Sanremo 2022: Oggi ascolto in anteprima della stampa dei 25 brani in gara

L’inizio del Festival di Sanremo 2022 è sempre più vicino, dopo la conferma della presenza del pubblico al Teatro Ariston in occasione della rassegna ligure in programma dall’1 al 5 febbraio prossimi, oggi venerdì 14 gennaio 2022 la stampa ha ascoltato in anteprima le canzoni in gara. 

L’appuntamento stampa dedicato all’ascolto dei 25 brani in gara si è tenuto in contemporanea oggi a Milano, presso lo studio M2000 di Via Mecenate 76 a Milano e a Teatro delle Vittorie a Roma. 

Durante gli ascolti in anteprima dei brani in gara, a margine della conferenza stampa che si è tenuta per gli ascolti dei 25 brani che verranno presentati a Sanremo, il conduttore e direttore artistico Amadeus ha risposto anche ad alcune domande sullo spettacolo. Senza svelare troppo rispetto a quanto già annunciato, il presentatore è tornato a ribadire la propria disponibilità ad accogliere Fiorello come sparring partner e ha parlato dell’intenzione di omaggiare, nel corso delle serate del Festival, quattro figure della musica e dello spettacolo italiani scomparsi recentemente, tra cui Battiato, Carrà e Dalla. 

Mentre nel 2021 si è pianta la scomparsa di tre importanti figure della musica e dello spettacolo italiani, Franco Battiato, Raffaella Carrà e Milva, quest’anno ricorre il decimo anniversario della morte di Lucio Dalla, scomparso nel marzo del 2012. Proprio a loro il direttore e conduttore della settantaduesima edizione di Sanremo vorrebbe dedicare un momento in una delle serate della manifestazione: rispondendo alla domanda di un giornalista che ha chiesto se per Sanremo 2022 sono previsti tributi a Battiato, Carrà e Dalla, Amadeus ha fatto sapere di essere al lavoro per realizzare degli omaggi. 

Nel corso della conferenza stampa odierna è stato anche chiesto come verrà ricordata la “Pantera di Goro” (Milva), scomparsa il 23 aprile 2021 e che – con 15 presenze, ma nessuna vittoria – detiene il record di partecipazioni al Festival insieme a Peppino Di Capri, Toto Cutugno e Al Bano. Il direttore artistico, senza escludere un possibile omaggio da parte di uno degli artisti in gara a Sanremo 2022 nella serata dedicata alle cover, ha parlato dell’intenzione di ricordare anche Milva in una delle serate del Festival, tuttavia verrà dedicata una mostra permanente nella Città dei Fiori, in concomitanza con l’evento canoro.

Amadeus ha inoltre motivato la propria decisione di farsi affiancare da cinque “presenter” femminili provenienti dal teatro, dalla fiction popolare e del cinema. “In un periodo in cui anche lo spettacolo ha subito forti limitazioni mi sembrava giusto omaggiare questo mondo“. Nello specifico, ha inoltre smorzato le voci critiche sulla presenza di Drusilla Foer, definendola “un personaggio pazzesco, amato, intelligente, ironico” e “una piacevole sorpresa per il pubblico“. Poi, con una certa soddisfazione, ha precisato assieme al direttore di Rai1 che in base alle attuali normative sulla pandemia l’Ariston avrà la capienza massima consentita (chiaramente con accesso vincolato al green pass rafforzato).

Nessuna certezza, ancora, sul fronte Fiorello. “Parlo solo di chi c’è al 100%, ma per gli amici le porte non sono aperte bensì spalancate“, ha chiosato Amadeus, che non ha voluto sbilanciarsi nemmeno su nuovi ospiti (i rumors parlano di trattative in corso con i Maneskin). Dopo le presenza di Cristiano Ronaldo e Ibrahimovic degli scorsi anni, il conduttore non ha escluso una nuova parentesi sportiva durante lo show. Commentando poi la scelta dei brani musicali, il direttore artistico della rassegna ha spiegato di non aver tenuto in considerazione particolari criteri di genere: “Sinceramente non faccio differenza di amori o di generi. Credo che ogni artista abbia la libertà e poi siamo noi a fare nostre le canzoni in base a come le vogliamo sentire o a chi vogliamo dedicarle“.

Poi, riferendosi nello specifico a Mahmood e Blanco ha ammesso: “Li volevo fortemente entrambi. Ero andato su ognuno di loro in maniera singola, poi c’è stata questa bella idea e mi hanno detto che sarebbero venuti in coppia. Averli insieme è un’ulteriore idea di imprevedibilità“

Bocche cucite, in Rai, anche rispetto all’Eurovision Song Contest. I conduttori verranno annunciati durante il Festival? Risponde il direttore di Rai1 Stefano Coletta: “Ne stiamo parlando con Amadeus, non so ancora nulla. C’è una grande equipe che sta lavorando all’evento di maggio, speriamo di definirlo presto“.

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Ecco il resoconto dell’ascolto in anteprima dei 25 brani in gara al Festival di Sanremo 2022: 

Achille Lauro con l’Harlem Gospel Choir – “Domenica”. Testo di Lauro De Marinis, Simon Pietro Manzari, Davide Petrella. Musica di Matteo Ciceroni, Mattia Cutolo, Gregorio Calculli, Simon Pietro Manzari.

Al suo quarto Sanremo di fila, il terzo in gara, Achille Lauro porta un brano ritmato che rientra perfettamente nel suo stile, mescolando quindi pop e rock, che prova a inseguire con astuzia il successo di “Rolls Royce”. Il ritornello, tra fischi e battimano, ha le carte per diventare un tormentone. Con lui sul palco ci sarà un grande coro gospel americano.

Aka 7even – “Perfetta così”. Testo di Aka 7even e Vincenzo Colella. Musica di Aka 7even, Max Elias Kleinschmidt, Gianvito Vizzi, Renato Luis Patriarca.

Il finalista di “Amici” debutta al Festival di Sanremo con un brano pop ritmato e uptempo dalle tinte rock dal ritmo veloce, segnato dalla presenza potente di una batteria e di una chitarra rock. Una dichiarazione d’amore sincera che termina con dei cori finali alla Coldplay, tutti da cantare. Il testo non spicca per originalità, ma al primo ascolto la struttura sonora regge.

Ana Mena – “Duecentomila ore”. Testo di Rocco Hunt. Musica di Federica Abbate, Rocco Hunt e Stefano Tognini.

Benedetta da Rocco Hunt, con cui ha scritto diverse hit estive, la cantante spagnola, fra ritmi latini ed elettronica, il brano che rappresenta per lei l’esordio sanremese. Tutto da ballare dove le sonorità latineggianti si incontrano con la dance e quell’inconfondibile impronta folk e popolare che una fisarmonica sa dare, voce sussurrata. Brano facilone da TikTok, al primo ascolto un pò debole.

Dargen D’Amico – “Dove si balla”. Testo di Dargen D’Amico, Edwyn Roberts e Gianluigi Fazio. Musica di Dargen D’Amico, Edwyn Roberts e Gianluigi Fazio e Andrea Bonomo.

Si balla, letteralmente, con Dargen D’Amico, che trasformerà il palco dell’Ariston in una discoteca con una canzone dal chiaro retrogusto Anni 90. Allegra e liberatoria, con testo semplice che rimane subito in testa ed un pizzico di critica sociale e una cassa dritta che vibra. Fra i migliori.

Ditonellapiaga e Rettore – “Chimica”. Testo di Ditonellapiaga e Donatella Rettore. Musica di Ditonellapiaga, Alessandro Casagni, Benjamin Ventura, Edoardo Castroni e Valerio Smordoni.

L’incontro generazionale tra due artiste intelligenti e provocatorie, Ditonellapiaga e Rettore, ha creato uno dei pezzi più distintivi di questo Sanremo, certamente quello dal ritmo più veloce, una vera fuga pop (ma dall’anima punk). Una costruzione sonora standard, incalzante e radiofonica, ma ammiccante e tutta incentrata sul ritornello in cui si ripete la parola “chimica” fino allo sfinimento e il pubblico dell’Ariston batterà le mani. Mette di buon umore.

Elisa – “O forse sei tu”. Testo di Elisa e Davide Petrella. Musica di Elisa.

Uno degli artisti più attesi. A 21 anni dalla sua vittoria a Sanremo con “Luce (Tramonti a nord est)” nel 2001, non era mai tornata a Sanremo. Calcherà il palco dell’Ariston con un brano sospeso nel tempo fra passato e presente. Etereo, fa volare la mente, ma è anche un’incantevole ballata pop, con strofe oniriche, ritornello incisivo che esalta la voce della cantante che si muove tra mille sfumature con splendida chiarezza.

Emma Marrone – “Ogni volta è così”. Testo di Davide Petrella, Emma Marrone. Musica di Davide Petrella e Dario Faini.

Arriva in gara a dieci anni dal trionfo nel 2012 di “Non è l’inferno” con una canzone costruita ad hoc per le sue corde. È un pezzo arrangiato con grande cura in cui la cantante si mette di fronte con sincerità a un amore trascinato dalle parole. Il sound elettronico sullo sfondo sembra provenire dagli abissi del mare, poi la musica si alza generando un’onda perfetta per la voce di Emma. L’orchestra la dirigerà Francesca Michielin.

Emma ha così commentato la presenza della 26enne musicista veneta a dirigere gli orchestrali a Sanremo: “Quando Francesca mi ha detto che le sarebbe piaciuto dirigere l’orchestra per me a Sanremo non ho avuto nessuna esitazione, ho detto sì. Condividere quel palco con un’altra artista che si mette in gioco in maniera “diversa” è stimolante e ricalca perfettamente il mio modo di vivere l’arte a 360 gradi in tutte le sue forme. Sono felice e onorata di averla al mio fianco in questa avventura! Un modo per festeggiare i suoi 10 anni di carriera e per dimostrare ancora quanto siamo coraggiose e quanto amiamo la musica”.

Dal canto suo la Maestra Francesca Michielin racconta con entusiasmo la nuova esperienza che l’attende: “Per me è una nuova prima volta a Sanremo. Torno in Riviera, ma in una veste inedita, quella di direttrice d’orchestra. Sono orgogliosa di condividere questa esperienza con Emma, un’artista che stimo da sempre, di cui ho seguito la carriera fin da quel suo primo provino che vidi in tv solo pochi mesi prima di affrontare il mio, che mi ha cambiato la vita. Ho sempre considerato Emma una persona diretta, senza retropensieri. Adoro il suo modo di essere e di fare. Inoltre sono onorata di potermi confrontare con un’orchestra di grandi maestri e di vivere il festival da un’altra prospettiva, orchestrando, imparando, vivendo con i musicisti la dinamica e l’interpretazione di un pezzo bellissimo. Sono sicura sarà una figata oltre che una meravigliosa dichiarazione di intenti”.

Fabrizio Moro – “Sei tu”. Testo di Fabrizio Moro. Musica di Fabrizio Moro e Roberto Cardelli.

Dopo la vittoria con Ermal Meta nel 2018 grazie a “Non mi avete fatto niente”, il cantautore romano torna con una classica ballata romantica con il pianoforte al centro, si apre in crescendo che sfocia in assolo di musica prima del finale. 

Gianni Morandi – “Apri tutte le porte”. Testo di Lorenzo Jovanotti. Musica di Lorenzo Jovanotti e Riccardo Onori.

Torna a competere al Festival dopo oltre vent’anni. È un ritorno attesissimo in gara e lo fa con lo spirito di un ventenne. Una canzone allegra e spensierata, scritta apposta per lui da Jovanotti, proprio come il singolo estivo “L’allegria”. Anche questo è un brano fresco e veloce che sembra abbracciare l’ingenuità degli Anni 60 arricchendola con le sonorità di oggi. 

Giovanni Truppi – “Tuo padre, mia madre, Lucia”. Testo di Giovanni Truppi, Pacifico, Niccolò Contessa e Marco Buccelli. Musica di Marco Buccelli, Giovanni Truppi e Giovanni Pallotti.

Cantautore napoletano, Giovanni Truppi è una delle “scommesse” di Amadeus. La sua canzone è forse la più raffinata, fuori dalle mode, lontanissimo dal mondo del Festival, con uno stile che affianca tradizione e innovazione, melodia partenopea e o e cantato si alternano in modo coerente e raffinato, ma questo non le impedisce di andare dritto al cuore nel raccontare una storia d’amore non convenzionale da ascoltare a occhi chiusi che sfida le opinioni del mondo.

Giusy Ferreri“Miele”. Testo di Giusy Ferreri. Musica di Federica Abbate, Fabio Clemente, Alessandro Merli.

Quarto Sanremo per Giusy Ferreri, che torna in gara dopo 5 anni con un brano nostalgico che sembra arrivare da un tempo lontano e trascinante dal ritmo inaspettato con chitarra e battente. Ritmata con tante contaminazioni (gitane, mediorientali, latine) e sensuale, che racconta la fine di un amore. La produzione è di Takagi & Ketra, responsabili insieme con Giusy di tanti successi estivi.

Highsnob e Hu – “Abbi cura di te”. Testo di Highsnob e Hu. Musica di Highsnob, Hu, Andrea Moroni, Fazio De Marco.

L’inedito duo si candida a erede sanremese dei Coma_Cose presentando un brano dalle sonorità contemporanee dove i due giovani artisti si alternano in strofe che raccontano un amore al capolinea intrecciando momenti quotidiani, citazioni bibliche (il personaggio di Oloferne), fino alla tecnica erotica giapponese dello shibari. La voce di Hu è una rivelazione. Le sfumature urban si intersecano, nel finale, con il suono più onirico degli archi. Un bell’arrangiamento per un pezzo che, con una performance live all’altezza, potrebbe crescere serata dopo serata.

Irama – “Ovunque sarai”. Testo di Irama. Musica di Irama, Giulio Nenna, Pablo Miguel Lombroni Capalbo, Vincenzo Luca Faraone.

Dopo il suo scatenato esordio a Sanremo 2021 (“rovinato” dalla positività al Covid di un membro dello staff), Irama stavolta è in gara con una vera ballata orchestrale in crescendo che fa leva sulla potenza della sua voce e un testo semplice per una ballad classica moderna adatta a tutti, che dal vivo richiederà un’importante interpretazione vocale e un arrangiamento orchestrale non scontato con gli archi e il pianoforte che accompagnano il cantante che fa esplodere la sua voce. 

Iva Zanicchi – “Voglio amarti”. Testo di Emilio Di Stefano. Musica di Vito Mercurio, Italo Ianne e Celso Vialli.

Una delle grandi signore della musica, con dieci Festival alle spalle, non si ingarbuglia in tanti giri e rigiri di parole e, come un messaggio in una bottiglia, arriva diretta a parlare d’amore. È una ballata sentimentale, una canzone nel solco della tradizione italiana con cui sembra di salire sulla macchina del tempo. La sorpresa: una chitarra rock a impreziosire il brano.

La Rappresentante di Lista – “Ciao ciao”. Testo di Veronica Lucchesi e Dario Mangiarcina. Musica di Veronica Lucchesi, Dario Mangiarcina, Roberto Calabrese, Roberto Cammarata, Carmelo Drago, Simone Privitera.

Secondo Sanremo di fila per il duo formato da Veronica Lucchesi e Dario Mangiaracina. Il tema non potrebbe essere più attuale: la fine del mondo. È in un pezzo veloce e ballabile, in bilico tra disco music, sound tribale, funk; ritornello che entra in testa, con “Ciao ciao”  ripeto all’infinito. Non sfigurerebbero all’Eurovision Song Contest.

Mahmood e Blanco – “Brividi”. Testo di Mahmood e Blanco. Musica di Mahmood, Blanco e Michele Zocca.

Il vincitore di Sanremo 2019 si accompagna alla rivelazione musicale del 2021. Mahmood e Blanco hanno scritto insieme questo brano coinvolgente dal suono contemporaneo, un duetto profondo con il pianoforte e gli archi a fare da guida, dove i loro stili così personali trovano una loro alchimia, con un testo che sottolinea le insicurezze e gli sbagli di chi non sa sempre come si fa ad amare. Non è un brano semplice e immediato. Le voci, molto caratteristiche, di Mahmood e Blanco dialogano con precisione.

Massimo Ranieri – “Lettera al di là del mare”. Testo e musica di Fabio Ilacqua.

Il trionfale ritorno in gara di Massimo Ranieri a Sanremo dopo 25 anni è una canzone d’altri tempi che rievoca il bel canto all’italiana, ma non in modo macchiettistico o anacronistico. Un brano emozionante che racconta con parole poetiche ma trasparenti un viaggio in mare che sembra infinito e l’emozione di poter scorgere l’altra sponda alla fine della traversata. Ranieri farà vibrare l’Ariston.

Matteo Romano – “Virale”. Testo di Matteo Romano, Alessandro La Cava, Federico Rossi. Musica di Dario Faini, Alessandro La Cava, Federico Rossi.

Il primo dei tre artisti provenienti da “Sanremo Giovani” è un giovanissimo artista lanciato da TikTok. L’artista piemontese presenta una ballata pop molto moderna che tenta di unire, sul fronte testuale, la tradizione del cantautorato italiano a suoni invece urban più contemporanei, scolpiti da Dario Faini. Gioca con il sali-scendi della voce quasi a rievocare lo stile di Mahmood e, in modo molto più soft e senza modificare il timbro, quello di tha Supreme.

Michele Bravi – “Inverno dei fiori”. Testo di Alex Andrea Vella, Michele Bravi, Mogol. Musica di Francesco Catitti, Federica Abbate, Michele Bravi.

Michele Bravi ritorna in gara dopo 5 anni, per la seconda volta, con una canzone pop intensa, dall’arrangiamento elegante e ricercato e con un testo che scava nella paura di perdersi, di non essere abbastanza, nel bisogno di chiedere aiuto. Un inizio sussurrato per un brano che cresce parola dopo parola, per poi piano piano si inseriscono gli strumenti, in particolare gli archi. L’artista si mette a nudo, raccontando il difficile cammino per raggiungere la felicità. Gli archi sono venature che accrescono l’emotività e contribuiscono alla magia del viaggio. Intenso e Intimista.

Noemi – “Ti amo non lo so dire”. Testo di Alessandro La Cava, Mahmood. Musica di Dario Faini, Alessandro La Cava, Mahmood.

Noemi, torna dopo la “Glicine” del 2021 con un’altra canzone contemporanea e suggestiva, che sopra un ritmo veloce si interroga in un autentico flusso di coscienza sulla necessità di superare il timore di cambiare. Un crescendo che non arriva a lasciare mai del tutto libero un ritornello, più rabbioso, in cui spiccano i cambi di ritmo.

Rkomi – “Insuperabile”. Testo di Rkomi, Alessandro La Cava. Musica di Rkomi, Alessandro La Cava, Francesco Catitti.

Debutto a Sanremo per Rkomi, autore dell’album più venduto del 2021 in Italia, “Taxi driver” (citato, peraltro, nel testo). A Sanremo porta un brano che parte subito con un basso potente, un ritmo veloce, abbattendo i confini tra rap e rock, con un finale orchestrale esplosivo. A questo primo giro di corsa è fra i migliori.

Sangiovanni – “Farfalle”. Testo di Sangiovanni, Alessandro La Cava. Musica di Alessandro La Cava e Stefano Tognini.

Uno dei fenomeni del 2021, il finalista di “Amici” debutta a Sanremo con un pezzo pop che entra dritto dritto in zona dance con il suo stile adolescenziale. Tanto ritmo e un ritornello che si appiccica in testa.

Tananai – “Sesso occasionale”. Testo e musica di Tananai, Davide Simonetta, Paolo Antonacci e Alessandro Raina.

Secondo artista proveniente da “Sanremo giovani”, Tananai porta all’Ariston una canzone urban pop che si contamina con la musica leggera di stampo italiano con qualche richiamo vintage, veloce e fresca, che racconta i tentativi di liberarsi da un’accusa di tradimento. 

Yuman – “Ora e qui”. Testo di Tommaso di Giulio. Musica di Francesco Cataldo, Yuman.

Il terzo artista uscito da “Sanremo Giovani”, concretamente con il vincitore di Sanremo Giovani che ha una voce calda e avvolgente. È una canzone dal sapore soul che la sfrutta al meglio. Il testo racconta l’uscita da un momento difficile fatto di notti insonni e liste di progetti non rispettate. 

Le Vibrazioni “Tantissimo”. Testo di Roberto Casalino. Musica di Roberto Casalino, Francesco Sarcina, Niccolò Verrienti.

Chitarre che ruggiscono alla Ac/Dc, la band propone un brano veloce e rock dalle chiare sonorità Anni 80, cassa dritta e tastieroni, e piccoli cori che accompagnano il ritornello. Brano piacevole che dal vivo, con la grande esperienza live della band di Sarcina, potrebbe crescere ulteriormente.

Inoltre, sono stati comunicati oggi, in occasione degli ascolti delle canzoni in gara al prossimo Festival di Sanremo, i “credits” ufficiali degli autori dei brani.

Il più presente è il giovanissimo Alessandro La Cava, appena ventunenne, rivelatosi con la partecipazione al laboratorio per autori “Genova per Voi”, che co-firma ben quattro canzoni: testo e musica di “Virale” di Matteo Romano, testo e musica di “Ti amo non lo so dire” di Noemi, testo e musica di “Insuperabile” di Rkomi, testo e musica di “Farfalle” di Sangiovanni.

Alessandro La Cava, oltre ad aver già scritto canzoni per Annalisa, Gaia, Noemi, Baby K e Aka 7even, è anche l’autore di “Malibu” di Sangiovanni, la canzone più ascoltata quest’anno su Spotify e Apple Music e più venduta secondo le rilevazioni dei singoli della FIMI.

Subito dietro a lui, con tre presenze, c’è un’altra rivelazione di “Genova per Voi”, l’ormai affermatissima Federica Abbate, che co-firma la musica di “Duecentomila ore” di Ana Mena, la musica di “Miele” di Giusy Ferreri e la musica di “Inverno dei fiori” di Michele Bravi.

Seguono, sempre con tre presenze, i già ben noti Dario Faini e Davide Petrella, e con due presenze Mahmood, Michele Bravi, Francesco Catitti e Stefano Tognini.

Da segnalare un nome “storico” dell’autorato italiano: Italo Ianne, già autore vincitore del Festival di Sanremo del 1974 (scrisse in coppia con Cristiano Malgioglio “Ciao cara, come stai”, cantata da Iva Zanicchi), che torna proprio come autore della canzone della Zanicchi, “Voglio amarti”, scritta con Celso Valli, Emilio Di Stefano e Vito Mercurio.