ESC 2021 – San Marino: Da domani al via il progetto “Freaky Trip To Rotterdam” – Aggiornato

Senhit

Da domani, mercoledì 15 luglio, partirà il nuovo progetto di Senhit, che è stata riconfermata come rappresentante di San Marino RTV alla 65ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2021 che si terrà presso l’Ahoy Rotterdam a Rotterdam, nei Paesi Bassi, il 18, 20 e 22 maggio 2021, intitolato “Freaky Trip To Rotterdam” (un appuntamento mensile con le canzoni che hanno fatto la storia dell’Eurovision Song Contest), con la direzione artistica di luca Tommassini.

Sotto la direzione artistica di Luca Tommassini, che accompagnerà i fan della cantante italo eritrea fino all’Eurovision Song Contest 2021 con una serie di appuntamenti mensili all’insegna dei colpi di scena.

Freaky”, come il titolo del brano con cui Senhit avrebbe dovuto rappresentare San Marino all’ESC 2020 e che, durante l’emergenza sanitaria, ha fatto ballare il popolo del web con la #freakydance ideata da Luca Tommassini.

“Trip to Rotterdam”, come il viaggio nel mondo eurovisivo, dai risvolti imprevedibili, che la aspetta prima di salire sul palco di Eurovision Song Contest 2021, dove è già stata confermata in rappresentanza di San Marino. La conferma è arrivata nel corso del programma in diretta eurovisiva da Hilversum, Olanda, “Europe: Shine a Light”, programma prodotto dalla televisione olandese in sostituzione dell’Eurovision Song Contest 2020, cancellato il 18 Marzo causa Covid-19.  

Senhit ha selezionato per “Freaky Trip To Rotterdam” una serie di brani che hanno segnato la storia dell’Eurovision Song Contest.

Ogni mese, un brano diverso sarà reinterpretato da lei con la direzione artistica di Luca Tommassini, diventando non un semplice videoclip ma una vera e propria opera d’arte. In ogni video, Senhit compirà una trasformazione nel look e nello stile, avvolta da una scenografia ricercata e unica. 

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Il calendario inizia domani con la pubblicazione della cover di “Cheesecake” (Чызкейк) con cui ТЕО (Yuriy Vashchuk, Юрый Вашчук) ha rappresentato la Bielorussia ,all’Eurovision Song Contest 2014.

Qui il teaser di “Cheesecake”: https://we.tl/t-2sy8B8OiJb

Un nuovo arrangiamento ipnotico, un mondo ribelle e anticonformista, ispirato alla Pop Art americana. Senhit reinterpreta Grace Jones nella sua massima espressione, icona androgina e sempre moderna, anzi, un passo avanti. Con lei, il ballerino Patrizio Ratto.

«Si comincia dal dolce con “Cheesecake”, un brano che fonde i gusti balcani e quelli mediterranei, ha un testo spiritoso e, nonostante non sia arrivato sul podio dell’edizione 2014, ha fatto classificare egregiamente la Bielorussia alle semifinali.  Il video, ideato e creato da Luca, sotto l’ironia e il gioco è molto provocatorio e ha un messaggio forte su temi attualissimi che riguardano il ruolo della donna nella società. Io e Luca abbiamo un sacco di sorprese per questo Freaky Trip To Rotterdam: sarà un modo per i fan di Eurovision di divertirsi e stupirsi con le nostre reinterpretazioni, ma anche per coloro che non lo conoscono bene di approcciarsi all’evento televisivo musicale più visto al mondo. Il nostro omaggio ai brani sarà “freaky”, quindi folle, libero, unico, con uno sguardo alle grandi icone internazionali» racconta Senhit.

Qui il video di “Cheesecake” online da oggi, mercoledì 15 luglio: https://youtu.be/mE6UNrhnC9o.

Questo nuovo progetto consolida la coppia Senhit e Luca Tommassini. Il direttore artistico e coreografo internazionale ha curato anche la regia del video di “Breathe”, che è il singolo di Senhit attualmente in radio, di “Freaky!”, singolo che Senhit avrebbe portato sul palco dell’ESC 2020, che però è stato cancellato a causa dell’emergenza sanitaria e di “Dark Room”.

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Continua il “Freaky Trip to Rotterdam” di Senhit, sempre più freaky con il secondo video della sua personale “Eurovision History”. Stavolta ci spiazza anche perché, dopo una scelta singolare come quella della “Cheesecake” di TEO, ci presenta la sua interpretazione di una vincitrice, “Everyway that I can” di Sertab Erener.

In un’onirica e volutamente esagerata ambientazione hollywoodiana, fra conigliette oversize, biancanevi e principi attempati e un’importante citazione del “Grande dittatore” di Charlie Chaplin, Senhit appare come una nuvola di zucchero filato rosa, una diva allo stesso tempo immersa negli stereotipi e sganciata da essi.

Questo ci spiega lei stessa su Facebook: “Questo video è un riflesso dell’immagine di democrazia e uguaglianza dietro la quale si nasconde la nostra società, dove troppo spesso permettiamo alle persone che discriminano di camminare a testa alta! Viviamo in una Hollywood che piange mostrando la sua vulnerabilità e le sue debolezze. Il sogno americano di Marilyn Monroe e Madonna, le favole che ci hanno raccontato da bambini, l’idolatrizzazione della Playboy Mansion di Hugh Hefner si mostrano per quello che sono: dittature di un’immagine perfetta da seguire.”

La terza tappa del “Freaky Trip To Rotterdam”, il nuovo progetto di Senith, con la direzione artistica di Luca Tommassini, che accompagna la cantante italo eritrea fino all’Eurovision Song Contest 2021 con una serie di appuntamenti mensili: quello di settembre ci porta nei Paesi Bassi con la canzone vincitrice dell’Eurovision Song Contest 1975 “Ding Dinge Dong” interpretata dal gruppo Teach-In. 

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Senhit interpreta Wonder Woman /  “Wonder Sista” mentre delle Drag Queen (La Petite Noire, Farida Kant, Dhelirya e La Diamond) interpretano i più famosi supereroi maschili (Spider Man, Batman, Capitan America e Superman) in una versione totalmente rivisitata. Tutte assieme si esibiscono orgogliose di essere se stesse e di vivere la propia libertà.

“Il video si apre con la frase di Oscar Wilde ‘Be afraid of nothing’… A volte si è spaventati da ciò che viene percepito come ‘diverso’, come una drag queen, che non è altro che un’artista professionista a 360 gradi. Il rispetto dell’essere umano e il divertimento -spiega la Senith- sono la peculiarità del mio ‘Freaky trip to Rotterdam’. Sorpresa: Getty Kaspers, front woman del gruppo Teach In all’epoca della partecipazione all’Eurovision Song Contest, quando ha saputo che giravamo il terzo capitolo e avevamo scelto proprio ‘Ding a dong’ ha deciso di fare un cameo nel video. Per me è stato un grandissimo onore omaggiare l’Olanda dove questa canzone è molto conosciuta: allegra, positiva, freaky”.

Per Luca Tommassini si tratta di “un omaggio alle prime donne degli anni ’60, alla televisione in bianco e nero, che ancora oggi ci fa sognare, la televisione di Mina e di tutte quelle donne che hanno contribuito a creare un’estetica che è ancora un punto di riferimento. Uno stile molto imitato dalle drag queen, come quelle che abbiamo avuto l’onore di avere in questo video e che insieme a Senhit interpretano le super donne della storia, della musica e della televisione. C’è l’omaggio a Wonder Woman, a Cher, a Divine. Non ci sono leggi a sostegno di trans e drag queen, per questo abbiamo deciso di celebrarle e di portare l’attenzione su di loro, perché deve esserci la libertà di essere se stessi. Ogni donna è unica a modo suo e ogni essere umano è unico a modo suo e deve poter camminare a testa alta, libero”.

“Congratulations” è il quarto capitolo del #FreakyTripToRotterdam, esce oggi, nel giorno del compleanno di Senhit.

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È uscito oggi il quarto capitolo di “FREAKY TRIP TO ROTTERDAM”, il progetto di Senhit, con la direzione artistica di Luca Tommassini, che accompagna i fan della cantante italo eritrea fino all’Eurovision Song Contest 2021 con una serie di appuntamenti mensili all’insegna dei colpi di scena. Ogni mese, un brano diverso viene reinterpretato diventando non un semplice videoclip ma una vera e propria opera d’arte. Senhit ha reinterpretato “Congratulations”.

Senhit: «In questo video interpreto David Bowie in veste di pop star contemporanea, condottiero del girotondo circense chiaramente ispirato a “8 e ½” di Fellini, un film che amo. Con Luca abbiamo pensato che fosse giunto il momento di omaggiare uno dei più grandi musicisti, trasformisti e precursori dei tempi, io stessa sono sempre stata ispirata da lui, il brano intramontabile “Life On Mars?” ha sempre fatto parte del mio repertorio. Con Christian Rìgano e Luca Scarpa ci siamo divertiti a lavorare sull’arrangiamento di “Congratulations”, brano importantissimo per l’ESC, citando anche sonorità alla Gwen Stefani. Abbiamo mischiato suoni e colori proprio per ricreare un grande circo anche a livello musicale, che dia l’idea di allegria, libertà, festa! Urliamo al mondo che siamo felici, fieri di quello che siamo, in qualsiasi modo ci definiscano: artisti, emarginati, sognatori, freaks. La nostra è una danza di espiazione e di rinascita, un grido liberatorio che parte da una spiaggia, tra l’altro proprio oggi, nel giorno del mio compleanno, e arriva a tutto il mondo!»

Luca Tommassini: «Tutto è partito dalla fascinazione per “Freaks” di Tod Browning, un film che mi aveva fatto scoprire Madonna, con il suo mondo di saltimbanchi bizzarro, a tratti sordido. Accanto a quello, l’amore smisurato per David Bowie che io e Senhit condividiamo, dandy trasformista e indecifrabile protagonista del glam rock. Le ispirazioni felliniane incontrano così Davide Bowie, le sculture di luce delle icone del pop Jimi, John, Ziggy e Freddie di Marco Lodola, Snow Black (Biancaneve che diventa nera) e i Sette Nani ‘freaks’, in un viaggio nel tempo e nella cultura. Ci siamo lasciati trasportare dall’entusiasmo genuino e un po’ ingenuo dei freaks. I freaks siamo tutti noi, l’essere umano è rappresentato al meglio quando è diverso. Ho immaginato un circo con un tendone invisibile, uno spettacolo che celebra anche il compleanno di Senhit (1 ottobre) estendendo il vissuto quotidiano ad una dimensione apparentemente irrazionale, con gli hippie di Hair e quelli reali che si incontrano. Congratulations, tanti auguri Senhit!»

«I always had a repulsive need to be something more than human. I felt very puny as a human. I thought, ‘Fuck that. I want to be a superhuman’.»
David Bowie

È uscito oggi (nella mezzanotte del 31 ottobre) il quinto capitolo di “FREAKY TRIP TO ROTTERDAM”, il progetto di Senhit, con la direzione artistica di Luca Tommassini, che accompagna i fan della cantante italo eritrea fino all’Eurovision Song Contest 2021, dove Senhit è già stata confermata in rappresentanza di San Marino RTV, con una serie di appuntamenti mensili all’insegna dei colpi di scena. Ogni mese, un brano diverso viene reinterpretato diventando non un semplice videoclip ma una vera e propria opera d’arte. Senhit ha reinterpretato “Rise like a Phoenix” di Conchita Wurst, singolo che ha vinto l’Eurovision Song Contest 2014 in rappresentanza dell’Austria. Ancora una volta, Senhit omaggerà un’icona del passato, ponendo l’attenzione sul valore della libertà di espressione e facendo riflettere sui diritti di ogni essere umano, con un occhio di riguardo per i diritti LGBTQ+.

“With this project I want to talk about the value of freedom of expression, to reflect on the rights of human beings without distinction” (Senhit)

Nel video, oltre a presentarci una versione rivisitata del brano, Senhit interpreta ed omaggia uno dei più grandi e indimenticabili artisti del mondo della musica, Freddie Mercury. Il leader dei Queen viene interpretado in tutta la sua originalità. Lo stile musicale e vocale scelti per comporre la cover richiamano in tutto e per tutto quelli del cantante inglese. Anche il ritmo che sentiamo in sottofondo all’inizio ed alla fine del video richiama la famosa canzone “We will rock you”.

Nel video musicale vediamo Senhit con delle ali interpretare una fenice, che nelle scene finali risorge dalle ceneri, innalzandosi per spiccare il volo in alto nel cielo.

Sul finale c’è di nuovo il rimando a Freddie Mercury che si collega alla citazione riportata al termine del video. Vediamo infatti, un Freddy Mercury che giace su una croce, ma che risorge proprio come la fenice per volare in alto nell’Olimpo delle più grandi leggende dei nostri tempi, a prova del fatto che grazie alla sua musica ed alla sua unicità è diventato immortale: “I won’t be a rock star, I will be a legend!1

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Siamo giunti al sesto capitolo di “FREAKY TRIP TO ROTTERDAM” il progetto di SENHIT, con la direzione artistica di Luca Tommasini, che accompagna i fan della cantante italo eritrea fino all’Eurovision Song Contest 2021 con una serie di appuntamenti mensili all’insegna dei colpi di scena. Ogni mese, un brano diverso viene reinterpretato diventando non un semplice videoclip ma una vera e propria opera d’arte. La cover di AMAR PELOS DOIS vede il featuring con il tenore spagnolo Jordi Galán.

“Finalmente Natale! In questo anno funesto non poteva mancare un freaky contributo con una delle più belle ballad del mondo Eurovision. Una carezza al cuore, una ninna nanna di Natale che commuove e fa riflettere con immagini straordinarie del grande Roberto Maestri che fanno da cornice a un mondo etereo, suggestivo, che comincia con il bianco e nero per arrivare a un esplosione di colori e vita. In questo brano la mia voce si fonde con quella di Jordi Galán e con il coro di bambini di Artemia di Torviscosa diretto da Denis Monte. Quest’anno è stato diverso per tutti, nel bene e nel male, perciò merita anche un Natale unico, dove sono i bambini a portare i doni a Babbo Natale e dove ognuno possa sentirsi parte di una grande famiglia, qualsiasi sia il suo orientamento sessuale o religioso, qualsiasi siano le sue origini, cosa che purtroppo non è ancora così scontata. Vorrei ringraziare Christian Rìgano e Luca Scarpa con i quali ho lavorato anche a questa cover, perché hanno saputo giocare su una varietà di dinamiche che creano tensione e rilascio, conferendole la sua struttura narrativa. Un messaggio forte di speranza e fiducia nei confronti del mondo intero, omaggiando un altro grande artista come Michael Jackson che nel Mondo ha sempre creduto:) Quindi lasciatevi cullare dalla dolcezza e dalla fede…qualunque essa sia, e Buon Natale!”, Senhit.

“Sono partito da un’idea di struttura musicale dove mi piaceva includere un coro di bambini, grandi e piccoli, e inserire una voce importante, che scaldasse ancora di più questo Natale, che è un Natale di grandi sfide, e quindi ho sognato un tenore vicino alla voce di Senhit e vicino al coro dei bambini: Jordi è quello che alla fine ci ha convinto di più. Ho sognato il rumore della pioggia e della neve, un rumore da inventare per il video con un gesto, quindi ho pensato a Antony and The Johnsons che nei loro concerti facevano degli snap con le dita e ho voluto riportare questo anche nell’arrangiamento perché si prestava a questo racconto. I tributi sono tantissimi. A Michael Jackson dedichiamo la frase di questo video, per me è stato un Babbo Natale, credo lo sia stato per la maggior parte degli essere umani, e lo rappresenta al meglio. Il clochard è il nostro Babbo Natale di quest’anno, nudo e senza lavoro. I bambini sono generatori, come dei genitori, si rovesciano i ruoli e sono loro quest’anno a donarci il sorriso più caldo. Poi non poteva mancare la Madonna, la Madre di tutte le donne, e quindi ho cercato di mettere insieme tutte le donne del mondo, attraverso il trucco, il parrucco e gli abiti, che si fondono in una sola figura, che è la Madre di tutti. Il suo dono è Gesù, suo e di Dio, un dono importante, il messaggio del Vangelo è che Gesù è un dono per tutti gli esseri umani e quindi è un dono universale che non ha sessualità o razza e riconosce solo l’amore. Infine in questo video ci sono due mondi che si incrociano, il mondo di Roberto Maestri che è un artista che io adoro da anni e mi affascina, quasi Timbartoniano, animato da uno straordinario Patrizio Ratto che è un ballerino, un sognatore, e il mondo del presepe, il presepe povero, dove la ricchezza della Madonna è data da una stratificazione di tante donne che unite diventano potenti”, Luca Tommassini.

Così Luca Tommassini, direttore artistico del progetto e regista del videoclip al quale partecipano Matteo De Felici, Maria Carlotta Reali, Alessandro Ischiboni e Adriano Paris.

Siamo giunti al settimo capitolo di “FREAKY TRIP TO ROTTERDAM” il progetto di SENHIT, con la direzione artistica di Luca Tommasini, che accompagna i fan della cantante italo eritrea fino all’Eurovision Song Contest 2021 con una serie di appuntamenti mensili all’insegna dei colpi di scena. Ogni mese, un brano diverso viene reinterpretato diventando non un semplice videoclip ma una vera e propria opera d’arte. La cover di “Waterloo” degli ABBA, vincitori dell’Eurovision Song Contest 1974 per la Svezia.

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“Benvenuti nella nostra fabbrica, il tempio della disco music, dello stile e della moda.. una fuga perfecta per celebrità come Diana Ross, Barbra Streisand e David Bowie… dove tutto è possibile. Vogliamo dare il nostro addio “freaky” a questo anno difficle, in modo divertente e sferzante, fino ad ubriacarci di libertà e iniziare il nuovo anno con forza e determinazione!”, ecco la rappresentante di San Marino all’Eurovision Song Contest 2021 introduce il brano ai fan.

“Dicono che il tempo cambi le cose, ma in realtà sei tu che le devi cambiare” è la frase conclusiva del video.

Nel video troviamo Senhit in versioni differenti, con costumi e capigliature sorprendenti e bizzarre. Non mancano le luci, la coreografia e una moderna scenografia. Il brano “Waterloo” è rivisitato in più generi musicali; infatti lo possiamo ascoltare in versione sudamericana, in versione disco ed anni trenta. Il tutto a sottolineare come gli ABBA fossero avanti e come una canzone possa essere ancora così moderna e piacevole dopo quasi 50 anni.

Amar Pelos Dois“, “Rise Like A Phoenix“, “Congratulations“, “Ding-A-Dong“, “Everyway That I Can”, “Cheesecake“, “Waterloo

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Senhit avrebbe dovuto rappresentare San Marino all’Eurovision Song Contest 2020 con il brano “Freaky!” prima che il 18 marzo 2020 l’evento fosse cancellato a causa della pandemia di COVID-19 del 2019-2020 (Coronavirus). Il brano è stato scelto attraverso una votazione online sul sito internet della cantante fra le canzoni “Freaky!” e “Obsessed”; la prima ha vinto con il 51,6% dei voti. Tuttavia, Il successivo 16 maggio la cantante è stata riconfermata come rappresentante sammarinese all’Eurovision Song Contest 2021.

L’artista italo eritrea aveva già rappresentato il San Marino all’Eurovision Song Contest 2011 a Düsseldorf col brano “Stand By”, fermandosi al 16º posto della Semi-Finale con 34 punti, non accedendo alla finale, penalizzata dal televoto che ha duramente controbilanciato il buon apprezzamento delle giurie, e quest’anno sarebbe tornata in gara forte di un’esperienza che si è consolidata sui palchi dei club di tutta Europa e degli Stai Uniti, con brani sia in italiano sia in inglese. A capo del progetto c’era anche l’eclettico creative director Luca Tommassini.

Nel 2020, la 65ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2020 avrebbe dovuto svolgersi presso l’Ahoy Rotterdam di Rotterdam nei Paesi Bassi, in seguito alla vittoria di Duncan Laurence nell’edizione precedente, il 12, 14 e 16 maggio 2020; tuttavia, la pandemia di COVID-19 del 2019-2020, comunemente indicata come epidemia di coronavirus in corso non ha permesso il regolare svolgimento della manifestazione, per la quale si è reso necessario, per la prima volta nella sua storia, un annullamento.

San Marino è stato rappresentato nella scorsa edizione tenutasi a Tel Aviv dal cantante, produttore discografico e conduttore televisivo turco Ahmet Serhat Hacıpaşalıoğlu, conosciuto col nome di Serhat e il brano “Say Na Na Na” (scelti  internamente). Il brano è stato pubblicato l’8 marzo 2019 su etichetta discografica CAP-Sounds. La musica è stata composta da Olcayto Ahmet Tuğsuz, mentre il testo è di Nektarios Tyrakis ed è stato selezionato internamente dall’ente radiotelevisivo San Marino RTV per rappresentare San Marino all’Eurovision Song Contest 2019, dove ha raggiunto la finale, la seconda nella storia del Titano.[2] Qui si è classificato 19º su 26 partecipanti con 77 punti totalizzati, di cui 65 dal televoto (è stato il 10º più votato dal pubblico) e 12 dalle giurie.

Serhat ha rappresentato due volte San Marino all’Eurovision Song Contest: nel 2016 a Stoccolma con il brano “I Didn’t Know” (12º in semifinale), e nel 2019 a Tel Aviv con “Say Na Na Na”, con cui è arrivato in finale classificandosi 19º su 26 partecipanti. 

Il Paese ha partecipato dieci volte all’Eurovision Song Contest, nel 2008 e stabilmente dal 2011, con due finali conquistate nel 2014 e 2019.

Nel 2008 è stato organizzato una selezione interna per la prima partecipazione all’ESC, e a esso aderiscono un centinaio di canzoni ed un’apposita giuria, presieduta da Little Tony (e in seguito guidata dal musicista Vince Tempera), dopo aver ridotto il lotto di aspiranti a 15 la scelta è stata il brano dal titolo “Complice” del gruppo Miodio (composto da 2 sammarinesi e 3 italiani). Quest’ultimi si sono esibiti nella semifinale del 20 Maggio a Belgrado ma rimanendo fuori dalla finale. San Marino Rtv ha assegnato i voti tramite una giuria interna, senza ricorrere al televoto per problemi tecnici.

Nel 2009 e nel 2010 non ha partecipato a causa di problemi economici. Nel 2011 invece ha preso parte, ed è stata rappresentata dalla bolognese di origine eritrea Senit, che è stata scelta da una commissione interna guidata dal Direttore Carmen La Sorella, col motivo “Stand By”, il quale sconta la freddezza del televoto che controbilancia la buona valutazione delle giurie, e non arriva in finale (16° su 19).

Nel 2012 torna in gara. La canzone originariamente scelta per Valentina Monetta (artista scelta per la rappresentazione il paese), ovvero “Facebook Uh, Oh, Oh (A Satirical Song)” è stata rifiutata dall’EBU-UER per via dei contenuti pubblicitari che richiamavano chiaramente il noto social network. Quindi rielaborato il testo del brano, eliminando i riferimenti al nome, ripresentandolo con un nuovo titolo: “The Social Network Song (OH OH – Uh – OH OH)”. Il brano non riesce a qualificarsi per la finale, ma, con il suo 14º posto in semifinale, raggiunge la posizione più alta dall’entrata in gara del paese.

Nel 2013, San Marino fa il bis con Valentina Monetta al festival e presenta il brano “Crisalide (Vola)”, sempre degli stessi autori del brano dell’anno precedente e cantata in italiano, che non riesce a raggiungere la Finale, finendo solo 11° con 47 punti, miglior risultato per il paese.

L’anno dopo, a Copenhagen, la triade Monetta-Siegel-Balestri si ripropone con il brano “Maybe (Forse)”, con il tedesco che dopo oltre 30 anni torna direttamente sul palco nelle vesti di pianista, e la cantante che uguaglia Lys Assia (1956-1958), Corry Brokken (1956-1958) e Udo Jürgens (1964-1966) nel partecipare tre volte di fila all’ESC, che ha fatto entrare alla cantante nella storia del concorso: è infatti solo la quarta artista ad avervi preso parte tre volte di fila; e questa volta arriva un risultato storico per il Paese dopo le delusioni degli ultimi anni, la qualificazione in Finale, arriva il 10º posto, con un solo punto davanti al Portogallo, che vale una storica finale per il Paese, chiusa al 24º posto. Da ricordare che nessun microstato era mai riuscito ad approdare alla finale eurovisiva dall’introduzione delle serate eliminatorie.

Per l’edizione del 2015 a Vienna, hanno scelto due giovani artisti reduci dallo Junior Eurovision Song Contest: il italiano Michele Perniola (2013) e la sammarinese Anita Simoncini (parte di The Peppermints nel 2014). Il brano scelto, di nuovo firmato da Siegel, è in lingua inglese e arrivano penultimi in semifinale.

La scelta per il 2016 è il cantante turco Serhat, che chiude al 12º posto in semifinale con la versione disco di “I didn’t know”.

Per il 2017 torna Valentina Monetta, questa volta con l’artista statunitense Jimmie Wilson, col brano “Spirit of the Night”, nuovamente in lingua inglese e ancora opera di Ralph Siegel. Durante la seconda semifinale, il duo si piazza all’ultimo posto con un solo punto, causando il peggior risultato in termini di punteggio del San Marino.

Nonostante forti dubbi agli inizi, l’emittente pubblica conferma la partecipazione e per la prima volta appronta una selezione internazionale in collaborazione con 1in360, utilizzando un processo di selezione online che ha visto oltre 1.000 cantanti inviare brani originali o cover. La selezione è culminata in una finale che si è tenuta a Bratislava, in Slovacchia, con il vincitore determinato dalla votazione online e da una giuria. La scelta alla fine ricade sulla cantante maltese Jessika in collaborazione della cantante tedesca Jenifer Brening, con il brano “Who We Are” senza però riuscire ad accedere alla finale. La nazione si è classificata al 17° con 28 punti nella seconda semifinale.

In occasione della decima partecipazione alla manifestazione, nel 2019 a sventolare la bandiera del Titano sarà nuovamente il cantante turco Serhat, con il brano dance “Say Na Na Na” che vale la qualificazione alla serata finale, chiusa al 19º posto (sostenuto grazie al televoto), migliore risultato dello stato, che ha portato a confermare la sua presenza nel 2020.

San Marino Rtv ha sempre trasmesso l’ESC nella sua integralità (compresa la semifinale in cui non aveva diritto di voto), anche via radio e internet, e sul satellite dal 2013, e nel 2014, oltre al commento di Lia Fiorio e Gigi Restivo riservato alla TV, ha anche fornito il commento in inglese sul suo sito internet, da parte di John Kennedy O’Connor e Jamarie Milkovic collegati da Copenhagen, l’anno dopo ha invece fornito la seconda Semi-Finale in tale modalità. Lo storico britannico collabora con la tv del paese dal 2012 fornendo le sue recensioni sui partecipanti.

Di seguito i primi quattro video usciti del “Freaky Trip to Rotterdam”.
1° CAPITOLO luglio: “CHEESECAKE” (Teo, Bielorussia, 16° all’Eurovision Song Contest 2014)
https://youtu.be/mE6UNrhnC9o

Un nuovo arrangiamento ipnotico, un mondo ribelle e anticonformista, ispirato alla Pop Art americana. Senhit reinterpreta Grace Jones nella sua massima espressione, icona androgina e sempre moderna, anzi, un passo avanti. Con lei, il ballerino Patrizio Ratto. Sotto l’ironia, il video provoca su temi attuali come il razzismo e il ruolo della donna nella società.

2° CAPITOLO agosto: “EVERYWAY THAT I CAN” (Sertab Erener, Turchia, 1° classificato all’Eurovision Song Contest 2003)
https://youtu.be/yBsAj_XQDN0

Una riflessione sull’immagine di democrazia e uguaglianza dietro la quale si nasconde la nostra società, dove troppo spesso permettiamo a chi discrimina di camminare a testa alta. Siamo in una Hollywood che piange mostrando la sua vulnerabilità e i suoi difetti. Il sogno americano, le favole che ci vengono raccontate da bambini, l’idolatria verso la Playboy Mansion di Hugh Hefner si mostrano per quello che sono: dittature di un’immagine perfetta da inseguire.

3° CAPITOLO settembre: “DING A DONG” (Teach-In, Paesi Bassi, 1° classificato all’Eurovision Song Contest 1975)
https://youtu.be/tVZ-2cXL2qU

Getty Kaspers dei Teach-In fa un cameo nel video.
Il video si apre con la frase di Oscar Wilde “Be afraid of nothing”… A volte si è spaventati da ciò che viene percepito come “diverso”, come una drag queen, che non è altro che un’artista professionista a 360 gradi.
È un omaggio alle prime donne degli anni ’60, alla televisione in bianco e nero, che ancora oggi ci fa sognare, a Wonder Woman, a Cher, a Divine.

4° CAPITOLO ottobre: “CONGRATULATIONS” (Cliff Richard, Regno Unito, 2° all’Eurovision Song Contest 1968)
https://youtu.be/Igh36APuDOc

Senhit interpreta David Bowie in veste di pop star contemporanea, condottiero del girotondo circense composto dai freaks, ispirato a “8 e ½” di Fellini. È un inno alla diversità senza confini, nella sua bellezza e nella sua purezza.

In ogni video Senhit, la freaky queen, ha compiuto una trasformazione nel look e nello stile, avvolta da una scenografia ricercata e unica.

Questo nuovo progetto consolida la coppia Senhit e Luca Tommassini.

Il direttore artistico e coreografo internazionale ha curato anche la regia del video di “Breathe” (https://youtu.be/E3W5dVFPoFc), che è il singolo di Senhit attualmente in radio, di “Freaky!” (https://youtu.be/PwXZANv3zgw), singolo che Senhit avrebbe portato sul palco dell’ESC 2020, che però è stato cancellato a causa dell’emergenza sanitaria, e di “Dark Room” (https://youtu.be/TsKreqNZtNw).

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