Sanremo 2021: A Sanremo meno ospiti e ipotesi nave crociera Covid free

Amadeus ospite del programma Generazione Zeta su Radio Zeta condotto da Camilla Ghini (La Cami) e Nicole Iannacone (La Nico), ha rilasciato alcune dichiarazioni e curiosità sulla prossima edizione del Festival di Sanremo 2021.

Amadeus che prima di svelare qualcosa in più rispetto alla prossima edizione, fa un piccolo passo indietro raccontandoi un aneddoto sulla vittoria di Diodato al Festival di Sanremo 2020: “È un ragazzo fortissimo e non ha più sbagliato un singolo. La sua era una canzone che mi ha colpito sin da subito. Io gli dissi “allarga le braccia quando sali sul palco e vinci Sanremo”. E lo fece. Ma avrebbe sicuramente vinto anche se non lo avesse fatto.”

Il Direttore artistico della settantunesima edizione del Festival di Sanremo, ha ribadito che, per lui, la presenza del pubblico è fondamentale: “Non si può fare Sanremo senza pubblico, l’ho sempre detto per me è fondamentale, altrimenti non è una rinascita, vorrebbe dire fare un Sanremo sotto Covid, bisogna organizzarsi bene affinché quel pubblico probabilmente sia sempre lo stesso, controllato con tamponi quotidiani. Va ristrutturata tutta la situazione e ripensata, sarà un Sanremo che vogliamo offrire al pubblico ancora più importante rispetto a quello dell’anno scorso, solo così siamo una risposta al desiderio di rinascita e di cambiamento.”

E rispetto alla possibilità di ospitare il cast e il pubblico della prossima edizione in quarantena su una nave da crociera: “È una cosa che stiamo assolutamente prendendo in considerazione.”

Amadeus ha risposto anche alle polemiche sulla presenza all’interno del cast dei 26 Big, di molti artisti giovani forse poco noti al grande pubblico, ma che dovrebbero avvicinare le nuove generazioni al Festival: “Molti dei giovani cantanti in gara a Sanremo sono sul trampolino, sono pronti a buttarsi nel mondo della canzone e hanno già un’importanza notevole e quando si pensa che non sia dei big non è così. Sono big per le visualizzazioni, per quello che fanno, per come scrivono, per come cantano. Sono innovativi e di loro ne sentiremo parlare a lungo. Per tanti anni le critiche sono state sul target troppo alto e sul fatto che i giovani si allontanassero da Sanremo. Ma lo facevano perché non veniva offerto loro niente che potesse piacergli. L’anno scorso con il cast che abbiamo presentato siamo arrivati al 60% di giovani.”

Rispetto ad alcuni nomi che potrebbero essere poco apprezzati dal pubblico storico del Festival, Amadeus ha affermato: “Quando ascolto le canzoni pensando al Festival penso a canzoni che abbiano un successo pop, che per me vuol dire popolare, quindi un complimento. Per me il successo di un Festival dipende anche da quanti pezzi vengano trasmessi in radio, avendo fatto io molta radio in vita mia. L’anno scorso a giugno e luglio c’erano ancora dieci canzoni in rotazione, motivo di orgoglio per me. Anche l’anno scorso molti si sono chiesti chi fossero molti dei cantanti in gara. Credo che anche il pubblico più adulto sia curioso di ascoltare cose forti. In base ai pezzi che mi colpiscono. Tra questi anche quello della Berti, il brano più sanremese che ci sia. Quando l’ho scelta anche lei era incredula. Scelgo solo le canzoni e le separo dallo show che ci sarà poi intorno ad esse. E poi si è tornati a scrivere e anche molto bene. Io l’ho notato sia con i Big in gara che con Sanremo Giovani. Sono quasi tutti ragazzi che si scrivono canzoni e questo è un valore aggiunto. Si torna un pò al cantautorato che c’era ai miei tempi. Ed è molto bello questo. Ho ricevuto tantissimi brani, ne sono arrivati 300 ed è stato difficile sceglierli. In un primo momento non riuscivo a scendere sotto i 30. Alla fine ho optato per 26 canzoni ma almeno 10,15 forti sono rimaste fuori. Guardando a quello che ho fatto direi “Wow, chi l’avrebbe mai detto”. Perché è ovviamente un sogno arrivare a Sanremo. Ai ragazzi dico continuate ad insistere, non arrendetevi anche se dovessero chiudervi le porte in faccia. Penso sia fondamentale quando si vuole ripartire farlo dai giovani e chi come me, non ha più vent’anni, deve attingere da loro l’energia e ascoltarli per stare al passo. È giusto che questo Sanremo riparta dai giovani, ma dando sempre anche il benvenuto a chi non è più giovane, ma ha una grande storia da raccontare. Credo che partire con loro sia il modo per far capire quanto il Festival punti ai giovani. Anche quest’anno apriranno gli 8 giovani il Festival.”

Tasto dolente del Festival di Sanremo è la durata immensa delle serate, dovuta anche alla presenza di molti ospiti speciali, tra cui cantanti, personaggi dal mondo dello sport e dello spettacolo: “A proposito degli ospiti, qualcosina stiamo già facendo, ma la parte dello spettacolo e dello show andremo a definirla da gennaio in poi, ovviamente gli ospiti ci saranno sicuramente ma avendo 26 artisti/canzoni in gara magari avremo qualche ospite in meno per rientrare nei tempi. Ma ci sarà sempre un grande show attorno alla musica in gara.”

È possibile ascoltare l’intervista integrale ad Amadeus sul sito ufficiale di Radio Zeta.

Il Festival di Sanremo 2021 si svolgerà dal 2 al 6 marzo prossimi. Il vincitore della kermesse canora avrà la possibilità di rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest 2021.