ESC 2022 – Bielorussia: BTRC è stata espulsa dall’EBU-UER

L’emittente pubblica bielorussa Belteleradiocompany (Белтэлерадыёкампанія – БТРК / BTRC) è stata espulsa dall’Unione europea di radiodiffusione (EBU-UER). 

Il provvedimento arriva dopo che lo scorso maggio, il comitato esecutivo dell’EBU-UER aveva avvertito alla BTRC che la sua adesione sarebbe stata sospesa tra due settimane a seguito delle continue violazioni dell’indipendenza dell’informazione ed in generale della libertà di espressione: “L’EBU-UER ha monitorato da vicino la soppressione della libertà dei media in Bielorussia e ha costantemente invitato BTRC, in qualità di membro dell’EBU-UER, a sostenere i nostri valori fondamentali di libertà di espressione, indipendenza e responsabilità. Dalle contestate elezioni della scorsa estate, abbiamo condotto una campagna per la protezione del giornalismo indipendente e della libertà di espressione nel paese. Abbiamo pubblicamente sostenuto i giornalisti della BTRC che hanno protestato contro l’interferenza del governo. Abbiamo anche monitorato la copertura di BTRC e abbiamo comunicato le nostre preoccupazioni alla loro direzione. Nelle ultime settimane siamo stati particolarmente allarmati dalla trasmissione di interviste apparentemente ottenute sotto costrizione. Abbiamo anche monitorato altre trasmissioni della BTRC su questo tema che hanno sollevato altre preoccupazioni serie e del tutto eccezionali. Alla luce di questi sviluppi eccezionali, il Comitato esecutivo non ha altra alternativa che proporre la sospensione dell’adesione della BTRC all’EBU-UER. BTRC avrà due settimane per rispondere, prima che la sospensione entri in vigore.”  

A darne notizia è stata la radio indipendente bielorussa Euroradio, uno dei pochissimi media indipendenti rimasti in Bielorussia, quest’oggi 30 giugno, data in cui durante una riunione del consiglio esecutivo dell’organizzazione, è stata presa la decisione di espellere BTRC.

L’emittente pubblica bielorussa ha ignorato l’invito della EBU-UER a rispettare questi principi fondamentali e dall’1 luglio non potrà più accedere ad alcuni servizi a disposizione dei soci dell’Unione europea di radiodiffusione (EBU-UER), come scambio di notizie e contenuti musicali, diritto di trasmettere determinati eventi musicali e sportivi, competenze legali, tecniche e di ricerca e servizi di tutela degli interessi.

Questo significa che la Bielorussia, almeno per qualche tempo (sino a quando Alexander Lukashenko (Александр Лукашенко) resterà presidente della Repubblica), non potrà partecipare più all’Eurovision Song Contest e allo Junior Eurovision Song Contest, in quanto la Belteleradiocompany ha perso i diritti di trasmissione e partecipazione ai concorsi EBU-UER.

La Bielorussia potrebbe rientrare nei concorsi nel caso un’altra emittente diversa da BTRC ed indipendente diventi membro dell’EBU-UER. Con l’espulsione della BTRC, il Paese attualmente non ha altre TV rappresentate (tutte le tv pubbliche sono infatti in mano al Governo, ONT e CTV, che recentemente attraverso un conduttore aveva violentamente attaccato l’Eurovision Song Contest ed i Måneskin) e il requisito principale affinché un paese possa competere all’Eurovision Song Contest, è che debba essere rappresentato da un’emittente con adesione all’EBU-UER.

Ricordiamo che la Bielorussia e la sua emittente televisiva partecipante BTRC, è stata squalificata anche dall’Eurovision Song Contest 2021 a causa della mancata presentazione di una canzone rispettosa del regolamento del concorso. I Galasy ZMesta (Галасы ЗМеста), dichiaratamente filogovernativi, aveva proposto due brani a sfondo politico

La Bielorussia aveva presentato il 10 marzo scorso, il brano “Ya nauchu tebya (I’ll Teach You)” (Я научу тебя) interpretato dai Galasy ZMesta. Il testo della canzone, criticava il movimento per la democrazia bielorusso. Anche il 26 marzo scorso, il secondo brano “Pesnya pro zaytsev (Song About Hares)” (Песня про зайцев), non era conforme al regolamento. I Galasy ZMesta (Галасы ЗМеста), infatti, durante le proteste che si sono accese in Bielorussa, dopo l’elezione di Alexander Lukashenko (Александр Лукашенко), a favore della democrazia bielorussa, avevano criticato i manifestanti, mostrando il loro sostegno proprio al Presidente Lukashenko, accusato di brogli elettorali. La band è stata anche criticata per i testi omofobi di alcune canzoni del loro repertorio. 

Questa è la prima volta che l’EBU-UER ha preso la decisione di espellere  un’emittente dall’Unione. Si tratta di un fatto senza precedenti perchè mai sinora la EBU-UER aveva espulso una emittente ed anche quando c’erano state squalifiche dall’Eurovision Song Contest erano state per contrasti politici (Libano 2005, per il no trasmissione del brano di Israele) o per motivi prettamente economici (è il caso della Romania nel 2016, squalificata per debiti come la Bosnia dal 2017).

Ad aggravare la posizione dell’emittente pubblica bielorussa il ripetuto utilizzo del mezzo televisivo pubblico per mostrare in diretta prigionieri politici maltrattati e costretti a confessioni estorte, con sullo sfondo la bandiera nazionale bielorussa. La notizia è stata confermata anche dalla dissidente Sviatlana Tsikhanouskaya (Святлана Ціханоўская): “Accogliamo con favore la decisione dell’EBU-UER di escludere la TV di Stato bielorussa BTRC dall’Unione. L’incessante e raccapricciante propaganda del regime che trasmette violenza, tortura dei prigionieri politici, incita all’odio contro le persone che chiedono democrazia, ha portato a questo divieto straordinario ma meritato.”

Subito dopo BTRC ha rilasciato la seguente dichiarazione, criticando l’Unione europea di radiodiffusione e lanciandosi in una filippica sui vari membri dell’EBU-UER e sui loro rapporti sulla situazione in Bielorussia:

Belteleradiocompany con un sorriso e una certa soddisfazione accoglie il fatto tanto atteso della sospensione della collaborazione con l’EBU-UER – un’organizzazione che non ha avuto, non ha e non avrà mai una sua opinione personale. Essendo venuti per anni ai vertici dell’EBU-UER, siamo rimasti sorpresi dal fatto che le persone riunite lì non fossero interessate a nient’altro che alle questioni dell’uguaglianza di genere e alle minacce della Russia, e il voto alle elezioni dei leader di diversi livelli ci ha ricordato le elezioni del caro Leonid Ilyich Brezhnev durante l’Unione Sovietica. Anche nel Partito Comunista dell’Unione Sovietica non c’era tanta unanimità. Lì tutti erano sempre a favore. Naturalmente, questo suggerisce che l’EBU-UER è una struttura dove tutto viene deciso a margine. E a margine, non l’EBU-UER, di cui siamo stati testimoni.

Abbiamo molti amici nell’EBU-UER e, naturalmente, sappiamo da molto tempo che sospenderanno la nostra adesione all’organizzazione. All’inizio volevamo lasciare noi stessi l’Unione. Sarebbe bello, ma ogni farsa deve essere portata al suo culmine. E volevamo vedere, quindi cosa ci faranno pagare? Abbiamo guardato con il fiato sospeso il lavoro titanico dei dipendenti EBU-UER, che hanno cercato di giustificare tutto l’orrore di mostrare nella nostra trasmissione la dichiarazione di Roman Protasevich che in realtà non è morto. E ci sono riusciti. I dipendenti EBU-UER meritano una vacanza!

Ci dispiace per voi, dirigente EBU-UER. Il presidente della Belteleradiocompany ha recentemente parlato per diverse decine di minuti con il direttore generale dell’EBU-UER Noel Carran. Ci dispiace per lui e non lo giudichiamo. Ha un buon lavoro, un’ottima posizione e uno stipendio decente. Durante l’intera conversazione, non è stato in grado di presentare un solo reclamo intelligibile contro Belteleradiocompany, tranne che “voi siete coinvolti in questo” e “i genitori di Protasevich credono che sia tenuto in ostaggio”. Gli è stato dimostrato che non siamo stati i primi a distribuire il video con Dedok e Protasevich. È chiaro al dilettante che non abbiamo girato questi video, e ora tutto il mondo intero capisce che non c’è stata nessuna tortura. Dedok è allegro, fresco e felice di scrivere un’altra pagina eroica nella sua biografia dell’anarchico recidivo che ha dato fuoco alle ambasciate degli stati stranieri. Non c’è niente da dire su Protasevich. Roman e la sua ragazza Sapega vivono in appartamenti agli arresti domiciliari, passeggiano nei parchi di Minsk e rilasciano interviste a destra e a sinistra. Le atrocità del regime hanno raggiunto proporzioni senza precedenti!

Naturalmente, l’EBU-UER sa che i paesi occidentali hanno partecipato alla preparazione del colpo di stato in Bielorussia. Sappiamo tutti che i membri dell’EBU-UER, le emittenti pubbliche in un certo numero di paesi, sono al servizio delle élite al potere. L’emittenti provenienti dalla Polonia, dalla Lituania, dalla Repubblica Ceca: i loro servizi sulla Bielorussia ci ricordano le storie della televisione americana negli anni peggiori.

Richiamiamo la vostra attenzione sul fatto che, battendoci con le regole e i principi dell’EBU-UER, il sindacato non ha reagito in alcun modo ai fatti di pestaggio dei nostri reporter durante le manifestazioni dell’opposizione, molestie ai dipendenti della nostra azienda PRIMA delle elezioni, aggressioni a loro, danni alla proprietà personale, pubblicazione di dati personali e indirizzi di residenza. Tuttavia, non abbiamo bisogno della loro protezione, l’abbiamo fatto noi stessi. Hanno ignorato i fatti che abbiamo dimostrato sulle infinite bugie di Deutsche Welle, ARD, la televisione lituana, la fabbricazione di una storia sulle marce delle donne da parte di un’emittente norvegese e un flusso di falsa propaganda di bassa qualità da uno dei canali TVP (Belsat). Abbiamo recentemente sfatato un altro falso di questo bidone della spazzatura. La storia della “tortura” di un tassista da parte delle forze dell’ordine si è rivelata un’invenzione dell’immaginazione malata del giornalista Belsat. L'”eroe” della trama ha semplicemente letto il testo che aveva inventato su un dittafono. Per 100 euro. Questa vergogna dell’Unione Europea di Radiodiffusione è il volto luminoso del giornalismo europeo.

Promettiamo di continuare a raccontare con sincerità ciò che sta accadendo nel paese e nel mondo. Che c’è stata una rivolta in Bielorussia, che le manifestazioni non sono state pacifiche e che i membri dell’EBU-UER stanno mentendo al riguardo. Mostreremo come in Olanda stanno schiacciando con i cavalli i manifestanti pacifici che si sono opposti alle restrizioni COVID-19 e li sbattono sui muri con i cannoni ad acqua. Come in Francia, durante la dispersione di un rave party, alla gente vengono strappate via le mani. Come una donna disarmata viene uccisa a bruciapelo nel Parlamento degli Stati Uniti, e in seguito viene dichiarata terrorista interna per questo. Come i canali dell’opposizione vengono chiusi e i giornalisti vengono uccisi in Ucraina. Come i media in lingua russa vengono chiusi in Lettonia. Come le “spie”-giornalisti dell’opposizione vengono imprigionati in Polonia e il partito al governo saccheggia i soldi stanziati per aiutare gli immigrati dalla Bielorussia. 

Risparmieremo anche molti milioni di euro e realizzeremo il sogno della maggioranza dei bielorussi. Niente più Eurovisione!

E tutte le agenzie che già ci contattano con una proposta per prendere il posto dell’EBU-UER – benvenute!

Emittente televisiva e radiofonica indipendente – Belteleradiocompany”.

Белтелерадиокомпания с улыбкой и некоторым удовлетворением приветствует долгожданный факт приостановления сотрудничества с ЕВС – организацией, у которой не было, нет и никогда не будет своего личного мнения. Годами приезжая на саммиты ЕВС, мы удивлялись, что собравшихся там людей кроме вопросов гендерного равенства и угроз со стороны России больше вообще ничего не интересует, а голосование на выборах руководителей разных уровней напоминали нам выборы дорогого Леонида Ильича Брежнева во времена Советского Союза. Такого единогласия не видела даже КПСС. Там все всегда были «за». Разумеется, это говорит о том, что ЕВС структура, где все решается в кулуарах. Причем в кулуарах не ЕВС, чему мы и стали свидетелями.

У нас много друзей в ЕВС и мы, разумеется, давно знали, что наше членство в организации собираются приостановить. Сначала мы хотели сами выйти из Союза. Это было бы красиво, но любой фарс должен быть доведен до своей кульминации. И нам хотелось увидеть, так что же нам вменят? Мы с замиранием сердца следили за титаническим трудом сотрудников ЕВС, которые пытались обосновать весь ужас показа в нашем эфире заявления Романа Протасевича о том, что он на самом деле не умер. И они справились. Клерки ЕВС заслужили отпуск!

Нам вас жаль, руководство ЕВС. Председатель Белтелерадиокомпании недавно несколько десятков минут разговаривал с генеральным директором ЕВС Ноэлем Карраном. Нам жаль его и мы его не осуждаем. У него хорошая работа, прекрасная должность, приличная зарплата. За все время разговора он так и не смог предъявить ни одной внятной претензии к Белтелерадиокомпании кроме как: «вы причастны к этому» и «родители Протасевича считают, что он находится в заложниках». Ему было доказано, что не мы первые распространили видео с Дедком и Протасевичем. Дилетанту понятно, что не мы снимали эти видео, и уж теперь всему миру понятно, что никаких пыток не было. Дедок бодр, свеж и счастлив вписать очередную героическую страницу в свою биографию анархиста-рецидивиста, который поджигал посольства иностранных государств. Про Протасевича и вовсе сказать нечего. Роман и его подруга Сапега живут в квартирах под домашним арестом, гуляют по минским паркам и раздают интервью налево-направо. Зверства режима достигли невиданных масштабов!

Конечно, в ЕВС знают, что страны Запада участвовали в подготовке переворота в Беларуси. Мы все знаем, что члены ЕВС, общественные вещатели ряда стран, являются обслугой правящих элит. Вещатели из Польши, Литвы, Чехии – их репортажи о Беларуси напоминают нам сюжеты американского телевидения в худшие годы.

Обращаем внимание, что, козыряя перед нами правилами и принципами ЕВС, Союз никак не реагировали на факты избиения наших репортеров во время оппозиционных митингов, травлю сотрудников нашей компании ДО выборов, нападения на них, повреждение личного имущества, публикацию персональных данных и адресов проживания. Нам не нужна их защита, мы сами справились, но тем не менее. Они проигнорировали доказанные нами факты нескончаемой лжи «Дойче велле», «АРД», литовского телевидения, фабрикации сюжета о женских маршах норвежским вещателем, поток низкопробной лживой пропаганды от одного из каналов TVP (Белсат). Недавно мы развенчали очередной фейк этой помойки. Рассказ о «пытках» таксиста правоохранителями оказался плодом больного воображения журналистки Белсата. «Герой» сюжета просто начитал на диктофон выдуманный ею текст. За 100 евро. Этот позор Европейского вещательного союза и является ярким лицом европейской журналистики.

Мы обещаем и дальше рассказывать правдиво о том, что происходит в стране и мире. О том, что в Беларуси был мятеж, что демонстрации были не мирные, а члены ЕВС об этом врут. Покажем, как в Голландии лошадьми давят мирных демонстрантов, которые выступали против КОВИД-ограничений, и водометами размазывают их по стенам. Как во Франции во время разгона рейв-вечеринки людям отрывают руки. Как в Парламенте США в упор убивают безоружную женщину, а позже ее за это объявляют внутренней террористкой. Как в Украине закрывают оппозиционные каналы и убивают журналистов. Как в Латвии закрывают русскоязычные СМИ. Как в Польше сажают в тюрьмы оппозиционных «шпионов»-журналистов и правящая партия разворовывает деньги, выделенные на помощь выходцам из Беларуси.

А еще мы сэкономим много миллионов евро и исполнили мечту большинства жителей Беларуси. Больше без Евровидения!

А всем агентствам, которые уже выходят на нас с предложением занять место ЕВС – добро пожаловать! Независимый телерадиовещатель – Белтелерадиокомиания.”