ESC 2023 – Belgio: Luka Cruysberghs esclusa dalla selezione Eurosong 2023

Luka Cruysberghs, ex membro degli Hooverphonic, è stata esclusa dalla selezione nazionale belga per l’Eurovision Song Contest 2023.

Luka Cruysberghs, che avrebbe dovuto rappresentare il Belgio all’interno del gruppo alternative rock e trip hop Hooverphonic all’Eurovision Song Contest 2020 con il brano “Release Me”, ha rivelato di essersi candidata per la selezione nazionale del Belgio ‘Eurosong 2023’, ma di essere stata rifiutata.

Stando a quanto riportato dal media ShowBizz24, uno dei motivi principali per cui Luka non è rientrata nella lista del Finalisti della selezione nazionale è per il fatto che volesse eseguire la canzone proposta in occasione dell’uscita del suo album a ottobre. L’emittente VRT, già in fase di candidatura, aveva infatti specificato che le canzoni non dovranno essere disponibili al pubblico prima di una certa data.

‘Eurosong 2023’ è la selezione nazionale del Belgio per la 67ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2023 e sarà trasmessa il 14 gennaio 2023 su Eén presso l’arena del Paleis 12 / Palais 12 dell’Heysel a Bruxelles, a pochi metri dal padiglione dove si svolse l’Eurovision Song Contest 1987. A presentare lo show sarà Pieter Van de Veire, lo storico commentatore per la tv fiamminga e considerato “Mister Eurovision”

A sfidarsi davanti al pubblico saranno i seguenti artisti: Ameerah, Chérine, gala dragot, Gustaph, Hunter Falls, Loredana e The Starlings.

Ogni artista presenterà due brani a sua scelta. Le canzoni saranno presentate ogni giorno su Eén dal dal 9 al 13 gennaio 2023, di cui uno sarà scelto dal televoto da far accedere alla finale che si terrà il 14 gennaio presso il Paleis 12 di Bruxelles. Qui il voto combinato di giuria professionale e il voto pubblico tramite televoto  decreterà il vincitore.

È possibile acquistare i biglietti a questo link.

Il Belgio è stato rappresentato nella scorsa edizione tenutasi a Torino in Italia dal cantante e calciatore belga Jérémie Makiese e il suo brano “Miss You”, pubblicato il 10 marzo 2022 su etichetta discografica Universal Music Belgium. Il 15 settembre 2021 è stato confermato che l’emittente pubblica vallone RTBF ha selezionato Jérémie Makiese internamente come rappresentante belga all’Eurovision Song Contest 2022. “Miss You” è stato rivelato come suo brano eurovisivo e pubblicato sul canale YouTube della manifestazione e in digitale il 10 marzo 2022. Nel maggio successivo, dopo essersi qualificato dalla Seconda Semi-Finale, Jérémie Makiese si è esibito nella Finale eurovisiva, dove si è piazzato al 19º posto su 25 partecipanti con 64 punti totalizzati.

Il paese è uno dei membri fondatori dell’Eurovision Song Contest che ha partecipato a quasi tutte le edizioni dell’Eurovision Song Contest (63 partecipazioni, 53 finali), tranne che nel 1994, 1997 e nel 2001, a causa dello scarso risultato nell’edizione precedente.

Il paese ha vinto una sola volta, nel 1986, con “J’aime la vie” cantata dalla tredicenne Sandra Kim, che è oggi ricordata come la più giovane vincitrice del concorso canoro e l’anno successivo Bruxelles ha ospitato la manifestazione.

Si è classificato per due volte al secondo posto, nel 1978 e nel 2003. Nel 2003 la folk band degli Urban Trad (che non vinsero per lo scarto di soli due punti) cantò una canzone in una lingua inesistente, e lo stesso fecero 5 anni dopo gli Ishtar. Dall’introduzione delle due semifinali, ha conquistato la finale nel 2010, 2013, 2015, 2016, 2017 e 2021.

L’olandese e il francese, lingue ufficiali del Belgio insieme al tedesco, si sono alternati negli anni nelle canzoni presentate dal Belgio. Negli ultimi anni però è stato adottato, come altri paesi, l’inglese, mentre nel 2003 e 2008 si è optato per delle lingue immaginarie.

L’emittenti pubbliche, la fiamminga VRT e la vallona RTBF, trasmettono entrambe l’evento ma si alternano nell’organizzare la partecipazione, la prima negli anni pari privilegia la selezione nazionale, la seconda in quelli dispari sceglie di solito tramite una selezione interna, ma ovviamente non sono mancate le eccezioni; tale alternanza, almeno fino al 1996, si è riflettuta anche nella lingua.