
Ecco le dichiarazioni a ‘Metro’ della cantante salentina che parla di musica, amicizia, politica, progetti per il futuro e glissa sulla situazione sentimentale…
“Potrei essere nuda o completamente vestita, ma ciò che conta è la mia musica”: parola diEmma Marrone, intervistata da Metro che ha “diretto” per un giorno.
È “assolutamente” fiera di quello che ha fatto finora. “E tutto rifarei: non ho nessun rimpianto, no, nessun rimorso. Ho sempre dato il massimo e se ho qualcosa oggi devo solo dire grazie a me stessa e al mio lavoro”.
E al Festival di Sanremo? Ci tornerebbe? “Ne ho fatti tre, e ho fatto la mia figura, quindi basta! Parentesi chiusa”.
Ma lei è mai stata fan di qualcuno? “Sì, ma non in modo ossessivo: non ho mai tappezzato la mia camera di poster né perseguitato i miei cantanti preferiti. Mi limitavo, da ragazza, ad andare ai loro concerti e a comprare i dischi, come fa la maggior parte dei mei fan. La vita privata degli artisti non mi ha mai appassionata. Detesto, poi, le opposte fazioni: non capisco perché se uno ama un artista deve per forza insultare quello che considera il suo rivale?! Mi capita, ad esempio, di ricevere tanti messaggi bellissimi, ma anche cose irripetibili, insulti e minacce di morte. Ma qui il problema è un altro, ovvero, l’assenza delle famiglie come modello educativo. Chi vigila sui più giovani che passano le giornate persi nella rete e nei social?”
Sul rapporto con le nuove tecnologie: “Pessimo: non ce la faccio a star dietro a tutto. Uso solo il telefonino per mandare mail, twittare e, qualche volta, gioco a Candy Crash”.
Come si tiene informata su quel che accade nel mondo? “Avendo poco tempo per leggere i quotidiani, mi informo tramite Internet”.
Le recensioni le guarda? “Ho un ufficio stampa che pago e mi manda tutto quel che si scrive o si dice su di me”.
E le critiche che effetto le fanno? “Quelle che mi sono state mosse fin qui non hanno mai riguardato la musica, ma altro… D’altronde io non vengo dal nulla: canto da quando sono nata. Sono cresciuta nella musica: anche se i miei non avevano i soldi per mandarmi al Dams io ho sempre lavorato per diventare quel che sono.
Sulla politica: “Zero! Ormai da anni non vado neppure a votare a Lecce, dove ho la residenza e non solo per motivi logistici. Mi limito a pagare le tasse… Un giorno, vedrete, la gente si stancherà e farà la rivoluzione”.
Su Matteo Renzi e Beppe Grillo: “Non mi fido, sono personaggi. Un tempo c’era un modo diverso di approcciarsi alla politica. Oggi vogliono tutti apparire in televisione. Intanto, però, non cambia nulla nel Paese per i comuni mortali: le tasse sono sempre le stesse e io più che comportarmi da buona cittadina… C’è futuro per l’Italia, ma il problema è chi ci governa. Il nostro paese ha tutto per emergere, dal turismo all’arte alla cucina, il made in Italy è una preziosa risorsa, ma non viene valorizzata, anzi…”.
Emma e l’amore: “No comment!”.
Emma e l’amicizia: “Se è vera resiste sempre agli assalti del tempo e alla lontananza. Io ho pochi amici e li vedo raramente, ma loro ci sono e capiscono che c’ho messo una vita per arrivare fin qui e qualche sacrificio, qualche rinuncia bisogna pur farla per restare al top”.
Progetti prossimi? “Mi piacerebbe esportare il mio lavoro all’estero”.
Sogni? “Io non ne ho: sono una disillusa ormai. I sogni sono per chi dorme… Mi muovo e agisco per realizzare i miei progetti concretamente, sempre a occhi aperti”.