Sanremo 2021: Amadeus vuole a portare gli ABBA sul palco di Sanremo 2021 – Aggiornato

Su Rai1 impazzano gli spot del Festival di Sanremo 2021 con protagonisti Amadeus, Gianluca Vialli, Lele Oriali e i calciatori della Nazionale Italiana di calcio. Nel frattempo proseguono i lavori nonostante l’incertezza. Il direttore artistico nonché conduttore del Festival di Sanremo 2021 Amadeus è al lavoro per far sì che gli ABBA possano essere tra i superospiti che calcheranno il palco del Teatro Ariston dal 2 al 6 marzo 2021, sebbene non ci sia ancora l’ufficialità.

Una volta svelato l’elenco dei 26 Campioni in gara, la direzione artistica sanremese lavora speditamente per comporre il gruppo degli ospiti che calcerà il palco del Teatro Ariston, e portare gli ABBA a Sanremo 2021 sarebbe uno dei suoi obiettivi, almeno, è quanto dicono l’indiscrezioni nelle ultime ore.

A riportare la notizia è l’agenzia l’ANSA, che cita il programma programma di Radio 2 ‘Sanremo di sabato’ condotta da Monica Marangoni.

“Si vocifera della reunion di un gruppo straordinario, gli ABBA, sul palco dell’Ariston”, ha detto l’autore televisivo Sergio Maria Rubino, storico braccio destro di Paolo Bonolis (lui e Amadeus condividono il manager, Lucio Presta), peraltro presente in studio come ospite.

Dopo la reunion dei Ricchi e Poveri, considerati ‘gli ABBA italiani’, potrebbe ora toccare al gruppo musicale pop svedese che a cavallo tra gli Anni ’70 e ’80 dominò le classifiche internazionali grazie a hit come “S.O.S.”, “Mamma mia”, “Fernando”, “Dancing queen”, “Money, money, money” e “The winner takes it all”, ha venduto 400 milioni di dischi nel mondo, riunirsi su un palco per la felicità di tutti i loro fan.

La notizia non è stata confermata dalla Direzione Artistica e dalla Svezia non arrivano notizie in merito, ma riunire gli ABBA sarebbe sicuramente un’operazione con una risonanza mediatica importante, ma di certo non facile. Sono infatti anni che i fan parlano, ma soprattutto sperano, di rivedere insieme sullo stesso palcoscenico Agnetha, Benny, Björn e Anni-Frid.

Il gruppo scandinavo è, naturalmente, famosissimo tra i fan dell’Eurovision Song Contest, poichè la loro vittoria del 1974 con il brano “Waterloo”, è probabilmente la più iconica di tutta la storia del concorso musicale europeo. In occasione della celebrazione del 50° anniversario dell’Eurovision Song Contest nel 2005, “Waterloo” è stata scelta come la migliore canzone nella storia del concorso.

Grazie alla vittoria all’Eurovision Song Contest la carriera degli ABBA è decollata portandoli a vendere più di 400 milioni di dischi in tutto il mondo e a raggiungere un successo mondiale come esponenti della musica pop internazionale.

Con 400 milioni di dischi venduti in tutto il mondo, gli Abba sono considerati delle icone della musica pop mondiale. Si sciolsero quasi 30 anni fa, nel 1982. Nel 2010 gli fu proposto di riunirsi con un tour di 100 concerti in cambio di un compenso pari ad un miliardo di dollari ma rifiutarono “per non deludere i fan”. La reunion ufficiale è avvenuta nel 2018 con l’incisione di due nuovi brani.

Björn Ulvaeus ha 75 anni e vive in Svezia assieme a sua moglie, due cani e un gatto. Con Benny Andersson (74 anni) ha continuato a curare la promozione discografica e commerciale del gruppo. Non solo: insieme hanno lavorato alla creazione di alcuni musical. Lui è stato sposato con la collega Agnetha Fältskog (oggi 70 anni) dal 1971 al 1980: hanno due figli, Linda (1973), anch’essa cantante, e Christian (1977). Dal 1981 è sposato con una giornalista da cui ha avuto altre due figli, Emma e Anna: stanno ancora insieme dopo 40 anni!

Agnetha Fältskog per un pò di tempo ha inseguito una carriera da solista, senza mai ottenere risultati clamorosi. Nel 1987 decise di ritirarsi dalla vita pubblica perché “tormentata dalla stampa scandinava”. Tuttavia, dopo 17 anni di assenza, è tornata con un singolo nel 2004 e poi nel 2013. Dopo la storia con Björn, si è risposata per la seconda volta nel 1990 con il chirurgo svedese Tomas Sonnenfeld: il matrimonio è finito tre anni più tardi. Ha anche dovuto fare i conti con la depressione. Nel 1994 a madre Birgit si suicidò gettandosi dal balcone del sesto piano del suo appartamento, un anno se ne andò anche suo padre. Ha dovuto fare anche i conti con uno stalker, che venne espulso dal suo Paese con il divieto di avvicinarsi alla cantante. Piuttosto solitaria e schiva, attualmente si dedica ad astrologia, yoga e passeggiate a cavallo nella sua fattoria di campagna sull’isola di Ekero in Svezia.

Anche Benny Andersson e Anni-Frid Lyngstad (oggi 75enne) ebbero una storia di nove anni. Si sposarono nel 1978, ma divorziarono nel 1981. Una settimana dopo il divorzio, lui si risposò con una conduttrice svedese con la quale ha avuto un figlio, Ludvig (1982). Professionalmente, Benny ha fondato un’etichetta discografica e si esibisce in giro per il mondo con la Benny Anderssons Orkester (una band di 16 elementi) eseguendo le canzoni del gruppo. Recentemente ha dichiarato: “Conosco Björn da 51 anni ed è come avere un fratello. Parliamo ancora ogni settimana. Le relazioni all’interno di ABBA sono sempre state buone, siamo tutti buoni amici. Nessuno di noi nel 1982 pensava che la nostra musica sarebbe stata cantata anche 35 anni dopo“.

Frida, dopo la fine degli Abba, tentò una carriera da solista… senza grande successo. L’ultimo album risale al 1996. Nel 1984 conobbe e s’innamorò del Principe Heinrich Ruzzo Reuss von Plauen, discendente della nobile famiglia dei Reuss: così lei diventò principessa. L’uomo è morto nel 1999 a causa di un cancro. Due anni prima, era morta tragicamente la figlia Lise-Lotte Casper a causa di un incidente automobilistico a New York. Attualmente vive in Svizzera assieme al compagno Henry Smith, un visconte: lì si dedica al volontariato e alla beneficenza.

Il 15 marzo 2010 sono stati inseriti anche nella Rock and Roll Hall of Fame e vengono ricordati come il primo gruppo non anglofono in Europa a raggiungere la posizione numero 1 anche nei Paesi anglofoni.

Al momento, i nomi del cast già ufficializzati dallo stesso Amadeus a fine dicembre sono quelli di Elodie e Achille Lauro: insieme a loro sarà ospite fisso nelle cinque serate anche il calciatore svedese Zlatan Ibrahimović. Ibrahimović affiancherà Amadeus e Fiorello per tutte e cinque le serate del Festival, come co-conduttore. Achille Lauro, che l’anno scorso fece tanto parlare di sé per via delle passerelle glamour sulle note della sua “Me ne frego” (a un anno da “Rolls Royce”), sarà ospite musicale fisso: “Sta preparando 5 quadri. A me piace chiamarli così. Sono 5 cose bellissime, un’esibizione più bella dell’altra”, ha anticipato Amadeus. Elodie sarà invece all’Ariston in almeno una delle cinque serate, come co-conduttrice. Il resto, dagli ABBA alle donne conduttrici, attrici e modelle come Miriam Leone, Matilde Gioli e Mariacarla Boscono che secondo i rumors potrebbero affiancarlo sul palco, è tutto da confermare.

Aggiornamento – Nelle ultime ore è arrivata la risposta di Amadeus stesso. Che attraverso il proprio ufficio stampa ha fatto filtrare un messaggio in cui non ha mancato di far trasparire un certo nervosismo: “Gli ABBA al Festival? I desideri sono tanti e pure le invenzioni. Quando gli ospiti diventano ufficiali lo saprete da me”. 

La band svedese composta dagli oggi ultrasettantenni Björn Ulvaeus, Benny Andersson, Agnetha Fältskog e Frida Lyngstad, il cui ultimo album, “The visitors”, uscì nel 1981, è da tempo pronta a tornare sulle scene discografiche: nel 2018 annunciò l’imminente uscita di due nuovi singoli, “I still have faith in you” e “Don’t shut me down”, non ancora pubblicati. Lo scorso maggio Ulvaeus aveva promesso che le due canzoni sarebbero uscite entro la fine dell’anno, ma presumibilmente la pandemia da COVID-19 ha spinto il quartetto a rivedere i suoi piani. Non è dato sapere, al momento, se l’operazione sarà effettivamente accompagnata da apparizioni dal vivo. La presenza degli ABBA sul palco dell’Ariston sembra più un pensiero desideroso che altro, ma chissà.

Le priorità di Amadeus, della sua squadra e della Rai (che nel frattempo ha già dato appuntamento ai cantanti, big e nuove proposte, per le prove, in programma a Roma tra fine gennaio e i primi di febbraio), in questi giorni sono altre. Capire ad esempio se il Festival potrà effettivamente svolgersi, come previsto, dal 2 al 6 marzo, e in quali modalità. “La musica in un luogo vuoto non è fattibile. Dobbiamo essere bravissimi a mettere in sicurezza tutta l’area che ospita da tradizione il Festival. Va riorganizzata, cominciando dalla sala stampa: non può svolgersi in quel luogo, in quella maniera, con quel tipo di assembramento. Stiamo lavorando. Sanremo 2021 dovrà aiutare tutta la popolazione a rinascere, non solo la comunità musicale. Sarà un Festival più grande rispetto all’anno scorso”, ha detto il conduttore a fine dicembre, confermando peraltro le indiscrezioni sull’intesa di massima tra Rai e Costa Crociere per l’operazione che vedrebbe la nota compagnia di navigazione mettere a disposizione dell’organizzazione una delle sue più grandi imbarcazioni, la Costa Smeralda, facendone una “bolla” capace di ospitare il pubblico dell’Ariston, previo tampone, nei giorni che precederanno l’inizio del Festival.

L’ipotesi ha fatto discutere non poco. Sul tema è intervenuto anche Enzo Mazza, ceo di FIMI (Federazione Industria Musicale Italiana), che in un’intervista al sito rockol.it ha chiesto alla Rai di dare indicazioni su sicurezza di artisti e staff: “L’idea della nave la propose FIMI anni fa per risolvere il problema dei costi esorbitanti degli hotel che le case discografiche erano costrette a sostenere per artisti ed entourage al festival.

Fu respinta da tutti a causa dell’impossibilità di gestire una soluzione del genere: il pescaggio del porto di Sanremo è troppo basso. Quando l’ho risentita ho pensato a una boutade, ma se dovesse essere presa in considerazione ben venga”. La decisione definitiva sulle modalità di svolgimento del Festival 2021 dovranno essere prese – e comunicate agli inserzionisti – entro la fine di questa settimana. 

Aggiornamento: Nel frattempo proseguono anche i lavori nella Città dei Fiori. All’esterno del Teatro Ariston è, infatti, apparsa la scritta Festival della Canzone Italiana. Un ulteriore segnale dell’attesa spasmodica verso un evento per nelle intenzioni della Direzione Artistica significa rinascita.

Sembra tramontare, invece, l’idea della nave da crociera. Queste le parole del Governatore della Regione Liguria Giovanni Toti a Il Secolo XIX: “Per quanto riguarda l’organizzazione del Festival di Sanremo è difficile dire oggi come sarà. Restano attive le interlocuzioni con il Governo e abbiamo convenuto che nelle prossime due-tre settimane avremo un quadro un po’ più chiaro dell’evoluzione del virus in Europa e anche in Italia. Oggi è prematuro parlarne, ma la volontà della Regione è quello di voler vedere il palco dell’Ariston aperto. Abbiamo tanti progetti intorno al Festival perché è uno dei nostri punti di forza di promozione del territorio.Oggi, però capire quali sono le linee guida della sala dell’Ariston, i distanziamenti, le possibilità, i tamponi, è ampiamente prematuro, ma stiamo incontrando la Rai quasi settimanalmente. I nostri professionisti sono a disposizione della Rai, ne parleremo e avremo le idee più chiare i primi di febbraio.”