Area Sanremo 2012: Intervista a Bruno Santori

“La politica faccia un fronte comune – ha aggiunto il responsabile artistico di Area Sanremo – La notizia di Sanremo Promotion è arrivata in pieno svolgimento dei corsi: non è quello che serve per poter dire ai ragazzi sperate in un futuro insieme a noi”

Bruno Santori, responsabile artistico musicale del concorso che porta nuovi artisti al Festival di Sanremo e direttore della Sanremo Festival Orchestra, da quattro anni impegnato nella realizzazione della manifestazione e, ormai, ‘guida’ per centinaia di studenti che ogni edizione affollano l’aula del Palafiori, il Maestro, lancia un appello alla politica e alla città all’indomani della decisione della Giunta di procedere alla chiusura di Sanremo Promotion nel 2013 come previsto dalla normativa nazionale: “Perdere Area Sanremo sarebbe una follia, è l’unica possibilità per la città di portare i giovani” afferma Bruno Santori.

Di fatto per Area Sanremo vale la convenzione firmata tra il Comune e la Rai fino al 2014 ma le incertezze sul futuro rimangono. “Sanremo è una nave che sta solcando le acque di un mare mosso, ovvero la condizione politica italiana – spiega metaforicamente Santori – La città, essendo un equipaggio di questa nave, deve trovare il modo di essere compatta. Costruire qualcosa per poi cercare necessariamente qualcuno che la distrugga o ha un’identità politica diversa non fa bene alla città”. La notizia sulle sorti di Sanremo Promotion arriva infatti in piena conclusione della settimana di lezioni base di Area Sanremo. Certo, non una ciliegina sulla torta per una manifestazione che quest’anno ha accolto 296 iscritti e oltre 400 artisti al Palafiori debuttando con successo anche in tv.

“Questa notizia è arrivata nei giorni di Area Sanremo: non è quello che serve per poter dire ai ragazzi sperate in un futuro insieme a noi. Capisco anche i problemi di una politica che forse in questo momento non sta pensando alle cose che devono essere e si sta difendendo da quello che accade – afferma Santori – ma per noi che cerchiamo di costruire qualcosa diventa destabilizzante. In questi giorni ho ripetuto insieme ai ragazzi che Sanremo è la città della musica, certo è che loro la devono realmente trovare così come chi ci crede e che vuole che questo sia”.

Insomma, per la città matuziana è sempre il solito groviglio di realtà economico politiche complesse e un marchio Sanremo da valorizzare ed esportare nel mondo. Un percorso già iniziato dal M° Santori con i recenti successi della sua Sanremo Festival Orchestra e appunto Area Sanremo. “Noi dobbiamo riferirci a qualcuno – ha aggiunto il Maestro – Quel qualcuno è sicuramente il Sindaco, la Giunta le città stessa che può esprimere una grande potenzialità ma ci deve credere e non cannibalizzarsi. Noi siamo una Salisburgo che porta un Mozart nel mondo. Siamo una città che porta il Festival nel mondo. La Sinfonica è uno strumento per fare questo e Area Sanremo è lo strumento perchè i giovani partecipino a questo cambiamento. Non sono due realtà staccate. La città deve essere progettuale, scegliere una linea precisa e indicare poi a tecnici, come potrei essere io e altri, quali sono gli spazi nei quali sviluppare questa logica. Noi siamo pronti a combattere ma per un esercito che ha deciso di essere un esercito”.

Per il M° Santori i presupposti per crescere ci sono ma a patto che la città ci creda. Nonostante le incertezze, la squadra è già al lavoro per le prossime edizioni di ‘Area Sanremo’, di fatto l’unica porta di accesso al Festival, sogno per centinaia di giovani artisti. “Area Sanremo in questi giorni dal Rolling Stones e con Primocanale Sound ha fatto il 5% di share nazionale” ha aggiunto Santori con soddisfazione.

Il concorso è ancora da migliorare sotto alcuni aspetti ma potrebbe dare maggiore spazio a Sanremo e ai giovani all’interno della kermesse canora nazionale trasmessa dalla Rai. “Dal momento in cui la Rai riconoscerà Sanremo come città con un proprio potenziale allora sarà interessante dare spazio alla città all’interno del festival – dichiara Santori – Noi dobbiamo arrivare ad un certo punto, se diventeremo un’opportunità per la Rai ci utilizzeranno ma sta a noi dimostrare e raggiungere gli obiettivi. Mi auguro che quello che abbiamo fatto quest’anno possa essere la base di una nuova partenza perchè comunque a mio parere il format di Area Sanremo va rivisto. Viene dal passato. Con Giorgio Giuffra, Paolo Giordano e il nuovo Cda abbiamo cercato di modificare quello che abbiamo potuto ma è stata la ristrutturazione di qualcosa di già esistente”. L’idea sarebbe infatti di coinvolgere maggiormente gli studenti e rendere il format più dinamico.

“Lo sforzo che chiedo alla politica – conclude Santori – è quello di fare fronte comune e cercare di non far nascere correnti interne che aggrediscano se stesse. I tempi sono difficili e dobbiamo affrontare le difficoltà insieme con la forza di tutti. Non possiamo permetterci di passare il tempo a fare battaglie sul territorio che ci indeboliscono”.

(Tratto da: sanremonews)