ESC 2022: Alessandro Cattelan possibile conduttore dell’ESC 2022

Oggi, a margine della conferenza stampa di presentazione dello show “Da Grande” (due serate evento prodotte da Fremantle), il nuovo programma di Alessandro Cattelan che segnerà il suo debutto su Rai 1 (in prima serata domenica 19 e 26 settembre, in diretta dagli studi di via Mecenate a Milano), il Direttore di Rai 1 Stefano Coletta insieme al vicedirettore Claudio Fasulo e Gabriele Immirzi, Ceo Fremantle Italia, ha spiegato perché la RAI non ha ancora svelato quale tra le cinque città ospiterà la 66ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2022, che si svolgerà in Italia per la terza edizione, dopo le edizioni del 1965 e del 1991, e in seguito alla vittoria dei Måneskin con “Zitti e buoni” nell’edizione precedente.

Il Direttore di Rai 1 ha anticipato le domande dei giornalisti nel corso della conferenza stampa, parlando della kermesse che tornerà in Italia dopo 31 anni, sulla scelta della città ospitante, tra le cinque ancora in corsa e del ruolo di Alessandro Cattelan come possibile conduttore, confermando le indiscrezioni che circolavano da mesi: “Questa per Cattelan è la prima miniserie di un percorso che ho immaginato. Io non applico dei test, penso che davvero bisogna dare tempo alle novità di insediarsi per cui per me quando si provano nuovi esperimenti non è il numero contabile che mi sta a cuore, anche se tutti sanno che sono un agonista e guardo anche all’ascolto. Sto già parlando con Alessandro di dare continuità a un marchi. È ovvio che sto parlando anche con Alessandro di eventi importanti per Rai. La Rai sta lavorando con molta serietà e molto rigore su Eurovision. Stiamo ora lavorando sulla definizione della città ma io inizio intanto a costruire il lavoro editoriale ed è chiaro che sto parlando con Alessandro anche di Eurovision, che è qualcosa che va anche oltre la generalista. La premessa per far parte di questo evento è di saper parlare perfettamente l’inglese e di avere un codice culturale rappresentativo di quello che Eurovision veicola. Per me Alessandro può essere davvero un valore importante. È nostro dovere far entrare nelle case degli italiani volti che siano contemporanei… Ora siamo in una fase decisionale sulla città. È stato istituito un comitato di professionalità eccellenti che sta lavorando da mesi per la scelta della città valutando una complessità di fattori. Perché chi prende in carico l’Eurovision deve condividere ogni passaggio con EBU-UER. Questo per noi é anche arricchimento. Siamo un pò in ritardo sulla scelta, perché vogliamo e dobbiamo fare tutto con precisione. La premessa è saper parlare perfettamente l’inglese e di avere un codice culturale rappresentativo di quello che Eurovision Song Contest veicola. Eurovision fa un grandissimo lavoro sul processo culturale, portando avanti campagne contro pregiudizi e differenze. Rappresenta il talento, inteso sotto diversi punti di vista… Rai in questo momento è concentrata sulla città ed è il primo atto comunicativo che Rai a breve fornirà. Successivamente ci sarà il lavoro su chi ci racconterà questo evento, ma, prima che me lo chiediate voi, ne sto parlando da un pó di mesi con Alessandro, perché lì serve anche un lavoro tecnico, non è solo il codice televisivo che è funzionale. Servono le skill di chi ha vissuto un esperienza internazionale, una velocità di racconto che supera il local e va verso il global. Non ho mai pensato a lui per Sanremo, ma solo per l’Eurovision. Per me Alessandro può essere davvero un valore importante. È nostro dovere far entrare nelle case degli italiani volti che siano contemporanei.”

Dal canto suo, Alessandro Cattelan, che approda in Rai dopo aver condotto per dieci edizioni consecutive “X Factor” (da quando il talent emigrò dal palinsesto di Rai2 a quello di SkyUno – era il 2011 – fino all’ultima edizione, lasciando poi il posto a Ludovico Tersigni) e dopo l’esperienza a MTV e in radio ha affermato: “Sarà l’ego smodato ma di meglio di un programma proprio non c’è niente. Eurovision sicuramente sarebbe una bella occasione che, nel caso in cui accada, porterebbe a dover ringraziare tantissime persone, perché sarebbe una concatenazione di fortunati eventi. Dalla scoperta e dei Måneskin a “X Factor”, dalla scelta di portarli a Sanremo e dalla loro vittoria. Da Marta Donà che li porta fino a Eurovision Song Contest. Io sarei quasi una conseguenza di quel che è successo in questi ultimi mesi.Il mio percorso è iniziato con MTV. I grandi Award di MTV erano la cosa più simile a Eurovision Song Contest, quindi sarebbe un bella occasione”.

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Nei giorni scorsi Alessandro Cattelan ha parlato di Eurovision Song Contest a TeleSette. Durante la conferenza stampa ha aggiunto: “L’Eurovision sarebbe una bella occasione. Nel caso in cui accada porterebbe a dover ringraziare tantissime persone. Sarebbe una concatenazione di tanti eventi di cui io sarei una conseguenza, come per esempio la vittoria dei Måneskin che sono partiti proprio da X-Factor. Il mio percorso è iniziato in contesti internazionali con MTV. Gli Awards di MTV sono sempre stati quanto di più simile all’Eurovision, quindi… sarebbe un ottima occasione.”

Insomma, tutte dichiarazioni che rinforzano la sensazione che manchi solo la firma del contratto e l’annuncio ufficiale: Alessandro Cattelan, salvo clamorosi colpi di scena, sarà al timone dell’Eurovision Song Contest 2022.

Da ricordare che la città che ospiterà l’Eurovision Song Contest 2022, che si svolgerà in Italia dopo la vittoria di quest’anno dei Måneskin a Rotterdam, non è stata ancora individuata. In corsa, dopo le varie scremature (che hanno spinto la RAI e l’EBU-UER ad escludere anche Roma, poiché le strutture presenti nella capitale non rispondono a tutti i requisiti richiesti dall’organizzazione), restano Milano, Torino, Bologna, Pesaro e Rimini.