gli Artisti interessati all’eventuale partecipazione alla manifestazione e le rispettive Case discografiche saranno tuttavia tenuti a consegnare preventivamente a RAI – nei tempi da quest’ultima indicati e comunque non oltre la data della Prima Serata del Festival – il modulo di accettazione alla partecipazione all’Eurovision Song Contest 2020 (fornito dall’Organizzazione del Festival) debitamente firmato. Nel caso che l’Artista vincitore del Festival non consegni il modulo nei tempi indicati, RAI si riserva il diritto di scegliere l’Artista che la rappresenterà all’Eurovision Song Contest secondo propri criteri, senza che il suddetto Artista vincitore abbia nulla a pretendere.”

Rispetto agli anni passati, la RAI richiede, quindi, che gli artisti interessati alla partecipazione al concorso europeo decidano per tempo se rappresentare l’Italia o meno nei Paesi Bassi. Ricordiamo che lo scorso anno, Mahmood, dopo un’iniziale conferma, si prese del tempo per riflettere e decidere definitivamente se volare a Tel Aviv. Nel 2016, inoltre, gli Stadio, che vinsero il Festival, non espressero subito la volontà di rappresentare l’Italia a Stoccolma. Dopo alcuni giorni fu scelta Francesca Michielin, seconda classificata alla manifestazione canora italiana.

Amadeus ha poi raccontato che vorrebbe un festival dell’imprevedibilità, presentando alcuni degli ospiti attesi sul palco del Teatro Ariston. Tra questi l’amico Fiorello: “A cui darò il doppione delle chiavi dell’Ariston, lui è il Re dell’imprevedibilità. Non voglio sapere nulla, potrà entrare e uscire quando vuole.” Tiziano Ferro, come già anticipato, dovrebbe essere presente a tutte le serate del Festival – come ha ribadito Amadeus: “Questa è la mia idea, lui ha accettato con entusiasmo. Ora si tratta di definire i contratti.”

Il direttore artistico ha fatto anche il nome di Roberto Benigni, ospite in una delle serate e del rapper sardo Salmo di cui ha detto: “Un personaggio incredibile, molto forte, non deluderà. Vorrei affiancare la modernità del rap a personaggi che hanno fatto la storia del Festival.”

Tra i personaggi che potrebbero salire sul palco del Teatro Ariston c’è anche la giornalista Rula Jebreal, racconta Amadeus dicendo di averla invitata. Sulla possibilità di vedere Madonna al Festival, il direttore artistico ha spiegato: “Sì ma in quei giorni dovrebbe essere impegnata con il tour.” E, sugli ospiti internazionali, ha aggiunto: “Mi piacerebbe anche Lady Gaga: un nome internazionale sarebbe sufficiente, di questi tempi.”

Amadeus ha aggiunto anche una precisazione in relazione alla presenza del cast femminile al suo fianco durante la kermesse sanremese, sgombrando così il campo da ogni equivoco: “Di sicuro non ci saranno le due co-conduttrici fisse come in passato. Saranno donne con storie diverse di ieri e di oggi… In questo periodo ho incontrato tante donne del mondo dello spettacolo, ma non tutte quelle che ho visto saranno sul palco di Sanremo. Il 3 gennaio vedrò il direttore di rete e solo allora si concretizzeranno le decisioni sulla scelta della presenza femminile al Festival, legata alla sola logica dello spettacolo, e nient’altro”.

Dopo l’annuncio anticipato da Amadeus, sono arrivate le prime critiche al cast. La prima alle poche donne, 5, addirittura meno dell’anno scorso (erano 6, seppure un paio “accompagnate” da un cantante uomo), però tra queste donne ci sono alcuni dei nomi più interessanti di tutto il cast: su tutti Levante e Irene Grandi, con una canzone di Vasco. 
La seconda è la quota di ex-talent, 6, di cui 4 provenienti da Amici (Riki, Elodie, Angi, Urso, più Nigiotti, che lo ha fatto 10 anni fa), ma è da lì che spunta una buona quota di artisti mainstream. 

Per il resto, alla fine il cast conferma alcune regole non scritte di Sanremo. È un luogo dove si va per i soliti motivi: per (ri)lanciare una carriera/un progetto discografico in stallo (fate voi i nomi…); per consolidare un pubblico più ampio a cui si è avuto accesso grazie proprio alla TV o grazie al Festival (è il caso del ritorno di Achille Lauro e di Rancore, l’anno scorso spalla di Daniele Silvestri e persino di Elettra Lamborghini che, ricordiamo, è un personaggio RAI per via di The Voice); per accedere ad un pubblico mainstream (con i Pinguini Tattici Nucleari si spera di ripetere l’operazione Lo Stato Sociale?). E per presentare un nuovo disco, perché alla fine Sanremo rimane il “media event” italiano per eccellenza.

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Inoltre a Potenza, capoluogo della Basilicata, Amadeus condurrà il Capodanno di Rai1, “L’Anno che Verrà”, un grande evento di musica e allegria, in attesa dell’arrivo del nuovo anno, da una delle cornici più suggestive al mondo. “L’Anno che Verrà”, il tradizionale appuntamento con il Capodanno di  Rai1, quest’anno sarà in diretta dalla Piazza Mario Pagano, davanti alla bellezza del Teatro Francesco Stabile, di Matera, Capitale Europea della Cultura 2019. Dalla Basilicata, terra di paesaggi straordinari, inconsueti e magici, territorio che anno dopo anno conquista attenzione internazionale per la sua bellezza, il pubblico di Rai1 sarà invitato a trascorrere il 31 dicembre all’insegna del divertimento, della serenità e dell’allegria.

Musica, comicità e spettacolo saranno i protagonisti della tradizionale festa del Capodanno di Rai1 (trasmessa anche in HD sul Canale 501) condotta da Amadeus e realizzata in collaborazione con la Regione Basilicata e il Comune di Potenza. In onda su Rai1, lunedì 31 dicembre in prima serata. Non appena terminato il messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica, la “città delle cento scale” – con la sua storia e le sue tradizioni – ospiterà dalle 21.00, per oltre quattro ore, una kermesse che metterà assieme grandi ospiti, sorprese e tanta musica.

Anche quest’anno il programma sarà seguito in diretta radiofonica da Rai Radio1 con uno speciale condotto sul posto da Marcella Sullo, Alfredo Pasqua e Giovanni Vignola che realizzeranno incursioni e interviste dal backstage nel corso della diretta.

Da Al Bano e Romina Power che tornano eccezionalmente a cantare insieme dal palco di Potenza in un’altra nottata magica solo e unicamente per Rai1 in quella che, con ogni probabilità, rimarrà come un’esibizione-evento nella storia di questa coppia a Gigi D’Alessio, artista e showman poliedrico, reduce dal grande successo del suo ultimo show andato in onda sulla Rai. 

Fabio Rovazzi, passando per Elettra Lamborghini, Marco Masini, i Kolors e J-Ax: nel cast dei due concerti le stelle della musica italiana.

Sul palco della maratona condotta da Amadeus – in fase di riscaldamento in vista del Festival di Sanremo 2020, nel ruolo di conduttore e direttore artistico – da piazza Mario Pagano a Potenza si alterneranno molte stelle che brilleranno nella notte de L’Anno che Verrà, gli Stadio, Arisa, Benji & Fede, Elettra Lamborghini, Marco Masini, Antonella Ruggiero, i The Kolors, Riccardo Fogli, Rocco Hunt, Fausto Leali, Alberto Urso, Ivan Cattaneo, Orietta Berti, Paolo Vallesi e molti altri che contribuiranno a dar vita a una serata di festa e divertimento per una nottata che rimarrà unica. Inoltre, reduce dai grandi successi di quest’ultima stagione musicale e televisiva, sul palco di Potenza sarà presente Cristiano Malgioglio. E poi gli otto cantanti (finalisti di Sanremo Giovani) che il prossimo febbraio a Sanremo gareggeranno nella categoria delle “Nuove proposte”: Gabriella Martinelli e Lula, Tecla Insolia, Fasma, Leo Gassmann, Fadi, gli Eugenio in via di Gioia, Matteo Faustini e Marco Sentieri.

Carolina Rey sarà, invece, la “speciale” guida turistica della trasmissione, inviata in tante sorprendenti località della Basilicata tutte da scoprire.Anche in questa edizione dal palco di Piazza Mario Pagano si esibiranno 3 gruppi musicali di eccellenza lucani: i “Musicamanovella”, gli “Accipiter” e i “Sesto Mantra.”

Tutti gli artisti saranno accompagnati da una grande orchestra di 30 elementi, diretta dal Maestro Stefano Palatresi, che farà ballare e festeggiare il pubblico presente in piazza a Potenza e i telespettatori a casa, suonando dal vivo i più grandi successi del presente e del passato.

Presente anche un grande corpo di ballo che renderà ancora più suggestiva ed emozionante l’atmosfera della piazza. La regia è di Maurizio Pagnussat.