Sanremo 2026: Rai punta a festival tra il 24 e il 28 febbraio 2026

In Rai si comincia a lavorare sulla 76ª edizione del Festival di Sanremo del prossimo anno, oggetto del bando predisposto dal Comune ligure dopo la sentenza del Tar Liguria e la seguente pronuncia del Consiglio di Stato. 

L’azienda del servizio pubblico è l’unica ad aver presentato un’offerta per organizzare la manifestazione del Festival di Sanremo entro la deadline del 19 maggio 2025 e la relativa busta verrà aperta dalla  commissione di valutazione dell’ente locale il 18 giugno. Senza concorrenza la Rai ha ottime possibilità di spuntarla e inizia a fare le sue valutazioni sul Festival, a partire dalle date  della 76esima edizione. 

Secondo alcune indiscrezioni riportate dai media il periodo individuato è quello tra il 24 e il 28 febbraio 2026: come sempre si inizierà il martedì e si finirà il sabato. Uno slittamento in avanti rispetto agli ultimi anni (l’ultimo Sanremo si è svolto dall’11 al 15 febbraio 2025) dettato da esigenze televisive legate alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, che si  concluderanno il 22 febbraio 2026, e alle Paralimpiadi, al via dal 6 marzo successivo.

La kermesse si collocherebbe quindi in mezzo ai due eventi sportivi e – calendario alla mano – dovrebbe evitare anche accavallamenti con il calcio, in particolare con la Coppa Italia. I quarti di finale della competizione sono, infatti, previsti il 4 e l’11 febbraio 2026, le semifinali di andata il 4 marzo e quelle di ritorno addirittura il 22 aprile. I giorni individuati dalla Rai per il Festival verranno portati a palinsesti, che saranno sottoposti al consiglio di amministrazione del 26 giugno in programma a Napoli, dove il giorno dopo verrà ufficialmente presentata la stagione autunnale del servizio pubblico. Bando permettendo, ovviamente.

Il direttore artistico Carlo Conti, che probabilmente non verrà rimpiazzato a Sanremo da De Martino, si sta già occupando della selezione dei brani da portare in gara. È presto per le anticipazioni, ma parlando ai microfoni del Tgr a margine del Festival della tv di Dogliani, a fine maggio, si sbottonova: “Il Festival è il Festival e sarà come sempre una grande festa della musica italiana. È prestissimo, anche se già qualcuno mi ha mandato qualche brano. Sarà un lungo percorso, come sempre entusiasmente a difficile, perchè la cosa di cui sento grande responsabilità è quella di scegliere belle canzoni. Quest’anno mi pare sia stato molto fortunato e le canzoni siano state belle, sono sicuro che anche il prossimo anno verrò messo in difficoltà”.

Aggiornamento: Sanremo, Commissione valutazione dichiara ammessa l’offerta Rai. 

Sui tempi prefissati dal Comune per la valutazione, il primo cittadino ha aggiunto: “Dovranno essere celeri. La Commissione deciderà, però, quando riunirsi, io penso che lo farà a breve.

Poi non so quante sedute avranno bisogno per stabilire la conformità della proposta alla nostra richiesta. Spero che anche questa fase sia molto rapida, per poi passare a quella della negoziazione diretta, che anche in questo caso spero non porti via troppo tempo. In sostanza noi, e credo anche la Rai, vorremmo arrivare a una definizione il più presto possibile”.

Sui tanti mesi di silenzio tra Rai e Comune, Mager ha dichiarato: “È vero, sono mesi che non ci sentiamo con la Rai, ma abbiamo fatto deliberatamente questa scelta di riservatezza, perché discutevamo di una procedura a evidenza pubblica che è molto delicata e che riguarda una manifestazione che coinvolge interessi economici importantissimi, per cui occorreva assolutamente mantenere riservatezza e equidistanza dato che le parti”.

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