ESC 2022 – Australia: Sheldon Riley con “Not the Same” per l’Australia all’ESC 2022

Sarà Sheldon Riley con il brano “Not the same” a rappresentare l’Australia alla 66ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2022, che si svolgerà il 10, 12 e il 14 maggio 2022 presso il PalaOlimpico di Torino, in Italia. 

Il cantante australiano Sheldon Riley, pseudonimo di Sheldon Hernandez, nato in Australia da padre filippino e da madre australiana, è salito alla ribalta nel 2018 con la sua partecipazione alla settima edizione della versione locale del talent show “The Voice – Australia”, dove si è piazzato 3º nella finale, e ad “America’s Got Talent”, fermandosi ai quarti di finale. Dallo stesso anno ha iniziato a pubblicare cover e musica originale.

Considerato uno dei più notevoli artisti australiani emergenti, lo stile musicale di Sheldon Riley è stato descritto come “dark pop” con un’espressione cinematografica e appassionata. Conosciuto per la sua immaginie forti quasi quanto la sua musica, Sheldon ha ricevuto consensi per la sua chiara capacità di forgiare un suono e uno stile unici.

Sheldon Riley con il brano “Not the same” è il 27º concorrente in gara all’edizione 2022 dell’Eurovision Song Contest, dopo Jérémie Makiese per Belgio, Intelligent Music Project con “Intention” per Bulgaria, We Are Dom con “Lights off” per Repubblica Ceca, Circus Mircus per Georgia, Amanda Tenfjord per Grecia, S10 per i Paesi Bassi, Ronela Hajati con “Sekret” (Secret) per l’Albania, Vladana con “Breathe (Unforgivable)” per il Montenegro, gli Zdob și Zdub & Fraţii Advahov con “Trenulețul” (Train) per la Moldavia, Chanel con “SloMo” per la Spagna, Andrea con “Circles” per la Macedonia del Nord, Brooke con “That’s rich” per l’Irlanda, Michael Ben David con “I.M” per l’Israele, Mahmood & Blanco con “Brividi“, DJ LUM!X feat. Pia Maria con “Halo”, Alina Pash (Аліна Паш) con “Shadows of forgotten ancestors” (Тіні забутих предків, Tini zabutykh predkiv) per l’Ucraina, STEFAN con “Hope” per l’Estonia, Monica Liu con “Sentimentai” (Sentiments) per la Lituania, Citi Zēni con “Eat your salad” per la Lettonia, Nadir Rüstəmli per l’Arzebaigian, Subwoolfer con “Give that wolf a banana“, Mia Dimšić con “Guilty pleasure“, LPS (Last Pizza Slice) con il brano “Disko”, Krystian Ochman con il brano “River”, Emma Muscat con “Out of sight”, Achille Lauro con il brano “Stripper” e Kalush Orchestra con il brano “Stefania”.

Ecco di seguito degli undici artisti che si sono sfidati quest’oggi per rappresentare l’Australia a Torino (Giuria + Televoto = Risultato):

  1. G-Nat!on – ‘Bite Me‘ (Erin McKellar, Leea Nanos, Michael Paynter), 11 + 45 = 56 punti – 5º
  2. Erica Padilla – ‘To the Bottom‘ (Erica Padilla, Isabella Padilla, Ally Eley, Sean Carey), 20 + 25 = 45 punti – 9º
  3. Seann Miley Moore – ‘My Body‘ (Ianna Rogers, Imogen Jones, Vanessa Rogers, Sean Carey), 18 + 5 = 23 punti – 11º
  4. Charley – ‘I Suck at Being Lonely‘ (Claire Howell, James Vincent, Thomas Walter Jordan, Jonathan Dreyfus), 33 + 30 = 63 punti – 4º
  5. Andrew Lambrou – ‘Electrify‘ (Andrew Lambrou, Joseph de la Hoyde, Nick de la Hoyde, Tim de la Hoyde), 16 + 35 = 51 punti – 7º
  6. Sheldon Riley – ‘Not the Same‘ (Sheldon Riley, Cam Nacson, Timi Temple), 50 + 50 = 100 punti – 1º
  7. Paulini – ‘We Are One‘ (Rick Price, John Capek), 32 + 20 = 52 punti – 6º
  8. Jaguar Jonze – ‘Little Fires‘ (Deena Lynch, Louis Schoorl, P.J. Harding), 51 + 40 = 91 punti – 3º
  9. Isaiah Firebrace and Evie Irie – ‘When I’m With You‘ (Isaiah Firebrace, Evie Irie, Taka Perry), 35 + 10 = 45 punti – 10º
  10. Voyager – ‘Dreamer‘ (Alex Canion, Ashley Doodkorte, Daniel Estrin, Scott Kay, Simone Dow), 37 + 60 = 97 punti – 2º
  11. Jude York – ‘I Won’t Need to Dream‘ (Jude York, Billy Stonecipher), 32 + 15 = 47 punti – 8º

Isaiah Firebrace ha già rappresentato l’Australia nel 2017 con il brano “Don’t Come Easy”.

La terza edizione di Eurovision – Australia Decides si è svolta in un’unica serata da 11 partecipanti (10 fra le proposte ricevute, annunciati in tre differenti occasioni: il 28 ottobre, il 26 novembre e il 14 dicembre 2021; ed un ulteriore partecipante attraverso una selezione intitolata “TikTok Wildcard Artist”, che ha utilizzato per la sua scelta la popolare piattaforma social media Tik Tok: Erica Padilla) presso il Convention and Exhibition Centre di Gold Coast ed è presentata da Joel Creasey e Myf Warhurst, con Dylan Lewis nella green room, dove il voto combinato dei giurati e del pubblico ha decretato il vincitore. Come nelle edizioni precedenti, i partecipanti si sono esibiti la sera prima della finale di fronte alla giuria, il cui voto è andato a comporre metà del totale insieme al televoto.

A vincere il voto della giuria (50%) e il televoto del pubblico (50%) sono stati rispettivamente Jaguar Jonze e i Voyager; tuttavia, i punteggi inferiori dal televoto della prima e dal voto della giuria per i secondi hanno fatto sì che Sheldon Riley, secondo classificato in entrambe votazioni, venisse proclamato vincitore una volta sommati i punti.

La giuria è stata composta da: Darren Hayes, cantautore; Millie Petriella, membro dell’APRA AMCOS; Emily Grigg, responsabile dell’intretterimento; Paul Clarke, produttore e direttore creativo; ed Alexandra Rotan, cantante e rappresentante della Norvegia all’Eurovision Song Contest 2019 come parte dei KΞiiNO. 

Nel corso della serata si sono esibiti i KΞiiNO, Montaigne, che avrebbe dovuto rappresentare l’Australia all’Eurovision Song Contest 2020 con il brano “Don’t Break Me”, ma in seguito all’annullamento dell’evento a causa della pandemia di COVID-19, è stata riconfermata come rappresentante nazionale per l’edizione del 2021, dove ha cantato “Technicolour” e David Byrne.

Ricordiamo che l’Australia ha partecipato per la prima volta all’Eurovision Song Contest nell’edizione del 2015 dell’Eurovision Song Contest che si è svolta a Vienna, come finalista di diritto insieme alle BIG 5 e all’Austria che era il paese ospitante, partecipandovi da allora senza interruzioni. Non ha mai vinto la competizione e il suo miglior risultato è il 2º posto ottenuto nel 2016 da Dami Im con “Sound of Silence”.

Inizialmente era una partecipazione straordinaria, dovuta al fatto che in tale paese il concorso, trasmesso fin dal 1983, è un evento che gode di un ottimo seguito, nonché per celebrare il 60º anniversario della kermesse. Nel caso avesse vinto, la maninestazione si sarebbe tenuto in una città europea scelta dalla SBS (membro associato dell’EBU-UER) e sarebbe stata invitata anche nell’edizione 2019. Inoltre,  nonostante per il momento non vi sia alcuna conferma ufficiale, Jon Ola Sand vorrebbe rendere permanente la partecipazione all’ESC del paese oceanico.

L’emittente radiotelevisiva australiana Special Broadcasting Service (SBS) diventò membro associato dell’EBU-UER nel 1979 e iniziò a trasmettere l’Eurovision Song Contest a partire dall’edizione del 1983.

Tra il 2000 e il 2014 l’emittente permise al proprio pubblico di televotare, anche se i punteggi non sono mai stati aggregati a quelli ufficiali della manifestazione. Inoltre a partire dal 2012 gli è stato concesso uno spazio per la delegazione e il commento in diretta.

La prima apparizione della nazione oceanica sullo schermo europeo è avvenuta durante la prima semifinale del 2013 con la trasmissione di un cortometraggio intitolato ‘Greetings from Australia’, noto anche come ‘Why Australia Loves Eurovision’, presentato da Julia Zemiro, commentatrice dell’evento dal 2009.

L’anno successivo, l’EBU-UER e la DR hanno concesso all’Australia di presentare l’interval act della Seconda Semi-Finale per la manifestazione, con un’esibizione di Jessica Mauboy, colei che successivamente rappresenterà il suo Paese all’Eurovision Song Contest 2018, che portò il brano “Sea of Flags”.

In occasione del 60º anniversario dell’Eurovision Song Contest nel 2015, l’UER decise di concerto con gli organizzatori di permettere la partecipazione straordinaria dell’Australia, che si sarebbe dovuta esibire direttamente in finale al fianco dei Big Five e dell’Austria, nazione organizzatrice dell’evento. Per l’occasione l’emittente australiana SBS, con la collaborazione di Blink TV, selezionò internamente Guy Sebastian con il brano “Tonight again”, che nella finale ha ottenuto 196 punti posizionandosi così al 5º posto.

Nonostante il 2015 fosse stato inizialmente considerato come una partecipazione una tantum, fu annunciato che l’Australia avrebbe partecipato anche nel 2016, ma questa volta partendo dalla Semi-Finale dell’ESC. Fu selezionata internamente la cantante di origini sudcoreane Dami Im con il brano “Sound of Silence”, che consegnò al paese oceanico il suo miglior risultato di sempre, un 2º posto nella Finale dell’evento. Si tratta del primo podio per il paese oceanico  e ottenendo il maggior numero di punti dalle giurie. Il brano vinse inoltre il premio della composizione musicale dei premi Marcel Bezençon. 

La nazione tornò quindi a partecipare anche nel 2017 scegliendo il vincitore di X Factor Isaiah Firebrace con il brano “Don’t Come Easy”, classificandosi in Finale al nono posto. 

Per l’edizione 2018, la scelta è ricaduta su Jessica Mauboy (selezionata internamente, già presente all’ESC 2014 come parte dell’Interval Act della Seconda Semi-Finale con il brano “Sea of Flags”) con il brano “#We Got Love”, scritto da Mauboy stessa con Anthony Egizii e David Musumeci e pubblicato il 9 marzo 2018 su etichetta discografica Sony Music Australia. L’artista si è esibita nella Seconda Semi-Finale del 10 maggio 2018, competendo con altri 17 artisti per uno dei dieci posti nella finale e ottenendo la qualificazione alla finale del 12 maggio, classificandosi quarta con 212 punti. Durante la serata finale, tenutasi il 12 maggio 2018, Jessica si è classificato al ventesimo posto con 99 punti.

Per l’Eurovision Song Contest 2019 il paese decise di organizzare una propria selezione nazionale, l’Eurovision – Australia Decides, dove a vincere è stata la cantautrice Kate Miller-Heidke con il brano “Zero Gravity”, pubblicato il 25 gennaio 2019 su etichetta discografica Universal Music Group. Il brano scritto dalla Miller-Heidke stessa con il marito Keir Nuttall, il brano ha vinto l’Eurovision – Australia Decides 2019, guadagnando il diritto a rappresentare l’Australia all’Eurovision Song Contest 2019 a Tel Aviv, in Israele. Dopo essersi qualificata dalla Prima Semi-Finale del 14 maggio (e dove il brano vinse la Prima Semi-Finale dell’evento), si è esibita per venticinquesima nella finale del 18 maggio successivo. Qui si è classificata 9ª su 26 partecipanti con 284 punti totalizzati, di cui 131 dal televoto e 153 dalle giurie e ricevendo inoltre il premio artistico. Ha vinto il voto dei giurati di Polonia e Romania. Nello stesso anno fu annunciato che la nazione potrà partecipare fino al 2023.

Visto il discreto successo ottenuto, la selezione fu mantenuta per trovare il rappresentante della nazione all’Eurovision Song Contest 2020. A vincere questa seconda edizione fu Montaigne con “Don’t Break Me”, tuttavia a causa della cancellazione dell’evento dovuta alla pandemia di COVID-19, il brano è stato squalificato dalla partecipazione all’edizione successiva, anche se SBS ha annunciato che lei avrà comunque la possibilità di rappresentare l’Australia all’Eurovision Song Contest 2021.

Per l’edizione 2021 è stato presentato il brano “Technicolour”,  tuttavia Montaigne non fu in grado di esibirsi dal vivo a causa delle misure particolarmente restrittive adottate dal paese oceanico a seguito della pandemia mondiale: al suo posto è stata utilizzata un’esibizione pre-registrata (detta anche live-on-tape) preparate per prevenire possibili cancellazioni future del concorso; in quell’occasione l’Australia non riuscì a qualificarsi per la finale per la prima volta nella storia della sua partecipazione e piazzandosi al quattordicesimo posto in semifinale con appena 28 punti.

Difatti a causa delle rigide regole dell’Australia in tema Covid-19, la giovane sydneysider non ha potuto prendere parte in forma diretta all’Eurovision 2021 ed ha gareggiato in semifinale con il live on-tape registrato prima del 26 Marzo (sarebbe stato utilizzato da tutti nell’occasione in cui la situazione pandemica non fosse migliorata).

La nazione ha utilizzato tra il 2019 e il 2020 l’Eurovision – Australia Decides come metodo di selezione nazionale, optando per la selezione interna tra il 2015 e il 2018 e nel 2021 quando, per la prima volta dal debutto, manca la finale.

La partecipazione viene curata dall’emittente radiotelevisiva Special Broadcasting Service (SBS), che, contrariamente alle altre emittenti, è un membro associato dell’EBU-UER.