ESC 2026 – 🇱🇺 Lussemburgo: Ecco le canzoni in gara al Luxembourg Song Contest 2026

L’emittente pubblica lussemburghese RTL Lëtzebuerg (RTL Luxembourg) ha rivelato quest’oggi i brani degli 8 artisti in gara alla Selezione Nazionale per individuare il cantante o il gruppo che rappresenterà il Lussemburgo alla 70ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2026 che si svolgerà presso la Wiener Stadthalle a Vienna, in Austria, dal 12 al 16 maggio 2026. RTL, the Luxembourgish national broadcaster, has released the  entries that will compete in the Luxembourg Song Contest 2026.

Le otto canzoni del Luxembourg Song Contest 2026 sono state pubblicate integralmente quest’oggi su tutte le stazioni radio RTL e sul programma in lingua inglese RTL Today Radio, così come su RTL.lu e RTL Infos, offrendo al pubblico l’accesso in tre lingue. Le canzoni insieme alle playlist LSC 2026, saranno pubblicate su tutte le piattaforme musicali Spotify, Deezer, Amazon Music, e Apple Musica partire dalla mezzanotte di venerdì 12 dicembre 2025. Puoi ascoltare la canzone qui.

RTL spiega che la scrittura collettiva è il filo conduttore dell’edizione 2026. Tutti gli brani sono il risultato di collaborazioni multi-autore, nate da incontri internazionali realizzati in gran parte all’ESC Songwriting Camp tenutosi a Rocklab e ispirata da partnership globali. Attorno agli artisti lussemburghesi – tutti coautori dei loro brani – ci sono cantautori e produttori provenienti da tutta Europa, con una forte presenza dal Nord Europa.

Per quanto riguarda le lingue, due brani sono in francese, gli altri in inglese, con qualche riferimento ad altre lingue come portoghese, francese e tedesco.

Sei degli otto brani in gara sono stati scritti all’ESC Songwriting Camp organizzato da Rocklab a giugno. Durante il suo secondo writing camp dedicato specificamente all’Eurovision Song Contest, quasi 50 cantautori, compositori, produttori e interpreti sono stati divisi in gruppi di 3 o 4 persone con l’obiettivo di scrivere, registrare e produrre un brano completo in un giorno. Il giorno successivo, i gruppi sarebbero stati riorganizzati per un nuovo ciclo di creazioni. In totale, 28 brani sono stati scritti durante i quattro giorni del songwriting camp. Due brani aggiuntivi provenienti da altri incontri completano la selezione.

A scegliere invece le 8 canzoni è stata una giuria internazionale composta dalla cantautrice norvegese Elsie Bay; il produttore islandese Gisli Berg; la produttrice dell’Eurovision 2024 Karin Gunnarson; il librettista e paroliere francese Ludovic-Alexandre Vidal, autore ed adattatore di alcuni dei maggiori spettacoli teatrali e di musical; lo storico dell’Eurovision e ricercatore universitario Paul Jordan.

Ecco di seguito gli 8 artisti e le loro canzoni con cui si sfideranno per rappresentare il Lussemburgo a Vienna (i brani possono essere ascoltati a questo link):

Andrew the Martian – “I’m the martian”. Questo brano è nato al Rocklab Songwriting Camp durante una sessione fluida e altamente collaborativa. La fiducia è nata immediatamente tra i quattro autori: il duo belga Midfall, composto da Ynke Dingenen e dal suo partner Tchiah Ommar Abdulrahman, il produttore e DJ lettone Rudolfs Budze e André Baptista, che ha portato il suo personaggio Andrew the Martian.

“Ogni melodia e ogni testo che abbiamo creato sembravano guidarci verso il passo successivo. Sembrava quasi che la canzone ci arrivasse da qualche luogo extraterrestre”, queste le parole di André.

“I’m The Martian” esplora la sensazione di essere un outsider, come un marziano sulla Terra, soprattutto nei momenti in cui ci si sente incompresi o quando ci si trasferisce in un posto nuovo.

Daryss – “Melusina”. L’idea di scrivere una canzone ispirata alla leggenda della sirena del Lussemburgo covava in Daria Sokova, alias Daryss, da quasi un anno. Un caro amico l’ha incoraggiata a contattare uno degli autori di “Voilà” di Barbara Pravi, una canzone che ammira profondamente. Ha proposto il concept ad Antoine Barrau, noto come Igit, e i due hanno trovato sintonia creativa fin dal primo scambio.

Il brano è nato pochi giorni prima delle audizioni, con il supporto del compositore Alexandre Finkin e dell’arrangiatore Boban Apostolov. Scritta e prodotta tra Parigi e Lisbona, e registrata in Lussemburgo.

“Melusina è una vera avventura all’Eurovision. Ispirata all’enigmatica sirena del Lussemburgo, la canzone fonde leggenda e rinascita interiore”., ha affermato Daria.

Eva Marija – “Mother Nature”. Eva Puc (Eva Marija) ha incontrato il suo team al Rocklab Camp: la cantautrice svedese Maria Broberg (Maria Mathea) e due danesi, la cantautrice Julie Aagaard e il produttore Thomas Stengaard.

“C’era un’energia e un flusso davvero speciali all’interno del nostro gruppo. Abbiamo basato la canzone sulle sensazioni dell’infanzia, quando si giocava spensierati nei parchi e nelle foreste. ‘Mother Nature’ usa la natura come simbolo di speranza, libertà e concretezza. Invita a riconnettersi con il proprio bambino interiore e a lasciar andare le proprie paure.”, ha ricordato Eva.

Proprio alla fine della sessione cronometrata, Eva improvvisò un assolo di violino, che entrò a far parte della versione finale.

Hugo One – “Born Again”. Hugo Dejean, noto anche come Hugo One, propone un inno pop allegro e ispirato agli anni ’80. “Born Again” parla di guarigione dopo una delusione amorosa e chiede: chi saresti se potessi ricominciare da capo?”. Il brano è stato scritto al Camp con l’artista lussemburghese EDSUN, lo svedese Albin Fredy Ljungqvist e il danese Emil Lei, che ne è anche il produttore.

“Mi hanno permesso di essere vulnerabile e di parlare del mio passato. L’energia nella stanza era elettrizzante e sono così orgoglioso della canzone che abbiamo scritto insieme. Come se fossi rinato, sono pronto per questo nuovo capitolo della mia vita.”, ha affermato Hugo.

Irem – “Bad Decisions (Hush Hush)”. Un’altra creazione del Rocklab Songwriting Camp, ”Bad Decisions (Hush, Hush)”, è nata dalla collaborazione tra l’artista lussemburghese Irem Sosay, il produttore pop e dance olandese Remy Cooper e la cantautrice svedese Maria Broberg (Maria Mathea).

All’inizio della sessione, Maria ha chiesto cosa stesse succedendo nella vita di Irem, e Irem ha condiviso un piccolo segreto: “Hanno pensato che fosse davvero emozionante, ed eravamo così motivati ​​a trasformarlo in una canzone che l’abbiamo finita in sole due ore!”. Quanto al segreto, non lo scopriremo, perché, come spiega Irem con un sorriso malizioso, “è un piccolo segreto”.

Luzac – “Prison Dorée” (Golden prison). Come nel suo primo LSC, Luzac torna quest’anno con un brano scritto al Songwriting Camp. Ancora una volta, l’ispirazione è nata da uno scambio iniziale con i suoi co-autori: il produttore britannico Sam Ray e il duo belga Midfall, composto da Tchiah Ommar Abdulrahman e Ynke Dingenen. Sebbene Lucas Zagdoudi conduca una vita ricca e appagante, circondato da amici intimi, una famiglia amorevole e un lavoro stimolante, una parte di lui desidera qualcosa di più: la musica. Da qui nasce la metafora, un uccello appollaiato nella sua gabbia che sogna la libertà.

“Come un uccellino intrappolato in una gabbia dorata, Prison Dorée esprime la sensazione di essere intrappolati in una vita che sembra perfetta dall’esterno, ma che dall’interno risulta limitante e opprimente”, spiega l’artista.

ShiroKuro – “Eye to eye”. Eye To Eye’ nasce dal lavoro collettivo dei membri della band Nathanaël Paulis, Louis Comblin e Matias Pollicino. “L’idea era di scrivere un brano pop-rock che simboleggiasse lo stato attuale del mondo, soprattutto attraverso gli occhi dei giovani”, spiega il cantautore e cantante Nathanaël Paulis. “Eye To Eye è una canzone sul vivere in una società che non si capisce, che crea stati di paranoia nelle persone, e su come affrontare tutto questo”.

Appassionato fan dell’Eurovision Song Contest, Nathanaël si è posto una sfida in più: assicurarsi che il brano avesse tutti i tratti distintivi di una canzone dell’Eurovision, da un ritornello memorabile alle voci etniche, una sezione d’archi e un acuto struggente. Scritta durante il suo anno accademico al Berklee College of Music di Valencia, la canzone ha immediatamente conquistato gli altri due membri della band e gli arrangiatori grazie al suo messaggio e alla sua identità rock.

Steve Castile – “Sweet Tooth”. Torniamo al Songwriting Camp per l’ottava traccia della lista. Sweet Tooth è stata creata da Steve Calçada (alias Steve Castile) insieme a due co-autori britannici: Abigail F. Jones e Simon Davis, quest’ultimo anche produttore del brano.

Come introduzione durante il loro primo incontro, Steve è stato breve: “Ho mostrato loro la mia estensione vocale in modo che sapessero con cosa lavorare. Quando ho mostrato il canto di tipo subarmonico, Simon è saltato subito su e ha detto: ‘Cominciamo da quello!'”.

Divenne il fondamento dell’intero brano: una canzone su misura che Steve riassume come “una confessione oscura e ossessiva sull’amore per qualcuno che sembra dolce ma in realtà ti fa male”. Come di consueto in questi corsi di scrittura, la demo fu completata lo stesso giorno.

Il vincitore sarà decretato il 24 gennaio al Rockhal per il Luxembourg Song Contest 2026; la performance vincente potrebbe poi arrivare a Vienna per l’Eurovision Song Contest a maggio.

La terza edizione del Luxembourg Song Contest (LSC) si svolgerà il 24 gennaio 2026 e selezionerà il rappresentante del Lussemburgo all’Eurovision Song Contest 2026 a Vienna, in Austria. L’evento si svolgerà in un’unica serata presso il Rockhal di Esch-sur-Alzette (Esch/Belval), e vedrà 8 artisti sfidarsi per la possibilità di rappresentare il Granducato all’Eurovision Song Contest 2026. Il voto sarà suddiviso in due fasi: una combinazione di una giuria tecnica internazionale internazionali da 5 membri ciascuna da 40 esperti provenienti da otto paesi e il voto del pubblico, esprimerà la propria preferenza attraverso una piattaforma online apposita, e deciderà i primi 3 classificati nella prima fase, dopo l’azzeramento dei voti precedenti essi si esibiranno nuovamente in una Superfinale e saranno votati dal medesimo sistema, decretando il vincitore nel secondo round.

Nell’ultima edizione dell’Eurovision Song Contest tenutosi a Basilea il Lussemburgo è stato rappresentato dalla cantante e polistrumentista lussemburghese Laura Thorn con il brano “La poupée monte le son” (The doll turns up the sound), un omaggio a “Poupée de cire, poupée de son” di France Gall e pubblicato il 20 dicembre 2024. RTL Lëtzebuerg ha annunciato Laura Thorn come una delle partecipanti al Luxembourg Song Contest 2025 (seconda edizione della selezione nazionale per determinare il proprio rappresentante). Laura Thorn ha vinto la selezione nazionale grazie alla sua interpretazione, ha conquistato il primo posto nel voto della giuria internazionale e il secondo nel televoto (seppur risultando quello preferito dal pubblico commercialmente tra i brani in gara) e guadagnandosi l’onore di rappresentare il Paese a Basilea. Nel maggio successivo  Laura Thorn ha preso parte alla seconda semifinale eurovisiva, riuscendo a qualificarsi per la finale, dove si è classificata al 22º posto con 47 punti. Il Paese ha centrato la sua seconda finale consecutiva, ma questo è il peggior risultato del Paese dal suo ritorno nel 2024, quando il Lussemburgo arrivò 13° con Tali e “Fighter”.

Il Lussemburgo è tra i paesi fondatori dell’Eurovision Song Contest e vi ha partecipato dall’edizione del 1956 a quella del 1993, fatta eccezione per il 1959. La partecipazione è curata dall’azienda radiotelevisiva RTL Lëtzebuerg (RTL).

Il Paese nonostante la lunga assenza, resta tra i paesi di maggior successo tra i partecipanti alla manifestazione musicale in termini di vittorie.

La prima vittoria del Lussemburgo risale al 1961, quando Jean-Claude Pascal vinse con “Nous les amoureux”. France Gall vinse poi nel 1965 con “Poupée de cire, poupée de son”. Agli inizi degli anni settanta, il Paese ha ottenuto due vittorie consecutive: Vicky Leandros con Après toi” nel 1972 e Anne-Marie David con “Tu te reconnaîtras nel 1973. La quinta vittoria risale al 1983, quando Corinne Hermes vinse con Si la vie est cadeau”. Dopo aver ospitato il concorso nel 1984, il Lussemburgo ha raggiunto la top ten solo due volte, con Sherisse Laurence, terza nel 1986 con “L’amour de ma vie”, e Lara Fabian, quarta nel 1988 con “Croire”.

A causa delle dimensioni ridotte del Paese e della propensione dell’emittente nazionale alla selezione interna, la maggior parte dei concorrenti lussemburghesi proveniva dall’esterno del Granducato, soprattutto dalla Francia. Solange Berry, Plastic Bertrand e Lara Fabian provenivano dal Belgio, Nana Mouskouri e Vicky Leandros dalla Grecia, David Alexandre Winter e Margo dai Paesi Bassi, Ireen Sheer e Malcolm Roberts dal Regno Unito, Geraldine dall’Irlanda, Jürgen Marcus e Chris Roberts dalla Germania, Baccara dalla Spagna, Jeane Manson, Maggie Parke e Diane Solomon dagli Stati Uniti e Sherisse Laurence dal Canada. 

Su un totale di 38 concorrenti, solo i seguenti nove erano originari del Lussemburgo: Camillo Felgen, Chris Baldo, Monique Melsen, Sophie Carle, Franck Olivier, Park Café, Sarah Bray, Marion Welter e Modern Times. Un’altra cantante originaria del Lussemburgo, Mary Christy, ha rappresentato Monaco nel concorso del 1976, classificandosi al terzo posto.

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