ESC 2022: Gli ambientalisti contro l’Eurovillage al Parco del Valentino

A Torino ormai fervono i preparativi per l’Eurovision Song Contest 2022, ma allo stesso tempo continuano ad alzarsi nuove polemiche. L’ultima è quella che vede le associazione ambientaliste contrarie all’Eurovillage al Parco del Valentino.

Come già comunicato, sarà il Parco del Valentino ad ospitare l’Eurovillage, la zona di ritrovo dei fan dell’Eurovision Song Contest.

Secondo quanto riporta Torino Today, le associazioni ambientaliste avrebbero scritto al sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, per criticare la scelta della location.

Il quotidiano digitale del capoluogo del Piemonte afferma che “le associazioni non si sarebbero aspettate un ritorno dei grandi eventi nel parco più famoso della città. Il timore sembra essere quello che il parco sia preso d’assalto da 10 mila persone, rischiando di essere sottoposto a un’eccessiva fruizione, con sproporzionata usura del manto erboso e del patrimonio arboreo e installazione di attrezzature impattanti per il suo contesto. La mancanza di parcheggi in zona, inoltre, renderebbe difficile la gestione di grandi flussi di gente, dando facilmente luogo a un grande caos”.

Le associazioni ambientaliste, hanno anche proposto delle alternative quali “il Parco Dora con la sua tettoia dello strippaggio, il Parco della Pellerina o Piazza d’Armi”.

Nel frattempo, sempre Torino Today, riporta che l’area camper di Piazza d’Armi verrà riqualificata anche grazie all’Eurovision Song Contest.

Il Comune, infatti, sta lavorando a un progetto attraverso il meccanismo del concorso di idee. Prima però quello spazio dovrà essere utilizzato per la manifestazione musicale di maggio.

A comunicarlo è stato Stefano Lo Russo, durante il consiglio comunale di lunedì 28 febbraio, durante la discussione della mozione proposta dal consigliere comunale di Torino Bellissima, Pierlucio Firrao.

L’area camper di Piazza d’Armi verrà utilizzata come parcheggio in occasione del concorso musicale, mentre in seguito verrà data una soluzione definitiva all’utilizzo di quell’area, oggetto anche di degrado e di occupazioni abusive.

La discussione, ora passerà in commissione consiliare, in modo da reperire le risorse necessarie per realizzare il progetto.