Sanremo 2020: Oggi veranno annunciati i titoli delle canzoni dei Big in gara a Sanremo 2020

1600x900_1552041626336_Soliti Ignoti_ns.jpg

Questa sera,  su Rai1 a partire dalle 20.35, puntata speciale de “Soliti Ignoti” denominata “Soliti Ignoti – Il Ritorno – Speciale Lotteria Italia”. Speciale soprattutto perché sarà in buona parte dedicata al Festival di Sanremo 2020. Saranno presenti infatti i 22 big in gara dal 2 di febbraio e verranno svelati i titoli delle loro canzoni. Ma potrebbe esserci qualche annuncio a sorpresa, l’annuncio di qualche nuovo superospite, o addirittura l’annuncio di un allargamento del cast a 24 nomi.

La serata doveva essere ancora più speciale, secondo quanto previsto dal Regolamento e come era stato annunciato tempo fa, doveva essere l’occasione per l’annuncio dei nomi in gara al Festival di Sanremo 2020, che si terrà dal 4 all’8 febbraio. Che invece sono stati rivelati nei giorni scorsi (il 31 dicembre 2019, praticamente costretto dopo le insistenti indiscrezioni delle ultime settimane), a sorpresa, da Amadeus ad un quotidiano, con molta irritazione da parte della stampa e dei media italiani e con una decisione irrituale, che ha tolto alla stessa RAI l’annuncio ufficiale. Da diversi anni, ormai, i nomi del Festival venivano annunciati su RAI1 – negli anni scorsi durante Sanremo Giovani a dicembre. 

Quando manca meno di un mese all’inizio del Festival di Sanremo 2020, che si terrà dal 4 all’8 febbraio, ad oggi abbiamo il nome dei 22 Big in gara al Festival. I nomi sono stati svelati nei giorni scorsi, a sorpresa, da Amadeus ed oggi, in occasione della puntata speciale de “Soliti Ignoti – Il Ritorno – Speciale Lotteria Italia” legata alla Lotteria Italia, il conduttore avrà in studio tutti i cantanti e svelerà anche i titoli delle canzoni che ascolteremo dal 4 all’8 febbraio 2020.

Non sono da escludersi però altre sorprese, appunto, l’annuncio di qualche nuovo superospite, o addirittura l’annuncio di un allargamento del cast a 24 nomi. A riportare le indiscrezioni relative alla scelta di Amadeus di annunciare a sorpresa due nomi in più è anche Il Messaggero, che in un articolo uscito oggi fa una serie di considerazioni sulla questione e ipotizza alcuni nomi. Il quotidiano fa i nomi di Al Bano e Romina con una canzone di Cristiano Malgioglio, come peraltro lasciato intuire da quest’ultimo sui social; Massimo Ranieri ha inciso un inedito di Domenico Modugno e sarà libero fino all’11 febbraio, quando tornerà nei teatri con la sua tournée, subito dopo Sanremo; Raf e Tozzi, di nuovo in tour da marzo; Carmen Consoli che potrebbe celebrare sul palco dell’Ariston i suoi venticinque anni di carriera a distanza di venti dalla sua ultima partecipazione in gara al Festival; Gianna Nannini, per rilanciare le sorti del suo ultimo album “La differenza” e promuovere il tour nei palasport; e Ghali, che pubblicherà il nuovo disco subito dopo Sanremo.

Come da tradizione, il 6 gennaio torna su Rai1 alle 20.35, l’appuntamento con “Soliti Ignoti – Il Ritorno – Speciale Lotteria Italia”, la puntata speciale dello show condotto da Amadeus, abbinato anche quest’anno alla Lotteria Italia nella serata dell’estrazione finale dei biglietti fortunati. 

Secondo quanto riferito dalla RAI, un concorrente si confronterà con diversi “ignoti”, tra cui personaggi dello spettacolo; i 5 biglietti verranno abbinati a 5 personaggi famosi che si sfideranno e determineranno l’ordine dei 5 premi, a seconda di come si classificheranno.  

Nel corso della puntata non solo verranno svelati i 5 biglietti vincenti i premi di prima categoria, tra cui il primo premio del valore di 5 milioni di euro, ma anche i titoli delle canzoni dei Big in gara alla 70ª edizione del Festival di Sanremo, Sanremo 2020, di cui Amadeus è conduttore e direttore artistico.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Ecco, a seguire i nomi dei 22 Big già annunciati da Amadeus che, vi ricordiamo, è presentatore e direttore artistico della 70esima edizione del Festival, e che sicuramente vedremo stasera:

Achille Lauro, con 1 partecipazione al Festival di Sanremo: nel 2019 con “Rolls Royce” – 9° tra i Big. Classe 1990, l’artista romano Achille Lauro viene sin da subito elogiato dalla scena rap nazionale con il primo mixtape “Barabba” (2013). Affiancato dal suo team di Beatmaker tra cui Boss Doms, Banf, Frenetik & Orang3, 3D, Dogslife, pubblica “Achille Idol – Immortale” (2014), l’ep “Young Crazy” (2015) e il suo primo album solista “Dio c’è” (2015).
Nell’estate del 2016 diventa imprenditore di se stesso fondando con Dj Pitch8 il collettivo No Face e l’11 novembre pubblica “Ragazzi Madre”, presentato in tutta Italia con il Ragazzi Madre Tour.
A ottobre 2017 partecipa al programma Pechino Express con il suo produttore Boss Doms. A dicembre dello stesso anno pubblica il singolo “Non sei come me” e il 22 giugno 2018 il disco “Pour l’amor” (prod. Boss Doms).
Nel novembre del 2018 nasce l’inedita collaborazione Anna Tatangelo ft Achille Lauro e Boss Doms tramite il provocante riarrangiamento della hit “Ragazza di periferia”.
Dopo il successo del suo ultimo album, Lauro calca i palchi di tutta Italia con un tour lungo più di un anno, che lo porta a Roma sul palco del Circo Massimo, per lo storico concerto di Capodanno.
È del gennaio 2019 il suo primo libro “Sono io Amleto”, che ha registrato in tempi record dalla sua uscita ben 3 edizioni.
A febbraio 2019 Achille Lauro è stato uno dei protagonisti del Festival di Sanremo con “Rolls Royce”, distinguendosi durante la manifestazione musicale più importante d’Italia per l’estro e lo stile che fin dal suo esordio l’hanno sempre accompagnato.
Il 12 aprile 2019 è uscito l’ultimo rivoluzionario album di Achille Lauro, “1969”, da subito apprezzato da pubblico e critica. L’album, certificato oro da Fimi/GfK Italia, contiene i brani “Rolls Royce” e “C’est la vie” (entrambi già disco di platino) e “1969” (disco d’oro).
Dopo alcune date estive, a ottobre si è esibito nei maggiori club d’Italia con il “Rolls Royce Tour”, registrando numerosi sold out.
Achille Lauro ha avuto l’onore di essere ospite del Premio Tenco 2019.
Lo socrso 25 ottobre è uscito l’ultimo singolo “1990”, primo capitolo di una nuova serie di brani che reinterpretano il decennio degli anni ’90.
In autunno Lauro ha collezionato un’altra importante esperienza, come conduttore di “Extra Factor”, dove ha avuto la possibilità di chiudere in bellezza il suo 2019, dimostrando ancora una volta di essere uno dei protagonisti musicali di quest’anno in Italia.

Alberto Urso, Esordiente. Alberto Urso, tenore, polistrumentista, classe 1997, è nato a Messina.
La sua passione per la musica sboccia a soli 8 anni quando il papà lo porta per la prima volta a sentir cantare un amico tenore. Grazie alla sua passione e alla sua predisposizione naturale al canto e grazie al sostegno della sua amata nonna Rosetta, studia e si diploma in teoria e solfeggio presso il Conservatorio di Messina e consegue la Laurea Magistrale in Canto Lirico al Conservatorio di Matera.
Suona il pianoforte, il sax e la batteria. Si è tatuato sul braccio sinistro lo spartito del brano “O Sole Mio” insieme a Euterpe, dea della musica.
Il 9 maggio 2019 pubblica il suo primo disco intitolato “Solo”, album che contiene 9 inediti e 2 cover (“Guarda che Luna” di Fred Buscaglione feat. Arisa ed “Adesso tu” di Eros Ramazzotti).
Il 25 maggio vince la 18esima edizione di “Amici”, il talent show ideato e condotto da Maria De Filippi.
Il 20 settembre pubblica il suo nuovo singolo “E poi ti penti”, scritto da Kekko Silvestre, brano apripista del nuovo album.
Viene poi ingaggiato come tutor nella prima edizione del talent “Amici Celebrities”, condotto prima da Maria De Filippi e poi da Michelle Hunziker.
Il 29 novembre inizia il suo primo live tour in nove date: il debutto all’Auditorium Parco della Musica di Roma e poi… Milano, Napoli, Catania, Bari, Torino, Firenze, Bologna e Brescia.
Il 31 ottobre esce il suo secondo album “Il Sole ad est”, 8 inediti scritti per lui da importanti autori tra cui Ermal Meta, Giordana Angi, Kekko Silveste, Federica Camba e Briga.
Ha appena registrato un brano a Londra presso gli storici Metropolis Studios (dove hanno inciso i più grandi cantanti e musicisti del mondo).

Anastasio, Esordiente. Marco Anastasio, classe 1997, non ama parlare di sé. Preferisce scrivere ciò che pensa e tirarlo fuori con l’urgenza del periodo in cui viviamo attraverso una scrittura originale, fatta di energia e rime, che rappresenta un unicum della scena italiana.
Il suo primo singolo “La fine del mondo”, prodotto da Don Joe, ha già conquistato il Disco Di Platino, debuttando al numero #1 sulle piattaforme di streaming musicale online e al 1° posto della classifica Fimi/Gfk. Il brano fa parte dell’omonimo EP pubblicato a dicembre 2018, che contiene anche i brani “Ho lasciato le chiavi”, “Generale”, “Un adolescente”, “Autunno” (feat. Bowland) e “Costellazioni di Kekab”.
A febbraio 2019 ha pubblicato il singolo inedito “Correre”, presentandolo a sorpresa come ospite sul palco del Festival di Sanremo.
Dopo un lungo tour partito a marzo e proseguito poi in estate, il 29 novembre 2019 pubblica la release speciale “Il fattaccio del Vicolo del Moro” che lo riporta a cimentarsi con la trasposizione in forma rap di grandi opere della tradizione italiana e che anticipa il primo singolo ufficiale e il nuovo album in uscita nel 2020 la cui produzione artistica è curata da Slait e Stabber.

Bugo e Morgan, Il primo esordiente e il segundo Morgan con 2 partecipazioni al Festival di Sanremo: nel 2001 con “L’assenzio (the power of nothing)” – 16° tra i Campioni con i Bluvertigo e nel 2016 con “Semplicemente” – non finalista tra i Big in coppia con i Bluvertigo.

BUGO. Cristian Bugatti, in arte Bugo, nasce a Rho (MI) il 2 agosto 1973 ma cresce a Cerano (NO).
Inizia a suonare la chitarra durante la leva: è lì che capisce che la musica è la sua strada. L’attività come solista inizia nella seconda metà degli anni ’90 e nel 2000 compare il primo album ufficiale, “La prima gratta”: da allora, Bugo ha pubblicato 9 album, 8 inediti più una raccolta di successi.
Nel 2002 viene eletto Artista dell’anno al MEI di Faenza, è protagonista degli Mtv Days e dell’Italia Wave. Qualche anno dopo ‘The Guardian’ lo inserisce tra i più grandi artisti in Italia e ‘Rolling Stone’ tra le 100 facce della musica definendolo ‘l’inafferrabile rivoluzionario della canzone italiana’.
Intelligente, determinato, ironico, Bugo è da sempre un pioniere della musica italiana, dal rock all’elettronica, passando per il cantautorato.
A breve uscirà il suo nuovo disco, un album ricco di canzoni che lasceranno un segno indelebile nel percorso del ‘grande padre dell’indie italiano’.
Lo scorso 22 ottobre Bugo ha pubblicato il suo primo romanzo “La festa del nulla”.
A Sanremo 2020 l’artista si presenterà con l’amico di sempre, Morgan.

MORGAN. Marco Castoldi, in arte Morgan, nasce a Milano il 23 dicembre del 1972 e ben presto si appassiona alla musica ‘suonata’, prima con una chitarra, poi al pianoforte, poi con il basso elettrico e infine frequentando il Conservatorio.
Autore, compositore, regista, attore, scrittore, showman, cantante e polistrumentista, nel 1991 forma i Bluvertigo con i quali incide 4 album di inediti e un Best; con loro, tra le mille situazioni che li hanno trasformati in delle band più titolate del panorama italiano, vince un MTV Music Awards e apre il concerto di David Bowie al Summer Festival di Lucca.
Ha collaborato con Alda Merini, Manlio Sgalambro, Enrico Ghezzi, Murray Lachlan Young, Franco Battiato, Daria Bignardi, e tanti altri…
Come artista solista ha pubblicato “Canzoni dell’appartamento”, capolavoro consegnato alle stampe nel 2003, il ‘remake’ del noto album “Non al denaro non all’amore né al cielo” inciso nel ’71 da Fabrizio De André ed ispirato all’Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters e nel 2007 un nuovo album di inediti, “Da A ad A”, seguito da “È successo a Morgan”, “Italian songbook vol.1” e “Italian songbook vol.2” questi ultimi due dedicati ai grandi della musica italiana, da Bindi a Gaber, da Ciampi ad Endrigo, da Modugno a Paoli e Tenco (solo per citarne alcuni).
“X Factor”: per 7 volte giudice del più famoso talent show con il più alto numero di vittorie al mondo, ben 5 di cui 3 consecutive; grazie a questo e molto altro, Morgan è uno dei personaggi più colti ed interessanti della nostra televisione.
Per quanto riguarda il più blasonato palco italiano, sono tre le partecipazioni in gara al Festival di Sanremo, oltre ad un’ospitata al fianco di Achille Lauro.

Diodato, con 2 partecipazioni al Festival di Sanremo: nel 2014 con “Babilonia” – 2° tra i Giovani e nel 2018 con “Adesso” – 8° tra i Big in coppia con Roy Paci. Diodato (Antonio Diodato, Aosta 30 agosto 1981) esordisce discograficamente nel 2013 con il suo primo album di inediti “E forse sono pazzo”, disco che viene recensito positivamente da diverse testate e la rivisitazione del brano “Amore che vieni, amore che vai” di Fabrizio De André, pezzo con il quale entra a far parte della colonna sonora del film di Daniele Luchetti “Anni felici” presentato al Festival del cinema di Toronto.
Nel febbraio 2014 Diodato partecipa al suo primo Festival di Sanremo nella categoria ‘Nuove Proposte’ con la canzone “Babilonia” qualificandosi al secondo posto. Nello stesso anno è ospite fisso nella trasmissione ‘Che tempo che fa’ dove interpreta ‘canzoni in un minuto’ che rendono omaggio ai grandi artisti della musica italiana. A maggio è ospite del Concerto per il Primo Maggio di Taranto di cui diventa direttore artistico insieme a Roy Paci e Michele Riondino nel 2016.
Dopo un’estate di concerti, nel settembre 2014 Diodato vince il ‘Premio Fabrizio De André’ per la sua versione di “Amore che vieni amore che vai”, in ottobre partecipa come ospite al Premio Tenco 2014 e al festival organizzato dagli Aftherhours a L’Aquila “Hai paura del buio?”. Nello stesso anno pubblica “A ritrovar bellezza”, album a cui partecipano Roy Paci, Manuel Agnelli e Velvet Brass. Partecipa inoltre al disco di Daniele Silvestri per i brani “Pochi giorni” e “Alla fine”.
Nel 2016 esce il suo secondo album di inediti “Cosa siamo diventati”, anticipato dal singolo “Mi si scioglie la bocca” diventato virale online dopo neanche 24 ore dalla pubblicazione. Prende parte con il brano “Paranoid Android” alla compilation “KO Computer”, un tributo all’album “Ok Computer” dei Radiohead ideato dallo staff di King Kong di Radio1.
A novembre esce un nuovo singolo “Cretino che sei”, brano che segna una svolta stilistica dell’artista. Il brano è stato presentato in anteprima alla Milano Music Week ed è diventato virale online, entrando anche nella playlist Indie Italia. Grazie al suo tour vince il premio come best performer da Keep On Live, il circuito dei club live italiani.
Nel 2018, assieme a Roy Paci, partecipa al suo secondo Sanremo con il brano “Adesso” che riceve elogi dalla critica e dal pubblico. Il brano viene scelto come colonna sonora del corto di Annamaria Loguori “La notte prima”, presentato in anteprima alla Mostra del cinema di Venezia. A dicembre si esibisce alla cinque giorni di eventi “5 giorni di Musica contro le Mafie” a Cosenza – dove viene premiato per il brano “Adesso”.
A febbraio torna sul palco dell’Ariston come ospite di Ghemon, con cui rielabora “Rose Viola”. Sempre nel 2019 escono i singoli “Il commerciante”, “Non ti amo più” e “Che vita meravigliosa” che entra a far parte della colonna sonora del film “La Dea fortuna” di Ferzan Ozpetek.
Il 14 febbraio esce il suo nuovo album di inediti “Che vita meravigliosa” e torna ad esibirsi live il 22 aprile 2020 all’Alcatraz di Milano ed il 29 aprile all’Atlantico di Roma.

Elodie, con 1 partecipazione al Festival di Sanremo: nel 2017 con “Tutta colpa mia” – 8° tra i Big. Dopo anni di gavetta come cantante in diverse band locali, Elodie, classe 1990, approda nella scuola di “Amici di Maria De Filippi” nel 2015. Durante il talent presenta il brano “Un’altra vita”, certificato disco d’Oro nel 2016. Il singolo che anticipava l’omonimo EP, prodotto da Luca Mattioni ed Emma Marrone, raggiunge il secondo posto nella classifica ufficiale di vendita FIMI, superando le 25mila copie vendute e conquistando la certificazione Oro.
L’estate dello stesso anno, Elodie è ospite di Loredana Berté per il suo “Amiche sì Tour 2016″ e, a settembre, si esibisce nel corso dell’opening act dell'”Adesso Tour” di Emma Marrone. Elodie è anche una delle ospiti di “Amiche in Arena”, il concerto di beneficenza organizzato all’Arena di Verona da Fiorella Mannoia e Loredana Berté.
Nel 2017 partecipa, per la prima volta in gara, al 67° Festival di Sanremo con il brano “Tutta colpa mia”, certificato in seguito disco di platino.
Il 18 maggio 2018 Elodie torna sulle scene con “Nero Bali”, pezzo che vede il featuring di Michele Bravi e Gué Pequeno. Il brano, certificato doppio disco di platino, ha collezionato oltre 30 milioni di stream e oltre 34 milioni di visualizzazioni online e si è posizionato nelle Top 10 stilate da FIMI/GjK, airplay EarOne e da alcune delle maggiori piattaforme di streaming musicale.
Il 12 ottobre 2018 Elodie presenta il singolo “Rambla”, singolo che vede la partecipazione di Ghemon, un brano dalla sonorità latin-pop che ci invita a cogliere l’attimo e a vivere l’amore facendo affidamento solo sui noi stessi.
Il 15 marzo 2019 esce “Pensare male”, il nuovo singolo di The Kolors in collaborazione con Elodie, che, con la sua voce graffiante e sensuale, impreziosisce le sonorità di una canzone nata dall’esigenza di esprimere il turbinio di emozioni in cui la loro generazione vive. In poche settimane il brano, certificato disco di platino, ottiene un grandissimo successo, sia sulle piattaforme di streaming musicale online che rimanendo per tre settimane al primo posto della Top 10 delle canzoni più trasmesse in radio, stilata da EarOne.
Il 12 giugno Elodie ritorna con “Margarita”, singolo dalle sonorità raggae e pop che la vede collaborare per la prima volta con il rapper Marracash. Il brano, certificato doppio disco di platino, conquista per due settimane consecutive la vetta della classifica dei brani più trasmessi in radio stilata da EarOne. Con oltre 30 milioni di stream si colloca nella Top 10 dei singoli più ascoltati online collezionando sul web oltre 60 milioni di visualizzazioni, così da entrare nella Top 10 dei video musicali più cliccati nel 2019.

Enrico Nigiotti, con 2 partecipazioni al Festival di Sanremo: nel 2015 con “Qualcosa da decidere” – 3° tra i Giovani e 2019 con “Nonno Hollywood” – 10° tra i Big. Enrico Nigiotti, classe ’87, è un cantautore livornese. Dopo alcune importanti esperienze televisive, affiancato dalla storica manager Adele Di Palma (Fabrizio De André, Ivano Fossati, Gianna Nannini e molti altri), Enrico Nigiotti compone due brani per il film “La pazza gioia” per il pluripremiato regista Paolo Virzì.
Nel 2017 partecipa alle selezioni dell’undicesima edizione di “X Factor” alle quali si presenta con “L’amore è”, brano che diventa subito virale sul web e che lo porta fino alla finale del programma conquistando il doppio disco di platino. I testi e la musica di Enrico hanno emozionato anche artisti di calibro internazionale con i quali sono nate diverse collaborazioni.
Nel 2015 il cantautore livornese apre le date italiane del “Big Love Tour” dei Simply Red, mentre nel 2018 apre il concerto al Circo Massimo di Roma di Laura Pausini, scrivendo per lei il brano “Le due finestre”, contenuto nel nuovo disco “Fatti sentire”, che ha trionfato ai Latin Grammy Awards nella categoria “Best Traditional Pop Vocal Album”. Nello stesso periodo scrive per Eros Ramazzotti il brano “Ho bisogno di te”, incluso nell’album “Vita ce n’è”.
Il 14 settembre pubblica il suo nuovo album “Cenerentola”, lavoro anticipato dal brano “Complici” realizzato in duetto con Gianna Nannini, artista con la quale già nel 2015 aveva collaborato aprendo il suo tour “Hitalia.Rocks”. “Complici” è diventata subito una hit radiofonica, tra i dieci brani più trasmessi dalle radio, e si è aggiudicata quest’anno il disco d’oro.
Nel 2019 Enrico Nigiotti partecipa alla 69° edizione del Festival di Sanremo con il brano “Nonno Hollywood”, aggiudicandosi il Premio Lunezia per Sanremo come miglior testo in gara, ed il disco d’oro. Il 15 febbraio è uscita l’edizione speciale del suo precedente disco di inediti dal titolo “Cenerentola e altre storie…”, che oltre al brano sanremese contiene un inedito “La ragazza che raccoglieva il vento”, brano dedicato alla poetessa Alda Merini. Ad aprile l’artista ha presentato l’album nei teatri italiani ottenendo importanti successi di pubblico e critica. Il 10 maggio è uscito il nuovo singolo “Notturna” e nel mesi di giugno e luglio Enrico è stato in tour nelle più suggestive location estive italiane.

Francesco Gabbani, con 2 partecipazioni al Festival di Sanremo: nel 2016 con “Amen” – 1° tra i Giovani e 2017 con “Occidentali’s karma” – 1° tra i Big ed è stato scelto come rappresentante dell’Italia all’Eurovision Song Contest 2017. Francesco Gabbani è un cantautore e polistrumentista nato a Carrara (MS) nel 1982. Si avvicina al mondo della musica da piccolissimo, complice il fatto che la sua famiglia possiede l’unico negozio di strumenti musicali della città. A 18 anni firma il suo primo contratto discografico con il progetto Trikobalto, con cui registra due album.
Nella primavera del 2010, Francesco lascia la band e nel 2013 esce il suo primo album ufficiale da solista: “Greitist Iz”. Dal 2015 inizia per Gabbani anche una carriera come autore.
A febbraio 2016 Francesco vince la 66° edizione del Festival di Sanremo nella sezione Nuove Proposte con il brano “Amen”, pezzo con il quale si aggiudica anche il Premio della Critica Mia Martini nella sezione Nuove Proposte ed il Premio Sergio Bardotti per il miglior testo. Il brano diventerà disco di platino.
“Eternamente Ora”, l’album che contiene il singolo, entra nella Top 20 della classifica Gfk-Fimi degli album più venduti in Italia.
I successivi singoli “Eternamente Ora” e “In Equilibrio” escono rispettivamente a maggio e a settembre. A maggio 2016 parte il tour che prosegue fino a settembre in tutta Italia con un grande successo di pubblico. Gabbani apre anche concerti di star nazionali e internazionali come Franco Battiato, Francesco Renga, Anastacia e Simply Red.
A novembre 2016 Francesco partecipa in qualità di autore al disco di Mina e Celentano “Le migliori” col brano “Il bambino col fucile” e, nel dicembre dello stesso anno, scrive l’intera colonna sonora originale del film “Poveri ma ricchi” di Fausto Brizzi, da cui è tratto il singolo “Foglie al gelo”.
L’11 febbraio 2017 Francesco Gabbani vince la 67° edizione del Festival di Sanremo con “Occidentali’s Karma” e diventa il primo artista nella storia del Festival ad aver vinto consecutivamente prima tra le Nuove Proposte e poi tra i Big. Oltre al Festival, vince il Premio TIMmusic come brano più ascoltato sull’omonima piattaforma dedicata alla musica in streaming e annuncia che parteciperà all’Eurovision Song Contest 2017 che si terrà a Maggio a Kiev. Il 14 febbraio il video di “Occidentali’s Karma” totalizza 4.353.802 visualizzazioni confermandosi il primo video di un artista italiano più visto in un solo giorno in assoluto. Il singolo resta per settimane in vetta alle classifiche di vendita dei singoli e di airplay radiofonico. È la canzone con il video più visto nella storia dellEurovision (ad oggi ha superato 180 milioni di visualizzazioni).
“Magellano”, il disco che contiene “Occidentali’s Karma”, esce il 28 aprile ed entra direttamente al primo posto della classifica di vendite. Viene successivamente certificato disco d’oro.
Il 5 maggio esce il nuovo singolo “Tra le granite e le granate” che supera un milione di visualizzazioni in 24 ore (ad oggi ha superato 56milioni di visualizzazioni).
Gabbani si classifica sesto alla 62esima edizione dell’Eurovision Song Contest e vince il premio della sala stampa.
Il 17 maggio “Occidentali’s Karma” ottiene il quadruplo disco di platino ed il brano ottiene successo anche in Europa.
Il 19 giugno parte, dal Teatro Romano di Verona, il nuovo tour ufficiale che conta 44 date.
Il 7 luglio “Tra le granite e le granate”, già disco d’oro e da 9 settimane nelle radio di tutta Italia, si posiziona al primo posto della classifica airplay radio e rimane in vetta per settimane.
Il 31 luglio il singolo viene certificato disco di platino.
Il 7 agosto, ad “Occidentali’s Karma”, viene certificato il quinto disco di platino e, il 9 agosto, il video supera 150 milioni di visualizzazioni. “Tra le granite e le granate” è il pezzo più suonato dell’estate da rilevazione Earone e viene viene certificato doppio disco di platino il 20 novembre.
Il 15 settembre esce il nuovo singolo “Pachidermi e Pappagalli” accompagnato da un video girato da Andrea Folino che vede il rapper Salmo comparire alla fine, in un simpatico cameo.
Il 16 ottobre “Magellano” viene certificato disco di platino.
Il 17 novembre esce “Magellano Special Edition”, un doppio CD – disponibile anche su tutte le piattaforme di digital download e streaming – che contiene, oltre al disco originale “Magellano”, un CD live dal titolo “Sudore, fiato, cuore” registrato durante l’ultimo tour che ha riscosso uno straordinario successo di pubblico e ha portato Gabbani ad esibirsi di fronte a centinaia di migliaia di spettatori.
Il 6 dicembre “Occidentali’s Karma” viene incoronato come il video italiano più visto nel 2017 e il video italiano più veloce di sempre a raggiungere 100 milioni di visualizzazioni dopo la performance sul palco del Festival di Sanremo a febbraio scorso.
Secondo un’analisi approfondita dei dati della classifica Airplay 2017 Radio elaborata da EarOne, Francesco Gabbani risulta essere l’artista più suonato dalle radio italiane considerando le uscite di singoli nazionali e internazionali nel corso di quest’anno. Questo risultato è stato ottenuto grazie alla somma dei punteggi dei 4 singoli usciti nel 2017: “Occidentali’s Karma”, “Tra le granite e le granate”, “Pachidermi e pappagalli” e il nuovo “La mia versione dei ricordi”.
Il 9 novembre 2019 in occasione del GabbaDay, il raduno del fanclub ufficiale, Francesco Gabbani presenta un nuovo brano “Duemiladiciannove”, che viene regalato a tutti i suoi seguaci tramite whatsapp.

Giordana Angi, con 1 partecipazione al Festival di Sanremo: nel 2012 con “Incognita poesia” – non finalista tra i Sanremo Social (nome dei Giovani di quell’anno). Giordana Angi nasce il 12 gennaio 1994 a Vannes in Bretagna. Trasferitasi con la famiglia in Italia, ad Aprilia, passa la sua adolescenza divisa tra Italia e Francia e comincia a coltivare la sua passione per la musica. A soli 11 anni inizia a scrivere le sue canzoni in tre lingue: italiano, francese e inglese.
Il 2012 segna il suo debutto sul palco di Sanremo Giovani con il brano “Incognita Poesia” e nello stesso anno è interprete del brano “Poker Generation”, colonna sonora dell’omonimo film diretto da Gianluca Minigotto.
Nel 2018 Giordana torna da autrice al Festival di Sanremo, firmando il brano interpretato da Nina Zilli “Senza appartenere”. Nello stesso anno partecipa ad “Amici”, arriva in finale e si aggiudica il secondo posto ed il Premio della Critica assegnatole dalle più importanti testate giornalistiche quotidiane e del web.
In concomitanza esce “Casa”, brano presentato per la prima volta all’interno della scuola e subito balzato in vetta alle chart digitali. Giordana conquista due dischi d’oro, sia per il singolo che per l’album omonimo di debutto, presente per 8 settimane nella Top10 FIMI GFK dei dischi più venduti in Italia.
Giordana Angi firma come coautrice anche il testo della nuova canzone di Tiziano Ferro “Buona (cattiva) sorte” uscito il 31 maggio.
L’artista italo-francese collabora ancora con Tiziano Ferro scrivendo con lui altri tre brani inediti, “Seconda pelle”, “Casa a Natale” e “Accetto miracoli”, singolo quest’ultimo uscito il 20 settembre che dà il titolo al nuovo lavoro discografico del cantante di Latina.

Irene Grandi, con ben 4 partecipazioni al Festival di Sanremo: nel 1994 con “Fuori” – 4° tra le Nuove Proposte, nel 2000 con “La tua ragazza sempre” – 2° tra i Campioni, nel 2010 con “La cometa di Halley” – finalista tra i Big e nel 2015 con “Un vento senza nome” – 12° tra i Big. Dopo un lungo periodo di crescita musicale nell’ambiente fiorentino e toscano, Irene Grandi fa il suo debutto a Sanremo Giovani nel 1993 all’età di 24 anni ed esce con il suo primo album nel ’94, seguito da un secondo nel ’95 e un terzo nel ’97, collaborando strettamente con l’autore Telonio e il produttore artistico Dado Parisini e riscuotendo un grande successo di pubblico e critica.
Il suo quarto disco, prodotto da Gigi De Rienzo, contiene il brano “La tua ragazza sempre”, firmato da Rossi/Curreri, pezzo con il quale partecipa a Sanremo classificandosi seconda.
La sua prima raccolta è del 2001 e si intitola “Irek”: contiene gli inediti “Per fare l’amore” e “Sconvolto così”. Lo stesso anno incanta centomila persone al Jammin’ Festival di Imola, aprendo per l’amico Vasco. La collaborazione con Vasco porta alla pubblicazione di “Prima di partire per un lungo viaggio”, title track dell’album successivo (2003).
Il 2005 è l’anno di “Indelebile” che contiene la hit “Lasciala andare” e il 2007 della seconda raccolta di successi, “Irenegrandi.hits”, album contenente “Bruci la città”, brano che diventerà presto uno dei brani di Irene più amati dal pubblico.
Nel 2008 esce l’album “Canzoni per Natale” col quale Irene porta in Italia la tradizione internazionale dei dischi natalizi. Nello stesso anno, esce la prima autobiografia ufficiale di Irene Grandi, intitolata “Diario di una cattiva ragazza”.
Nel 2010 Irene torna a Sanremo dopo 10 anni con “La cometa di Halley”, brano che anticipa il nuovo album di inediti “Alle porte del sogno”.
Nel 2011 l’artista scrive un pezzo per Tiziano Ferro, “Paura non ho”.
Nel 2012 esce “Irene Grandi & Stefano Bollani”, disco nato dalla collaborazione e dall’amicizia ventennale con il celebre pianista: un progetto di solo piano e voce in cui i due artisti interpretano famosi brani e standard di mondi diversi, dal Brasile all’Europa.
Oltre che con Vasco Rossi, Irene ha collaborato con moltissimi artisti italiani (tra gli altri Pino Daniele, Jovanotti, Edoardo Bennato, Luciano Pavarotti, Francesco Bianconi, Elio e le Storie Tese, Eros Ramazzotti e, in molte occasioni, con Stefano Bollani) e internazionali (Youssou N’Dour, Patti Smith, Hector Zazou, James Reid).
Nel 2015 ha partecipato al 65° Festival della Canzone Italiana di Sanremo con il brano “Un vento senza nome”, di cui è anche autrice, title track dell’omonimo album.
Nel 2018 esce il disco “Lungoviaggio”, coronamento di un progetto che nasce dall’incontro del duo Pastis dei fratelli Marco e Saverio Lanza (rispettivamente fotografo e musicista attivi da lungo tempo nell’ambito della videoarte) con Irene Grandi. Un visual album che si avvale anche degli speciali contributi dell’astronauta Samantha Cristoforetti, dello scrittore Tiziano Terzani (postumo), di Vasco Rossi e della cantautrice Cristina Donà.
Il 31 maggio 2019 esce “Grandissimo” disco che celebra i 25 anni di carrieradi Irene Grandi, una carriera fatta di importanti incontri che hanno dato vita a canzoni che sono divenute classici della canzone italiana. Un racconto musicale che si compone di brani inediti, duetti con importanti artisti italiani e internazionali (Loredana Bertè, Stefano Bollani, Carmen Consoli, Levante, Fiorella Mannoia e Sananda Maitreya aka Terence Trent D’Arby) e grandi successi interamente rivisitati.
La lunga carriera discografica dell’artista toscana è sempre stata accompagnata da un’importante attività live, partecipazioni televisive o a grandi eventi e tour teatrali, in cui Irene Grandi ha coinvolto ampie platee grazie ad un carisma naturale ed una voce dal timbro caratteristico e potente. Sempre curiosa e con uno spirito intrepido è un’artista pop trasversale, che si è avvalsa di autori emergenti e musicisti di livello internazionale che hanno contribuito ad arricchire la sua personalità eclettica e spontanea al tempo stesso.

Le Vibrazioni, con 2 partecipazioni al Festival di Sanremo: nel 2005 con “Ovunque andrò” – finalisti categoria Gruppi e nel 2018 con “Così sbagliato” – 11° tra i Big. Inoltre, il cantante e chitarrista, principale compositore del gruppo, Francesco Sarcina ha una partecipazioni al Festival di Sanremo da solista: nel 2014 con “Nel tuo sorriso” – 10° tra i Big. Le Vibrazioni sono una band milanese nata nel 1999 dall’incontro di quattro amici con la passione per il rock e gli anni ’70: Francesco Sarcina, Stefano Verderi, Marco Castellani e Alessandro Deidda. Rappresentano una fra le più longeve band del panorama musicale Italiano. Con cinque album all’attivo, protagonisti da sempre delle classifiche italiane, vantano 30 singoli in Top 20 ed oltre un milione di copie vendute complessivamente.
Dai primi passi, mossi in una sala prove di via Lombroso e dopo una lunga gavetta trascorsa a suonare per i vari locali della città, riescono finalmente a conquistare il grande pubblico con le loro melodie retrò e trascinanti nella primavera del 2003 con il singolo “Dedicato a te”.
Il brano, ormai entrato nella storia della musica italiana, scala subito l’airplay radiofonico e tutte le classifiche di vendita, diventando Disco di Platino in poche settimane.
Il pezzo è rimasto impresso nella memoria e nell’immaginario collettivo anche grazie al video che lo ha accompagnato: girato sui Navigli Milanesi, è stato il primo fenomeno di “video-tormentone” e oggetto anche di alcune parodie, tra cui quella di Elio e le Storie Tese.
In seguito a questo straordinario successo, nello stesso anno Le Vibrazioni pubblicano il loro primo album, “Le Vibrazioni”, le cui vendite superano le 300.000 copie e da cui vengono estratti i singoli “In una notte d’estate”, “Vieni da me”, “Sono più sereno” e “…E se ne va”, inclusa nella colonna sonora del film cult “Tre metri sopra il cielo”.
La consacrazione definitiva per la band arriva verso la fine del 2004 con l’uscita del singolo “Raggio di sole”, che anticipa il loro secondo album “Le Vibrazioni II”. Uscito nel marzo 2005, la sua pubblicazione coincide con la loro prima partecipazione al Festival di Sanremo nella categoria gruppi con la canzone “Ovunque andrò”. Sempre nello stesso anno, il gruppo è protagonista dell’estate con il brano “Angelica”.
Il loro terzo album “Officine Meccaniche”, uscito nel novembre 2006, rappresenta una ventata di novità e una svolta per la band dal punto vista sia commerciale che musicale. Infatti, viene distribuito in anteprima su un cellulare per poi raggiungere in un secondo momento i circuiti distributivi tradizionali, e si allontana dai lavori precedenti virando verso un genere più rock, seppur mantenendo qualche brano melodico.
Da sempre attento alle tematiche ambientaliste, nel 2008 il gruppo realizza per il brano “Drammaturgia” il primo video a emissioni ridotte di CO2 coinvolgendo personaggi del mondo del cinema e della televisione come Paolo Bonolis, Riccardo Scamarcio e Sabrina Impacciatore in una rivisitazione di “The Rocky Horror Picture Show”.
Nel marzo 2008 il costante e crescente successo della band viene celebrato con la pubblicazione del singolo “Insolita”, che accompagna l’uscita di “En vivo” – primo disco live della band – e che entra a far parte della colonna sonora del film di Sergio Rubini “Colpo d’occhio”.
Nel dicembre 2009 esce il brano “Respiro”, che anticipa l’album “Le strade del tempo”, pubblicato nel mese successivo. In occasione dei Mondiali di Calcio del 2010, la band incide “Invocazioni al cielo”.
Il 2011, dopo anni di grandi e indimenticabili successi, è il momento dei bilanci: occorre mettere ordine, con una raccolta, nella loro produzione. Esce, infatti, “Come far nascere un fiore” cui seguono i live del “Vibratour 2012”, che si concludono il 25 ottobre ai Magazzini Generali di Milano con un evento speciale in cui i membri della band comunicano una pausa dalle attività del gruppo per intraprendere progetti solisti. Prima dell’inizio del concerto, viene proiettato “Dannato Rock – A Rock Story”, il cortometraggio che vede Le Vibrazioni interpreti di se stessi in un’avventura tra il western e l’esoterico.
Il 2017 è l’anno della reunion: il gruppo ritorna sulle scene esibendosi, per la prima volta insieme dopo cinque anni e con la formazione originale. Il 14 dicembre ai Magazzini Generali di Milano si tiene l’attesissimo reunion party che ha fatto registrare il tutto esaurito.
Nel 2018 sono tra i protagonisti del 68° Festival della Canzone Italiana di Sanremo con il brano “Così sbagliato”, che riscuote un ottimo successo di pubblico e critica e balza subito in testa alle classifiche radiofoniche. Il brano fa parte di “V”, il quinto album di inediti della band che anticipa il grande ritorno live de Le Vibrazioni con un tour nei principali club italiani. A fine maggio pubblicano “Amore zen”, inedito per l’estate in collaborazione con Jake La Furia, una delle hit proposte nel lungo “Così sbagliato summer tour”. A fine settembre pubblicano “Pensami così”, inedito da cui è stata tratta la sigla di “Vieni da me” (programma del pomeriggio di Rai1).
Nel 2019 esce il singolo “Cambia”, il cui video rende omaggio al celebre videoclip di “Dedicato a te” tramite un pianosequenza, citandone volutamente i momenti e i segni caratteristici. A marzo Le Vibrazioni celebrano i 20 anni di carriera con un grande evento, insieme a tanti ospiti, al Forum di Milano. A giugno esce il singolo “L’amore mi fa male”, brano dal ritmo incalzante che unisce il sound rock a sonorità latine.
L’intensa attività live per il ventennale, porta la band in tutta Italia con oltre 80 concerti davanti a più di 600.000 persone.
Le Vibrazioni saranno in gara al Festival di Sanremo 2020 con il brano “Dov’è”, nato dall’incontro di Francesco Sarcina con Roberto Casalino.
Da marzo Le Vibrazioni saranno in tour nei più importanti teatri d’Italia con “Le Vibrazioni in orchestra di e con Peppe Vessicchio”. Uno spettacolo unico, in cui presenteranno tutti i loro più grandi successi in una chiave inedita, con nuovi arrangiamenti ideati e realizzati per l’occasione dal Maestro Peppe Vessicchio.

Levante, Esordiente. Levante, nome d’arte di Claudia Lagona, è una cantautrice e scrittrice di origini siciliane trapiantata a Torino. Dall’esordio esplosivo con il singolo “Alfonso” (2013), che ha scalato le classifiche ottenendo la certificazione oro, non si è più fermata: i suoi primi due album “Manuale distruzione” (2014) e “Abbi cura di te” (2015) le hanno fatto conquistare i cuori di un pubblico crescente e i più importanti palchi d’Italia.
Il 2017 è l’anno della consacrazione: l’esordio come scrittrice porta direttamente in classifica il suo primo romanzo “Se non ti vedo non esisti”. In aprile pubblica il suo terzo album “Nel caos di stanze stupefacenti” acclamato da critica e pubblico e subito in cima alle classifiche di vendita, ottenendo la certificazione di disco d’oro. In maggio 2017 accetta di ricoprire il ruolo di giudice ad “X Factor 11”.
Il 2018 è un anno denso di nuovi progetti: oltre al successo della sua prima collaborazione internazionale (il brano “Stay Open” featuring Diplo e Mø), la cantautrice ha lavorato al suo nuovo romanzo, intitolato “Questa è l’ultima volta che ti dimentico” uscito il 13 novembre e subito entrato in classifica.
Il 4 ottobre 2019 pubblica il suo quarto album “Magmamemoria” e da cui vengono estratti i singoli “Andrà tutto bene”, “Lo stretto necessario” con Carmen Consoli e “Bravi tutti voi”. Il 23 novembre suona per la prima volta al Forum di Assago: una serata di grande festa che celebra il percorso artistico della cantautrice. Gli spettacoli live di Levante sono strepitosi e sempre affollati di persone felici e in adorazione per la sua voce, l’energia, il dominio del palcoscenico e l’empatia, doti in una parola stupefacenti.
Levante è considerata come l’unica artista nel panorama italiano attuale in grado di tracciare la nuova strada del pop.

Elettra Lamborghini, Esordiente. Elettra Lamborghini è nata nel 1994 a Bologna.
Coltivando la sua passione per il mondo della musica e dello spettacolo, esordisce nel 2015 come ospite durante lo show televisivo “Chiambretti Night”.
Nel 2016 ha partecipato al “Super Shore”, trasmesso in Spagna e America Latina. Nello stesso anno è stata tra i protagonisti del docu-reality “#Riccanza”.
Nel 2017 ha preso parte al programma spagnolo “Gran Hermano Vip” e poi in Inghilterra al “Geordie Shore”. A settembre dello stesso anno comincia la sua vera e propria carriera musicale con Gué Pequeno e Sfera Ebbasta nel singolo “Lamborghini RMX”, partecipando l’anno seguente ai Wind Music Awards 2018.
Nel febbraio 2018 ha pubblicato il suo primo singolo da solista, intitolato “Pem Pem”, che è stato certificato con due dischi di platino, collezionando oltre 100 milioni di visualizzazioni per il video originale e oltre 60 milioni di streams. Nel mese di giugno ha condotto il programma “Ex on the Beach Italia”, mentre a settembre ha pubblicato il suo secondo singolo, intitolato “Mala” (certificato disco d’oro).
Nel 2019 ha svolto il ruolo di coach insieme a Morgan, Gué Pequeno e Gigi D’Alessio durante la sesta edizione del programma “The Voice of Italy” in onda su Rai2. Il 27 maggio dello stesso anno ha annunciato il suo primo album in studio “Twerking Queen”, uscito poi il 14 giugno, che vanta le collaborazioni di Pitbull, Sfera Ebbasta, Gue Pequeno e MC G15.

Marco Masini, con ben 8 partecipazioni al Festival di Sanremo: nel 1990 con “Disperato” – 1° tra le Novità, nel 1991 con “Perchè lo fai” – 3° tra i Big, nel 2000 con “Raccontami di te” – 15° tra i Big, nel 2004 con “L’uomo volante” – 1° classificato, nel 2005 con “Nel mondo dei sogni” – finalista categoria Uomini, nel 2009 con “L’Italia” – finalista, nel 2015 con “Che giorno è” – 6° tra i Big e nel 2017 con “Spostato di un secondo” – 13° tra i Big. Nato a Firenze il 18 settembre 1964, Marco Masini eredita la passione per la musica dalla famiglia della madre, dimostrando già da piccolo un certo talento nel suonare e comporre ad orecchio.
Nel 1986, grazie a Roberto Rosati, conosce prima Beppe Dati e poi Giancarlo Bigazzi e con questi comincia a lavorare ad alcune colonne sonore, esegue la voce guida di “Si può dare di più” (del trio Morandi, Ruggeri e Tozzi), è concertista dal vivo nella tournée di Tozzi e in quella di Raf.
Nel 1990 la svolta: Giancarlo Bigazzi decide di produrre Marco facendolo partecipare al Festival di Sanremo con “Disperato” che vince nella sezione Giovani. Da qui l’artista ubblica il suo primo disco: “Marco Masini”. Visto l’enorme successo, l’anno successivo Marco torna sul palco dell’Ariston e si piazza al 3° posto con “Perché lo fai”, il cui singolo risulta essere il più venduto in assoluto in Italia e in Francia nel 1991. L’album che lo contiene si intitola “Malinconoia”. Con esso Marco vince il Festivalbar di quell’anno e supera il milione e mezzo di copie in Europa.
Assieme al successo iniziano tuttavia le prime difficoltà, l’opinione dei media si spacca in due dando vita a due strane correnti di pensiero, uno masiniano, l’altro completamente contro. Come una sorta di risposta nel 1993 Marco decide di pubblicare la canzone “Vaffanculo”, uno sfogo sincero e coraggioso contro i suoi denigratori, che lo accusano di essere pessimista e portatore di sventura. La canzone anticipa l’album “T’innamorerai”, che supera in Europa il milione di copie. Polemiche e censure proseguono due anni dopo quando, nel gennaio del 1995, viene pubblicato l’album “Il cielo della Vergine”, contenente in particolare le canzoni “Bella stronza” e “Principessa”, dai testi molto forti ed espliciti. L’album esce in Italia e in Europa, restando nei primi posti della classifica per oltre 6 mesi, eguagliando il successo dell’album precedente. Dopo la pubblicazione del primo “Best” (“L’amore sia con te”, 1996), nel 1998 Marco si distacca artisticamente da Bigazzi e pubblica l’album “Scimmie”, esperimento discografico che si ispira al Rock stile anni ’70.
L’anno successivo Marco pubblica il singolo “Il giorno più banale”, un augurio di Natale universale, a cui segue, l’album “Raccontami di te”, presentato dall’omonima canzone al Festival di Sanremo del 2000. Nonostante il risultato non brillante ottenuto al termine della manifestazione canora, il disco vende molto bene ed il successivo tour teatrale ha notevole successo. A meno di un anno di distanza Marco pubblica anche “Uscita di sicurezza” (2001), disco che segna peraltro un temporaneo ricongiungimento artistico con Giancarlo Bigazzi.
Sono tuttavia anni difficili per Marco e per la musica italiana in generale: il 17 aprile 2001, l’artista decide pertanto di denunciare tutto quanto al telegiornale e di annunciare il suo ritiro dalle scene, in quanto impossibilitato a lavorare. Il suo pubblico, tuttavia, non smette mai di dimostrare la propria vicinanza al cantautore fiorentino e fortunatamente ciò non è vano: dopo aver incontrato nuovamente il suo ‘discografico e amico’ Mario Ragni, Marco pubblica nell’ottobre del 2003 l’album “Il mio cammino”, contenente tre brani inediti (in particolare la significativa “Generation” ed alcuni riarrangiamenti e riarmonizzazioni dei suoi precedenti successi).
Il vero riscatto arriva a marzo 2004: avendo presentato al Festival di Sanremo la canzone “L’uomo volante”, Marco trionfa al televoto, vince il premio della commissione artistica per il miglior testo e quello assegnato dalla Sala Stampa Radio e TV Private. Con l’album “Masini”, riedizione de “II mio cammino” contenente anche “L’uomo volante” ed “E ti amo”, Marco, ormai quarantenne, riesce nel compito più difficile: rientrare nel cuore della gente, oltre che in Top 10 nelle classifiche di vendita e di airplay radiofonico. L’anno successivo, su invito di Paolo Bonolis, Marco torna a Sanremo e presenta “Nel mondo dei sogni”, riscuotendo molto successo. L’album viene pubblicato in Italia il 10 giugno 2005 con il titolo “Il giardino delle api”.
Il 2006, invece, vede Marco Masini impegnato in un nuovo progetto inedito con Umberto Tozzi: esce l’album “Tozzi Masini”. Con un biglietto da visita di oltre cinquanta milioni di dischi venduti nella loro carriera e con il brano “Come si fa…?”, l’inedita coppia, cattura il favore anche dei network radiofonici più ‘di tendenza’ e vincono il Premio come Miglior Tour dell’anno ai Venice Music Awards.
Masini si presenta al Festival di Sanremo del 2009 con la canzone “L’Italia”, una dichiarazione d’amore di Marco per il suo Paese, a cui segue pochi giorni dopo l’album “L’Italia… e altre storie”. Carriera e vita spesa per la musica, Marco Masini li celebra con l’album “Un palco lungo… 20 anni”, vent’anni di poesia e musica alla Masini raccolti in un cofanetto che esce il 23 novembre 2010.
Nel 2011 esce “Niente d’importante”. Un viaggio nel pianeta amore di un artista che ancora ricerca il senso della vita attraverso l’unica ragione di vita che ognuno di noi ha: amare per essere amato.
Il 2012 lo vede protagonista di un tour teatrale che tocca le 15 città italiane più importanti e prosegue nelle piazze per il tour estivo.
Ad aprile 2013 arriva per Marco una nuova sfida da affrontare: per la prima volta un tour teatrale in perfetta solitudine che è presentato nei teatri. Solo piano e voce. Il 26 marzo 2013 esce il suo nuovo cd che anticipa di poco il tour e che porta il suo stesso titolo: “La mia storia piano e voce”. All’insegna della voglia di nuovo che pervade Marco, l’album ospita due inediti, “Io ti volevo” ed “Aspettami lì”, mentre i suoi più grandi successi sono riproposti in una veste del tutto rinnovata.
Dopo un 2014 che lo ha visto esibirsi in Italia e all’estero, nel 2015 Marco tornerà al Festival di Sanremo, in gara con il brano “Che giorno è”, dove torna anche nel 2017 cantando “Spostato di un secondo”, pezzo tratto dall’omonimo album che si piazza tra i 50 album più venduti del 2017.
Nel 2018 inizia una nuova avventura in veste di giudice e coach per i programmi “SanremoYoung” ed “Ora o mai più” su Rai1 portando alla vittoria le 2 concorrenti.
Nel 2020 Marco Masini festeggia 30 anni di carriera con un tour Europeo.

Michele Zarrillo, con ben 12 partecipazioni al Festival di Sanremo: nel
1981 con “Su quel pianeta libero” – finalista, nel 1982 con “Una rosa blu” – non finalista, nel 1987 con “La notte dei pensieri” – 1° tra le Nuove Proposte, nel 1988 con “Come un giorno di sole” – 15° tra i Big, nel 1992 con “Strade di Roma” – 11° tra i Big, nel 1994 con “Cinque giorni” – 5° tra i Big, nel 1996 con “L’elefante e la farfalla” – 11° tra i Big, nel 2001 con “L’acrobata” – 4°  tra i Big, nel 2002 con “Gli angeli” – 11° tra i Big, nel 2006 con “L’alfabeto degli amanti” – finalista categoria Uomini, nel 2008 con “L’ultimo film insieme” – 15° tra i Big e nel 2017 con “Mani nelle mani” – 11° tra i Big. Michele Zarrillo torna in gara nella categoria Campioni della 70° edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo con il brano “Nell’estasi o nel fango”.
Cantautore con un repertorio di successi come pochi, Michele Zarrillo è alla 13° partecipazione alla kermesse, con canzoni diventate dei veri classici della musica d’autore italiana: “Su quel pianeta libero” (1981), “Una rosa blu” (1982), “La notte dei pensieri” (con la quale vinse il Festival nel 1987, nella categoria “Nuove Proposte”), “Come un giorno di sole” (1988), “Strade di Roma” (1992), “Cinque giorni” (1994), “L’elefante e la farfalla” (1996), “L’acrobata” (2001), “Gli angeli” (2002), “L’alfabeto degli amanti” (2006), “L’ultimo film insieme” (2008) e “Mani nelle mani” (2017).
Nato a Roma nel 1957, Michele Zarrillo esordisce artisticamente negli anni ’70 come chitarrista, fondando i “Semiramis”, e negli anni successivi si rivela come autore di grande talento firmando brani per Renato Zero e Ornella Vanoni. Da lì a poco, comincerà ad interpretare le sue canzoni, vincerà un Festival di Castrocaro (1979) e poi Sanremo e le hit in classifica: ad oggi ha venduto oltre quattro milioni di dischi.
Negli ultimi due anni si è dedicato alla scrittura e al tour “Vivere e rinascere” nei teatri (innumerevoli sono stati i concerti “sold out”) e nelle piazze, attesissimo dai numerosi fan che lo hanno accolto con grande affetto.
Nel 2018 – piccola ‘digressione’ televisiva per amore della musica – è giurato e coach della prima edizione di “Ora o mai più”, su Rai1, condotto da Amadeus.

Junior Cally, Esordiente. Junior Cally, rapper ventottenne cresciuto nella periferia romana, esordisce nel 2017 a forza di hit come “Magicabula” (Disco D’Oro) e “Bulldozer”, ottenendo oltre 40 milioni di visualizzazioni online.
Il pubblico s’incuriosisce e si appassiona sempre di più ai suoi video e alla sua musica: nell’epoca dei selfie e dei commenti scritti sui social vedere un artista che indossa una maschera antigas, celando la sua identità, e ascoltare la sua voce mentre spara rime esplicite e taglienti che non risparmiano niente e nessuno, lascia il segno.
Nel 2018 esce il suo primo album ufficiale “Ci entro dentro” che lo consacra, complice anche la copertina, al grande pubblico come ‘l’unico volto tra le maschere’. Nei nuovi brani anticipati dal singolo “Bulldozer”, l’urgenza degli esordi rimane intatta, mentre rime e ritornelli lasciano sempre di più il segno.
Segue un anno di grandi cambiamenti: Junior Cally decide di svelare il mistero della sua identità attraverso il video di “Tutti con me”, primo singolo estratto dal nuovo lavoro discografico.
Il 6 settembre 2019 esce il suo secondo album di studio “Ricercato” che debutta direttamente al numero #1 della classifica FIMI dei dischi più venduti. Nell’album sono presenti 12 tracce dove il rapper racconta un grande cambiamento: partito dalla periferia romana, con un passato difficile alle spalle, grazie alla musica è riuscito a trasformare la sua vita e quella della sua famiglia. Tra i featuring del disco troviamo Highsnob, Livio Cori, Il Tre, Samurai Jay, Jake La Furia, Giaime, Clementino, Federica Napoli ed Eddy Veerus. E tra i producer, oltre a Jeremy Buxton che affianca Junior Cally fin dai suoi esordi, vanta la collaborazione di alcuni dei nomi più influenti della scena urban: 2nd Roof (Guè Pequeno, Maruego), Bosca (Fabri Fibra, Ghemon, Dargen D’amico) e Andry The Hitmaker (Sfera Ebbasta, Capo Plaza).
Non solo musica, sempre nel 2019 esce il suo primo libro, un’autobiografia dal titolo “Il principe – è meglio essere temuto che amato”. Un viaggio onirico, dolce e agghiacciante, nel quale due voci si alternano, si combattono, si fondono e ogni cosa conosce il suo contrario. Un viaggio per parole, illustrazioni e musica, nell’immaginario umano e artistico di un ragazzo che aveva solo la polvere ed è andato a prendersi il cielo. 

Paolo Jannacci, Esordiente. Paolo Jannacci (pianista e compositore), studia lingue, filosofia e musica (pianoforte e arrangiamento). Diventa un musicista professionista dal 1988.
Vanta collaborazioni con grandi artisti, citandone alcuni: Dario Fo, Paolo Conte, Chico Buarque, Ornella Vanoni, Claudio Bisio, Massimo Ranieri, J-Ax e soprattutto il padre Enzo.
Poliedrico, compone per il teatro, il cinema e la pubblicità.
Ha recitato per Alessandro Dalatri ne “La Febbre” e per i Fratelli Vanzina in “South Kensington”.
Come arrangiatore ha prodotto tutti i dischi di Enzo Jannacci dal 1994 al 2013.
È stato direttore musicale e pianista per tre stagioni a “Zelig” con Claudio Bisio dal 2010 al 2012. Pianista e performer per J-Ax dal 2015.
Tra le onorificenze più importanti, è stato premiato con la Targa Tenco nel 2002 per la miglior canzone italiana “Lettera da lontano”, nel 2004 per la miglior canzone italiana “L’uomo a metà” e nel 2005 per il migliore album “Milano 3-6-2005”.
Nell’ambito del jazz ha pubblicato gli album strumentali “Notes” (1999), “Tape 1” (2004), “My Tangos” (2005), “Trio” (2008), “Allegra” (2013) ed “Hard Playing” (2017).
Nel 2011 ha scritto “Aspettando al Semaforo”, biografia di Enzo Jannacci.
Suona attivamente jazz e pop con le sue formazioni in duo/trio/quartetto e nel tributo permanente al padre: “In concerto con Enzo”.
Nel luglio 2019 arriva il suo debutto da cantautore con il singolo e video “Canterò” (settembre 2019), 2° singolo e video “Mi piace” (ottobre 2019) e l’album “Canterò”. Da Novembre 2019 lo show case di presentazione dell’album.
Nel 2020 è presente nella sezione Campioni al 70° Festival della Canzone Italiana con il brano “Voglio parlarti adesso”. Da marzo 2020 sarà in tour con la sua band.

Piero Pelù, Esordiente. Piero Pelù è un rocker eclettico e originale sempre alla ricerca di nuovi linguaggi musicali. Dall’8 marzo 1980 con i Mugnìons e dal 6 dicembre 1980 con i Litfiba (Ghigo Renzulli, Antonio Aiazzi e Gianni Maroccolo) scrive, compone, arrangia e produce musica che ha radici nel punk, gotico, new wave, etno-wave, tradizione popolare italiana, med-rock, latin-metal, blues, new metal e elettronica.
Grande performer live on stage (Premio Rockol 2018) ha pubblicato 19 album di studio e 7 album live vendendo oltre sette milioni di copie.
Ha studiato scienze politiche, musica, teatro con Orazio Costa, mimo e cinema. È dotato di un timbro vocale e di uno stile inconfondibili.
Ha collaborato e duettato con artisti come Teresa De Sio, Gianna Nannini, Bandabardò, Pavarotti, Mina, Ligabue, Jovanotti, Anguun, P.F.M., Bennato, Modena City Ramblers, Afterhours, Appino (Zen Circus).
Con i Litfiba ha pubblicato “Guerra” (1982), “Eneide” (1983), “Desaparecido” (1985), “Transea” e “17 Re” (1986), “Aprite i vostri occhi” (1987), “Litfiba3” (1988), “Pirata” (1989), “El diablo” (1991), “Sogno Ribelle” (1992), “Terremoto” (1993), “Colpo di coda” (1994), “Spirito” (1995), “Lacio Drom” (1996), “Mondi Sommersi” (1997), “Croce e delizia” (1998) ed “Infinito” (1999).
Nel 1999 inizia un’esperienza solista pubblicando il singolo “Il mio nome è mai più”.
Nel 2000 pubblica “Né buoni né cattivi” seguito dalla sua prima autobiografia “Perfetto difettoso”, nel 2002 “UDS L’Uomo Della Strada”, nel 2003 “100%Live”, nel 2004 “Soggetti smarriti”, nel 2005 “Presente”, nel 2006 “In Faccia”, nel 2007 “Mtv Story Tellers”, nel 2008 “Fenomeni”.
L’11 dicembre 2009 viene annunciata la reunion dei Litfiba. Dopo il tour viene pubblicato l’album live “Stato libero dei Litfiba” e nel 2012 esce l’album di inediti “Grande nazione”. Nel 2013 i ragazzi del gruppo annunciano la reunion con Gianni Maroccolo e Antonio Aiazzi segue un tour e la pubblicazione dell’album live “Trilogia 1983-1989”.
Nell’ottobre del 2013 esce “Identikit”, la raccolta della sua carriera solista, seguita dalla pubblicazione della sua biografia “Identikit di un ribelle”.
Nel 2015 i Litfiba annunciano il tour “Tetralogia” e nel 2016 esce l’album “EUTòPIA”.
Nel 2018 da solista, vince il Rockol Award per il suo “Warm Up Tour” come miglior Artista Live Italiano.
A ottobre 2019 pubblica il brano “Picnic all’inferno” in cui riprende in modo musicalmente inaspettato il discorso che Greta Thunberg fece nel dicembre 2018 a Katowice (Polonia) in occasione della COP24, elaborando un brano in cui la sua eclettica voce si incontra e si alterna con quella della giovane attivista svedese, in una sorta di ‘originalissimo duetto’ con venature blues, gospel e rock. All’uscita del brano segue il “Benvenuto al mondo Tour” con 6 acclamatissime date.
Piero Pelù festeggia nel 2020 i primi 40 anni di un percorso artistico e umano incredibile. A febbraio è in gara al 70° Festival di Sanremo.

I pinguini tattici nucleari, Esordienti. Pinguini Tattici Nucleari è il progetto di Riccardo Zanotti (classe 1994, voce, compositore e autore di tutti i testi), accompagnato da Elio Biffi, Nicola Buttafuoco, Matteo Locati, Simone Pagani e Lorenzo Pasini.
Il primo album, “Il re è nudo”, esce nel 2014, anno in cui Riccardo si trasferisce a Londra per iniziare gli studi presso la University of Westminster, che terminerà nel 2017 con una laurea in Commercial Music BA (Hons).
Questo cambiamento non ferma il cammino della band che il 18 dicembre 2015 pubblica il secondo album “Diamo un calcio all’Aldilà”, mentre “Gioventù Brucata”, il terzo, arriva il 17 aprile 2017. Nell’agosto dello stesso anno i PTN partecipano alla venticinquesima edizione del Sziget Festival di Budapest.
Il 2019 segna un anno importante: il 5 aprile 2019 esce il quarto album, “Fuori dall’Hype”, che entra direttamente al 12° posto della classifica FIMI/Gfk degli album più venduti, per rimanere poi diversi mesi nella rosa dei primi 50. “Fuori dall’Hype” è un successo: supera nel 2019 i 50 milioni di streaming complessivi mentre i brani “Irene” (contenuto in “Gioventù Brucata”) e “Verdura” conquistano il Disco d’oro a un mese di distanza l’uno dall’altro.
Il primo tour primaverile nei club parte all’insegna dei sold out, e l’estate non è da meno: la band raggiunge oltre sessantamila presenze totali.
Nello stesso anno partecipano al disco “Faber Nostrum”, album tributo a Fabrizio De André, con una rivisitazione del brano “Fiume Sand Creek”, e a ottobre viene presentato al Lucca Comics & Games “Pinguini Tattici Nucleari a fumetti”, un fumetto totalmente dedicato alla band edito da Beccogiallo Editore realizzato dai disegnatori più promettenti del panorama italiano, diventato subito un best seller.
A settembre la band annuncia un tour nei palazzetti, e i biglietti per la data al Mediolanum Forum vengono polverizzati in 20 giorni. Vengono così aggiunti nuovi appuntamenti al tour, che partirà il 27 febbraio da Pordenone e sarà poi a Milano (29 febbraio), Padova (2 marzo), Firenze (3 marzo), Roma (6 marzo), Bologna (12 marzo), Montichiari (14 marzo), Torino (16 marzo) e chiuderà con un raddoppio al Mediolanum Forum di Milano il 19 marzo per un’ultima grande festa #Machilavrebbemaidetto!

Rancore, con 1 partecipazione al Festival di Sanremo: nel 2019 con “Argentovivo” – 5° tra i Big in coppia con Daniele Silvestri. Rancore pseudonimo di Tarek Iurcich nasce a Roma nel 1989 e comincia il suo percorso musicale nel 2004, all’età di quattordici anni, a Roma, la città in cui vive. Ben presto si conquista sul campo una forte credibilità grazie alla partecipazione alle jam, ai concerti nei licei, alle gare di freestyle. Dopo alcune pubblicazioni autoprodotte – tra cui l’album “SeguiMe”, uscito nel 2006 – nel 2009 nasce la collaborazione artistica con Dj Myke con il quale nell’anno successivo pubblica “Acustico”, un EP di 8 tracce basato su un originale mix di voce, giradischi e la chitarra acustica di Svedonio.
Ad aprile 2011, sempre nella stessa formazione, esce l’album “Elettrico”: hip hop suonato live e di grande impatto che mette in luce Rancore come uno dei più promettenti MCs della nuova generazione.
A marzo 2012 Rancore parteciperà a SPIT, un talent show nel quale competeranno dodici tra i migliori rapper italiani e nella cui puntata di lancio, a dicembre 2011, l’artista si mette in luce aggiudicandosi la vittoria a pari merito con Clementino.
Nell’ottobre 2012, esce “Silenzio”, che si aggiudica il titolo di uno dei migliori album del 2012-2013, considerato oggi una pietra miliare del rap italiano.
Rancore, nel corso degli anni, non ha collaborato molto con altri artisti, ma tra le collaborazioni da ricordare ci sono Marracash, Dargen e Rancore nel brano “L’Albatro”, Piotta e Rancore & Dj Myke in “Roma Calling” per citarne alcune, nel 2014 una collaborazione per il disco “Niente di personale’” di Big Fish fa nascere il brano “La macchina del tempo” in cui Rancore scrive un viaggio fino al limite della storia.
A luglio 2015 Rancore & Dj Myke, dopo 6 anni di collaborazione, regalano all’Italia il loro ultimo Ep realizzato come duo, dal titolo “S.U.N.S.H.I.N.E.”, di cui l’omonimo singolo si aggiudica immediatamente la poltrona di uno dei brani più belli del 2015. Il loro nuovo lavoro si aggiudica numerosi premi sul web come uno dei migliori dischi rap/hip-hop del 2015. Rancore nello stesso anno porta la chimica del suo rap anche sul grande schermo, nel film “Zeta”, regia di Cosimo Alemà, in uscita nel 2016 al cinema.
Nel 2015 Rancore inizia una lunga serie di apparizioni, seminari e conferenze, che presenta in molti luoghi della penisola, in particolare in scuole o in workshop sulla scrittura, dove racconta quello che lui definisce il suo modo di fare il rap, al quale ha attribuito il nome di: ‘HermeticHipHop’.
Nel 2016 Rancore torna con la ristampa del suo primo lavoro, “SeguiMe/Remind”, uscito esattamente 10 anni prima. Per questa importante occasione Rancore inventa un nuovo spettacolo dal nome “The GusBumps Show’”. Rancore porta questo show in tutta Italia, passando dai concerti abusivi armato di megafono, fino ai più grandi locali d’Italia.
Dal 2016 al 2017 il rapper ermetico appare in un’importante serie di collaborazioni con altri rapper, produttori o musicisti della scena quali Danno, MezzoSangue, Murubutu, Claver Gold, Kenkode (CyberPunkers), Giancane ed altri. Collaborazioni che hanno ricevuto un grande apprezzamento da parte della critica ed hanno raggiunto posizioni elevate nelle varie classifiche di streaming online.
Dopo anni di collaborazioni Rancore torna nel 2018 con un nuovo disco, dove il rapper oltre alle sue parole, decide di curare interamente anche la direzione musicale del progetto. Nasce così “Musica per bambini”, uscito il 1° giugno, seguito da un primo tour estivo che ha visto un totale di 16.000 spettatori in tutta la penisola.
A febbraio 2019, Rancore si esibisce sul palco del Teatro Ariston di Sanremo al fianco di Daniele Silvestri, in gara al 69° Festival della canzone italiana con il brano “Argentovivo”, di cui Rancore è co-autore. Il brano si aggiudica il Premio della critica Mia Martini, il Premio della Sala Stampa Lucio Dalla e il Premio Sergio Bardotti per il miglior testo. “Argentovivo” vince in seguito anche la Targa Tenco 2019 per la Miglior canzone.
Dopo 60 date dall’uscita del disco “Musica per bambini”, a maggio 2019 Rancore si esibisce sul palco del Concertone del Primo Maggio in Piazza San Giovanni a Roma e a Musicultura 2019, proseguendo poi l’ultimo tour estivo che lo vede sui palchi delle più importanti location e dei migliori festival estivi per raccontare ancora una volta la sua “Musica per bambini”. Nell’ottobre 2019 si consolida la collaborazione con Daniele Silvestri. Rancore, infatti, prende parte al tour di Silvestri intitolato “La terra dal vivo sotto i piedi”, dove è ospite fisso e parte integrante dello spettacolo, intervenendo sul palco in molteplici momenti dello show. 

Raphael Gualazzi, con 3 partecipazioni al Festival di Sanremo: nel 2011 con “Follia d’amore” – 1° tra i Giovani ed è stato scelto come rappresentante dell’Italia all’Eurovision Song Contest 2011, nel 2013 con “Sai (ci basta un sogno)” – 5° tra i Big e nel 2014 con “Liberi o no” – 2° tra i Big in coppia con The Bloody Beetroots. Classe 1981, Raphael Gualazzi è cantautore, compositore, arrangiatore, musicista e produttore. Dopo gli studi classici al Conservatorio, Gualazzi ha sempre sperimentato diversi generi musicali, dando vita ad uno stile personalissimo, tra piano, jazz, blues e fusion.
Nel settembre 2009 l’incontro con Caterina Caselli lo porta a firmare un contratto discografico. La sua carriera supera in breve tempo i confini italiani: il brano “Reality and Fantasy”, nella sua versione remix di Gilles Peterson, entra nelle classifiche di vendita digitale di tutto il mondo e conquista l’airplay di alcuni dei più importanti network francesi, mentre, richiestissimo, si esibisce in Francia e in Italia.
Nel 2011 è la volta del Festival di Sanremo con il brano “Follia d’amore”. È un trionfo: primo posto della categoria Giovani, il Premio della Critica Mia Martini, il premio della Sala Stampa Radio e Tv, il Premio Assomusica per la migliore esibizione live.
Arriva secondo, sempre nel 2011, all’Eurovision Song Contest con “Madness of Love”.
Il suo secondo album “Reality and Fantasy” è acclamato da pubblico e addetti del settore, e arriva la vera consacrazione oltre i confini nazionali in occasione del primo International Jazz Day, presso la sede UNESCO di Parigi.
Nel 2013 esce in Italia e in Francia il suo terzo album, “Happy Mistake”, dove mette in mostra tutta la sua ecletticità, spaziando in diversi generi musicali e, dopo la nuova partecipazione di successo al Festival di Sanremo, dove arriva quinto ed ottiene un ulteriore consenso unanime di critica e pubblico, parte per un tour europeo trionfale accompagnato da una formazione inedita composta da 9 musicisti internazionali. In continua creatività, Raphael ‘gioca’ anche con brani che hanno segnato la storia della musica e, nel suo ultimo ep digitale “Rainbows”, rilegge in maniera travolgente la celebre “Svalutation” di Adriano Celentano e “La Mer – Il Mare” di Charles Trénet.
Torna al Festival di Sanremo nel 2014 insieme a The Bloody Beetroots con un progetto inedito dove jazz, elettronica, blues e gospel insieme, prendono nuova vita. Nascono “Liberi o no” e “Tanto ci sei” e con il primo il duo artistico conquista il secondo posto all’Ariston.
Gualazzi partecipa ai più rinomati festival d’Europa e approda anche in Giappone e in Canada. Debutta con la musica da cinema con Pupi Avati nel film “Un ragazzo d’oro”, in cui firma l’intera colonna sonora. A dicembre 2014, Gualazzi viene scelto come testimonial del made in Italy di successo all’estero durante l’Italian Innovation Day a Bruxelles, evento promosso dalla Presidenza Italiana del Consiglio dell’Unione Europea per raccontare all’Europa l’innovazione e l’eccellenza nazionale in occasione della chiusura del semestre europeo.
Dopo numerosi nuovi live in Italia e all’estero, il cantautore torna sulla scena discografica il 15 luglio 2016 con il nuovo singolo “L’estate di John Wayne”, subito in vetta all’airplay radiofonico e Disco di Platino. Il brano anticipa l’album di inediti “Love Life Peace” che esce il 23 settembre 2016 e conquista la certificazione del Disco D’Oro.
Dopo alcune date live, a marzo 2018 Gualazzi approda in Giappone con l’uscita discografica “Best of”, una raccolta di successi contenuti nei suoi tre precedenti dischi, e un grande live al Blue Note di Tokyo.
Nei mesi successivi Gualazzi si dedica alla scrittura del nuovo progetto discografico e prosegue la sua attività live nei grandi Festival italiani e internazionali.
Nell’ottobre 2019 viene insignito del prestigioso Premio Bertoli “A muso duro” per la capacità di affrontare il suo percorso artistico in modo intellettuale indipendente.

Riki, Esordiente. Riccardo Marcuzzo, classe 1992, è nato a Segrate (Milano). Da sempre innamorato delle arti rappresentative, studia recitazione, poi canto (vincendo alcuni concorsi, tra cui il “Mincanto”), e si dedica al design, studiando allo IED di Milano.
Cantautore rivelazione dell’edizione 2017 di “Amici di Maria De Filippi”, si aggiudica il secondo posto e la vittoria della categoria cantanti. Nel 2017 è stato l’artista italiano che ha venduto più dischi, con oltre 310.000 copie fisiche. Con i primi album “Perdo le parole e Mania”, e i relativi singoli, ha ottenuto 8 dischi di platino.
Per tutto il 2018 Riki è stato in tour in Sud America: in Argentina ha suonato all’Ippodromo Palermo di Buenos Aires davanti a 25mila persone, mentre in Messico ha collaborato con i Reik (Latin Billboard Music Awards 2019, Latin Grammy Awards 2009, LOS40 Music Awards 2018, 4 Mtv Music Awards Latinoamérica), e a Miami con i CNCO (3 Latin American Music Award). Con i CNCO incide il brano “Dolor de cabeza”, finito primo in classifica in Italia, Argentina, Paraguay, Uruguay, Cile, Perù, Polonia e Norvegia.
Il suo primo tour italiano è stato un trionfo, risultando l’artista italiano che ha venduto più biglietti al debutto: 145mila in 23 date, tutte sold out, compreso il Forum di Assago (Milano).
Nel maggio 2019 ha inciso il singolo “Resulta” con i Reik e con la band messicana si è esibito il 23 novembre nell’Arena di Città del Messico, davanti a 22mila persone.
A ottobre 2019 esce il singolo “Gossip”, dopo una campagna di comunicazione dissacrante, che anticipa il nuovo album atteso nell’inverno 2020.

Tosca, con 4 partecipazioni al Festival di Sanremo: nel Festival di Sanremo 1992 con “Cosa farà Dio di me” – non finalista nella categoria giovani, nel Festival di Sanremo 1996 con “Vorrei incontrarti fra cent’anni” – in coppia con Ron 1°, nel Festival di Sanremo 1997 con “Nel respiro più grande” – 10° e nel Festival di Sanremo 2007 con “Il terzo fuochista” – 7º. Cantante, attrice, eclettica artista con un’innata propensione alla ricerca e alla sperimentazione. Da questa sua poliedricità nascono diversi progetti speciali: “Romana – Omaggio a Gabriella Ferri”, “Sto Core Mio – Notturno napoletano per Roberto Murolo”, “Appunti musicali dal mondo”.
Collabora negli anni con i più grandi artisti italiani e internazionali, tra cui: Ivano Fossati, Nicola Piovani, Ennio Morricone, Chico Buarque, Ivan Lins, Riccardo Cocciante, Lucio Dalla, Renzo Arbore, Renato Zero e Ron con cui vince il Festival di Sanremo nel 1996.
Vince la targa Tenco nel 1997 nella categoria migliore interprete con l’album “Incontri e passaggi” e nel 2019 e per il migliore album a progetto “Viaggio in Italia” con il collettivo Adoriza.
Nel 2019 è interprete del brano di Nicola Piovani “L’invenzione di un poeta”, nominato ai David di Donatello 2019 nella categoria “Migliore Canzone Originale”.
Ha al suo attivo 9 dischi in studio e 6 live. Il suo ultimo lavoro in studio “Morabeza” esce a ottobre 2019 e conclude un lungo viaggio attraverso i paesi del mondo, partito con “Il suono della voce” (2014) e “Appunti musicali dal mondo” (2017).
L’album, prodotto e arrangiato da Joe Barbieri, contiene canzoni originali, rivisitazioni in chiave attuale di classici della musica dal mondo, cantate in quattro lingue con grandi artisti che Tosca ha incontrato in questo viaggio: Ivan Lins, Arnaldo Antunes, Cyrille Aimée, Luisa Sobral, Lenine, Awa Ly, Vincent Ségal, Lofti Bouchnak, Cèzar Mendes.
Negli ultimi tre anni ha girato il mondo con il suo spettacolo (Algeria, Tunisia, Brasile, Francia e Portogallo). Questa tournée mondiale è stata lo spunto del documentario “Il suono della voce” per la regia di Emanuela Giordano, presentato in anteprima assoluta nella sezione “Alice nella Città” all’interno della Festa del Cinema di Roma 2019. Un lungo cammino senza frontiere intorno alla musica e alle parole che si è arricchito nel tempo di collaborazioni illustri fra cui Marisa Monte, Ivano Fossati, Ivan Lins, Alice Caymmi, Rogê, Luiisa Sobral e molti altri.
Per la sua attività teatrale ricordiamo le appassionate interpretazioni negli spettacoli “La strada di Fellini”, “Il Borghese gentiluomo” di Molière e “Il Grande dittatore” di Chaplin al fianco di Massimo Venturiello, nonché le sue incursioni nel teatro sociale con “I Monologhi della vagina”, “Italiane” e “Donne come noi”.
Da sempre attenta alla formazione, dal 2015 è coordinatore generale e direttore della sezione canzone dell’Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini, laboratorio di alta formazione artistica e Hub Culturale della Regione Lazio.
Nel 2020 partecipa alla 70° edizione del Festival di Sanremo con il brano “Ho amato tutto” di Pietro Cantarelli.

Rita Pavone, con 3 partecipazioni al Festival di Sanremo: nel Festival di Sanremo 1969 con “Zucchero” –  13° tra i Big in coppia con i Dik Dik, nel Festival di Sanremo 1970 con “Ahi ahi ragazzo!” – non finalista, in coppia con Valeria Mongardini, nel Festival di Sanremo 1972 con “Amici mai” – non finalista. Rita Pavone è nata a Torino nel 1945.
La fama le arriva a soli diciassette anni, nel 1962, quando partecipa e vince la prima edizione del Festival degli Sconosciuti di Ariccia, organizzata da Teddy Reno. Vittoria che le consente di incidere il suo primo 45 giri: sulla facciata A “La partita di pallone” e sulla B “Amore twist”. Il 45 giri ha un successo eccezionale e già dopo un mese Rita debutta in televisione partecipando ad “Alta pressione”, insieme con Gianni Morandi, e, successivamente, diventando ospite fissa di “Studio Uno”.
Da allora l’artista ha venduto in Italia e nel mondo intero oltre 50 milioni di dischi, incidendo brani intramontabili che ancora oggi tutti conoscono a memoria: “La partita di pallone”, “Il ballo del mattone”, “Come te non c’è nessuno”, “Alla mia età””, “Fortissimo”, “Cuore”, “Datemi un martello”, “Geghegè”, “Che m’importa del mondo”, solo per citarne alcuni.
Vince due Cantagiri: con “Lui” nel 1965 e con “Questo nostro amore” (con il testo a firma del Premio Oscar Lina Wertmuller) nel 1967, entrambe composte dal Premio Oscar Luis Enriquez Bacalov.
Un successo veramente unico, strabiliante e ‘senza confini’: Brasile, Giappone, Francia, Germania, Spagna, Gran Bretagna, sono solo alcuni dei principali Paesi esteri che la acclamano e, soprattutto negli USA, in cui è ospite per ben cinque volte all’Ed Sullivan Show dividendo il palco con Artisti di caratura mondiale, come, ad esempio, Ella Fitzgerald e Duke Ellington, The Beach Boys, The Supremes, Tom Jones, comparendo con i suoi brani nelle prime venti posizioni delle classifiche Billboard e Cash Box.
Un successo, quello statunitense che il 25 maggio del 1965, le consentirà di esibirsi, presentata dallo stesso Ed Sullivan, alla Carnegie Hall di New York con un sold out e un successo di cui parlerà in una splendida recensione il New York Times.
Nel suo percorso artistico l’accompagna Teddy Reno, che la scoprì al Festival di Ariccia – suo compagno anche nella vita, con un matrimonio che dura ormai da più di cinquant’anni e che è stato impreziosito dalla nascita di due figli, Alex e Giorgio – e la collaborazione dei migliori musicisti della RCA, a cominciare da due straordinari arrangiatori quali Ennio Morricone e Luis Enriquez Bacalov.
Ma il talento di Rita Pavone, sin da giovanissima, le consente di essere non ‘solo’ un’eccezionale cantante bensì una vera e propria interprete a 360 gradi. Credibile e apprezzatissima persino quando, nel 1964, veste i panni del più famoso ragazzino della storia della televisione italiana, il protagonista dello sceneggiato “Il Giornalino di Gian Burrasca”: regia di Lina Wertmüller, musiche composte da Nino Rota e arrangiate da Bacalov e la cui sigla, “Viva la pappa col pomodoro”, cantata ovviamente da Rita, diventa un successo mondiali senza confronti e viene puntualmente usata in spot televisivi.
Da allora in poi, non si contano più non solo i brani cantati, ma anche le sue partecipazioni a programmi televisivi (ancora “Studio Uno” e “Canzonissima”, “Premiatissima”, “Festival di Sanremo”, ma anche programmi scritti appositamente per lei come “Stasera Rita”, “Ciao Rita”, “Stasera giochiamo con Rita”, “Rita ed Io”, “Che Combinazione”, “Come Alice”, dove l’artista si rivela anche brava ballerina, imitatrice e presentatrice); i film interpretati (“Rita la figlia americana” con Totò; “Little Rita nel West” con Terence Hill, “Rita la Zanzara” e “Non stuzzicate la zanzara”, con Giancarlo Giannini e Giulietta Masina, sotto la direzione di Lina Wertmuller, “La Feldmarescialla”, ancora con Terence Hill e la regia di Steno; importanti spettacoli teatrali (“Due sul pianerottolo” con Erminio Macario, “Risate in salotto” con Carlo Dapporto, “Quel diavolo di Santarellina” con Piero Mazzarella, “La dodicesima notte” di William Shakespeare con la regia di Franco Branciaroli e “La Strada” di Federico Fellini con la regia di Filippo Crivelli).
Nel 1972, la sua “Bonjour la France” svetta nelle chart francesi e Rita si esibirà per un intero mese all’Olympia di Parigi.
Sempre in quell’anno, allo Sporting Club di Montecarlo, dopo un suo concerto, le viene consegnato il 20 Milionesimo Disco D’Oro offertole da tutte le etichette con cui ha collaborato.
Una vita professionale e umana quella di Rita Pavone che, negli anni, si arricchisce di così tanti aspetti, aneddoti, incontri, esperienze, successi e decisioni che difficilmente può trovare compimento in un’unica descrizione. Ed è, quindi, lei stessa a raccontare tutto, nel 1997, nell’autobiografia “Nel mio piccolo” e, successivamente, nel 2005, nel suo ultimo spettacolo teatrale, “Goodbye – La mia favola infinita” con il quale annuncia il ritiro dalle scene.
Un ritiro che si interrompe nel 2013, per produrre e pubblicare, a distanza di 19 anni dall’ultimo disco inciso e a 8 dal ritiro, l’album che da sempre aveva sognato di fare: “Masters”, doppio studio album, uscito l’8 ottobre 2013, tributo ad artisti che ha molto amato nella sua primissima adolescenza. Artisti inarrivabili come Fats Domino, Bobby Darin, Timi Yuro, Tony Bennet, Jerry Lee Lewis e ad alcuni loro autori, Hoagy Carmicheal, Burt Bacharat, Schwartz. E brani che Rita ripropone, nel secondo CD, anche in lingua italiana con testi firmati da Enrico Ruggeri, Lina Wertmuller, Franco Migliacci, Dario Gay e da lei stessa.
L’album ha ottenuto un riscontro tale e recensioni entusiastiche tanto da convincere Rita Pavone a tornare non solo al “live” – con una serie di concerti-evento che si sono tenuti nel maggio 2014 – ma anche, dopo oltre dodici anni di assenza, alla televisione – come ‘giurata’ del programma “La pista”, condotto da Flavio Insinna in prima serata su Rai1 (aprile 2014).
E dopo i concerti italiani tenutisi a Milano, Napoli, Torino e Padova, Rita porta il suo live oltreoceano, in Canada, al Casino Rama di Toronto, anche lì sold out, nella città in cui l’artista aveva debuttato – con uguale straordinario successo – esattamente cinquant’anni prima, nel 1964, al Maple Leaf Garden, guadagnandosi il Disco d’Oro “For Entertaining More Italo Canadians Than Any Other Female Entertainer” (per aver avuto più pubblico italo – canadese di qualunque altra artista donna).
Nel settembre 2015, compiuti da poco i 70 anni, è uscito il libro “Tutti pazzi per Rita” in cui Rita Pavone ha ripercorso e descritto – insieme al co-autore Emilio Targia – tutto d’un fiato le tappe della sua carriera con tanti racconti di backstage.
Il 2016 si apre con una esperienza del tutto nuova: l’artista partecipa, infatti, come concorrente a “Ballando con le stelle”, trasmissione di Rai1 condotta da Milly Carlucci, riscuotendo complimenti e standing ovation ad ogni esibizione e arrivando a classificarsi terza nella finale, che decide di disputare nonostante la frattura di una costola.
Nel 2017 riceve, durante il Festival di Sanremo, il Premio alla Carriera e viene acclamata dal pubblico con una splendida standing ovation.
Nel maggio del 2018, dopo molti anni, torna in Brasile per una serie di concerti, tutti sold out, tra cui le città di Rio de Janeiro (Vivo Rio) San Paulo (Tom Brasil) Curitiba e Porto Alegre. Nel marzo del 2019 è una dei giurati di “SanremoYoung”, condotto da Antonella Clerici.
E finalmente arriviamo ad oggi. Al 2020. Rita Pavone si rimette nuovamente in gioco e ritorna a Sanremo, ma questa volta in gara, con un brano scritto dal figlio minore Giorgio Merk, musicista polivalente, il cui titolo è “Niente (Resilienza 74)”. Un pezzo grintoso che lei descrive con questa frase: «Un abito che mi è stato fatto su misura. Con un testo che mi rappresenta oggi come sono».

Tra i protagonisti del festival tanti nomi noti, visti più volte sul palco dell’Ariston, e giovani emersi con i talent. 

Per i fan dell’Eurovision Song Contest ritroviamo Raphael Gualazzi, che ha rappresentato l’Italia nel 2011, anno del nostro ritorno in gara dopo 14 anni di assenza, con “Follia d’amore (Madness of love)”, facendoci guadagnare un ottimo secondo posto e anche Francesco Gabbani, che torna in gara dopo che nel 2017, con “Occidentali’s Karma”, ha portato l’Italia al sesto posto della classifica generale e dove viene premiato con il premio della sala stampa. Marco Masini, che nel 197 era il tastierista di Tozzi e Raf in “Gente di Mare”.

Inoltre ben 10 i cantanti che gareggeranno nella kermesse per la prima volta: Alberto Urso, Anastasio (già salito sul palco dell’Ariston in altre vesti come ospite), Bugo, Elettra Lamborghini, Junior Cally, Levante, Paolo Jannacci (già salito sul palco dell’Ariston in altre vesti come direttore d’orchestra, protagonista della serata dei duetti e membro della Giuria di Qualità nel 2014), Piero Pelù, Pinguini Tattici Nucleari e Riki.

Tre i vincitori delle passate edizioni tornano per tentare il bis. Tra loro due, Marco Masini e Francesco Gabbani, hanno trionfato in entrambe le categorie.

Ai nomi dei Big si aggiungono quelli dei vincitori di Sanremo Giovani, Sanremo Young e Area Sanremo:

Leo Gassmann con “Vai Bene Così”. Leo Gassmann nasce a Roma il 22 novembre del 1998. Una famiglia di artisti, e un cognome impegnativo.
All’età di 9 anni entra all’accademia di Santa Cecilia e studia chitarra classica e solfeggio per ben cinque anni. Conclusi gli studi classici, decide di cambiare e mettersi a studiare canto; ancora oggi prende lezioni per migliorare se stesso e la sua musica.
All’età di 14 anni Leo vince un concorso di interpreti organizzato da Marco Rinalduzzi, noto chitarrista e produttore nella scena nazionale.
All’età di 19 anni Leo viene selezionato tra i dodici concorrenti di “X Factor 12” arrivando alla semifinale e dimostrando un talento singolare nella scrittura e nella voce. Durante il suo percorso nel programma, il giovane artista romano ha avuto la possibilità di riscrivere in italiano un brano inedito di Lewis Capaldi, intitolato “Piume”, avendo un grande riscontro agli occhi del pubblico.
Uscito dal programma, Leo pubblica due brani intitolati “Cosa sarà di noi?” e “Dimmi dove sei”, dimostrando un attaccamento al cantautorato italiano mischiato a sonorità tipicamente anglo-americane.  

Fadi con “Due Noi”. Un albero genealogico che è un canto meticcio, quello di Thomas O. Fadimiluyi – in arte ​Fadi​ -, italo-nigeriano della riviera romagnola. 
Il padre, originario dell’etnia Yoruba, arriva in Italia nei primissimi anni ’80 per imparare l’arte del design di automobili e per coltivare la sua passione verso i motori. Mette su famiglia e inizia a gestire insieme alla moglie un alberghetto a ​Riccione​, in cui crescono ​Fadi​ e i suoi fratelli fra un “Ciao ciao mare” e una “Romagna mia”.
Nella tratta casa – scuola e nell’autoradio del padre suonano le canzoni di ​Marley, Ray Charles, Fela Kuti. In quella della madre i grandi cantautori italiani: ​Battisti, Dalla. Due mondi che in Fadi trovano una sintesi perfetta: come mettere insieme ​Michael Kiwanuka, Celentano e Chuck Berry​, una miscela potenzialmente pericolosissima che per il giovane artista si traduce semplicemente in attitudine soul.
Arriva l’adolescenza, il grunge, i ​Fugazi, i Pearl Jam, gli ​Afterhours​, il gusto per la chitarra elettrica, l’​indie romagnolo e le sonorità dei​ Cosmetic​, il nuovo cantautorato e ​Brunori Sas​, le discoteche sulla riviera, i motori: una passione ereditaria ​per l’assemblaggio e lo sporcarsi le mani da un lato e dall’altro una riflessione sul concetto della velocità, sulla sua potenza e i suoi limiti.
La timbrica vocale di Thomas è profonda, il colore inconfondibile.
Fadi non ha paura di misurarsi con la forma canzone all’italiana, con il cantautorato migliore che l’Italia abbia prodotto nei decenni passati e nei duemila, conservando un gusto tutto anni ’90 verso alcune sonorità elettriche, nel suono senza fronzoli.
A giugno 2018 esce il suo singolo d’esordio “​Cardine”, accolto positivamente da pubblico e critica​: un brano che ti rimane in testa subito dopo il primo ascolto, con una scrittura immediata e di grande impatto emozionale, primo estratto del lavoro sulla lunga distanza che vedrà la luce nell’autunno 2019.
Il 26 ottobre è uscito il suo secondo singolo “​Se ne va​”. Una canzone che non gioca sui risultati ma sulla sensazione. È un invito a vivere pienamente le relazioni, senza mezza misure, a prescindere dal finale. Godersi appieno il percorso, i fraintendimenti, le liti, il ‘fare a botte’, le persone che non si riescono a trattenere.
Fadi torna a farsi ascoltare il 28 giugno, con il suo terzo singolo ​”Canzone leggera” dopo essersi cimentato con un gigante della musica italiana, Fabrizio de Andrè, portando una nuova luce a ​”Rimini”, brano reinterpretato da Thomas nel progetto discografico “Faber Nostrum”. “Canzone leggera” è un brano che prova ad esorcizzare la paura: una in particolare, che è quella di sentirsi costantemente ‘sbagliati’, imperfetti, inadeguati. Ha una anima ‘blues’ per l’intenzione del brano, la cui produzione artistica è affidata ad ​Antonio Filippelli​, che è una catarsi, un canto liberatorio per volersi più bene. Accettare la perdita, la diversità, l’impotenza come un’occasione. Sentirsi ‘difettosi’ e quindi incompiuti non come una mancanza, ma come una necessità. La consapevolezza, tutta da acquisire, che nei luoghi e nelle persone ‘fuori rotta’, ci siano i viaggi più incredibili da poter fare. È una ballata intensa, poetica, malinconica. Èun pezzo di Riviera, di tramonti, di parole da urlare mentre si passeggia sul mare.
Al momento Fadi sta girando l’Italia portando le anticipazioni del suo album di debutto, un mix meticcio tra l’Africa e il nuovo cantautorato.

Marco Sentieri con “Billy Blu”. Marco Sentieri, al secolo Pasquale Mennillo, nasce a Napoli l’11 giugno 1985.
All’età di 16 anni si trasferisce a Roma dove fonda la sua prima band “Il Quarto senso”, un quartetto con cui dividerà l’emozione di classificarsi ai primi posti del “Sanremo rock giovani”. Dopo due anni lascia “Il Quarto senso” per avventurarsi nella carriera da solista. Negli anni duemila entra a far parte di un agenzia di spettacoli, che lo inserisce in collaborazioni artistiche che lo aiutano a maturare la sua verve da performer.
Vanta aperture concerti a Clementino, Gemelli Diversi, Rocco Hunt, Moreno, Neri per Caso, Gianni Nazzaro, Tony Tammaro, Mario Trevi.
Marco è reduce dalle vittorie di due festival internazionali in Romania: “George Grigoriu” (maggio 2016) e “Dan Spataru” (settembre-ottobre 2016), nel mezzo la partecipazione ad “X Factor Romania”, che vede l’arrivo di Marco ai bootcamp nei 10 finalisti per categoria.
A settembre 2015, Marco, alla ricerca di nuovi stimoli, lascia la band con la quale ha collaborato per circa 10 anni, e si catapulta in una nuova avventura. Un progetto da solista con brani inediti che vede coinvolto l’amico/collega Paolo, anche lui entusiasta della nuova avventura. In questo modo nasce la collaborazione con i “Pilla”, Nicola ed Alessandro, che insieme a Paolo formeranno i “Due Quarti”, i musicisti di Marco Sentieri. La loro collaborazione li vede coinvolti in due anni per circa 200 live tra locali e piazze del centro Sud. Nel 2016 partecipano, con l’inedito “La nuova generazione”, al contest nazionale “Tour Music Fest” qualificandosi sesti, ad un passo dalle finali, tra migliaia di band.
Nel 2017 accedono alle semifinali nazionali del “Festival Show”. Non centrano la finale ma il riscontro tra il pubblico e le band concorrenti è più che positivo. Sempre nel 2017 il videoclip de “La nuova generazione” è tra i cinque social clip finalisti del concorso internazionale del cortometraggio “Tulipani di seta nera”.
Nel 2018 Marco si dedica con la sua band solo ai concerti live, girando tutta l’Italia e toccando varie tappe europee, come Germania, Svizzera e Romania, riscuotendo successo, anche attraverso i social.
A fine 2018 compone l’inno per la propria squadra di calcio dell’Albanova, che verrà poi pubblicato a gennaio 2019. In estate il nuovo singolo dal titolo “Avvolgimi” e tantissimi concerti live in tutta Italia.  

Fasma con “per Sentirmi Vivo”. Tiberio Fazioli, in arte Fasma, nasce il 17 dicembre 1996 a Roma.
Nel 2016 fonda la crew WFK insieme al suo attuale produttore GG, Barak da Baby e il suo manager Tommy l’Aggiustatutto. Insieme si mettono in gioco dando vita ad una musica non classificabile in alcun genere.
La musica è il pennello senza regole di Fasma, il microfono è la fotocamera con la quale cerca di rievocare momenti passati e significativi della propria vita, empatia in note, scatti di emozioni.
Nel 2017 pubblica i singoli “Marylin M.” (il cui video totalizza diversi milioni di visualizzazioni sul web), “M. Manson”, “Lady D.” e “Monnalisa” ft. Barak da Baby.
Nell’estate 2018 Fasma viene notato grazie al successo dei suoi brani che fanno milioni di ascolti senza essere supportati da nessun tipo di promozione e viene invitato ad esibirsi insieme ad altri 5 artisti emergenti al Summer Festival a Roma.
Il suo album d’esordio “Moriresti per vivere con me” è uscito il 2 novembre 2018 e, ad oggi, ha raccolto un grande successo online.
Il 29 aprile 2019 è uscito il primo videoclip “Ti prometto che un giorno partiremo”. 

Eugenio in via di Gioia con “Tsunami”. Con tre dischi all’attivo e tour sold out in pochissimi anni di attività, gli Eugenio in Via Di Gioia si possono considerare un piccolo fiore all’occhiello della scena musicale italiana.
Vincitori del premio della critica al ‘Premio Buscaglione 2013’, un anno dopo debuttano con “Lorenzo Federici”, disco d’esordio che ha fatto da subito parlare di sé.
Nel 2017 il singolo “Giovani illuminati”, tratto dal secondo album “Tutti su per terra”, accompagnato dal primo videoclip musicale in hyperlapse realizzato in Italia, entra stabilmente in classifica, mentre il secondo singolo “Chiodo fisso” in pochi mesi supera 1 milione di riproduzioni e diventa la prima vera hit della band. Il tour legato al disco “Tutti su per terra” è stato un crescendo di numeri e di consensi e ha regalato al gruppo il premio “Best Live 2018” dell’associazione di categoria dei locali di musica dal vivo italiani.
A marzo 2019 pubblicano il loro terzo album, “Natura viva”, un disco che mescola le radici folk e busker della band con sonorità afro ed elettroniche di respiro internazionale, una felice alchimia di suoni e di scrittura, originale e innovativa. Canzoni ricche di suggestioni, vita quotidiana e mondo vegetale.
Gli Eugenio in Via Di Gioia sono un gruppo di creativi capaci di immergersi in progetti diversi ma accumunati dallo stesso principio: la comunicazione. Comunicatori per natura e intrattenitori per vocazione, Eugenio Cesaro, Emanuele Via, Paolo di Gioia e Lorenzo Federici hanno una fan base estremamente fidelizzata che li segue in tutte le loro folli e meno folli iniziative. Paladini dei giovani con il cervello acceso, i loro testi sono apparsi su tutti i cartelli delle manifestazioni dei recenti ‘Fridays For Future’. Hanno lanciato una campagna crowfunding, legata a un brano di “Natura viva” intitolato “Lettera al prossimo”, per piantare una foresta e compensare le emissioni di CO2, obiettivo raggiunto in una sola settimana.
I quattro govani artisti torinesi sviluppano percorsi formativi sulla creatività per i ragazzi delle scuole superiori e partecipano spesso ad iniziative di divulgazione scientifica, si occupano di riprese video, montaggi, lavori in grafica, illustrazioni e animazione, e nel loro curriculum hanno persino la produzione di uno spettacolo musicale-teatrale dedicato ai 40 anni della legge Basaglia.
In linea con la loro natura di imprevedibili mattatori, gli Eugenio in Via Di Gioia hanno fatto parlare di loro sui media nazionali sia per aver intrattenuto con un live on the road i viaggiatori del treno Torino-Roma in ritardo di oltre 6 ore, sia per i ‘raduni’ in stile flash-mob con i propri fan che hanno riempito le piazze di Torino, Roma, Milano, Bologna e Genova.
Negli ultimi mesi hanno inoltre collaborato con la Coldiretti su un progetto legato allo spreco alimentare e sono stati protagonisti di incontri in prestigiosi atenei universitari, dove hanno raccontato agli studenti la loro esperienza che li ha portati dalle strade di Torino, dove hanno iniziato a farsi conoscere come buskers, alla lavorazione del nuovo album.

Matteo Faustini con “Nel bene e nel male”. Matteo Faustini, cantautore, nasce a Brescia 25 anni fa.
Inizia a cantare sin da bambino, e, durante la sua adolescenza prende parte a diversi concorsi musicali sviluppando la sua capacità di scrittura e la sua attitudine al pianoforte; parallelamente al percorso musicale si laurea in “Scienze Linguistiche e Letterature Straniere”.
A 13 anni entra a far parte del Coro delle voci bianche del Teatro alla Scala di Milano, intraprendendo un percorso di formazione lirica che interrompe intorno ai 15 anni. All’età di 16 anni conosce il mondo dello spettacolo teatrale e musicale, partecipando ad una ventina di spettacoli nella provincia di Brescia e Bergamo, un periodo importante in cui il contatto e il confronto con il pubblico lo rendono più sicuro e determinato nelle sue scelte.
Compiuti i 18 anni, il govane artista sente il bisogno di intraprendere il suo percorso di cantautore, concentrandosi totalmente sulla scrittura delle sue canzoni e sviluppando costantemente la sua esigenza di sperimentazione e ricerca nel campo musicale, unico ‘luogo’ in cui riesce a far fluire i sentimenti in modo costruttivo.
Dai 18 ai 22 anni i risultati ai concorsi non mancano, tra i tanti: primo classificato al “Festival di Arese” – sezione inediti -, secondo classificato e premio come miglior inedito al “Premio Franco Reitano”, terzo classificato al concorso “Una canzone dal cuore”, vincitore di una borsa di studio presso la Lizard Academy, primo classificato a “Voce The Tunnel 2017” oltre che vincitore del premio della critica assegnato da Andrea Mirò.
Tra i 22 e i 23 anni è protagonista della “Smooth Criminals”, tribute band di Michael Jackson in un tour Europeo che tocca, oltre l’Italia, la Danimarca, la Germania e il Belgio, altra esperienza che fortifica la necessità di Matteo di scrivere e cantare le proprie canzoni. Tra il 2017 e il 2019 scrive infatti oltre 50 canzoni, raccontatosi in tutte le sue sfumature ed esperienze e viene selezionato come finalista di “Area Sanremo”, sia nel 2017 che nel 2019.
La musica si conferma essere il contenitore più adatto ad accogliere il suo sentire.

Gabriella Martinelli e Lula con “Il gigante d’acciaio”. GABRIELLA MARTINELLI. Gabriella Martinelli, classe ’86, è una cantautrice e polistrumentista di origini pugliesi.
Gira l’Europa da busker e vanta numerosi anni di gavetta suonando nei club, nei festival e nei teatri. Vincitrice di molti importanti premi legati alla canzone italiana d’autore, fra cui “Targa Bigi Barbieri 2018”, “Premio L’Artista che non c’era 2018”, “Premio Botteghe d’Autore 2017” (Miglior Interpretazione), “Premio Bindi 2015” e “Musicultura” nel 2014. È tra gli artisti del “Tenco Ascolta 2018”.
Nel 2013 partecipa a “The Voice of Italy”; nel 2015 pubblica il suo album d’esordio “Ricordati di essere felice”, cui segue nel 2018 “La pancia è un cervello col buco”.
Scelta per rappresentare la nuova musica d’autore Italiana in Perù nel 2019, è tra le voci italiane del “Come to my home”, progetto nato in Africa: realtà che unisce artisti da tutto il mondo con l’intento di mescolare le arti, le culture, le nazionalità.

LULA. Lucrezia Di Fiandra, in arte Lula, nasce a Roma il 21 aprile 1995. Respira sin da bambina la passione per la musica per via del fratello maggiore, bassista.
Frequenta la “Percentomusica” di Roma dove studia batteria e pianoforte. Poco dopo intraprende lo studio del canto e arricchisce la sua esperienza musicale suonando in diverse formazioni come polistrumentista. Inizia a comporre le prime canzoni all’età di 20 anni, canzoni che sono il risultato dei suoi ascolti variegati: dal pop al rock, passando per il rap e la musica d’autore.
Oggi Lula è impegnata nella costruzione del suo progetto accanto a Gabriella e ai suoi musicisti di fiducia. La collaborazone tra le due giovani artiste nasce infatti con la scrittura del brano “Il gigante d’acciaio”. La storia è quella di un ragazzo di Taranto cresciuto nel quartiere Tamburi, detto anche il ‘quartiere rosso’ perché vicinissimo all’Ilva che sprigiona una polvere che invade l’aria, le strade, le case e colora tutto di rosso. Le opportunità giù sono poche e non resta che scappare. Se invece si decide di restare, si può scegliere di lavorare la terra, fare il marinaio o seguire la strada del padre. È una sera come altre quando Cosimo, appena trentenne, si reca in fabbrica per svolgere il suo consueto turno di lavoro ma il vento è forte. Una tromba d’aria improvvisa e violenta travolge il mezzo su cui lavora. Si spezza la gru, l’uomo rimane all’interno della cabina di manovra… il gigante conta l’ennesima vittima. Il ritornello canta una speranza “Non ci sarà un’altra volta”. Le donne al sud hanno un ruolo fondamentale, sono donne forti che portano avanti famiglie numerose anche quando i papà non ci sono più. In molti casi sono anche stesse vittime del ‘Gigante d’acciaio’: si ammalano respirando le polveri tossiche che restano sugli abiti di lavoro dei mariti e dei figli.
«Mi piaceva l’idea che, a riempire di forza questa canzone – spiega Gabriella Martinelli – ci fosse un’altra donna con me. Così ho coinvolto Lula, artista che stimo molto e con la quale collaboro alla produzione del suo progetto. Il brano nasce con l’intento di sensibilizzare su un argomento di cui si parla ancora troppo poco».   

Tecla Insolia con “8 marzo”. Tecla Marianna Insolia, in arte Tecla, nasce a Varese il 13 gennaio 2004; si trasferisce da subito e vive da sempre a Piombino, dove coltiva la sua passione per la musica e la recitazione. Inizia a frequentare lezioni di canto con Gianni Nepi, della Woodstock Academy, all’età di 5 anni.
Dal 2014 Tecla entra nel mondo dello spettacolo grazie all'”Associazione Le Muse” di Gianna Martorella, dove inizia il suo percorso di studio di recitazione e canto con professionisti del settore come Fioretta Mari, Marco Vito, Fio Zanotti, Piero Moriconi, A. Lange, S. Terranova, Giò di Tonno, Marco Falaguasta, Enzo Campagnoli, Luca Pitteri, Vittorio Matteucci, Gianmarco Tognazzi, Beppe Vessicchio e molti altri. 
Da questo momento in poi partecipa a numerosi concorsi canori fino ad arrivare al grande schermo nel 2016 quando si classifica al terzo posto nel programma “Pequenos Gigantes”.
Ma la sua vita non è solo canto: la passione per la recitazione la porta ad essere scelta per un ruolo nella fiction “L’Allieva 2”, con Lino Guanciale, in onda su Rai1. Per la stessa rete ha da poco finito di girare la fiction “Vite in fuga” che la vede recitare in questo “family-thriller” al fianco di attori come Claudio Gioè, Anna Valle, Barbora Bobulova, Francesco Arca, Giorgio Colangeli, Tobia De Angelis. 
Il 2019 è la volta di SanremoYoung, il talent show condotto da Antonella Clerici andato in onda su Rai1, dal quale Tecla esce vincitrice. Il trionfo a SanremoYoung proietta Tecla direttamente tra le Nuove Proposte del Festival di Sanremo 2020. 
Il suo prossimo album uscirà a ridosso della kermesse sanremese.

Inoltre, da ricordare che di questi 22 Big rappresenterà l’Italia alla 65ª edizione dell’Eurovision Song Contest che si terrà presso l’Ahoy Rotterdam di Rotterdam, nei Paesi Bassi, il 12, 14 e 16 maggio prossimi, in seguito alla vittoria di Duncan Laurence nell’edizione precedente tenutasi a Tel Aviv con il brano “Arcade”.

Il regolamento del Festival di Sanremo 2020, rispetto alla partecipazione italiana all’Eurovision Song Contest di Rotterdam, cita:

“L’Artista vincitore del 70° Festival della Canzone Italiana (sezione CAMPIONI) parteciperà, in rappresentanza dell’Italia, all’edizione 2020 dell’Eurovision Song Contest, su richiesta di RAI. Gli Artisti interessati all’eventuale partecipazione alla manifestazione e le rispettive Case discografiche saranno tuttavia tenuti a consegnare preventivamente a RAI – nei tempi da quest’ultima indicati e comunque non oltre la data della Prima Serata del Festival – il modulo di accettazione alla partecipazione all’Eurovision Song Contest 2020 (fornito dall’Organizzazione del Festival) debitamente firmato. Nel caso che l’Artista vincitore del Festival non consegni il modulo nei tempi indicati, RAI si riserva il diritto di scegliere l’Artista che la rappresenterà all’Eurovision Song Contest secondo propri criteri, senza che il suddetto Artista vincitore abbia nulla a pretendere.”

Rispetto agli anni passati, la RAI richiede, quindi, che gli artisti interessati alla partecipazione al concorso europeo decidano per tempo se rappresentare l’Italia o meno nei Paesi Bassi. Ricordiamo che lo scorso anno, Mahmood, dopo un’iniziale conferma, si prese del tempo per riflettere e decidere definitivamente se volare a Tel Aviv. Nel 2016, inoltre, gli Stadio, che vinsero il Festival, non espressero subito la volontà di rappresentare l’Italia a Stoccolma. Dopo alcuni giorni fu scelta Francesca Michielin, seconda classificata alla manifestazione canora italiana.

La 70ᵃ edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo che vede la direzione artistica di Amadeus, andrà in onda su Rai1 dal 4 al 8 febbraio 2020 in diretta dal Teatro Ariston.

Il Festival si articolerà in cinque serate. Gli Artisti e le relative canzoni che parteciperanno a Sanremo 2020 saranno suddivisi in due sezioni:

  • Sezione CAMPIONI
  • Sezione NUOVE PROPOSTE

Ecco il programma serata per serata:

  • Prima Serata (martedì 4 febbraio 2020). Si alzerà il sipario sul palco del Teatro Ariston e verranno eseguite 11 canzoni in gara della sezione CAMPIONI e 4 canzoni della sezione NUOVE PROPOSTE.
  • Seconda Serata (mercoledì 5 febbraio 2020). Esecuzione delle altre 11 canzoni in gara della sezione CAMPIONI. Esecuzioni delle altre 4 canzoni in gara della sezione NUOVE PROPOSTE.
  • Terza Serata (giovedì 6 febbraio 2020)  SANREMO 70. Esecuzione da parte dei 22 CAMPIONI di canzoni edite appartenenti al repertorio della storia del Festival. Gli Artisti potranno scegliere di esibirsi insieme ad artisti ospiti italiani o stranieri. Interpretazione delle 4 canzoni rimaste in competizione della sezione NUOVE PROPOSTE. 
  • Quarta Serata (venerdì 7 febbraio 2020). Esecuzione delle 22 canzoni in gara della sezione CAMPIONI. Esecuzione delle 2 canzoni rimaste in competizione della sezione NUOVE PROPOSTE. Al termine della serata verrà proclamata la canzone/artista Vincitrice della sezione NUOVE PROPOSTE.
  • Quinta Serata – Serata Finale (sabato 8 febbraio 2020). Esecuzione delle 22 canzoni in competizione della sezione CAMPIONI. Al termine della serata verrà proclamata la canzone/artista Vincitrice della sezione CAMPIONI.

Per scoprire metodi di votazione, classifiche, premi e altri dettagli leggi il Regolamento >>