Sanremo 2023: Ecco il cast dei big del Festival di Sanremo 2023

Come anticipato, il direttore artistico e conduttore della settantatreesima edizione del Festival della Canzone Italiana Amadeus ha svelato oggi, domenica 4 dicembre, nell’edizione del TG1 delle 13:30 dopo aver mandato un messaggio di solidarietà alle persone vittime delle alluvioni, i nomi degli artisti che tra i prossimi 7 e 11 febbraio saliranno sul palco del Teatro Ariston di Sanremo. Il 16 dicembre 2022 saranno annunciati i titoli delle canzoni.

Amadeus, direttore artistico del Festival di Sanremo 2023, ha sciolto le riserve e comunicato i nomi dei cantanti che prenderanno parte al prossimo Festival che si terrà dal 7 al 11 febbraio prossimo.

“Sono pronto e non vedo l’ora di dirvi chi sono i cantanti in gara al Festival di Sanremo 2023. Per prima cosa, però vogliamo dire che siamo vicini alle persone che a causa del maltempo stanno vivendo un momento difficilissimo. I Big in gara saranno 22, esattamente come lo scorso anno. Nel dicembre 2021 i Giovani erano passati da 2 a 3, ma vi posso comunicare che tra i finalisti di Sanremo Giovani saranno addirittura 6 quelli che passeranno all’Ariston! Mai successo in passato! Ci saranno un totale di 28 canzoni!.”, queste le prime parole di Amadeus, vestito con lo smoking d’ordinanza.

I titoli dei brani verranno svelati dagli artisti in gara il prossimo 16 dicembre 2022 in occasione della serata finale di Sanremo Giovani in diretta su Rai 1.

“È stata una scelta difficile, complicata, ma sono felicissimo. Abbiamo ricevuto oltre 300 proposte. Ringrazio la discografia e i cantanti che hanno accettato il nostro invito: sono proprio loro i nostri superospiti. Il Festival di Sanremo deve puntare sulla tradizione imprescindibile per la sua forza, ma anche, se non soprattutto, sui giovani. Deve farlo in modo concreto: dandogli una vera opportunità. Mettendoli in campo e facendoli giocare da titolari”, ha spiegato Amadeus a proposito della selezione degli artisti”, ha aggiunto il conduttore e direttore artistico.

Complessivamente, le voci che saranno ammesse direttamente alla manifestazione saranno 22, come lo scorso anno. A differenza dell’edizione 2022, quando furono portati da due a tre i concorrenti selezionati da Sanremo Giovani 2022 e Area Sanremo 2022, quest’anno saranno sei i concorrenti ai quali verrà concesso di esibirsi al Festival, ovvero la metà di quelli che si esibiranno alla serata finale di Sanremo Giovani in programma il prossimo 16 dicembre 2022.

Quindi passeranno 6 artisti su 12 in gara andando a formare un cast di 28 canzoni in gara. Si conclude, forse, così il piano di Amadeus di spostare i giovani nei big creando un’unica, forte, categoria.

I Big parteciperanno con 28 canzoni inedite e si esibiranno a gruppi di 14 nella prima e nella seconda serata del Festival. Nella terza serata, quella del giovedì, i 28 Campioni si esibiranno tutti insieme, mentre venerdì, nella quarta serata, interpreteranno un brano tratto dal repertorio della musica italiana e internazionale degli anni 60/70/80/90 (ciascun cantante in duetto con un altro artista). Durante la serata finale di sabato, dopo le votazioni, avrà luogo la finalissima ristretta ai tre concorrenti con il maggior numero di preferenze, che si contenderanno la vittoria nella categoria Campioni.

Di seguito l’elenco dei 22 Campioni selezionati da Amadeus, a contendersi la vittoria al prossimo Festival saranno:

  • Giorgia. Torna in gara al Festival di Sanremo a distanza di ventidue anni dalla sua ultima partecipazione, quella del 2001: si classificò seconda con “Di sole e d’azzurro”. È un colpaccio messo a segno da Amadeus, che è riuscito a convincere la cantante romana a rimettersi in gioco dopo tutti questi anni, un pò come fatto l’anno scorso con Elisa. Durante la settimana del Festival lancerà il nuovo album di inediti, anticipato negli scorsi giorni dal singolo “Normale”. È il primo in sei anni: mai un intervallo così lungo nella sua discografia tra un disco e il suo successore.
  • Articolo 31. La reunion del duo che negli Anni ’90 prese per mano il rap e lo accompagnò fuori i centri sociali, facendogli scoprire la vetta delle classifiche, complici hit come “Ohi Maria”, “Tranqi Funky” e “Domani”, sbarca anche sul palco più nazionalpopolare della musica italiana. La partecipazione di J-Ax e di Dj Jad al Festival è stata annunciata dai due con un video sui social che è tutto un programma: “Zero operazione nostalgia, è un’operazione tipo chirurgia facciale che vi cambia i connotati. Avevo detto mai più con Jad o con Fedez. Avevo detto mai un talent alla tele. La vita poi m’ha detto: coglione perché ti blocchi? Lo sai chi non cambia mai opinione? Gli ottusi e i morti. Ho detto mai Sanremo e ci vedremo all’Ariston e se ti manda in acido succhiami il Gaviscon”.
  • Elodie. Nel 2020 con “Andromeda” portò sul palco dell’Ariston la sua metamorfosi: via i panni dell’interprete elegante e raffinata dei tempi di “Amici” per indossare quelli della popstar che flirta con il mondo urban. Arrivò settima, anche se le aspettative erano più alte. Tre anni e qualche Disco di platino dopo la cantante romana torna in gara al Festival, magari puntando direttamente alla vittoria. D’altronde l’operazione legata alla sua partecipazione alla kermesse è monstre: ha annunciato il nuovo album di inediti, una docu-serie e anche un concerto al Forum di Assago, passando direttamente dai piccolissimi club a una delle più grandi arene indoor italiane.
  • Colapesce Dimartino. Per loro la partecipazione a Sanremo 2023 sarà una sorta di chiusura del cerchio, due anni dopo il fenomeno “Musica leggerissima”, croce e delizia di due carriere che esistevano anche prima di quella hit, ma che il successo – 5 Dischi di platino, pari a 350 mila copie vendute – ha praticamente fagocitato. Dall’album “I mortali” le loro strade non si sono praticamente mai sciolte. Quest’estate con “Propaganda”, insieme a Fabri Fibra, si sono presi il loro spazio nella gara dei tormentoni. Intanto è appena uscita una nuova canzone, “Cose da pazzi”, scritta per la colonna sonora della nuova serie Prime Video “The Bad Guy”, con Luigi Lo Cascio e Claudia Pandolfi.
  • Ariete. Dalla cameretta della casa ad Anzio, litorale laziale a sud di Roma, dove è nata e cresciuta e dove ha cominciato a scrivere le sue canzoni, al palco più ambito e temuto della musica italiana. Arianna Del Giaccio, questo il vero nome della 20enne cantautrice, a Sanremo proverà a dimostrare di avere tutte le carte in regola per essere considerata qualcosa di più che la sensazione del nuovo pop, quello della “Gen Z”. Aveva sfiorato la partecipazione alla kermesse già l’anno scorso, prima dell’uscita del suo album d’esordio “Specchio”: evidentemente i tempi non erano abbastanza maturi.
  • Modà. Kekko Silvestre e soci, paladini del pop italiano degli Anni Duemiladieci, del quale hanno scritto alcune delle pagine più importanti (con gli album “Viva i romantici” e “Gioia” tra il 2011 e il 2013 superarono le 700 mila copie vendute), tornano in gara al Festival di Sanremo a distanza di dieci anni esatti dalla loro ultima partecipazione, quella del 2013 con “Se si potesse non morire” (arrivarono terzi dietro Marco Mengoni e agli Elio e le Storie Tese). C’è un nuovo album nel cassetto, a distanza di tre anni da “Testa o croce”.
  • Mara Sattei. Di una sua partecipazione in gara al Festival di Sanremo si era vociferato già l’anno scorso, poi alla fine il nome della sorella di thasup non comparve nell’elenco. Il debutto di Sara Mattei – questo il vero nome della cantautrice – sul palco dell’Ariston avverrà proprio sotto il segno di thasup, che cura la direzione artistica del suo progetto. Il brano in gara sarebbe stato scritto proprio dal rapper di “blun7 a swishland” e dovrebbe far parte di una riedizione dell’album d’esordio “Universo”, uscito all’inizio di quest’anno.
  • Leo Gassmann. Il 24enne cantautore romano, lanciato da “X Factor”, cerca un riscatto a tre anni dalla vittoria tra le “Nuove Proposte” con “Vai bene così”, nel 2020. Provò a ricandidarsi al Festival tra i big già l’anno successivo, ma venne escluso. In questi tre anni ha pubblicato uno dietro l’altro svariati singoli, da “Maleducato” a “Lunedì”, passando per “Mr. Fonda”, “Down” e “La mia libertà”. Poco fa sono scoppiato a piangere come quando ero bambino. Non mi capitava da tempo. Sono stati due anni di duro lavoro, tra lacrime e risate. La musica è sempre rimasta al mio fianco. Voi siete sempre rimasti al mio fianco. Chi mi conosce sa la strada che abbiamo dovuto percorrere per arrivare fino a qui”, scrive oggi sui social.
  • I Cugini di Campagna. Sono la “quota Maneskin” di questa edizione del Festival. Nel senso che è inevitabilmente merito della polemica a distanza con la rock band se lo storico quartetto romano di “Anima mia” è tornato a far parlare di sé in questi mesi, complice anche una cover irresistibilmente trash di “Zitti e buoni” che ha conquistato tutti i salotti del pomeriggio di Rai1. Incredibile ma vero, partecipano al Festival di Sanremo per la prima volta in oltre cinquant’anni di carriera, nel corso della quale hanno spedito nei negozi venticinque 45 giri e diciannove album, l’ultimo dei quali, “Una meravigliosa storia infinita”, risale al 2017. L’anno prossimo festeggeranno anche il cinquantennale di “Anima mia”.
  • Mr.Rain. “Ho scritto Fiori di Chernobyl / ma mi hanno detto che non era un pezzo all’altezza per fare Sanremo / certificato singolo di platino due mesi dopo / forse non è un mondo meritocratico come credevo”, cantava solo pochi mesi fa in “Non fa per me”, uno dei pezzi contenuti all’interno dell’album “Petrichor”. Sono tanti i no che Mattia Balardi, bresciano, classe 1991, ha ricevuto negli anni dai vari direttori artistici che si sono avvicendati al Festival, nonostante la sua musica continuasse a macinare milioni e milioni di streams sulle piattaforme. Gli ultimi solamente l’anno scorso, con “Crisalidi” e “Atlantide”, due dei brani contenuti nell’album “Fragile”, uscito all’inizio del 2022, proprio da Amadeus. Che stavolta gli ha detto finalmente sì.
  • Marco Mengoni. Dieci anni fa vinceva tra i big con “L’essenziale”, dopo il terzo posto di tre anni prima con “Credimi ancora”. Sei dischi, svariati Dischi d’oro e di platino e due stadi dopo – quest’estate si è esibito per la prima volta in carriera a San Siro a Milano e all’Olimpico di Roma, davanti a 92 mila spettatori complessivi, e l’anno prossimo ripeterà l’esperienza in altri stadi italiani – Marco Mengoni torna in gara al Festival di Sanremo. La canzone che presenterà in gara sul palco dell’Ariston, che in questi anni ha più volte calcato da ospite o superospite (l’ultima l’anno scorso), farà parte del disco che completerà la trilogia di “Materia”, dopo “Terra” e “Pelle”.
  • Anna Oxa. All’inizio dell’anno aveva fatto sapere di essere in causa con la Rai: “Da quando nel 2013 mi sono fatta male a ‘Ballando con le stelle’, mi ha chiuso le porte. L’ufficio legale bloccava tutte le richieste dei programmi che mi volevano”, aveva detto la cantante di origini albanesi, rompendo un silenzio che durava da tanto, troppo tempo. Non pubblica un album di inediti da più di dieci anni: l’ultimo, “Proxima”, uscì nel 2010, ristampato poi pochi mesi dopo in occasione della partecipazione della cantante al Festival di Sanremo con “La mia anima d’uomo”. Non andò bene: fu eliminata prima della finale. Dodici anni dopo, Anna Oxa torna sul palco che negli anni è stato teatro di alcuni dei grandi trionfi della sua carriera, dal secondo posto al Festival del ’78 con “Un’emozione da poco” alle vittorie dell’’89 e del ’99 con “Ti lascerò” (in coppia con Fausto Leali) e con “Senza pietà”. Per dimostrare di essere ancora una delle grandi dive della canzone italiana.
  • Lazza. È la rivelazione dell’ultima stagione discografica italiana. Parlano i numeri di “Sirio”, il suo terzo album, il primo pubblicato da Jacopo Lazzarini – questo il vero nome del rapper milanese, classe 1994 – da quando intorno a sé ha una squadra che lo supporta e un team che investe su di lui: il disco è stato al primo posto della classifica Fimi/Gfk degli album più venduti in Italia per diciassette settimane (non consecutive). Conquistando ad oggi tre Dischi di platino per l’equivalente di 150 mila copie vendute. Già prima dell’annuncio della partecipazione al Festival di Sanremo aveva svelato le date del suo primo tour nei palasport, al via ad aprile: le tre date al Forum di Assago del 22, 29 e 30 aprile sono già sold out.
  • Tananai. Da ultimo in classifica a caso tutto da studiare: bizzarra storia, quella di Tananai. Capace di trasformare un clamoroso flop come quello di “Sesso occasionale”, venticinquesima in classifica la sera della finale del Festival di Sanremo 2022, in un trionfo da doppio Disco di platino e oltre 35 milioni di ascolti complessivi su Spotify. Che avesse serie intenzioni lo si era intuito già quando negli scorsi giorni, a ridosso dell’uscita dell’album “Rave, eclissi”, aveva fatto sapere che la data originariamente in programma il 18 maggio prossimo al Fabrique di Milano si sarebbe spostata l’8 maggio al Forum di Assago.
  • Paola & Chiara. “Riablitate” prima da Fred De Palma, Giaime e Lele Blade con la loro “Mai” – che poggiava sul ritmo e sulla melodia del sample di “Vamos a bailar” – e in tempi più recenti da Elodie, che le ha omaggiate esplicitamente con il suo nuovo singolo “Tribale”, operazione revival del pop italiano d’altaclassifica degli Anni Duemila, Paola & Chiara si riprendono a sorpresa la scena. Che qualcosa stesse bollendo in pentola lo si era intuito già quando quest’estate le due fecero un dj set all’inaugurazione di un nuovo negozio a Milano di un noto brand. Qualche giorno dopo sono tornate a condividere un palco vero e proprio: quello del concerto di Max Pezzali allo stadio di Bibione, prova generale dei due attesissimi show a San Siro della reunion degli 883. Secondo le indiscrezioni, il pezzo che segna il ritorno delle due sorelle in gara al Festival di Sanremo – lo vinsero nel 1997 tra le “Nuove Proposte” con “Amici come prima” – a distanza di diciotto anni dall’ultima partecipazione porterebbe proprio la firma di Pezzali.
  • LDA. L’acronimo sta per Luca D’Alessio: è il figlio di Gigi, lanciato dall’ultima edizione di “Amici” di Maria De Filippi. Dove però non è riuscito ad arrivare in finale: eliminato alla sesta puntata. Eppure Amadeus lo ha preferito al vincitore Luigi Strangis, tra gli esclusi di Sanremo 2023. Classe 2003, il cantautore partenopeo arriva al Festival forte del Disco d’oro vinto con il singolo “Bandana” e il platino di “Quello che fa male”.
  • Madame. Due anni fa sul palco dell’Ariston ha trovato la sua “Voce”, conquistando quella consacrazione che aveva cominciato a rincorrere dopo i primi successi sulle piattaforme. A ventiquattro mesi di distanza dal suo debutto al Festival, Madame – vero nome Francesca Calearo – torna in gara per raccontare le sue consapevolezze e la sua maturità. Il 2023 sarà l’anno del nuovo album di inediti.
  • Gianluca Grignani. In questi sette anni trascorsi dalla sua ultima partecipazione, quella del 2015 con “Sogni infranti”, il nome del rocker è stato più volte accostato al Festival di Sanremo, anche se poi puntualmente non finiva nell’elenco degli artisti in gara. L’anno scorso accompagnò Irama nella serata dei duetti sulle note de “La mia storia tra le dita”, un’esibizione che resta tra le più memorabili, nel bene e nel male, del Festival di Sanremo 2022. Con il ritorno all’Ariston dovrebbe arrivare anche il nuovo album di inediti, a distanza di ben nove anni dall’ultimo, “A volte esagero”.
  • Rosa Chemical. “Io sono qui. Se Amadeus vuole, io accetto volentieri”, aveva detto a Rockol solamente qualche giorno fa Manuel Franco Rocati, questo il vero nome dell’ex trapper che nel video di “Polka” mostrava pistole e mitragliette e teneva per i capelli dentro una roulotte una ragazza non proprio presente a sé stessa, prima di riscoprirsi cantante dallo stile fluido. Il conduttore e direttore artistico del Festival, che lo aveva visto in azione sul palco dell’Ariston già l’anno scorso, quando si presentò con i capelli rosa fluo e zeppe Anni ’70 per cantare insieme a Tananai una versione audace e spinta di “A far l’amore comincia tu” di Raffaella Carrà, gli ha dato evidentemente fiducia. Curiosità: il nome d’arte è un omaggio alla madre Rosa e ai My Chemical Romance.
  • Coma_Cose. Erano stati proprio Fausto Lama e California a far sapere che dall’ultimo disco “Un meraviglioso modo di salvarsi”, appena uscito, è rimasta fuori una canzone importante: “La teniamo nel cassetto. È in attesa di trovare una parrocchia”. Tutto lascia intendere che sia quella che faranno ascoltare per la prima volta dal vivo proprio sul palco dell’Ariston, a distanza di due anni dalla partecipazione con “Fiamme negli occhi” che spalancò al duo di “Anima lattina” le porte del successo nazionalpopolare, facendo entrare i Coma Cose in alta rotazione radiofonica.   
  • Levante. Si è presa una pausa dalle scene per godersi appieno la maternità. Ora, però, Claudia Lagona è pronta a riprendersi il suo spazio nella scena pop italiana. Lo farà dal palco dell’Ariston, che calcò già tre anni fa, in gara tra i big con “Tikibombom” (arrivò dodicesima su ventiquattro concorrenti). C’è un nuovo album nel cassetto, il primo dopo “Magmamemoria” del 2019.
  • Ultimo. C’è un incidente diplomatico da riscattare. Quello che nel 2019 vide Niccolò Moriconi scontrarsi con parte della sala stampa, in quei confusi attimi immediatamente successivi alla spiazzante vittoria di Mahmood e della sua “Soldi”, contro i pronostici che consideravano il cantautore romano – forte del successo riscosso nei dodici mesi precedenti, a partire dalla vittoria tra le “Nuove Proposte” con “Il ballo delle incertezze” – vincitore annunciato con la sua “I tuoi particolari”. Il televoto l’aveva premiato, in effetti. Il voto della sala stampa e quello della giuria di qualità, tutto concentrato su Mahmood, ribaltarono l’esito della votazione. Ultimo le sue soddisfazioni se l’è prese nelle vendite. Non solo quelle dei dischi, ma soprattutto quelle dei biglietti del suo tour. Quest’estate è diventato il più giovane artista italiano ad esibirsi con un concerto tutto suo negli stadi (l’anno prossimo il primato passerà nelle mani di Blanco), dove tornerà ad esibirsi anche nel 2023. Ho 26 anni, la mia storia devo ancora scriverla e sento che mettermi in gioco è un bel modo per farlo. Ho una canzone e un disco in cui credo più di qualsiasi altra cosa al mondo e sentivo il bisogno di presentare questa canzone sullo stesso palco da cui sono partito”, dice lui, sui social.

Questi 22 big diventeranno addirittura 28 il 16 dicembre 2022, in diretta dal Teatro del Casinò di Sanremo, Amadeus proclamerà su Rai1 i nomi dei 6 vincitori di Sanremo Giovani. 3 in più di quelli inizialmente previsti: un cast gigantesco, da record, il più ampio di sempre. Prepariamoci a serate infinite.

Tanti ritorni e altrettanti esordi. Ex eurovisivi Marco Mengoni, ricordiamo la sua partecipazione all’Eurovision Song Contest 2013 con  “L’essenziale”, ed Anna Oxa che nel 1989 calcò il palco dell’Eurovision Song Contest insieme a Fausto Leali con “Avrei voluto”.

Ritorno sanremese anche per Giorgia, Colapesce Dimartino, Elodie, i Modà, Leo Gassman (che torna dopo la vittoria a Sanremo Giovani), Tananai, Paola e Chiara (vincitrici nei Giovani 1997 con “Amici come prima” e che con questa partecipazione segnano la reunion dopo la separazione e le reciproche accuse), Madame, Gianluca Grignani, i Coma_Cose, Levante e Ultimo.

Esordio invece per gli Articolo 31, che tornano insieme per l’occasione, i Cugini di Campagna, Ariete (che è uno dei nomi più interessanti della scena indie italiana), Mr. Rain, Lazza, proveniente dal roster di Machete Empire Records come anche Mara Sattei, anche lei all’esordio, LDA (proveniente dalla scuola di Amici e figlio d’arte, suo padre è Gigi D’Alessio) e Rosa Chemical, che lo scorso anno ha duettato con Tananai nella serata cover.

I brani in gara saranno annunciati il prossimo 16 dicembre 2022 nel corso della finale di Sanremo Giovani in diretta su Rai 1. Il vincitore, salvo rinuncia personale, rappresenterà l’Italia all’Eurovision Song Contest 2023 in programma dal 9 al 13 Maggio 2023 a Liverpool nel Regno Unito.

A loro si aggiungeranno i sei artisti vincitori della serata finale di Sanremo Giovani, che andrà in onda il 16 dicembre 2022 su Rai1 in prima serata e in contemporanea su RaiPlay e Radio2.

Tg1. Amadeus annuncia i big di Sanremo 2023

I prescelti, come lo scorso anno, parteciperanno, venerdì 16 dicembre 2022, in diretta su Rai 1, alla finale di “Sanremo Giovani” che eleggerà, con gli artisti che guadagneranno il podio, gli altri 6 componenti del cast del Festival di Sanremo 2023, portando a 28 gli artisti in gara.

I partecipanti a Sanremo Giovani 2022 sono:

  • gIANMARIA – “La città che odi”
  • Giuse The Lizia – “Sincera”
  • Maninni – “Mille porte”
  • Mida – “Maldité”
  • Olly –  L’anima balla”
  • Sethu – “Sottoterra”
  • Shari – “Sotto voce”
  • Will – “Le cose più importanti”

A loro si aggiungono i 4 artisti scelti da Area Sanremo 2022:

  • Colla Zio – “Asfalto”
  • Fiat 131 – “Pupille”
  • Noor – “Tua Amelie”
  • Romeo & Drill – “Giorno di scuola”

Solo due artisti hanno già rappresentato l’Italia all’Eurovision Song Contest: Marco Mengoni, che ha rappresentato l’Italia all’Eurovision nel 2013 con la famosissima canzone “L’Essenziale”, classificandosi al settimo posto e Anna Oxa, che nel 1989 ha rappresentato il nostro paese insieme a Fausto Leali con la canzone “Avrei voluto”. 

Il Festival di Sanremo 2023, andrà in scena da martedì 7 a sabato 11 febbraio al Teatro Ariston.

Amadeus lo condurrà insieme a Gianni Morandi e Chiara Ferragni, sebbene nelle prossime settimane dicembre potrebbero essere annunciati i nomi di altri co-conduttori o conduttrici.

Sempre oggi il direttore presentatore ha annunciato che “a Sanremo 2023 non ci saranno super ospiti italiani, a meno che non abbiano 70 anni di età.”

Ricordiamo che, come ormai tradizione, il vincitore del 73° Festival della Canzone Italiana parteciperà, in rappresentanza dell’Italia, all’edizione 2023 dell’Eurovision Song Contest, su richiesta della Rai.

Ecco un riassunto delle statistiche e i record del tre Festival di Amadeus. Record per quel che riguarda gli ascolti ma, sopratutto per le vendite, e l’appeal delle canzoni in radio.

I NUMERI DEI FESTIVAL DI AMADEUS. Tre edizioni da presentatore e direttore artistico all’attivo. Quelle del 2020, 2021 (in piena pandemia) e 2022. Altre due si aggiungeranno nel 2023 e 2024. Ma andiamo a conoscere i numeri di queste prime tre edizioni di Amadeus. 

91 artisti in gara di cui 75 nella categoria Big/Artisti. Questi 75 ospitati in queste tre edizioni sono così suddivisi:

  • 41 artisti singoli uomini (record nel 2020, 15. Nelle Nuove proposte 10 totali)
  • 19 artiste singole donne (record nel 2020, 7. Nelle Nuove proposte 3 totali)
  • 7 band o duo (record nel 2021, 3. Nelle nuove proposte 3 totali)
  • coppie (o più) creatosi appositamente per la manifestazione (record nel 2021  e 2022, 3)

I DEBUTTI. Uno dei record Amadeus sono gli artisti che ha scelto di far debuttare per la prima volta sul palco dell’Ariston in gara. Su 75 (big) in gara in tre anni ben 37 erano alla prima volta in gara o sul palco del Festival. Dai campioni di vendite come Blanco e Rkomi, passando per le scommesse, vedi La Rappresentante di lista, Pinguini Tattici Nucleari, Colapesce Dimartino e ancora i big del calibro di Fedez e i grandi lanci, o rilanci, come Måneskin e Madame.

GLI ASCOLTI. Altro record i Amadeus sono stati gli ascolti, anche durante la difficile edizione del 2021, senza pubblico e con una pandemia mondiale in corso. Queste le medie ponderate di ascolti a sgare tra prima e seconda parte dello show.

  • 2020 10.113.600 – 54,78% (picco 82,24%)
  • 2021 8.466.200 – 46,14% (picco 79%)
  • 2022 11.270.000 – 58% (picco 81,15%)

LE VENDITE DEI BRANI. Ma il record più importante di Amadeus è quello di essere riuscito, anno dopo anno, a riportare al Festival canzoni di successo che, nell’era dello streaming, hanno collezionato vendite in costante crescita.

• 2020: 10 brani certificati su 32 cantanti in gara (di cui 24 big). 17 dischi di platino (di cui due alla Nuove proposta Fasma) e 2 dischi d’oro alle canzoni. Totale copie singoli certificate 1.260.000. 

• 2021: 16 brani certificati su 34 in gara (di cui 26 big). 28 dischi di platino e 5 dischi d’oro alle canzoni. Totale copie singoli certificate 2.135.000. 

• 2022: 19 brani certificati su 25 in gara. 31 dischi di platino e 5 dischi d’oro alle canzoni. Totale copie singoli certificate 3.350.000.

Totale in tre anni: 45 brani certificati su 91 (44 su 75 se si contano solo i big). 76 dischi di platino e 12 dischi d’oro per un totale di 88 certificazioni. Totale copie certificate 6.745.000 (media per anno 2.248.333). 

Tutto questo considerando anche il successo all’estero. quello dei Måneskin sopratutto che, con la vittoria a Sanremo 2021 sono arrivati all’Eurovision Song Contrest dove hanno fatto il bis diventando della star mondiali con il brano del Festival, “Zitti e buoni”, che ha collezionato 13 dischi di platino e 5 dischi d’oro tra Italia e mondo, e un disco d’argento nel Regno Unito.

Successo estero anche per Sangiovanni con la sua “Farfalle” del 2022 ha conquistato il disco di platino in Spagna e Svizzera e di “Brividi” di Mahmood e Blanco (in Top 10 in Italia, Lituania, Islanda e Svizzera).

REGOLAMENTO FESTIVAL DI SANREMO 2023

REGOLAMENTO SANREMO GIOVANI 2022

Aggiornamento: Sempre più spazio alla musica. Dopo i successi degli scorsi anni che, nei Festival targati Amadeus, hanno visto i vincitori e diversi artisti in gara premiati dalle classifiche italiane e internazionali, il direttore artistico ha deciso di incrementare il numero di Big per l’edizione 2023. Con una modifica al Regolamento Amadeus ha infatti deciso di raddoppiare, passando da 3 a 6, il numero di ragazzi che in qualità di vincitori di Sanremo Giovani avranno la possibilità di partecipare al Festival nella categoria Campioni. Una novità assoluta nella storia del Festival che sottolinea l’attenzione della direzione artistica di Amadeus alla musica e alle tendenze contemporanee del mercato.

Sanremo 73, dunque, come uno spaccato rappresentativo del panorama musicale italiano, ma non solo.

Parola del Direttore artistico Amadeus che, al Tg1, ha annunciato la lista dei 22 Big in gara a cui si aggiungeranno i 6 artisti vincitori del contest Sanremo giovani in onda su Rai 1, Radio2 e RaiPlay dal Teatro del Casinò di Sanremo il 16 dicembre.

Nel corso della serata del 16 dicembre, che prevede la presenza dei Campioni in gara, Amadeus comunicherà anche i titoli dei brani del prossimo Festival.

“Il Festival di Sanremo deve puntare sulla tradizione imprescindibile per la sua forza, ma anche, se non soprattutto, sui giovani. In modo concreto: dandogli una vera opportunità. Mettendoli in campo e facendoli giocare da titolari ” – commenta a caldo Amadeus dopo aver svelato i primi 22 Big in gara. 

I Big parteciperanno con 28 canzoni inedite e si esibiranno a gruppi di 14 nella prima e nella seconda serata del Festival. Nella terza serata, quella del giovedì, i 28 Campioni si esibiranno tutti insieme, mentre venerdì, nella quarta serata, interpreteranno un brano tratto dal repertorio della musica italiana e internazionale degli anni 60/70/80/90 (ciascun cantante con un altro artista). Poi nuova esibizione il sabato durante la serata finale. Sempre sabato, dopo le votazioni, finalissima a 3 per contendersi la vittoria nella categoria Campioni.

Aggiornamento: A una prima occhiata, il cast della prossima edizione del Festival di Sanremo – annunciato nella giornata di oggi, domenica 4 dicembre – sembra essere stato compilato con il Manuale Cencelli della discografia alla mano: dei ventidue concorrenti ammessi direttamente alla settantatreesima edizione del Festival della Canzone Italiana, undici sono direttamente legati alle tre etichette multinazionali operanti in Italia (Universal Music, Sony Music e Warner Music), e altri undici sono invece ascrivibili al mondo della discografia indipendente.

Tra le major, a portare in dote a Sanremo 2023 il maggior numero di artisti direttamente sotto contratto sono Universal Music – Elodie, Leo Gassmann, Lazza, Rosa Chemical e Tananai e – Sony Music, anche lei in gara con cinque concorrenti presenti nel proprio roster – Giorgia, Mara Sattei, Marco Mengoni, LDAl e Articolo 31 -, seguite da Warner Music Group, che il prossimo mese di febbraio sarà rappresentata sul palco del Teatro Ariston da Mr. Rain e Levante.

Ci sono poi artisti che pubblicano per etichette indipendenti ma che sono comunque legati alle major da contratti di distribuzione: è il caso dei Coma_Cose (Asian Fake, con distribuzione Sony Music), Ariete (Bomba Dischi, con distribuzione Universal Music), Colapesce e Dimartino (sotto contratto con 42 Records, ma con in essere accordi con la Numero Uno, storica marchio oggi controllato da Sony Music Italia) e Gianluca Grignani, i cui ultimi progetti discografici sono curati dalla sua etichetta indipendente Falco a Metà con distribuzione Sony Music. Paola e Chiara sono state storicamente legate a Sony Music – Columbia, per la precisione – dal ‘97 a 2004, anno di pubblicazione di “Blu”, il loro ultimo (per il momento) album su major. I tre dischi di inediti più recenti del catalogo delle sorelle Iezzi – “Win the Game” del 2007, “Milleluci” del 2010 e “Giungla” del 2013 – sono stati curati dall’indipendente Trepertre. L’ultima uscita in ordine cronologico, la raccolta “The Story” del 2015, è stata data alle stampe dall’indipendente Smilax Records. Per Sanremo 2023 le voci di “Amici come prima” sono confermate in quota Sony Music, ma – al momento – non è chiaro se tramite indipendente o contratto discografico diretto.

Completamente indipendenti sono Madame (sotto contratto con Sugar Music), Ultimo, la cui più recente fatica in studio – “Solo” del 2021 – è stata prodotta e spedita sui mercati dalla sua etichetta, la Ultimo Records, e Modà, i cui ultimi tre EP sono stati consegnati ai mercati da Believe. Anna Oxa potrebbe presentarsi da indipendente, essendo il suo ultimo singolo, “Primo cuore (canto nativo)” del 2020, firmato dalla sua società, la Produzioni Oxarte.

Resta infine da chiarire la posizione dei Cugini di Campagna, che non pubblicano più inediti rispettivamente dal 2017. La band, cinque anni fa, si appoggiò all’indipendente Pinky Records per la pubblicazione del loro ultimo album, “Una meravigliosa storia infinita”: al momento, la formazione guidata dai fratelli Michetti non ha ancora comunicato ufficialmente con quale etichetta pubblicherà il brano con quale parteciperà a Sanremo.

Aggiornamento: Il cast del Festival di Sanremo 2023 sembra essere stato compilato per equilibri discografici tra multinazionali e indipendenti, ma anche per come riesce a soddisfare tanto i gusti del pubblico adulto di Rai1 quanto quelli dei giovanissimi. Un mix bizzarro tra attualità e inattualità discografica. Da un lato Ariete, dall’altro i Cugini di Campagna. Da un lato Tananai, dall’altro Anna Oxa. Da un lato Elodie, dall’altro Paola e Chiara, “riabilitate” – se così si può dire – quest’estate dalla stessa cantante romana con il suo singolo “Tribale”, omaggio esplicito alle loro hit dei primi Anni Duemila. Da un lato Ultimo, dall’altro i Modà, che dieci anni fa erano tra i superbig del cast di Sanremo 2013 – quello vinto proprio da Marco Mengoni – e ora invece cercano un rilancio. E poi Colapesce-Dimartino, Gianluca Grignani, LDA, Leo Gassmann, Levante, Mara Sattei, Mr. Rain e Rosa Chemical.

Superbig, popstar, Gen Z e vecchie glorie. La missione di riportare all’Ariston i superbig del pop italiano dopo un’edizione a suo modo storica come quella di quest’anno, resa possibile anche dalla pandemia, che ha convinto artisti del calibro di Elisa, Gianni Morandi, Emma, Massimo Ranieri e Mahmood rivelazioni come Blanco e Rkomi a mettersi in gioco sul palco dell’Ariston non potendo esibirsi altrove, è riuscita solamente a metà. Tra i pochi campionissimi del pop italiano il cui nome è presente nell’elenco dei 22 che dal 7 all’11 febbraio gareggeranno al Festival di Sanremo 2023 c’è Giorgia, che nello storico teatro della Città dei Fiori ha visto sbocciare la sua carriera e che torna a ventidue anni dall’ultima partecipazione. Poi Mengoni, vincitore 10 anni fa, e Ultimo – che invece tra i big non ha mai vinto. Ma da Biagio Antonacci a Tiziano Ferro, molti si sono tirati fuori dai giochi, ammettendo senza giri di parole di non sentirsela. A nulla è servita la sottolineatura di Amadeus di qualche giorno fa: “Non avrò super ospiti italiani quest’anno, se non quelli che hanno compiuto i 70 anni di età. Non trovo giusto che venga un cantante ospite perché non può venire in gara”.

Ma Mengoni e Ultimo sono popstar di nuova generazione, più che big superclassici, così come Elodie (che arriva a Sanremo con grosse ambizioni: ha appena annunciato una docu-serie e il suo primo show al Forum di Assago). A cui si aggiungono  idoli della “Gen Z” che macinano milioni e milioni di ascolti sulle piattaforme come Lazza (diciassette settimane primo in classifica con il suo album “Sirio”), Ariete e Madame. Vecchie glorie della canzone italiana che provano a riprendersi i loro spazi come Anna Oxa, diva assente dalle scene discografiche addirittura da tredici anni. Classici che rivendicano il proprio posto come i Modà.

Gli outsider. Se non si vuole considerare degli underdog i Cugini di Campagna, che però si ritrovano con loro grande sorpresa all’Ariston per la prima volta in oltre cinquant’anni di carriera e lo fanno “in quota Maneskin” (nel senso che se lo storico gruppo di “Anima mia” è tornato a far parlare di sé in questi mesi, è merito anche della polemica a distanza con la rock band e di quella cover irresistibilmente trash di “Zitti e buoni” che ha conquistato tutti i salotti del pomeriggio di Rai1), il ruolo va sicuramente riconosciuto agli Articolo 31 di J-Ax e Dj Jad. Che sui social si sono già scatenati, pubblicando un freestyle “giustificando” la loro partecipazione al Festival di Sanremo: “Ho detto mai Sanremo e ci vedremo all’Ariston / e se ti manda in acido succhiami il Gaviscon”, rappa Ax.

Chi è rimasto fuori. E pensare che fuori sono rimasti artisti che messi insieme comporrebbero un cast di tutto rispetto: da Sangiovanni al vincitore di “Amici” Luigi Strangis, passando per i Boomdabash, Myss Keta e Il Pagante, i Kolors e i Fast Animals and Slow Kids. Un po’ di “Ora o mai più”, il programma con il quale Amadeus ha provato a rilanciare alcune vecchie glorie della musica italiana, un po’ un Festivalbar degli Anni ‘90, un po’ di New Music Friday di Spotify, un po’ di FantaSanremo (meme e gif si sprecheranno). Alla fine parleranno le canzoni, che gli addetti ai lavori ascolteranno per la prima volta a metà gennaio: solo allora si capirà la bontà – o meno – delle scelte del conduttore e direttore artistico.

Aggiornamento: A poche ore dall’annuncio del cast, Sisal apre le danze delle quotazioni. Ad appena qualche ora dall’annuncio, da parte del direttore artistico e conduttore di Sanremo 2023 Amadeus, del cast della settantatreesima edizione del Festival della Canzone Italiana, i bookmaker stanno già iniziando a fare circolare le prime quotazioni relative alla classifica finale di uno dei concorsi canori più popolari al mondo.

Ad aprire le danze delle quotazioni è Sisal, i cui esperti, senza nemmeno sentire le canzoni in gara – i titoli delle quali saranno comunicati, sempre da Amadeus, in occasione della serata finale di Sanremo Giovani, il prossimo 16 dicembre – hanno già ipotizzato una graduatoria di favoriti alla vittoria finale.

Secondo la società oggi controllata da Flutter Entertainment i papabili alla vittoria finale sarebbero Ultimo o Marco Mengoni: sul secondo gradino del podio Sisal vede bene Giorgia, seguita, in terza posizione, da Elodie o Madame. In quarta posizione, secondo la società di scommesse, potrebbero classificarsi Colapesce e Dimartino, Mara Sattei o Tananai, seguiti da Lazza, LDA, Ariete, Mr. Rain e Modà.

Nella seconda parte del gruppo vengono dati come probabili – nell’ordine – Coma_Cose, Levante, Gianluca Grignani, Anna Oxa e Paola e Chiara, mentre pochissime sperante sono date ad Articolo 31, Rosa Chemical e Leo Gassmann, tutti quotati 50 a 1. Fanalino di coda, secondo le previsioni di Sisal, sono i Cugini di Campagna, indicati come papabili ultimi classificati, che – in caso di vittoria – a oggi pagherebbero 100 volte la somma giocata.

Aggiornamento: Ma chi sono gli esclusi di Sanremo 2023? Amadeus ha parlato di circa 300 proposte, un numero decisamente considerevole dal quale scegliere il cast per il prossimo Festival.

Difficile, quasi impossibile, stilare una lista di nomi, visto e considerato che difficilmente un artista ammette di non essere stato preso in considerazione per la kermesse. Una regola che generalmente non vale quando il pezzo scartato ottiene un certo successo. Da questo punto di vista sono sintomatici gli esempi di “Caramelle” di Pierdavide Carone e Dear Jack (2019), di “Bruci la Città” di Irene Grandi (2007) e “Vamos a Bailar” di Paola e Chiara (2000).

Tra i nomi che nelle ultime settimane hanno fatto capolino fino all’ultimissimo nelle varie liste che giravano tra gli addetti ai lavori ci sono quelli di Bresh, Vasco Brondi, Francesca Michielin e Sangiovanni, che invece non saranno all’Ariston.

Amadeus ha dimostrato di considerare la canzone e non il nome e probabilmente non è rimasto colpito dalle proposte. Negli ultimi giorni si era parlato anche dei Baustelle, assenti dal cast come i Fast Animals and Slow Kids e la strana coppia composta da M¥SS KETA e Il Pagante.

Fuori anche Raf, così come Ditonellapiaga, una delle rivelazioni dell’edizione 2022. Colpisce anche l’assenza di Alex, Luigi Strangis, Sissi (da sola o in coppia con Galeffi) e Aka7even, le cui quotazioni erano salite nelle ultime ore. Esclusione anche per gli Eugenio in via di Gioia, che avrebbero voluto festeggiare all’Ariston i 10 anni di carriera.

Nessuna partecipazione nemmeno per Arisa, Jack Savoretti (che sui social ha postato un messaggio decisamente criptico e che si sarebbe presentato in coppia con Svegliaginevra), Ermal Meta e i The Kolors, che pare siano stati bocciati da Amadeus per la quarta volta consecutiva.

Niente Sanremo nemmeno per i Jalisse (giunti al 26esimo no consecutivo), Marcella Bella, Fausto Leali e Antonino, mentre pare che abbiano ritirato la candidatura Francesco Gabbani e Diodato, così come Coez. Mistero su Drusilla Foer. 

Particolarmente amareggiato Edoardo Vianello, che ha twittato: “Hai voja á aspettá… io da 46 anni, e pure consecutivi, che non vado!! Viva Paraponzi ponzi po!!”, per poi correggersi “E pensa che ho sbagliato i conti… sono 56 anni! La lunga attesa mi ha offuscato la mente.”

All Music Italia ha poi aggiunto altri nomi, Annalisa, Antonino, Michele Bravi, Matteo Romano, Bugo, Arco (Alessandro Casillo) con Big Boy (Sergio Sylvestre), Auroro Borealo con Elio, Marco Guazzone con Valentina Parisse, Tiromancino con Enula, Alan Sorrenti con Comete, Nomadi, Eiffel 65, Clementino, Chadia Rodriguez, Beba, Shade, Maria Antonietta, Syria, Mietta, Sabrina Salerno, Marcela Bella, Dolcenera, Paola Turci, Simona Molinari, Elettra Lamborghini, Al Bano, Daniele Silvestri e Silvia Salemi.

A differenza di quanto immaginato, Malika Ayane e Baby K non hanno presentato nessun brano per il Festival, al pari di Biagio Antonacci, il cui nome aveva fatto capolino, soprattutto qualche mese fa.