
Il cantautore e paroliere francese Vianney Bureau, conosciuto come Vianney, potrebbe rappresentare la Francia alla 70ª edizione dell’Eurovision Song Contest chesi svolgerà presso la Wiener Stadthalle a Vienna, in Austria, dal 12 al 16 maggio 2026, indiscrezioni sul suo addio a The Voice e su una canzone già pronta per il contest.
La Francia potrebbe puntare su uno dei suoi artisti più amati per l’Eurovision Song Contest 2026, in programma a Vienna.
Secondo indiscrezioni riportate da diversi media francesi, Vianney sarebbe in lizza per rappresentare il Paese nell’evento non sportivo più seguito al mondo.

I rumor si sono intensificati dopo la decisione del cantautore di lasciare il suo ruolo di coach nel talent show The Voice: La Plus Belle Voix, che ricopriva dal 2021. La rivista Public ha suggerito che dietro questa scelta ci sarebbe proprio un possibile impegno legato all’Eurovision Song Contest. Sempre secondo le stesse fonti, Vianney avrebbe anche rifiutato il ruolo di coach nella prossima edizione di Star Academy per dedicarsi completamente al nuovo progetto.
Il giornalista Clément Garin ha rilanciato le speculazioni affermando che Vianney avrebbe già un brano pronto e realizzato appositamente per il concorso. Una notizia che, se confermata, aumenterebbe ulteriormente le possibilità di vederlo sul palco di Vienna.
Solo pochi mesi fa, l’artista aveva annunciato su Instagram la sua intenzione di prendersi una pausa, dedicandosi a una vita più semplice e lontana dai riflettori. Nonostante abbia preso una pausa dalla sua carriera per costruire la sua casa in legno, il cantante sta cogliendo l’occasione per lavorare a nuove canzoni e a un nuovo album.: “In questi mesi voglio stare più da solo, in silenzio, un pò più distante… Forse devo imparare di nuovo a essere un cantante.”
Un messaggio che oggi assume un significato nuovo, legato a possibili progetti inediti.
Con brani come “Je m’en vais” e “La même” (in collaborazione con Maître GIMS), Vianney è tra i cantautori più apprezzati della scena francese contemporanea. Premiato più volte per le sue vendite e per la qualità della sua scrittura, gode di una solida fanbase che lo sostiene in ogni progetto.
Vianney nato in una famiglia cattolica praticante di militari amanti della musica, suo padre era un pilota di elicotteri dell’Aviation légère de l’armée de terre. La madre, inizialmente pilota di aerei e poi istruttrice di volo, si dedicò in seguito all’insegnamento di economia e management.
Ascoltando suo padre suonare canzoni con la chitarra, Vianney ha scoperto la passione per la musica a 12 anni, età in cui iniziò a scrivere le sue prime canzoni. Nel 2005, suo padre lo presentò ad alcuni amici musicisti con i quali ha registrato il suo primo album autoprodotto insieme al fratello maggiore. Nel 2007, tenne il suo primo concerto al New Morning di Parigi, seguito poi alla serata finale di Emergenza, un festival musical che permetteva ai non professionisti di esibirsi.
Nel 2011, Vianney incontra Isabelle Vaudey, la sua attuale manager. Lei lo incoraggiò a pubblicare le sue canzoni al grande pubblico, presentandolo al produttore discografico francese Antoine Essertier, con cui nell’estate del 2013, ha registrano l’album di debutto dell’artista, ‘Idées blanches’. Poco dopo la pubblicazione del LP, Vianney ha firmato un contratto con l’etichetta Tôt ou tard nel febbraio 2014. Dall’album sono stati estratti i singoli “Je te déteste” e “Pas là”, che lanciarono Vianney nella vetta delle classifiche nazionali.
Nel 2015 è stato artista d’apertura per Florent Pagny in oltre trenta date della tournée Vieillir ensemble. Ha successivamente continuato ad esibirsi come artista d’apertura anche nei concerti dei Cats on Trees, Dick Annegarn, i Shaka Ponk, Julien Clerc e Johnny Hallyday.
Nel 2016 pubblica il secondo album in studio omonimo, da cui è stato estratto il singolo “Je m’en vais”. L’album è stato in gran parte autoprodotto, con l’artista che ha composto ed eseguito gran parte delle basi strumentali. Nell’estate del 2018 ha concluso la sua tournée dalla durata di tre anni al Palazzo dello Sport di Parigi-Bercy. Nello stesso ha fatto il debutto sul grande schermo, interpretando il ruolo principale nella pellicola Ma mère est folle, oltre a ricevere un “Victoires de la musique 2016” come “Artista emergente dell’anno”.
Nella primavera del 2020, durante la pandemia di COVID-19, ha pubblicato il singolo “N’attendons pas”, che ha anticipato l’uscita del terzo album in studio dallo stesso nome. Nell’estate dello stesso anno ha pubblicato il singolo “Beau-papa”, canzone dedicata alla sua figliastra.
Dal 2021 è coach nel programma The Voice: La Plus Belle Voix, in onda sul canale televisivo francese TF1. Nel dicembre 2022, Vianney ha annunciato di prendersi una pausa musicale e che non avrebbe intrapreso tournée per alcuni anni.
Nel 2023 Vianney fece un’apparizione sul palco al concerto di Ed Sheeran all’Accor Arena di Parigi, dove i due si sono esibiti insieme in anteprima il loro duetto “Call on Me”. Nell’ottobre 2023 ha ricevuto quattro candidature agli NRJ Music Award. Nel dicembre 2024 si è esibito durante la cerimonia di riapertura della cattedrale di Notre-Dame.
Per ora si tratta soltanto di indiscrezioni, ma l’idea di vedere Vianney rappresentare la Francia all’Eurovision Song Contest 2026 ha già acceso l’entusiasmo del pubblico. La conferma ufficiale dovrebbe arrivare nei prossimi mesi, quando la delegazione francese annuncerà il nome del proprio rappresentante.
Francia è stata rappresentata nella scorsa edizione tenutasi a Basilea dalla cantante, attrice e doppiatrice francese Louane (nota anche come Louane Emera, pseudonimo di Anne Edwige Maria Peichert) con il brano “Maman”, pubblicato il 15 marzo 2025 e incluso nel quinto album in studio ‘Solo’ e nella raccolta ‘Tiens mon best-of’. L’emittente pubblica pubblica France Télévisions ha annunciato di avere selezionato internamente Louane come rappresentante nazionale all’Eurovision Song Contest 2025 a Basiela. “Maman” è stato annunciato come suo brano eurovisivo ed è stato eseguito in anteprima durante l’intervallo della partita di rugby Francia-Scozia del torneo Sei Nazioni, allo Stade de France di Parigi. Nel maggio successivo si è esibita nella finale eurovisiva, dove si è si è classificata al settimo posto complessivo con 230 punti; inoltre è stata insignita di due premi speciali assegnati prima della finale: i Premi Marcel Bezençon della stampa e per il miglior contributo artistico.
Il Paese ha partecipato a quasi tutte le edizioni dell’Eurovision Song Contest (67 partecipazioni), eccetto due volte: nel 1974 (si ritirò a causa del lutto nazionale proclamato per la morte del Presidente Georges Pompidou nella settimana del concorso. Se la francia avesse partecipato, sarebbe stata rappresentata da Dani con la canzone “La vie à vingt-cinq ans”) e nel 1982 (TF1 ha rifiutato di partecipare).
La Francia fa parte dei Big Five (assieme a Spagna, Germania, Regno Unito e Italia) e dunque accede di diritto alla serata di finale.
Nel 2009, la Francia è tornata a piazzarsi tra le prime 10 posizioni con una delle sue cantanti più famose e apprezzate, Patricia Kaas, mentre l’anno dopo è finita al 12º posto. Nel 2021 la Francia si è piazzata al 2º posto.
Nel 1999, France 3 dovette trasmettere la manifestazione in quanto su France 2 era in onda una partita di rugby; da allora il canale pubblico regionale francese ha sempre trasmesso l’evento con risultati alterni (ad esempio, nel 2007 registrò un misero 10% di share) fino al 2014, quando è tornata in onda sul canale principale. Dal 2005 al 2010, la semifinale di competenza è stata trasmessa su France 4, poi dal 2011 al 2015 su France Ô mentre dal 2016 sono entrambe trasmesse da France 4.
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