
Il Festival di Sanremo 2026 si avvicina e, come ogni anno, la grande macchina della musica italiana si rimette in moto.
Tra gli ingranaggi più attesi della kermesse c’è il PrimaFestival, lo spazio che ogni sera anticipa l’inizio dello show al Teatro Ariston e che prepara il pubblico all’atmosfera della “Settimana Santa” della musica.
Secondo quanto anticipato dall’Adnkronos, la nuova edizione della striscia quotidiana dal 24 al 28 febbraio 2026 sarà affidata a un trio tutto al femminile: Ema Stokholma, Carolina Rey e Manola Moslehi.
Le tre conduttrici non sono volti nuovi per gli appassionati di Sanremo: Ema Stokholma, Manola Moslehi e Carolina Rey hanno infatti fatto parte della commissione musicale di Sanremo Giovani 2025, il talent di Rai 2 condotto da Gianluca Gazzoli, che quest’anno si concluderà con la finale di “Sarà Sanremo”, in programma al Teatro del Casinò di Sanremo, andrà in onda domenica 14 dicembre 2025 su Rai1 (e in simulcast su Rai Radio2 e RaiPlay) e durante la quale verranno svelati anche i titoli delle canzone dei big in gara. Il loro lavoro nelle fasi di selezione – tra audizioni, ascolti e giudizi sui giovani emergenti – è stato determinante e ha contribuito alla scelta delle nuove promesse che tenteranno di accedere alla categoria Nuove Proposte del Festival.
A contendersi l’accesso alla categoria Nuove Proposte del Festival di Sanremo 2026 saranno sei artisti: Antonia, Angelica Bove, Nicolo’ Filippucci, Seltsam, Senza Cri e Welo. Questo il verdetto della Commissione musicale – composta dalle stesse Ema Stokholma, Carolina Rey e Manola Moslehi, insieme a Enrico Cremonesi e Daniele Battaglia e ai ‘giurati fuori onda’ Carlo Conti, direttore artistico del Festival di Sanremo e Claudio Fasulo, vicedirettore Intrattenimento Prime Time. Dei sei finalisti di ‘Sarà Sanremo’, solo due otterranno il pass per il Festival. A loro si aggiungeranno altri due giovani artisti provenienti da Area Sanremo, completando così il quartetto delle Nuove Proposte che gareggeranno a Sanremo 2026.
Il PrimaFestival 2026 andrà in onda su Rai1, pochi minuti prima della diretta dal Teatro Ariston. Dalla tradizionale glass box sul green carpet, le tre conduttrici racconteranno l’ambiente sanremese con un taglio rapido e vivace: backstage, anticipazioni, incontri con i Big, curiosità e momenti esclusivi che non trovano spazio durante la diretta principale.
L’edizione 2026 di Sanremo, guidata ancora una volta da Carlo Conti alla conduzione e direzione artistica, si preannuncia ricca di novità e memoria. Il cast dei Big è già stato annunciato al Tg1 mentre, per il DopoFestival, è stato confermato Nicola Savino. Intanto si respira già aria di Festival: tra le ultime fasi di Sanremo Giovani e l’annuncio del PrimaFestival, prende sempre più forma la nuova edizione dello show musicale più seguito d’Italia.
Perché Sanremo è Sanremo. E anche questa volta l’attesa attorno all’annuncio dei big in gara si è fatta sentire, tra indiscrezioni, ipotesi e toto-nomi. Come da tradizione, il direttore artistico Carlo Conti proclama i nomi dei 30 concorrenti al Festival al Tg1 delle 13:30.
I titoli delle canzoni in gara arriveranno invece il 14 dicembre, in occasione della finale di Sanremo Giovani. Durante la serata, scopriremo anche i quattro giovani artisti che si guadagneranno l’accesso alla categoria Nuove Proposte del Festival di Sanremo 2026. La prossima edizione si svolgerà dal 24 al 28 febbraio 2026.
Ecco i big in gara al Festival di Sanremo 2026:
- Tommaso Paradiso
- Chiello
- Serena Brancale
- Fulminacci
- Ditonellapiaga
- Fedez e Marco Masini
- Leo Gassmann
- Sayf
- Arisa
- Tredici Pietro
- Sal Da Vinci
- Samurai Jay
- Malika Ayane
- Luchè
- Raf
- Bambole di Pezza
- Ermal Meta
- Nayt
- Elettra Lamborghini
- Michele Bravi
- J-Ax
- Enrico Nigiotti
- Maria Antonietta e Colombre
- Francesco Renga
- Mara Sattei
- LDA e Aka 7even
- Dargen D’Amico
- Levante
- Eddie Brock
- Patty Pravo
Dopo aver ricevuto oltre 300 brani, questi sono i nomi selezionati da Conti per l’edizione numero 76 del Festival di Sanremo: “Anche la 76ª edizione del Festival parte con le carte in regola per rappresentare un’importante parte della vastissima produzione musicale italiana, con significativi esordi e con artisti che tornano a calcare il palco dell’Ariston”.
Il favorito alla vittoria secondo gli scommettitori. Ecco chi vincerà secondo le principali agenzie di scommesse. Ma occhio agli outsider.
Dal toto-nomi al toto-vincitori: le manovre di avvicinamento al Festival di Sanremo 2026, in programma dal 24 al 28 febbraio, proseguono nel solco della tradizione. E così se l’annuncio da parte di Carlo Conti dei nomi dei 30 big che parteciperanno alla kermesse ha chiuso la fase del toto-nomi, ora se ne apre un’altra: quella del toto-vincitore. Le principali agenzie di scommesse hanno già assegnato a ciascun partecipante la rispettiva quota.
Secondo Snai sono Marco Masini e Fedez i favoriti alla vittoria: il loro trionfo è quotato 5. Sisal paga invece l’eventuale vittoria del duo 4,5 volte la somma scommessa. Goldbet assegna a Masini e Fedez la stessa quota di un altro favorito, Tommaso Paradiso: le vittorie del cantautore toscano e del rapper e quella del cantautore romano sono entrambe quotate 5.
Ma sono tanti gli artisti che si inseriscono nel lotto dei cosiddetti “inseguitori”. Snai paga l’eventuale vittoria di Arisa 7,5 volte la cifra scommessa. GoldBet 8,5 e Sisal 9. Simili tra loro sono anche le quote assegnate all’eventuale trionfo di Luchè, che è quotato 12 per Snai, 9 per Sisal e 11 per GoldBet. La vittoria di Ermal Meta è quotata 10 da Snai, 12 da Sisal e 11 da GoldBet. Differiscono invece tra loro le quote assegnate dalle tre agenzie di scommesse alle eventuali vittorie di Levante e Dargen D’Amico. Se Snai e Sisal pagano il trionfo della cantautrice siciliana rispettivamente 10 e 12 volte la somma scommessa, GoldBet la paga invece 16. Il colpaccio di Dargen D’Amico è invece quotato 10 da Snai, 12 da Sisal e 16 da GoldBet.
In attesa di ascoltare le canzoni e di vedere gli artisti sul palco dell’Ariston, fattori che possono ribaltare i pronostici della vigilia, le agenzie di scommesse sono concordi nel considerare come outsider le Bambole di Pezza, Eddie Brock, Patty Pravo, Raf, Sal Da Vinci e Samurai Jay. La vittoria della band punk milanese è quotata 50 da Snai, 66 da Sisal, 51 da GoldBet. Quella della voce di “Non è mica te” è quotata 50 da Snai e Sisal, 51 da GoldBet. Il trionfo della voce di “E dimmi che non vuoi morire” viene pagato da Snai e Sisal 50 volte la cifra scommessa, da GoldBet addirittura 101 volte la cifra scommessa. La vittoria di Raf è quotata 50 da Snai, 66 da Sisal e 36 da GoldBet. Quella di Sal Da Vinci è quotata 50 da Snai e Sisal, mentre per GoldBet la voce di “Rossetto e caffè” potrebbe avere più chance degli outsider e l’agenzia pagherebbe il suo eventuale trionfo 26 volte la somma scommessa. La vittoria di Samurai Jay, infine, è quotata 50 da Snai, 51 da GoldBet e 66 da Sisal.
Aggiornamento: Il futuro televisivo di Amadeus sembra oscillare verso un ritorno alla Rai, con una possibilità per la direzione artistica di Sanremo 2027.
L’esperienza del conduttore con Warner Bros. Discovery, approdato sul Nove dopo anni di record a Viale Mazzini, appare infatti agli sgoccioli. A pesare non è solo il rendimento dei programmi, ma anche i profondi cambiamenti che stanno investendo il gruppo Discovery, al centro di trattative con colossi come Netflix, Paramount-Skydance e Comcast.
Nonostante professionalità, impegno e una solida fanbase, Amadeus non è riuscito a trascinare sul Nove il pubblico che si sperava.
Come sottolinea Affari Italiani, la metafora è chiara: “Se la macchina non corre, il pilota da solo non basta”.Amadeus resta un protagonista perfetto per la tv generalista, habitat dove ha sempre ottenuto successi e ascolti monstre.
Il rientro in Rai non sarebbe solo un desiderio del pubblico, ma anche un’opportunità strategica per l’azienda. I risultati più altalenanti di Affari Tuoi, affidato a Stefano De Martino dopo l’era d’oro di Amadeus, hanno infatti aperto una riflessione interna.
La Rai continua a puntare su De Martino, ma il peso del format nell’access prime time di Rai1 è enorme. Ed è proprio questa centralità a rendere appetibile un possibile ritorno di Amadeus, che conosce il programma come pochi e che potrebbe rappresentare la “carta sicura” nel caso gli ascolti dovessero ulteriormente fluttuare.
Nel caso di un ritorno a Viale Mazzini, Amadeus troverebbe già diverse porte socchiuse. Si sta lavorando a un format che strizza l’occhio alle storiche Serate d’onore di Pippo Baudo e che potrebbe vedere Fiorello ospite della prima puntata.
Durante l’estate 2026, il conduttore potrebbe testare un nuovo game show destinato alla fascia dell’access prime time, come alternativa o supporto ad Affari Tuoi. Alcuni episodi zero sarebbero già in preparazione.
Il tassello più pesante: il post-Carlo Conti. Con Conti impegnato nell’edizione 2026 dela kermesse, il 2027 resta totalmente scoperto. E chi meglio di Amadeus, artefice del rilancio record del Festival, potrebbe raccogliere il testimone?
In Rai, l’idea non sarebbe affatto remota: Amadeus è ormai sinonimo di Sanremo contemporaneo e potrebbe tornare per celebrare una nuova stagione del Festival dopo il lavoro di Conti.
Mediaset, intanto, sembra fuori dai giochi, avendo blindato il settore dei game show con Gerry Scotti e Max Giusti.
Tutto lascia pensare a un riavvicinamento tra Amadeus e la tv pubblica: un ritorno che solo pochi mesi fa sembrava impossibile, ma che oggi, tra numeri altalenanti, strategie editoriali e scenari futuri, appare sempre più probabile.
Aggiornamento: Rumor su una possibile squalifica a Sanremo 2026 per presunto plagio. Critiche al cast scelto da Conti e tensione crescente a due mesi dal Festival.
Il Festival di Sanremo 2026 è ancora lontano più di due mesi, ma il clima attorno alla nuova edizione è già rovente. Il cast dei 30 Big scelti da Carlo Conti, infatti, continua a dividere pubblico e critica, generando un’ondata di commenti che non accenna a placarsi.
Secondo molti spettatori online, la selezione di quest’anno sarebbe “troppo debole”, con una presenza massiccia di artisti poco conosciuti al grande pubblico. Una scelta che, per alcuni, rischierebbe di compromettere l’appeal televisivo e il prestigio della kermesse.
Altri, invece, difendono il direttore artistico: se dopo aver ascoltato 300 proposte Conti ha puntato proprio su quei nomi, vuol dire — sostengono alcuni critici musicali — che la qualità delle canzoni è stata messa al centro, superando il criterio della popolarità.
Come se le polemiche sul cast non bastassero, nelle ultime ore è esploso un rumor ancora più clamoroso. Secondo l’esperto di gossip Deianira Marzano uno dei cantanti in gara a Sanremo 2026 sarebbe già a rischio squalifica.
Il motivo? Il brano presentato per il Festival risulterebbe troppo simile a una canzone già pubblicata anni fa, con conseguente verifica interna da parte della Rai e della commissione artistica.
La voce è stata rilanciata anche da Amedeo Venza, che ha aggiunto un dettaglio, smentendo in parte le parole di Deianira Marzano. “Dovrebbe essere Patty Pravo”.
Una dichiarazione che ha immediatamente acceso il dibattito sui social, tra incredulità, ironia e dubbi sulla veridicità dell’indiscrezione.

È importante ricordare che, fino alla conferma ufficiale, si tratta soltanto di un rumor. Tuttavia, il fatto che una verifica sia “in corso” ha aumentato ulteriormente l’attenzione sul Festival.
Carlo Conti non è nuovo alle controversie. Lo scorso anno ha dovuto affrontare l’eco del “caso Emis Killa” e le continue domande sul possibile intervento di Fedez sul palco dell’Ariston. Rispetto a episodi di quel calibro, questa presunta accusa di somiglianza tra brani sembra cosa da poco.
Il conduttore, come noto, non è contrario al gossip. Anzi, spesso lo sfrutta per creare interesse attorno al Festival, mantenendo vivo il dialogo mediatico senza mai perdere equilibrio e ironia.
L’eventuale rischio di squalifica per plagio è solo uno dei tasselli di un puzzle che, giorno dopo giorno, si arricchisce di elementi sempre più complessi. La Rai, come da prassi, continuerà le verifiche tecniche sui brani per garantire la piena regolarità della competizione.
Se il rumor fosse confermato, la questione aprirebbe inevitabilmente un’ulteriore discussione sulle procedure di selezione e sull’affidabilità delle verifiche preliminari.
Una cosa è certa: l’attenzione su Sanremo 2026 è già alle stelle, e ogni indiscrezione — dalla composizione del cast alle voci di corridoio sui Big — contribuisce a rendere ancora più tesa e intrigante l’attesa verso il 10 febbraio, quando si accenderanno finalmente le luci dell’Ariston.
Fino ad allora, non resta che attendere il prossimo annuncio ufficiale. E, conoscendo la storia del Festival, non sarà certo l’ultimo colpo di scena.
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