ESC 2026 – 🇪🇸 Spagna: Il presidente di RTVE proporrà al Consiglio di Amministrazione di ritirare la Spagna dall’ESC se Israele partecipa

José Pablo López, presidente dell’emittente pubblica spagnola RTVE, proporrà domani al Consiglio di Amministrazione della RTVE il ritiro della Spagna dall’Eurovision Song Contest 2026, se parteciperà Israele, per protestare contro la situazione a Gaza.

Durante il programma pomeridiano “Directo al grano” su La 1, Marta Flicht e Gonzalo Miró hanno annunciato che domani mattina alle ore 09:30 CET, José Pablo López proporrà al Consiglio di Amministrazione di RTVE (Consejo de Administración de RTVE), il ritiro della Spagna dall’Eurovision Song Contest 2026 in caso di partecipazione di Israele.

Se la mozione venisse accettata, la Spagna diventerebbe il quinto Paese ad annunciare un possibile ritiro dall’Eurovision Song Contest 2026 e il primo dei Big 5 a farlo.

RTVSLO (Slovenia), RÚV (Islanda), RTÉ (Irlanda) e AVROTROS (Paesi Bassi) hanno inoltre dichiarato che non parteciperanno all’Eurovision Song Contest se Israele sarà in gara. Un boicottaggio minacciato con toni durissimi che mette in discussione non solo la prossima edizione, ma l’identità stessa del concorso.

Da due anni l’Eurovision Song Contest è coinvolto in tensioni politiche per la partecipazione di Israele. I Paesi citati si uniscono a più di 70 ex concorrenti dell’Eurovision Song Contest che hanno firmato una lettera aperta per chiedere che Israele e la sua emittente nazionale KAN siano banditi dal concorso.

Dobbiamo ricordare che il Consiglio di Amministrazione di RTVE è composto da 15 membri: cinque eletti dal PSOE, quattro dal PP, due da Sumar e i restanti da Junts, Esquerra Republicana, PNV e Podemos. 

Nell’aprile di questo anno, RTVE aveva inviato una lettera all’Unione Europea di Radiodifusione (EBU-UER) in cui ha sollecitato l’apertura di un dibattito sulla partecipazione di Israele al concorso. Nel comunicato, ha sottolineato la necessità di riconoscere la divisione delle opinioni e facilitare uno spazio di riflessione tra tutti gli emisoras e i membri dell’EBU-UER.

Anche altre emittenti televisive pubbliche si trovano ad affrontare il dibattito tra sostenere il boicottaggio di KAN, l’emittente pubblica israeliana, o cercare di mantenere la presunta neutralità della concorrenza.

Diversi ministri del governo spagnolo hanno espresso il loro sostegno al ritiro della Spagna.

Pedro Sánchez, Primo Ministro spagnolo, aveva annunciato un inasprimento dell’embargo sulle armi contro Israele, vietando anche il transito di equipaggiamenti militari su territorio spagnolo. Sánchez aveva chiesto pubblicamentel’esclusione di Israele dall’Eurovision Song Contest, ricordando il precedente della Russia, esclusa dopo l’invasione dell’Ucraina: “Non possiamo avere doppi standard nella cultura. I diritti umani devono restare un impegno costante.” Inoltre, ha sottolineato che “né la Russia né Israele dovrebbero partecipare a competizioni internazionali finché continuano a creare violenza” e ha aggiunto che “la Spagna mantiene un impegno costante nei confronti dei diritti umani e del diritto internazionale”.

La scorsa settimana, Ernest Urtasun, Ministro della Cultura, ha chiesto alla Spagna di ritirarsi dall’Eurovision Song Contest del 2026 in caso di partecipazione di Israele: “Non possiamo normalizzare la partecipazione di Israele in forum internazionali come se nulla stesse accadendo”. Il ministro ha ricordato che la decisione finale spetta a RTVE, ma ha sottolineato che “devono essere prese misure”, incluso un possibile ritiro.

Il dibattito sulla partecipazione di Israele a eventi internazionali come l’Eurovision Song Contest arriva dopo la conclusione della ‘La Vuelta’ a España 2025 (Giro di Spagna), che ha visto diverse proteste durante diverse fasi della gara contro la squadra ciclistica Israel-Premier Tech. Due tappe della gara si sono concluse senza un vincitore, inclusa l’ultima tappa a Madrid.

Se la Spagna si ritirasse dalla competizione, sarebbe la prima volta dal suo debutto nel 1961 che la Spagna non parteciperebbe all’Eurovision Song Contest. La Spagna detiene attualmente il record per il maggior numero di partecipazioni senza ritiri.

Il direttore del concorso, Martin Green, ha risposto alle polemiche dichiarando che l’Ebu “comprende le preoccupazioni e i sentimenti profondamente radicati” legati al conflitto in Medio Oriente. Ha aggiunto che l’organizzazione sta consultando tutti i membri per prendere una decisione condivisa, ricordando che “le emittenti hanno tempo fino a metà dicembre per confermare la loro partecipazione”.

Come annunciato precedentemente, la decisione definitiva sull’eventuale partecipazione di Israele sarà presa dall’EBU-UER a dicembre 2025, con una proroga per i broadcaster che vogliono attendere prima di confermare la loro presenza senza penalità.

L’Eurovision Song Contest 2026 si terrà a Vienna dopo la vittoria di JJ per l’Austria con “Wasted Love” a Basilea. Entrambe le Semifinali sono previste per il 12 e il 14 maggio 2026, mentre la finalissima si terrà il 16 maggio 2026. Il concorso si terrà alla Wiener Stadthalle, la stessa sede utilizzata nel 2015, che può ospitare fino a 16.000 spettatori.

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