ESC 2022: Domani si terrà il CdA della Rai e tra gli argomenti anche quello legato alla città ospitante dell’ESC 2022

Si terrà domani alle 15:30 il più importante Consiglio di Amministrazione della Rai, quello che si occuperà di assegnare le deleghe relative alla nuova struttura della tv pubblica, come progettata dalla nuova presidente Marinella Soldi e dall’amministratore delegato Carlo Fuortes.

Stando a quanto riportato da The Post Internazionale – TPI, non si parlerà solo di reti, di direttori e di quant’altro, ma anche di una delle tematiche principali riguarderà infatti la città italiana che ospiterà l’Eurovision Song Contest 2022.

Com’è noto, scadono proprio questa notte i termini per approfondire la propria manifestazione di interesse. Sono diciassette le città italiane che hanno presentato la propria candidatura a ospitare l’Eurovision Song Contest 2022 che si svolgerà in Italia nel mese di maggio 2022.

A rispondere all’annuncio Rai per la manifestazione di interesse sono state – tra i capoluoghi di Regione – le città di Bologna, Genova, Firenze, Milano, Roma, Torino, Trieste, mentre tra i capoluoghi di provincia figurano Alessandria, Matera, Pesaro, Rimini, Viterbo. Candidati anche i comuni di Acireale (Catania), Bertinoro di Romagna (Forlì – Cesena), Jesolo (Venezia), Palazzolo Acreide (Siracusa), Sanremo (Imperia).

Tutte le città che hanno presentato la candidatura riceveranno un documento più dettagliato con i requisiti necessari per partecipare all’Eurovision Song Contest 2022, Bid Book, e la scelta sarà fatta dalla Rai – in coordinamento con European Broadcasting Union (EBU-UER) – entro la fine di agosto.

La selezione avrà luogo tra le città che si saranno dichiarate disponibili ad ospitare ed a supportare l’evento anche attraverso la messa a disposizione di strutture e di contributi economici.

I requisiti principali per ospitare il contest prevedono che la città ospitante debba essere dotata di un aeroporto internazionale che disti non più di 1 ora e 30 minuti da essa; un’offerta alberghiera di oltre 2.000 stanze nelle aree contigue all’evento; mentre l’infrastruttura destinata a ospitare ESC deve essere al coperto, dotata di aria condizionata secondo gli standard vigenti e ben perimetrabile; avere una capienza di 8.000 – 10.000 spettatori nella sala principale durante l’evento (che corrisponda al 70% della capienza massima prevista per i normali concerti, prendendo in considerazione le specifiche esigenze per il palco e la produzione di ESC); essere dotata di un’area principale che possa ospitare un allestimento e tutti gli altri requisiti necessari a realizzare una produzione di alto livello, in particolare, con altezze disponibili di circa 18 metri con buone capacità di carico sul tetto e facile accesso al carico.

La struttura logistica intorno all’area principale, inoltre, deve essere in grado di supportare le esigenze della produzione con infrastrutture per la sicurezza, un centro stampa per 1.000 giornalisti, un’area per le delegazioni (artisti) che includa i camerini, strutture per il personale ed uffici, un’area per l’hospitality, servizi per il pubblico come toilettes e punti per la vendita di cibo e bevande.

La struttura, infine, deve disporre di aree a raso e di facile accesso, contigue ed integrate nel perimetro dell’infrastruttura per il supporto tecnico-logistico di 5.000 mq; essere disponibile in esclusiva per 6 settimane prima dell’evento, per le 2 settimane dello show (previsto a maggio 2022) e una settimana dopo la fine dell’evento per il disallestimento.

Non resta, dunque, che attendere novità dalle stanze di RAI, là dove la questione eurovisiva, almeno finora, sembra essere stata trattata con rispetto e competenza, senza troppo rumore, ma con rigore.