Sanremo 2021: Tra gli ospiti del Festival anche Diodato e Mahmood

Ci saranno anche i vincitori delle edizioni 2019 e 2020 di Sanremo – rispettivamente Mahmood con “Soldi” e il cantautore di origini tarantine Diodato con “Fai rumore” – nel cast della settantunesima edizione del Festival della Canzone Italiana.

A rivelarlo, nel corso di un’intervista a Repubblica, è stato il direttore artistico e presentatore della manifestazione, Amadeus. Lo showman ha dichiarato: “Martedì apriamo con Diodato e ‘Fai rumore’, non solo perché ha vinto l’anno scorso ma perché la sua bellissima canzone è diventata un inno durante il lockdown. Per milioni di italiani ha assunto un altro significato. Poi venerdì torna Mahmood, uno dei simboli del rinnovamento di Sanremo. E’ ospite nella serata delle Nuove Proposte, Mahmood è nato qui, su questo palco. Sono felicissimo che venga”

Riguardo lo spirito che animerà la prossima edizione del Festival, Amadeus ha osservato: “Vogliamo portare leggerezza e regalare un sorriso. Sanremo è un appuntamento e va rispettato. La pandemia ci ha devastato anche psicologicamente, penso ai ragazzi (…) Penso che dobbiamo fare spettacolo, è la nostra missione, ho usato un parolone, diciamo il nostro lavoro. Se la gente si sintonizza comunque si distrae, mette la testa da un’altra parte. Chi è a casa e sta soffrendo perché combatte, ha perso i propri cari o il lavoro, forse per un attimo sorride. Sanremo non può risolvere i mali dell’Italia, ma promettiamo cinque serate di musica e leggerezza”. 

Il conduttore è tornato anche sul tema dell’assenza di pubblico in platea al teatro Ariston: “Non ho mai fatto uno spettacolo con una platea vuota, non so dire cosa proverò. Il nostro pubblico sarà l’orchestra di 60 elementi. Ci avvolge, ce l’abbiamo di fronte, avremo qualcuno da guardare. L’obiettivo è l’evento televisivo, sappiamo che avremo milioni di persone che ci seguono in un momento storico”. 

Inoltre, già detto delle presenze fisse – Fiorello, Achille Lauro e Zlatan Ibrahimovic – e delle donne che affiancheranno Amadeus, molti ospiti musicali e non sono attesi nelle cinque serate del Festival di Sanremo 2021. Sarà, per ovvie ragioni, un’edizione “made in Italy”, annuncia il conduttore e direttore artistico. Ecco chi ci sarà.

La musica è il settore principale dove Amadeus ha pescato per “animare” il Festival, a cominciare dal vincitore in carica Diodato, atteso per la serata d’esordio, che vedrà anche il ritorno di Loredana Bertè a “risuonare” i suoi successi e presentare Figlia di…, il nuovo singolo. Mercoledì sarà la volta dei ragazzi de Il Volo, che omaggeranno Ennio Morricone, preludio dell’evento del 5 giugno su Rai 1 Il Volo tribute to Ennio Morricone. La performance all’Ariston sarà diretta dal figlio del Maestro, Andrea Morricone, con la partecipazione del trombettista Nello Salza.

Nella seconda serata attesi anche Gigi D’Alessio e lo sportivo Alex Schwazer, dopo cinque anni scagionato da ogni accusa di doping. Nella terza serata l’ex calciatore, oggi allenatore, Sinisa Mihjlavoc si esibirà in coppia con l’amico Ibrahimovic (dovrebbero cantare Io vagabondo dei Nomadi). Sempre giovedì è confermato l’arrivo di Emma Marrone, protagonista del quadro artistico di Achille Lauro in omaggio a Penelope; con loro anche l’attrice Monica Guerritore. Venerdì, tra gli ospiti, ci sarà Mahmood.

Sabato arriveranno l’ex campione di sci Alberto Tomba e la nuotatrice Federica Pellegrini, attualmente impegnata come giurata a Italia’s Got Talent. Ornella Vanoni e Francesco Gabbani saranno protagonisti di un duetto nella serata finale, nella quale parteciperà anche Dardust (che firma molte delle canzoni in gara) in un’esibizione con la Quintana di Ascoli Piceno.

Tornerà a Sanremo anche la giovane Tecla Insolia, seconda classificata lo scorso anno tra le Nuove Proposte. Lo farà per promuovere il biopic su Nada, La bambina che non voleva cantare, che la vedrà protagonista su Rai 1 il 10 marzo. Attesi anche Alessandra Amoroso e i Negramaro.

A tutti loro (ma ce ne saranno anche altri), si aggiungono gli ospiti per i duetti della terza serata.

– Aiello con Vegas Jones: Gianna (Rino Gaetano)
– Annalisa: La musica è finita (Ornella Vanoni)
– Arisa e Michele Bravi: Quando (Pino Daniele)
– Bugo feat Pinguini Tattici Nucleari: Un’avventura (Lucio Battisti)
– Colapesce e Di Martino: Povera Patria (Franco Battiato)
– Coma_cose con Alberto Radius e Mamakass: Il mio canto libero (Lucio Battisti)
– Ermal Meta con Napoli Mandolin Orchestra: Caruso (Lucio Dalla)
– Extraliscio feat Davide Toffolo con Peter Pichler: Rosamunda (Gabriella Ferri)
– Fasma con Nesli: La fine (Nesli)
– Francesco Renga con Casadilego: Una Ragione di più (Ornella Vanoni)
– Fulminacci con Valerio Lundini e Roy Paci: Penso Positivo (Jovanotti)
– Gaia con Lous And The Yakuza: Mi sono innamorato di Te (Luigi Tenco)
– Ghemon con Neri Per Caso: Medley “Le ragazze”, “Donne”, “Acqua e sapone”, “La canzone del sole”
– Gio Evan con i Cantanti di The Voice Senior: Gli anni (883)
– Irama: Cyrano (Francesco Guccini)
– La Rappresentante di Lista con Donatella Rettore: Splendido Splendente (Donatella Rettore)
– Lo Stato Sociale con Sergio Rubini e i Lavoratori dello Spettacolo: Non è per sempre (Afterhours)
– Madame: Prisencolinensinainciusol (Adriano Celentano)
– Malika Ayane: Insieme a te non ci sto più (Caterina Caselli)
– Maneskin con Manuel Agnelli: Amandoti (CCCP di Giovanni Lindo Ferretti)
– Max Gazze con M.M.B: Del Mondo (Csi di GIOVANNI LINDO FERRETTI)
– Francesca Michielin e Fedez:  Medley (Calcutta – Del Verde, Daniele Silvestri – Le cose che abbiamo in comune)
– Noemi con Neffa: Prima di andare Via (Neffa)
– Orietta Berti con Le Deva: Io che amo solo te (Sergio Endrigo)
– Random con The Kolors: (Ragazzo Fortunato)
– Willie Peyote e Samuele Bersani: Giudizi Universali (Samuele Bersani)

“Non nego che più che mai, quest’anno, la regia del Festival sia una sfida, a partire dall’assenza del pubblico all’Ariston. Ma cercheremo di far diventare anche questa un’opportunità perché, ad esempio, la contrazione dello spazio fa sì che riusciamo ad avere più agio nella ripresa: i carrelli delle camere in movimento si sono allungati, la scena è diventata più grande, l’orchestra si è ‘allargata’ per mantenere il distanziamento. Tutto questo ci consentirà di non far sentire il teatro vuoto, che è la nostra sfida più grande: il pubblico è a casa, ma c’è e trasmette calore. Una voglia di superare la barriera fisica delle mura dell’Ariston – come faremo ad esempio con la telecamera posta all’esterno che ‘entrerà’ nel teatro – che diventerà concreta e visibile e per la quale abbiamo lavorato a lungo con Maria Chiara e Gaetano Castelli per la scenografia e con il direttore della fotografia Mario Catapano per le luci”, così Stefano Vicario, che torna a firmare la regia del Festival di Sanremo, racconta come cercherà di fare “entrare” il pubblico all’Ariston.

Sarà anche l’occasione per sperimentare e “rischiare”, dice: “Per la prima volta – continua – utilizzerò una doppia camera sulla stedycam che si muove intorno al cantante. Nelle riprese musicali, gli stacchi delle inquadrature seguono il ritmo musicale, come se ‘battessero il tempo’, mentre con la steadycam il linguaggio delle immagini fa segnare una rottura, quasi una mancanza di sincronia. Ho pensato, allora, che avere due punti di vista, due camere – una larga e una stretta – sullo stesso asse, mi permettesse di dare una dinamicità alla ripresa molto più forte, recuperando anche il ritmo musicale. E per la prima volta utilizzeremo due operatori steady, Tony Buonaurio e Manuel Sperduti, che si daranno il cambio, vista anche la lunghezza dello spettacolo, ma in qualche occasione saranno presenti contemporaneamente. Forse è rischioso, ma ci proviamo, per dare anche nuances diverse, per evitare il rischio dell’“usura” della ripresa dello spettacolo. E per trasmettere quello che resta l’obiettivo al quale tutti insieme, con le grandi professionalità Rai, vogliamo arrivare: un ‘calore’ capace di essere più forte di questa distanza forzata e forzosa”.