Italia: Consegnata ai Måneskin la ‘Lupa Capitolina’ – Aggiornato

Questa mattina, nella Sala Giulio Cesare di Palazzo Senatorio, in Campidoglio, è stata consegnata ai Måneskin da parte della Sindaca di Roma, Virginia Raggi, il premio Lupa Capitolina ai Måneskin, massima onorificenza della città di Roma per i personaggi illustri che si sono distinti nel campo della cultura e società. Il 9 luglio 2022 suoneranno live al Circo Massimo per Rock in Roma.

A Damiano, Victoria, Ethan e Thomas (come i Beatles di cui rievocano lo stile in questa occasione ufficiale, giacche lunghe e pantaloni larghi in fondo dalle nuance del marrone e del grigio: con macchie bordeaux per Victoria De Angelis (il basso del gruppo), camicia gialla per Ethan Torchio (il batterista) e accollata beige con fiocco per Thomas Raggi (il chitarrista) e in total rosso-mattone Damiano David, per lui anche borsetta abbinata) è stata anche consegnata la medaglia di Roma Capitale, coniata ogni anno il 21 aprile e dedicata quest’anno ai 150 anni di Roma Capitale.

La rock band è arrivata a Palazzo Senatorio, da via San Pietro in Carcere e ha incontrato Virginia Raggi per circa un’ora per poi affacciarsi dal balcone dello studio della sindaca con vista sui Fori imperiali e concludere in aula Giulio Cesare dove c’è stata la cerimonia di consegna della la massima onorificenza romana.

Seduti tra i banchi della Giunta Damiano, Vittoria, Thomas e Ethan hanno ascoltato il saluto del presidente dell’Assemblea capitolina e capogruppo di Forza Italia Marcello De Vito che ha salutato i quattro giovani “partiti da Roma, dopo anni di gavetta in strada, per portare nel mondo la loro creatività. Quattro ragazzi che si collocano fuori dai cliché, che hanno lanciato un sasso nello stagno della musica, pur cantando in italiano hanno riportato in auge il genere rock: ‘rock and roll never dies'”, ha chiosato De Vito. 

Nel consegnargli la Lupa Capitolina (La Lupa Capitolina, una delle sculture antiche donate da Sisto IV al Popolo di Roma nel 1471 che costituirono il nucleo fondante dei futuri Musei Capitolini, è un magnifico bronzo antico al quale solo nel XV secolo furono aggiunti i gemelli, che trasformarono il soggetto della lupa in quello della salvatrice e nutrice di Romolo e Remo. Da allora, essa è divenuta il simbolo dell’Urbe, riprodotta nel corso dei secoli in innumerevoli esemplari e la cui fama è divenuta universale), Virginia Raggi ha accolto i ragazzi celebrando in Campidoglio: “Una giornata di festa che ci riempie di entusiasmo. State strabiliando il mondo con la vostra musica. È con onore che consegno a Victoria, Damiano, Ethan e Thomas la Lupa Capitolina che è il simbolo storico di Roma ed è veramente con orgoglio che la consegno ai Måneskin, una band di giovanissimi artisti romani che sta strabiliando il mondo con la propria musica carica di energia e di libertà. Quattro ragazzi, quattro artisti che sono partiti dalla gavetta e che hanno scalato le classifiche mondiali. Roma orgogliosa di voi. State dando un grandissimo esempio a tutti. La vostra grinta ha portato un’irruzione dirompente di novità che è arrivata proprio nel momento in cui ne avevamo più bisogno. Con voi ha trionfato il rock a Sanremo. In questa edizione non c’era il pubblico in sala, ma siete riusciti lo stesso a riempire il teatro con una musica poderosa e uno stile sorprendente. Una serie di vittorie entusiasmanti, dall’Italia all’Europa. Quest’anno infatti, dopo 31 anni dall’ultima vittoria, avete trionfato all’Eurovision Song Festival e grazie a voi l’Italia potrà ospitare nuovamente questa importantissima manifestazione internazionale. Una conquista che ci rende davvero fieri. Lasciatemelo dire, dal calcio alla musica l’Europa parla italiano e forse anche un pò romano. Abbiamo visto le immagini dei vostri esordi per la strade della capitale e una cosa e mi ha colpito particolarmente. Da allora lo stile è lo stesso, libertà, gioia di fare musica e una grinta pazzesca. Quella sana e coinvolgente sfrontatezza dovuta sicuramente alla giovane età, legittimata da un talento unico, vero e irresistibile. E con il talento, la passione e l’impegno state collezionando un successo dopo l’altro, riuscendo a raggiungere la vetta delle classifiche internazionali. Nell’arte come nella vita, lo slancio del cambiamento, lo spirito di innovazione che rivoluziona e arricchisce appartiene a chi, come voi, è diverso dagli altri e un pò fuori di testa. Grazie davvero di non essere né zitti né buoni. Complimenti ragazzi andate avanti così!”

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Tra i nomi che l’hanno ricevuta in precedenza ci sono Gigi Proietti, Paolo Sorrentino, Nino Manfredi, Renato Zero, Laura Biagiotti, Ezio Bosso, Giorgio Armani e recentemente la Nazionale Italiana vincitrice del Campionato UEFA Euro 2020 assieme al commissario tecnico Roberto Mancini, oltre che a personalità internazionali come Woody Allen, Richard Gere, Ridley Scott e Meryl Streep.

Oltre alla statua della Lupa, Raggi ha omaggiato i giovani artisti con la medaglia coniata per il 21 aprile, in occasione del 150 anni di Roma Capitale, che raffigura la Dea Roma.

I Måneskin sono attualmente tra i 15 artisti più ascoltati al mondo su Spotify con più di 49,9 milioni di ascoltatori mensili e oltre 2 miliardi e mezzo di streaming totali su tutte le piattaforme digitali.

Victoria, Damiano, Thomas e Ethan hanno battuto ogni record conquistando la prima posizione della Top 50 Global Chart di Spotify con il brano “Beggin‘” e diventando la prima band italiana della storia con due singoli contemporaneamente nella UK Singles Chart, attualmente alla posizione #5 e #7.

Il loro ultimo video, I WANNA BE YOUR SLAVE”, presentato con una première mondiale su YouTube, ha ottenuto in sole 24 ore 6,7 milioni di visualizzazioni, un risultato incredibile che sancisce un nuovo primato italiano sulla piattaforma.

L’ultima conquista è quella della cover della playlist Spotify TTH (Today Top Hits), la playlist più grande del mondo. Con oltre 28 milioni di follower, la destinazione principale per gli artisti di tutti i generi per raggiungere milioni di fan.

I Måneskin, ai quali oggi è stato consegnato l’onorificenza “Lupa Capitolina”, nel corso della Cerimonia in Aula Giulio Cesare, in Campidoglio, al fianco della sindaca di Roma Virginia Raggi dalle cui mani aveva ricevuto il premio, hanno annunciato attraverso la voce di Victoria, componente della band, uno speciale concerto-evento nella storica e suggestiva cornice del Circo Massimo di Roma (a pochi minuti da Via Del Corso, la via romana dello shopping, dove si esibivano prima della partecipazione a “X Factor” e lo scenario delle esibizioni live in strada che hanno segnato i loro primi passi) il prossimo 9 luglio 2022: “Abbiamo una bella sorpresa, anche per festeggiare questa onorificenza. Il prossimo anno suoneremo al Circo Massimo”; “Il 9 luglio”, ha aggiunto Damiano; “Il Circo Massimo e Roma vi aspettano a braccia aperte per cantare insieme a voi le vostre canzoni”, ha detto Raggi.

Victoria De Angelis, ricorda quando il 22 giugno 2014 i Rolling Stones arrivarono a Roma per suonare al Circo Massimo, l’antico stadio romano dove sette anni prima di Mick Jagger e soci si erano esibiti nel 2007 i Genesis (peraltro di fronte a una folla di 500 mila persone, secondo le stime: comunque la metà dei presenti alla festa del 2001 per lo scudetto della Roma, con Antonello Venditti sul palco – entrambi gli eventi erano gratuiti, però) e dove dopo sarebbero passati Springsteen, Roger Waters, David Gilmour, ma anche Laura Pausini e i Thegiornalisti, lei andava ancora al liceo. De Angelis, che all’epoca aveva 14 anni ricorda: “Avevo da poco compiuto 14 anni. Non era un semplice concerto, ma un evento vero e proprio. Solo che non feci in tempo a prendere i biglietti: finirono e io rimasi senza. Allora per assistere anche solamente a 10 minuti dello show mi arrampicai sulle inferriate, provando a fare capoccella”.

Il prossimo anno si esibiranno  proprio nell’antico circo romano, a coronamento del tour primaverile nei palasport già sold out: “Prima di accettare ci abbiamo pensato un po’. È una sfida, e a noi le sfide piacciono: abbiamo detto sì. Siamo nati in questa città e avere adesso la possibilità di rappresentarla ovunque ci rende orgogliosi: faremo del nostro meglio per essere all’altezza del ruolo”.

Biglietti disponibili su vivoconcerti.com dalle ore 11:00 di mercoledì 28 luglio 2021 e dalle ore 11:00 di lunedì 2 agosto 2021 in tutte le rivendite autorizzate.

L’organizzatore declina ogni responsabilità in caso di acquisto di biglietti fuori dai circuiti di biglietteria autorizzati non presenti nei nostri comunicati ufficiali.

Il tour nei palazzetti, programmato per quest’inverno e il prossimo anno, è ufficialmente sold out. Durante l’estate dal 2021 il gruppo suonerà in diversi festival europei: Lokerse Festival di Lokeren (Belgio, giovedì 5 agosto 2021), Rock For People di Praga (Repubblica Ceca, venerdì 13 agosto 2021), Ronquières Festival di Braine-Le-Comte (Belgio, sabato 14 agosto 2021), Open’er Park di Gdynia (Polonia, giovedì 19 agosto 2021), Paaspop Festival di Schijndel (Olanda, sabato 4 settembre 2021) e Novarock Pilot Festival di Vienna (Austria, sabato 11 settembre 2021). Già annunciate anche alcune tappe europee del 2022, con il Rock Am Ring di Nürburgring e il Rock Im Park di Zeppelinfeld (in Germania, rispettivamente sabato 4 e domenica 5 giugno 2022) e il Tons of Rock di Haiden (in Norvegia, venerdì 24 giugno 2022).

I Måneskin si esibiranno per la prima volta nei principali palazzetti italiani con un tour di 13 date (organizzato e prodotto da Vivo Concerti) tutte sold out, previste per quest’inverno e il prossimo anno nei palasport di Roma (martedì 14 e mercoledì 15 dicembre 2021 al Palazzo dello Sport), Milano (sabato 18 e domenica 19 dicembre 2021 e il 22 marzo 2022 al Mediolanum Forum), Casalecchio di Reno (BO) (domenica 20 marzo 2022 all’Unipol Arena), Napoli (sabato 26 e domenica 27 marzo 2022 al PalaPartenope), Firenze (giovedì 31 marzo e venerdì 1 aprile al Nelson Mandela Forum), Torino (domenica 3 aprile al Pala Alpitour), Bari (venerdì 8 aprile al PalaFlorio), Verona (sabato 23 aprile, in apertura della stagione dei grandi concerti 2022 all’Arena).

Un altro annuncio di queste ore, che riguarda i quattro ragazzi romani, è quello relativo al nuova management della band. Dopo l’addio alla manager storica Marta Donà, ad occuparsi dei Måneskin in futuro sarà la Exit, Music Management di Fabrizio Ferraguzzo. Si tratta di una nuova società che ha come primi artisti proprio le quattro rockstar del momento che stanno scalando le vette di tutte le classifiche mondiali e che sono attesi da una serie di Festival internazionali che, ad agosto, li porterà in giro per l’Europa in attesa del tour italiano che avrà come anteprime le date di Roma e Milano di dicembre per poi riprendere nella primavera del 2022.

Ferraguzzo (produttore, A&R alla Sony Music Italia ed ex direttore musicale presso X Factor), non è un volto nuovo per i ragazzi, poiché in veste di produttore artistico ne ha seguito i progressi fin dagli esordi.

Il successo a livello globale dei Måneskin continua senza conoscere battute d’arresto e, al tempo stesso, ufficializzato il nuovo management (Exit Music del loro produttore artistico Fabrizio Ferraguzzo), la band è al lavoro in studio sui brani che comporranno il nuovo album, Teatro D’ira Vol. 2 in uscita entro la fine dell’anno.

Un disco importante, che deve essere all’altezza, se non superiore, al precedente, in quanto sarà quello che avrà il compito di consacrare e cementare in maniera definitiva il momento d’oro della band.

I Måneskin sono da 25 giorni consecutivi al primo posto tra i brani più ascoltati su Spotify a livello mondiale con una media di 7 milioni di ascolti giornalieri. Il tutto grazie alla cover di “Beggin’” incisa nel 2017. Attualmente inoltre sono ascoltati da una media di 50 milioni di ascoltatori unici mensili.

Per quel che riguarda il nuovo singolo, “I wanna be your slave”, anch’esso resiste nella top 10 globale (con la metà degli ascolti di “Beggin’”, circa 3 milioni e mezzo al giorno) e, con quasi 230 milioni di ascolti, inizia a prendere piede. Anche il video sta andando molto bene con oltre 22 milioni di ascolti in 13 giorni.

Di fronte a questi numeri a livello internazionale e, al tempo stesso, al successo del tour italiano (già completamente sold out con una nuova data appena annunciata al Circo Massimo) è ovvio che sarà determinante il quarto progetto discografico in uscita a fine anno e le canzoni contenuti in esso.

Damiano, Ethan, Victoria e Thomas sembrano non aver nessun timore e, sui loro profili social hanno chiaramente detto “Ci sono altri pezzoni in arrivo”.

Non solo nell’aria potrebbe anche esserci un duetto con la band ucraina dei Go_A, in gara all’Eurovision Song Contest 2021 con “Shum”, a svelarlo la frontwoman Kateryna Pavlenko sui social: La canzone frutto della collaborazione con i Maneskin è pronta, stiamo solo aspettando il consenso delle nostre rispettive case discografiche”.

La band, in un incontro stampa dei giorni scorsi, ha per la prima volta rotto il silenzio sulla rottura con la manager che li ha seguiti sin dagli esordi, Marta Donà: Dal punto di vista del cambio management non è stato fatto per una questione di raggiungere un pubblico internazionale, ma per altre motivazioni, anche artistiche. Non ha nulla a che vedere con quello che è successo, anche perché tutto quello che sta accadendo, sta accadendo con la musica che abbiamo scritto anni fa”.

Måneskin, fine della striscia vincente, ha ceduto il primo posto della classifica dei più ascoltati in assoluto a livello mondiale su Spotify all’ex teen idol, Justin Bieber e al rapper The Kid Laroi. È durata 25 giorni. Durante i quali la cover di “Beggin'” ha superato addirittura quota 300 milioni di stream a livello mondiale: ad oggi ne conta 318 milioni, per essere precisi. Alla fine la striscia vincente dei Måneskin nella Spotify Global Chart, la classifica quotidiana relativa ai brani più ascoltati nel mondo sulla popolare piattaforma streaming, si è conclusa. Per ora, almeno.

La band romana, che all’inizio di questa settimana è stata premiata dalla sindaca della Capitale Virginia Raggi con la Lupa Capitolina e per l’occasione ha annunciato un concerto-evento in programma il 9 luglio 2022 al Circo Massimo, ha (momentaneamente?) ceduto il primo posto della classifica a Justin Bieber e The Kid Laroi, che con la loro “Stay” tra il 27 e il 28 luglio hanno totalizzato 6,795,123 milioni di stream su Spotify: poco più di 100 mila ascolti in più rispetto a quelli della cover di “Beggin'” dei Maneskin, che invece ne ha totalizzati 6,660,861.

Damiano David e soci resistono intanto nella top 10 anche con “I wanna be your slave”, l’ultimo singolo estratto dall’album “Teatro d’ira – Vol. 1”, che è già una hit internazionale premiata con Dischi d’oro e di platino dal Regno Unito alla Polonia. Il brano ha superato i 230 milioni di stream a livello mondiale: è attualmente il secondo pezzo dei Maneskin più popolare su Spotify, dietro alla stessa “Beggin'”. 

I Maneskin hanno ufficializzato la collaborazione con Fabrizio Ferraguzzo, che con la sua società Exit Music si occuperà del management del quartetto composto da Damiano David, Victoria De Angelis, Thomas Raggi e Ethan Torchio: prende il posto di Marta Donà, la storica manager del gruppo lanciato nel 2017 da “X Factor”, che ha seguito i ragazzi dagli esordi fino al trionfo all’Eurovision Song Contest.