L’Eurovision Song Contest 2015 sarà la 60ª edizione del concorso canoro e si terrà a Vienna, capitale dello Stato vincitore dell’edizione precedente tenutasi a Copenaghen il 6, 8 e 10 Maggio 2014.
Nel 2011 venne annunciata l’intenzione dell’EBU-UER di creare un archivio con tutte le edizioni dal 1956 ai nostri giorni e che verrà aperto in occasione del 60° anniversario, il Diamond Jubilee (Giubileo di diamante), dell’Eurovision Song Contest, nel 2015.
Oggi il blog eurovisivo justanotherlight.com ha realizzato un’interessante classifica sulla somma dei punteggi ricevuti da tutti i paesi, in tutte le edizioni dell’ESC (1957-2014) pubblicata dal sito.
L’All Time Top è stata ottenuta sommando i punteggi attribuiti ad ogni paese in gara nelle 58 finali dell’Eurovision Song Contest, dal 1957 al 2014, con l’esclusione della prima edizione, quella del 1956, edizione riguardo la quale non sono mai stati resi noti i punteggi delle canzoni in gara ottenuti dai giurati votanti.
La classifica in immagine qui sotto:

Interessante classifica sulla somma dei punteggi ricevuti da tutti i paesi, in tutte le edizioni dell’ESC (1957-2014). Interessante la posizione dell’Italia nonostante la lunga assenza e le edizioni saltate.
In cima alla classifica abbiamo il Regno Unito, con 3844 punti: nonostante nell’ultimo decennio le classificazioni di questo paese non siano mai state troppo felici, in passato sono state ben 5 le vittorie del Regno Unito all’ESC, con successi intramontabili come “Puppet on a String” o “Love Shine a Light“. La posizione peggiore nel 2003, quando il gruppo pop di Liverpool Jemini ha partecipato col brano “Cry Baby” all’ESC, senza totalizzare un solo punto: parliamo dei tanto temuti ‘nul points’.
Segue a poca distanza la Svezia, paese ormai veterano dell’ESC che, nonostante abbia ricevuto un ‘nul points’ nel 1963, si è sempre saputo difendere molto bene, portando a casa 5 vittorie: la più famosa, forse, quella di Loreen, nel 2012, con “Euphoria“. Altri vincitori svedesi intramontabili sono gli ABBA, Carola e Charlotte Nilsson. La gran quantità di punti accumulati è dovuta anche al fatto che questo paese ha sempre ottenuti ottimi risultati, raggiungendo diverse volte il podio, calcandolo quasi sempre in prima o terza posizione.
Al terzo posto non stupisce leggere il nome dell’Irlanda: questo paese ha raggiunto ben 7 vittorie nella storia dell’Eurovision Song Contest, la maggior parte delle quali concentrate negli anni ’90. Fortuna che, tuttavia, è andata scemando col nuovo millennio, quando cattivi risultati si sono intrecciati con amare sconfitte in semifinale, compresa quella di Can-Linn feat. Kasey Smith, proprio l’anno scorso. Tra i vincitori più famosi ricordiamo la dolce voce di Eimear Quinn con “The Voice“, “Hold Me Now” di Johnny Logan e “All Kinds Of Everything” del 1970 cantata da Dana.
Dodicesimo posto per l’Italia (nonostante la lunga assenza e le edizioni saltate): il nostro paese sa difendersi molto bene quanto a punteggio e porta sulle spalle il peso di due vittorie. Per quanto riguarda il nostro punteggio, va ricordato che la nostra partecipazione all’Eurovision Song Contest non è stata costante come quella dei paesi più in alto nella classifica, viste le assenze del 1981, ’82, ’86, ’94, ’95, ’96 e la lunga pausa dal 1998 al 2010. Nonostante tutto, portiamo a casa più di 2180 punti e gli intramontabili trionfi di Gigliola Cinquetti con “Non ho l’Età” e di Toto Cutugno nel 1990 con “Insieme: 1992“. La nostra musica, tuttavia, è sempre stata molto apprezzata: dimenticandoci di alcuni scivoloni qua e là, e di un ‘nul points’ proprio nella canzone di Domenico Modugno “Dio, Come ti Amo” nel 1966, non è mai mancato l’entusiasmo estero verso i brani italiani. Merito anche degli artisti che abbiamo presentato a queste manifestazioni, sempre il meglio della musica italiana: da Mia Martini a Cutugno, da Tozzi & Raf a Modugno, da Battiato a Ranieri, da Al Bano & Romina a Ruggeri, passando per i Jalisse, Gualazzi, Mengoni, Emma, la Zilli, giusto per avvicinarci agli anni più recenti.
L’Austria si posiziona poco sopra la metà della classifica, precisamente al diciannovesimo posto con 1660 punti. Più tormentata la storia di questo paese all’ESC, nonostante vi abbia quasi sempre preso parte, fin dall’anno successivo al suo debutto. Oltre al trionfo di Conchita Wurst con “Rise like a Phoenix” di Copenaghen 2014, l’Austria ha vinto solamente un’altra volta l’Eurovision Song Contest: siamo nel 1966 quando Udo Jürgens (purtroppo venuto a mancare poche settimane fa) incanta l’Europa con “Merci, Chérie“. Escludendo queste punte di diamante, l’Austria ha incassato anche duri colpi dal fondo della classifica: 3 gli amari ‘nul points’, diverse le canzoni perse nelle semifinali introdotte dal 2005 in poi, molte le classificazioni nella seconda metà della classifica delle finali dell’Eurovision.
Balziamo al fondo della classifica: in penultima posizione troviamo San Marino, con i 14 punti ottenuti all’Eurovision Song Contest 2014, l’unica finale che questo paese, nonostante le 5 partecipazioni ormai raggiunte, è riuscito a vedere nella sua storia. Penultima posizione sudata, guadagnata meritatamente, ma l’inizio di una serie di trionfi per il Paese. È stata Valentina Monetta, al terzo tentativo e con la splendida “Maybe (Forse)“, a condurre il San Marino in finale, che già di per sè, visti gli sforzi e l’impegno della produzione, ha già significato una grande vittoria per San Marino.
Ultimo in classifica il Marocco con 7 punti: questo paese partecipò all’Eurovision Song Contest solo nel 1980, raggiungendo la 18° posizione su 19 partecipanti. In realtà, in fondo alla classifica dovrebbe esserci la Repubblica Ceca (alla 49° posizione con 10 punti), forse il paese più sfortunato dell’intera storia dell’Eurovision Song Contest, nonostante abbia preso parte 3 volte all’ESC (edizioni 2007, 2008 e 2009), le canzoni proposte non hanno mai convinto il pubblico, poichè sono rimaste vittime della dura selezione delle Semi-finali, addirittura incassando un doloroso ‘nul points’ nel 2009. Il ritorno è previsto per quest’anno, nel 2015, speriamo che sia l’anno buono per la Repubblica Ceca; e l’Andorra con 57 punti che si posizionerebbe alla pare con la Bulgaria nella 45° posizione.

Devi effettuare l'accesso per postare un commento.