
Il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) della Liguria (Sezione Prima) ha rigettato ieri l’istanza della JE Srl contro il Comune di Sanremo per l’annullamento della delibera relativa all’affidamento alla Rai del marchio ‘Festival della Canzone Italiana’ e lo svolgimento della 74ª Edizione del Festival della Canzone Italiana per l’anno 2024 ed eventuali successive edizioni.
Secondo quanto si apprende dalla testata Sanremonews, il TAR ha fissato l’udienza per la trattazione del ricorso per il 12 gennaio 2024.
I fatti riguardano un caso del quale si è occupato anche Striscia la Notizia. L’Associazione Fonografici Italiani, presieduta da Sergio Cerruti, chiedeva di annullare le delibere relative alla convenzione e di bandire una nuova gara.
Il Tar ha respinto il ricorso dell’Afi, di fatto, perché il Comune non ha ancora messo in campo le disposizioni relative al prossimo Festival.
Il rinvio al 12 gennaio riguarda proprio quella convenzione che ancora non è stata firmata, ma che dovrebbe vedere la luce a breve. A gennaio il Tar si potrà pronunciare proprio sulla documentazione che Palazzo Bellevue pubblicherà e che la Rai dovrà firmare. AFI, comunque, promette battaglia.
La convenzione darà la possibilità al Comune di Sanremo di incassare 5 milioni di euro dalla Rai.
L’Afi chiedeva l’annullamento della delibera, non pubblicata e non conosciuta, con cui “Il Comune di Sanremo ha affidato alla Rai la concessione dell’uso in esclusiva del Marchio ‘Festival della Canzone Italiana’ e lo svolgimento della 74ª Edizione del Festival della Canzone Italiana per l’anno 2024 ed eventuali successive edizioni; di ogni ulteriore e diverso provvedimento, non pubblicato e non conosciuto, con il quale il Comune di Sanremo ha eventualmente prorogato e/o rinnovato l’efficacia della Convenzione (in scadenza il 31 dicembre 2023) stipulata tra il Comune di Sanremo e RAI, avente ad oggetto l’affidamento in esclusiva alla medesima RAI dei diritti, nella titolarità del Comune di Sanremo, connessi allo svolgimento – ivi compresi l’utilizzazione economica e lo sfruttamento commerciale – della 72ª e 73ª Edizione del Festival della Canzone Italiana e del relativo red carpet; ovvero del provvedimento, non pubblicato e non conosciuto, con il quale il Comune di Sanremo ha autorizzato o approvato la stipula di una nuova Convenzione avente ad oggetto l’affidamento in esclusiva alla medesima RAI dei diritti, nella titolarità del Comune di Sanremo, connessi allo svolgimento – ivi compresi l’utilizzazione economica e lo sfruttamento commerciale – della 74ª Edizione del Festival della Canzone Italiana e del relativo red carpet ed eventuali successive edizioni; della medesima Convenzione (in scadenza il 31 dicembre 2023) stipulata tra il Comune di Sanremo e RAI, avente ad oggetto l’affidamento in esclusiva alla medesima RAI dei diritti, nella titolarità del Comune di Sanremo, connessi allo svolgimento – ivi compresi l’utilizzazione economica e lo sfruttamento commerciale – della 72ª e 73ª Edizione del Festival della Canzone Italiana e del relativo red carpet, laddove prorogata e/o rinnovata, chiedendo alternativamente per essa la declaratoria di inefficacia; ovvero della nuova Convenzione avente ad oggetto l’affidamento in esclusiva alla medesima RAI dei diritti, nella titolarità del Comune di Sanremo, connessi allo svolgimento – ivi compresi l’utilizzazione economica e lo sfruttamento commerciale – della 74ª Edizione del Festival della Canzone Italiana e del relativo red carpet e successive edizioni, chiedendo alternativamente per essa la declaratoria di inefficacia; di ogni altro eventuale atto preparatorio, prodromico e connesso a quelli sopra indicati e comunque attinenti all’uso in esclusiva del Marchio ‘Festival della Canzone Italiana’, nonché allo svolgimento del Festival di Sanremo, 74ª Edizione ed alla concessione dei relativi diritti, ivi compresi quelli di utilizzazione economica e sfruttamento commerciale, anche afferenti agli eventuali eventi collaterali e/o connessi al Festival”.

Aggiornamento: Alessia Marcuzzi in lizza per condurre accanto ad Amadeus una delle serate del Festival di Sanremo 2024? Una voce che negli ultimi giorni pare stia facendo capolino nei corridoi di Viale Mazzini.
Dopo la conferma del ruolo di Marco Mengoni, secondo quanto si apprende da Adnkronos, Fiorello potrebbe essere coinvolto nella serata finale, ma non solo per l’ultima parte dello show.
Alessia Marcuzzi, impegnata su Rai 2 con Boomerissima, potrebbe riformare con Amadeus una coppia che i nostalgici del Festivalbar ricordano con piacere.
Amadeus, come indicato da Adnkronos, pare voglia creare una vera e propria festa per chiudere un quinquennio straordinario. Oltre a Marco Mengoni, Fiorello e Alessia Marcuzzi, potrebbero essere coinvolte anche Nina Zilli e Alessandra Amoroso.
Per la neomamma si tratterebbe davvero di un ruolo inedito, così come per Sandrina, il cui esordio in gara pare allontanarsi. Le proposte musicali presentate ad Amadeus pare non la convincano totalmente. Sappiamo però che manca ancora un mese prima dell’annuncio dei Big in gara.
Pare però strano che Amadeus voglia coinvolgere delle cantanti non per la gara. La scelta dello scorso anno di eliminare i superospiti italiani con un’età inferiore ai 70 anni, in teoria dovrebbe far pensare alla volontà di portare gli artisti sul palco, ma in gara.
Intanto Fiorello anche questa mattina, con il suo stile ironico e inconfondibile, ha parlato del Festival lanciando Gerry Scotti.
Lo showman siciliano ha parlato dell’edizione 2025 della kermesse affermando che la Rai potrebbe puntare a un nome fuori da Viale Mazzini. Il primo della lista potrebbe, quindi, essere lo Zio Gerry, al suo esordio al Festival.
Aggiornamento: Amadeus ha presentato all’Auditorium Parco della Musica il Calendario storico 2024 dei Carabinieri e ha avanzato una proposta in vista di Sanremo.
La cerimonia si è svolta alla presenza di Guido Crosetto, Ministro della Difesa.
Il lavoro, dedicato al tema “I Carabinieri e le Comunità”, in particolare alla figura del Carabiniere come “punto di riferimento della collettività“, è stato presentato dal comandante generale, gen. c.a. Teo Luzi.
L’opera è stata realizzata dallo studio di design Pininfarina con il contributo dell’editorialista Massimo Gramellini per la creazione dei testi. 12 storie che narrano alcune delle gesta più eroiche della storia del nostro paese legate all’Arma.
Amadeus, durante la presentazione, ha ufficialmente invitato la banda dell’Arma dei Carabineri all’Ariston e ricordato quanto la loro presenza sia motivo di gioia e orgoglio per la collettività: “Voglio dare in questa occasione una notizia su Sanremo: ho iniziato il mio primo festival con la banda dei Carabinieri che ha suonato l’Inno. Per quest’ultimo anno ci sarà l’Esercito, ma invito ufficialmente la banda a cavallo dei carabinieri ad aprire il Festival di Sanremo: la Fanfara di fronte all’Ariston per la 74° edizione in un modo bello, elegante, molto amato dai bambini e da tutti i cittadini.”
Aggiornamento: A poche settimane dall’annuncio dei Big che parteciperanno a Sanremo 2024, Mogol attacca nuovamente Amadeus, questa volta colpevole di non averlo mai chiamato durante i suoi Festival.
“Bisognerebbe chiederlo a lui. Non è una domanda che mi pongo. Io ho fondato una scuola che è la più importante in Europa, tanto è vero che mi hanno chiamato a Boston e ho dato delle lezioni sia alla Berkley che alla Harvard University. Credo di avere una considerazione internazionale e una certa competenza. Il fatto che mi chiamino o meno non dipende da me.”, queste le parole di Mogol, intervistato da MowMag. L’autore prosegue parlando di una sua ipotetica direzione artistica del Festival.
“Bisognerebbe vedere che tipo di offerta mi fanno, ma siccome adesso non esiste la questione non me la pongo nemmeno. Io ho venduto nel mondo 523 milioni di dischi, la terza cifra al mondo dopo i Beatles ed Elvis Presley. Sicuramente io sono una persona competente, ma non posso giudicare chi non mi ritiene tale. Ognuno fa le sue scelte in base alla propria competenza.”
Poi una riflessione di Mogol sulla meritocrazia; parole che suonano come una velata frecciata ad Amadeus: “La meritocrazia va intesa come competenza. Diciamo un incompetente fa dei disastri, perché è quello rovina tutto, ma sto parlando dell’incompetenza in generale, non mi sto riferendo a qualcuno in particolare. […] Le canzoni che sopravvivono nel tempo sono le più belle. Poi valuti lei le canzoni sopravvissute o meno ai vari Festival, io ho la fortuna di avere tanti gruppi che seguono le mie canzoni ancora oggi, che le cantano, che va a teatro a vedere i miei spettacoli, e ne faccio tanti. La soddisfazione che ho è vedere le persone cantare tutte insieme le mie canzoni.”
Infine un commento sulle ipotesi Fedez e Morgan alla direzione artistica del Festival: “Siccome sono solo ipotesi non credo che valga neanche la pena parlarne. Non credo in ogni caso che Amadeus rinuncerebbe al suo incarico.”
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