
La 95ª Assemblea Generale dell’EBU-UER (European Broadcasting Union) è stata fissata per il 4 e 5 dicembre 2025 a Ginevra, l’evento potrebbe diventare cruciale per il futuro della partecipazione di Israele all’Eurovision Song Contest 2026, che si terrà a Vienna, Austria.
Secondo le informazioni diffuse oggi dall’EBU-UER, non è ancora confermato che si terrà un voto ufficiale sull’eventuale esclusione di Israele, ma è molto probabile che la questione venga affrontata durante la prima giornata dell’assemblea, tradizionalmente dedicata agli aspetti formali. Qualora il voto non avesse luogo, la partecipazione di Israele alla manifestazione sarà automaticamente garantita, in quanto non ci saranno altre opportunità per discutere la questione prima dell’evento.
Stando a quanto riportato dal canale olandese RTL Nieuws, nessun broadcaster nazionale ha formalmente richiesto l’esclusione di Israele dall’Eurovision Song Contest. L’EBU-UER sta comunque continuando i colloqui con le emittenti europee per chiarire la loro posizione e confermare la partecipazione al contest.
Inoltre, come riportato da Ynet, la scadenza per il ritiro senza penalità finanziaria da Eurovision Song Contest è stata estesa fino a dicembre, permettendo ai paesi indecisi di prepararsi o eventualmente ritirarsi senza conseguenze economiche.
La partecipazione di Israele ha suscitato forti discussioni tra i membri EBU-UER. Già a luglio, a Londra, alcuni rappresentanti degli Stati membri hanno minacciato il ritiro in caso di presenza israeliana. Tra questi, Slovenia e Islanda, anche se quest’ultima ha confermato la propria partecipazione di recente. Altri paesi come Belgio, Irlanda e Spagna hanno espresso una posizione critica nei confronti di Israele.
Resta quindi da vedere se tutte queste tensioni porteranno realmente all’esclusione di Israele dall’Eurovision Song Contest 2026. La decisione finale potrebbe arrivare solo durante la 95ª Assemblea Generale EBU-UER a dicembre 2025.
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