ESC 2015: Destinazione Vienna – i 7 partecipanti/brani già in Finale dell’ESC 2015


Anteprima 3

Quaranta paesi sono in competizione con l’obiettivo di alzarsi col trofeo a Vienna. Conosciamo meglio i brani in gara alla 60ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2015 con questa serie di articoli inerenti al concorso: “Destinazione Vienna, In viaggio verso l’Eurovision Song Contest 2015”. Per tre appuntamenti, uno ogni giorno, vi presenteremo le canzoni e i cantanti che prenderanno parte ad Eurovision Song Contest 2015, dal 19 al 23 Maggio a Vienna, in Austria, con tanto di informazioni sui cantanti e alcune statistiche sulle nazioni in gara oltre, ovviamente, a dare informazione sui brani. Gli ultimi paesi ad essere introdotti sono i classificati direttamente in Finale. 

Ecco un riassunto che contiene tutti i cantanti/brani direttamente classificati in finale e che prenderanno parte alla rassegna Sabato, 23 Maggio 2015, che si terrà a partire dalle 21:00 CEST. Quest’anno, le canzoni in gara sono 40, di cui 33 partiranno dalle Semi-Finali (previste per il 19 e il 21 Maggio), mentre altre 7 hanno già conquistato il diritto di partecipare alla Finale.

L’Austria, in quanto paese vincitore dell’edizione 2014 ed ospitante di quella 2015, è già qualificata alla finale, come Francia, Germania, Italia, Regno Unito e Spagna, in quanto fra i primi 5 contributori dell’EBU-UER. In più l’Australia, partecipazione in via eccezionale per la 60ª edizione. 

Come dal 2010, televoto e giuria avranno un pari peso nell’assegnare i punti. Rispetto alle precedenti edizioni, le due classifiche non saranno unite limitatamente alle rispettive dieci migliori posizioni ma nella totalità dei brani in gara, esprimendo una votazione così per ogni brano in gara. Dalla sommatoria di tutti i punti si ricaveranno le canzoni che riceveranno il canonino punteggio 1-2-3-4-5-6-7-8-10-12. I risultati parziali delle votazioni della giuria e il televoto per ogni paese saranno resi noti subito dopo la serata finale. I nomi di tutti i componenti della giuria che voteranno per ogni stato partecipante non sono ancora stati resi noti, ma senza dubbio verranno resi noti prima della gara, mentre subito dopo la serata finale sarà reso noto la classifica del voto individuale da ciascun membro della giuria individuale per tutti gli spettacoli. Per aumentare la varietà, potranno sedere in giuria solo professionisti dell’industria musicale che non vi siano già stati durante una delle precedenti due edizioni del concorso.

Australia 2015

L’ordine sarà deciso dopo le Semi-Finali FI. Australia (SBS): Guy Sebastian – «Tonight Again» (Di nuovo stasera) (Guy Sebastian, David Ryan Harris, Louis Schoorl – Guy Sebastian, David Ryan Harris, Louis Schoorl). testo | testo in Francese  ⊂WebsiteFacebookTwitterYouTube

Guy Theodore Sebastian, meglio conosciuto come Guy Sebastian, è nato a Klang, una città della Malesia, situata nello Stato di Selangor, il 26 Ottobre 1981, è cresciuto ad Adelaide. Con 51 dischi di platino Guy è diventato uno dei più noti e importanti artisti in Australia. Nel 2003 è stato il primo vincitore di Australian Idol, del talent-show musicale australiano e siglando un contratto con la BMG. Dal 2010 al 2012 è stato giudice di The X Factor. Ha pubblicato 8 album discografici (2003 – ‘Just as I Am’, 2004 – ‘Beautiful Life’, 2006 – ‘Closer to the Sun’, 2007 – ‘The Memphis Album’, 2009 – ‘Like It Like That’, 2012 – ‘Armageddon’, 2014 – ‘Madness’) che sono tutti entrati nella “top 10” della classifica degli album più venduti stilata dalla ARIA Charts, le classifiche musicali più importanti dell’Australia. I suoi più grandi successi a livello di singoli sono invece “Angels Brought Me Here”, “Like It Like That” e “Battle Scars” (con Lupe Fiasco) che è stato certificato platino negli Stati Uniti, rendendo Guy uno dei pochi artisti nella storia della musica australiana ad aver raggiunto questo obiettivo. In 12 anni di carriera, ha raggiunto 11 volte la Top 10 coi suoi singoli e ha conquistato 43 dischi di platino e 3 dischi d’oro, vendendo in tutto oltre tre milioni di copie. È, quindi, tra i cantanti di maggior successo della musica australiana, in proporzione anche della sua breve carriera. Inoltre, ha vinto diversi premi, come gli ARIA Awards e i Nickelodeon Kids’ Choice Awards. Accanto alla sua attività di cantante, Sebastian è molto impegnato anche nel sociale ed è anche ambasciatore della Croce Rossa. Inoltre ha partecipato al ‘World Idol’ (SuperStar Weltweit, SuperStar El Alaam) lo show internazionale del Pop Idol con la partecipazione di 11 vincitori provenienti da altrettanti Paesi in cui lo stesso talent andava in onda, dove si è posizionato al settimo posto.

L’Australia parteciperà per la prima volta all’Eurovision Song Contest nell’edizione del 2015 a Vienna, nonostante fuori dai confini di competenza dell’Eurovision, con accesso diretto alla Finale (per non ridurre le possibilità degli attuali semifinalisti di accedere allo show di sabato 23 Maggio), oltre ad essere  l’unico Paese ammesso a votare in entrambe le due Semi-finali. Si tratta di una partecipazione straordinaria, dovuta al fatto che in tale paese il concorso, trasmesso regolarmente nel paese da più di trent’anni (fin dal 1983), è un evento che gode di un ottimo seguito, nonché per celebrare il 60º anniversario dell’evento, considerando anche le radici europee di gran parte della sua popolazione. Nel caso dovesse vincere, non potrà ospitare l’edizione successiva nel proprio territorio in caso di vittoria (SBS, membro associato dell’EBU-UER, potrà solo organizzarlo in una città europea in collaborazione con l’EBU-UER e la rete dello Stato in cui si troverà la città scelta) e sarà invitata anche nell’edizione 2016.

Il processo di selezione è avvenuta tramite una selezione interna, sia per il cantante che per il brano. Il 16 Febbraio 2015, la SBS ha aperto le selezioni in collaborazione con la casa di produzione BlinkTV. Il bando per la presentazione di canzoni e testi si è chiuso qualche giorno dopo e il cantante è stato annunciato il 5 Marzo 2015 alle 09:30 ore AEST (il 4 Marzo 2015 alle 22:30 ore GMT), mentre il brano è stato annunciato il 16 Marzo 2015. Il rappresentante Guy Sebastian, vincitore di Australian Idol ed ex giudice di The X Factor Australia, sfiderà i paesi europei direttamente nella finale e il suo pezzo dalle evidenti sonorità pop è già al quarto posto nelle attuali quotazioni; non ci sorprenderebbe un exploit australiano.

Non è la prima volta invece che l’ESC apre le sue parte ad un Paese non europeo. La prima volta accadde con il Marocco, la cui rete pubblica era comunque associata all’EBU-UER, in gara nel lontano 1980. Inoltre se consideriamo il criterio geografico, dovremmo dire che anche Israele, Paese da tempo ammesso alla competizione, non è prettamente europeo.

L’anno prima, UER e DR hanno scelto di dedicare l’interval act della seconda Semi-Finale proprio al paese oceanico, con un’esibizione di Jessica Mauboy e il brano “Sea of Flags”.

Nel corso della lunga storia dell’Eurovision Song Contest, era capitato già altre volte di vedere sul palco eurovisivo, in gara, dei cantanti australiani ma in rappresentanza di altre due nazioni: l’Irlanda e il Regno Unito. Questa non è la prima volta che l’Australia fa la sua comparsa durante l’Eurovision. Durante lo Junior Eurovision Song Contest del 2011, un giovane australiano ha annunciato che sarebbero stati dati 12 punti in partenza a tutti i partecipanti (ciò perchè in questo modo nessun partecipante concluda la gara con 0 punti).

La prima fu una giovanissima Olivia Newton-John che nel 1974 (l’edizione che lanciò gli ABBA con Waterloo), tre anni prima del boom di Grease, conquistò il quarto posto con “Long live love”. Qualche anno dopo fu la volta di Johnny Logan, soprannominato ‘Mister Eurovision’: Logan è infatti l’unico artista ad aver vinto l’Eurovision Song Contestdue volte: vinse nel 1980 con “What’s another year?” e bissò poi nel 1987 con “Hold me now”. È inoltre autore di “Why Me?” altra canzone irlandese ad aver vinto l’ESC nel 1992 cantata da Linda Martin. Anche la canzone di Linda Martin, “Terminal 3”, presentata nel 1984, e che si classificò seconda, fu scritta da Logan.

Ultima in ordine cronologico Gina G, che nel 1996 si classificò all’8° posto con “Ooh aah… Just a little bit”, il suo principale successo, che ha riscosso un notevole successo nella seconda metà degli anni novanta, principalmente tra il 1996 e il 1997, conquistando le classifiche inglesi (dove ha raggiunto la prima posizione), anche in tutta l’Europa e, successivamente, nelle classifiche americane (dove ha raggiunto la dodicesima posizione della classifica dei singoli) e ottenendo una nomination ai Grammy Awards come Best Dance Recording.

Nonostante l’Australia non ha potuto partecipare prima all’Eurovision Song Contest (le TV ABC e SBS sono solo membri associati dell’EBU-UER), sono ormai più di 30 anni che l’evento viene trasmesso per intero (Semi-Finali e Finale) e dal 2009 ogni edizione dello Junior Eurovision Song Contest, dall’emittente pubblica SBS. La SBS One, che trasmette in differita l’ESC, a causa della differenza di fuso orario, negli ultimi anni ha puntato molto su questo programma e i risultati, in termini di ascolti, non sono mancati.

Inoltre, dal 2010 per coinvolgere gli eurofan australiani la SBS One organizza ogni anno un mega show nelle città più conosciute, consentendo di votare, così da stilare una classifica (che però non incide sul voto per eleggere il vincitore dell’ESC). Clicca qui sotto per vedere le diverse classifiche dell’Australia: [2010], [2011], [2012], [2013], [2014].

Austria 2015

☆ 14° FI. Austria (ÖRF): The Makemakes – «I Am Yours» (Ich gehöre dir, Sono tuo) (Jimmy Harry, Dodo (Dominic) Muhrer, Flo (Florian) X. Meindl, Max (Markus) Christ – Jimmy Harry, Dodo (Dominic) Muhrer, Flo (Florian) X. Meindl, Max (Markus) Christ). testo | testo in Francese  Website, Facebook, Twitter, YouTube

I The Makemakes sono un gruppo rock fondato nel 2012 e composto da Dodo (Dominic) Muhrer (chitarra e voce), Max (Markus) Cristo (bassista) e Flo (Florian) X. Meindl (batteria).

Il nome della band è ispirato da un pianeta nano del sistema solare (così classificato nel 2006) che prende il nome dal dio degli aborigeni dell’isola di Pasqua di Makemake. Hanno pubblicato dopo un solo mese dalla nascita del gruppo il loro primo singolo “The Lovercall” che è entrato al sesto posto nelle classifiche austriache. Ma il loro momento migliore è giunto nel 2013, quando hanno aperto il concerto di Bon Jovi a Vienna. Subito dopo questo sfolgorante successo, hanno atteso due anni prima di pubblicare il loro secondo singolo, “Million Euro Smile”, che è giunto addirittura al secondo posto nelle classifiche austriache.

L’attuale detentrice del Festival è l’Austria con ben due vittorie. Quest’anno The Makemakes (Dominic ‘Dodo’ Muhrer, Markus ‘Max’ Christ e Florian ‘Flo’ Meindl) saranno i portabandiere della nazione che ospita la 60ª del concorso.

Il paese ha vinto il concorso in due occasione ed è in attesa di un’altra vittoria dal 2014. 

Il processo di selezione è avvenuta tramite la selezione nazionale, l’„Eurovision Song Contest – Wer singt für Österreich?“, tenutasi la Finale il 13 Marzo 2015. Il paese ospitante e vincitore in carica presenta un brano totalmente diverso dalla proposta di Conchita Wurst e il suo pezzo da standing ovation “Rise Like A Phoenix”.

L’Austria ha partecipato parecchie volte all’Eurovision Song Contest, tuttavia senza grandissimo successo. Il paese ha debuttato nella seconda edizione del Festival nel 1957 con la canzone “Wohin, kleines Pony?” (Where to, Little Pony?) di Bob Martin e subito è arrivato ultimo.

L’Austria ha vinto due volte, nel 1966 con “Merci, Chérie” (Thank you, darling) di Udo Jürgens, poi divenuto famoso anche in Italia e passato anche dal palco del Festival di Sanremo ed è arrivato sette volte ultimo e l’anno scorso con “Rise Like a Phoenix” di Conchita Wurst, che ha portato un enorme successo in tutto il mondo dal punto di vista mediatico alla cantante. Il paese non ha mai finito in secondo o terzo posto, bensì quattro volte in quarto ed una volta quinta, mentre si è classificato per sette volte all’ultimo posto.  

Le partecipazioni nel nuovo millennio dell’Austria sono state caratterizzate da canzoni un pò particolari che si discostano dallo stile pop tipico dell’evento. Nell’edizione 2003 il cantante comico Alf Poier ha cantato “Weil Der Mensch Zählt” (Man is the measure of all things, Because the human counts), una canzone che parla di una fattoria di animali, che conquista il sesto posto. Nell’edizione 2004 è stata rappresentata dalla boyband Tie Break con il brano “Du bist” (You are) (ultima finale per il Paese alpino fino al 2011), mentre nell’2005 è rappresentata dalla folk band Global Kryner che ha presentato una canzone in un improbabile mix latino tirolese, “Y así”,  (Like that) che finisce 21° in semifinale. Proprio per questo pessimo risultato, l’ÖRF (la televisione di stato austriaca), ha deciso di non partecipare all’edizione del 2006 adducendo come motivazione la scarsa valorizzazione della musica austriaca nella manifestazione ma soprattutto un sistema di voto che non rispecchierebbe i valori musicali; nonostante ciò trasmise lo stesso la kermesse. Dopo la deludente partecipazione nel 2007, annunciò il ritiro per il 2008 con le stesse motivazioni di 2 anni prima, ma l’ÖRF garantitì comunque la messa in onda. Non così per il 2009, quando essa trasmise solo i voti per verificare l’equità del nuovo sistema, mentre nel 2010 l’evento non è stato trasmesso.

Nel 2011 l’ÖRF ha deciso di tornare all’ESC, mandando Nadine Beiler con la canzone “The Secret Is Love” che ha vinto la selezione nazionale; arrivata in finale, raggiunge il 18º posto. Nel 2012, il Paese decide di tentare con una canzone rap del duo bavarese Trackshittaz (già secondo l’anno prima) con il brano “Woki mit deim Popo” (waggle your ass)  non supera la prima semifinale. Nel 2013, con “Shine” di Natália Kelly non supera la Semifinale.

Questa sarà la quarantottesima partecipazione dell’Austria all’Eurovision Song Contest (43 volte in Finale). Ha ricevuto in Finale un totale di 1394 punti e ha dato 1914 punti. Sarà la decima volta che l’Austria è rappresentata da un gruppo, dopo Milestones, Schmetterlinge, Springtime, Blue Danube, Westend, The Rounder Girls, Tie Break, Global.Kryner e Trackshittaz. Inoltre, il brano austriaco sarà eseguito interamente in lingua inglese per la 9ª volta.

Nel corso della sua storia nel Eurovision Song Contest, l’Austria ha dato la maggior parte dei 12 punti al Regno Unito in 7 edizioni, mentre l’Austria ha ricevuto il maggior numero di 12 punti dall’Italia in 4 edizioni. Dal 2004, quando le Semi-finali sono state introdotte, l’Austria ha dato i suoi maggior numero di 12 punti alla Serbia e Montenegro, alla Croazia, alla Serbia, alla Bosnia ed Erzegovina, alla Albania, alla Danimarca ed alla Romania in 1 edizioni, mentre l’Austria ha ricevuto il maggior numero di 12 punti dalla Germania, dalla Finlandia, dalla Grecia, dall’Irlanda, dall’Italia, dalla Romania, dalla Svizzera e dal Regno Unito in 1 edizioni.

Francia 2015

L’ordine sarà deciso dopo le Semi-Finali FI. Francia (France 2): Lisa Angell – «N’oubliez Pas» (Don’t forget, Non dimenticate) (Michel Illouz / M. Albert – Michel Illouz / M. Albert). testo | testo in Inglese  Website, Facebook, Twitter, YouTube 

Lisa Vetrano, meglio conosciuta come Lisa Angell, è nata  a Parigi e di origini italiane da parte di padre, il 21 Settembre 1968, ha collaborato con Dani Lary e Patrick Sébastien. Quest’ultimo scrive per lei diversi brani per il suo primo album, ‘Les divines’, uscito nel 2011.

Fin da piccola, tra gli 11 e i 14 anni, partecipa a diversi concorsi radiofonici e vince il concorso del Carnevale di Nizza per 4 anni di fila.

All’età di 15 anni, Lisa inizia a studiare canto classico al Conservatorio, sempre a Nizza, ma lo ha abbandonato dopo poco tempo. In Costa Azzurra comincia la sua attività come cantante, suonando principalmente nei pianobar.

Nel 2001, spinta dalla sua passione, la giovane donna si imbarca in un’avventura e si stabilisce brevemente a Parigi. Il suo primo singolo, “Des années après” scritto da Didier Barbelivien, viene pubblicato dopo essersi trasferita a Parigi, ma l’esperienza non la convince fino in fondo e, quindi, ritorna nuovamente in Costa Azzurra.

Otto anni dopo, nel 2009 torna a farsi conoscere dal grande pubblico partecipando allo show ‘Le Chateau des secrets’. Subito dopo, su invito di Dani Lary in uno dei suoi spettacoli, Lisa incontra Patrick Sébastien sul set dello show ‘Plus grand cabaret du monde’, le offre di cantare nello show ‘Les années bonheur’ e da cui è cominciato il lavoro per il suo primo vero album, pubblicato nel 2011,  ‘Les Divines’, che raggiunge il 31° posto in Francia e l’86° in Belgio.

Nel 2013 esce il suo secondo album intitolato ‘Des mots…’, trainato dal singolo “Je saurai t’aimer”, cover in francese di “The power of love” di Céline Dion. Partecipa alla trasmissione di France 3 ‘Les chansons d’abord’, presentato da Natasha St-Pier su France 3. Lisa Angell ha pubblicato nel 2014 il suo terzo album, ‘Frou Frou’ la scorsa primavera, contenente cover di vari brani degli anni ’30, ’40 e ’50.

Il paese ha vinto il concorso per cinque volte ed è in attesa di un’altra vittoria dal 1977. Quest’anno Lisa Angell sarà la portabandiera della Francia in Vienna.

Il processo di selezione è avvenuta tramite una selezione interna, sia per la cantante che per il brano. Il cantante e il brano sono stati annunciati il 23 Gennaio 2015.

La Francia non può permettersi un nuovo strafalcione quest’anno dopo l’ultimo posto dei TWIN TWIN con “Moustache” lo scorso anno e, per recuperare credibilità, ha scelto una tipica chanson française che potrebbe ottenere buoni risultati.

La Francia è uno dei paesi fondatori della rassegna e ha partecipato a quasi tutte le edizioni dell’Eurovision Song Contest tranne due volte: nel 1974 (si ritirò a causa del lutto nazionale proclamato per la morte del Presidente Pompidou) e nel 1982 (saltò la partecipazione per sua scelta).

Ha organizzato la manifestazione in tre occasioni (nel 1959 e 1961 a Cannes, nel 1978 a Parigi), cinque volte vincitrice, l’ultimo succeso risale però al 1997 con “L’oiseau et l’enfant” (The Bird and the Child) di Marie Myriam. Le altre vittorie furono nel 1958 a Hilversum con “Dors, mon amour” (Sleep, my love) di André Claveau, nel 1960 a Londra con “Tom Pillibi” di Jacqueline Boyer, nel 1962 a Lussemburgo con “Un premier amour” (A first love) di Isabelle Aubret e nel 1969 a Madrid con “Un jour, un enfant” (A Day, a Child) di Frida Boccara [uscita anche la versione del brano tradotta in italiano, intitolata “Canzone di un amore perduto” (Song of a Lost Love)]. Conta anche con quattro secondi posti (nel 1957, 1976, 1990 e 1991) e sette terzi posti (nel 1959, 1965, 1967, 1968, 1978, 1979 e 1981).

Dal 1998, quando il televoto è stato introdotto la Francia si è classificata negli ultimi 10 posti in Finale: 18° nel 2003 e nel 2008, 19° nel 1999, 22° nel 2006, 2007 e nel 2012, 23° nel 2000, 2005 e nel 2013, 24° nel 1998 e 26° nel 2014. Inoltre non è riuscita a raggiungere la Top ten in undici delle ultime quattordici edizioni, raggiunta solo 3 volte: con “Je n’ai que mon âme” (All I Have is My Soul) di Natasha St-Pier al 4° posto nel 2001, con “Il faut du temps (je me battrai pour ça)” (It takes time (I will fight for that)) di Sandrine François al 5° posto nel 2002 e con “Et s’il fallait le faire” (And if it had to be done) di Patricia Kaas 8° posto nel 2009. 

Nel 2009, la Francia torna a piazzarsi tra i primi 10 grazie a una delle sue cantanti più famose e apprezzate, Patricia Kaas con ”Et s’il fallait le faire” (And if it had to be done), e l’anno dopo finisce 12° con “Allez Ola Olé” di Jessy Matador. Dal 2005 al 2010, la semifinale di competenza è stata trasmessa da France 4, in seguito è stata portata su France Ô.

La Francia è stata rappresentata nella scorsa edizione tenutasi a Copenhagen, da i TWIN TWIN con il suo brano “Moustache”, classificandosi all’ultimo posto (26) per la prima volta nella loro storia del concorso con solo 2 punti.

Questa sarà la cinquantanovesima partecipazione della Francia all’Eurovision Song Contest (57 volte in Finale). Ha ricevuto in Finale un totale di 2593 punti e ha dato 2262 punti. Sarà la trentacinquesima volta che il paese è rappresentato da un artista solista femminile, dopo Mathé Altéry, Dany Dauberson, Paule Desjardins, Jacqueline Boyer, Isabelle Aubret, Rachel, Noëlle Cordier, Isabelle Aubret, Frida Boccara, Betty Mars, Martine Clemenceau, Nicole Rieu, Catherine Ferry, Marie Myriam, Anne-Marie David, Annick Thoumazeau, Christine Minier, Nathalie Pâque, Joëlle Ursull, Amina, Nina Morato, Nathalie Santamaria, Fanny, Marie Line, Nayah, Sofia Mestari, Natasha St-Pier, Sandrine François, Louisa Baïleche, Ortal, Virginie Pouchain, Patricia Kaas, Anggun ed Amandine Bourgeois. Inoltre, il brano francese sarà eseguito interamente in lingua francese per la 51ª volta.

Nel corso della sua lunga storia nell’Eurovision Song Contest, la Francia ha dato la maggior parte dei 12 punti alla Turchia in 8 edizioni, mentre la Francia ha ricevuto il maggior numero di 12 punti dall’Austria, Svizzera ed i Paesi Bassi in 4 edizioni. Dal 2004, quando le Semi-finali sono state introdotte, la Francia ha dato i suoi maggior numero di 12 punti alla Serbia e all’Armenia in 3 edizioni, mentre la Francia non riceve nessun 12 punti nelle Semi-finali perchè partecipa solo con diritto di voto. 

La Francia fa parte dei Big Five (assieme alla Spagna, la Germania, il Regno Unito e l’Italia) e accede di diritto alla serata finale, dal 1988 è qualificata automaticamente per l’anno dopo e dal 2004 accede direttamente alla finale.

Germania 2015

L’ordine sarà deciso dopo le Semi-Finali FI. Germania (NDR): Ann Sophie – «Black Smoke» (Schwarzer Rauch, Fumo nero) (Michael Harwood, Ella McMahon, Tonino Speciale – Michael Harwood, Ella McMahon, Tonino Speciale). testo | testo in Francese Website, Facebook, TwitterYouTube

Ann Sophie Dürmeyer, meglio conosciuta come Ann Sophie, è nata a Londra, il 1º Settembre 1990, da genitori tedeschi. All’età di un anno, lei e la sua famiglia si trasfericono ad Amburgo (Germania), dove studiò Danza a partire dai quattro anni. Nel 2010 consegue l’abitur e quindi conclude i suoi studi, e si trasferì a New York per studiare e diventare attrice al Lee Strasberg Theatre and Film Institute. Parallelamente, ha iniziato anche la sua carriera di cantante nei club della Grande Mela, esibendosi di notte. Nel febbraio 2012, ha prodotto e registrato il suo primo album e ha girato il suo primo video musicale per il singolo “Get Over Yourself”. Dopo tre anni negli Stati Uniti è tornata ad Amburgo, dove prosegue la sua attività di cantante e, poi, Ann Sophie decide di prender parte alla selezione nazionale tedesca per l’Eurovision e vince il club concerto il 19 Febbraio. Ha partecipato alla selezione tedesca Clubkonzert come wildcard, come accadde alle Elaiza lo scorso anno, dove ha vinto su altri 9 giovani artisti, potendo quindi accedere a questa finale per l’Eurovision 2015. 

Nel 2015, venne annunciata come una dei 10 artisti non affermati che avrebbero concorso per aggiudicarsi la vittoria del festival tedesco, Unser Song für Österreich (Clubkonzert), che si occupa della selezione del rappresentante tedesco per Eurovision 2015. Durante il festival si esibì con le canzoni “Jump The Gun” e “Black Smoke” ottimi risultati. In finale risultò seconda, dietro al vincitore della terza edizione di The Voice of Germany, Andreas Kümmert e la sua “Heart Of Stone”. Ciò nonostante, quest’ultimo rinunciò all’opportunità di rappresentare la Germania a Eurovision 2015, cedendo il proprio posto a Ann Sophie, che venne dunque dichiarata vincitrice con la canzone “Black Smoke”.  I due brani entrano a far parte dell’album ‘Silver into Gold’, pubblicato il 24 Aprile 2015, mentre “Black Smoke” ha raggiunto il 29° posto nelle classifiche musicali tedesche.

Ha pubblicato tre album discografici (2012 – ‘Get Over Yourself’, 2015 – ‘Jump the Gun’, 2015 – ‘Black Smoke’).

Il paese ha vinto il concorso per due volte ed è in attesa di un’altra vittoria dal 2010. Quest’anno Ann Sophie sarà la portabandiera della Germania in Vienna.

Il processo di selezione è avvenuta tramite la selezione nazionale, l’Eurovision Song Contest 2015 – Unser Song für Österreich (Our Song for Austria), tenutasi la finale il 5 Marzo 2015.

La Germania detiene il record di partecipazioni alla manifestazione, essendo stata presente a tutte le edizioni dell’Eurovision Song Contest tranne quella del 1996 (59 volte in Finale). Quell’anno l’EBU-UER decise di effettuare una preselezione delle canzoni candidate per ridurre il numero di richieste di partecipazione e non allungare troppo lo show. Delle 30 canzoni presentate quella della Norvegia fu ammessa di diritto alla manifestazione in quanto paese ospitante, mentre delle restanti 29 ne furono selezionate 23 da giurie nazionali che espressero i loro voti sulla base di registrazioni audio delle canzoni. La Germania con il brano “Planet of blue” di Leon fu una delle sette nazioni escluse dalla partecipazione, pur essendo uno dei maggiori contributori dell’ente e della rassegna.

Malgrado l’alto numero di partecipazioni, fino al 2009 la Germania aveva vinto l’Eurovision Song Contest una sola volta, nel 1982 con “Ein Bißchen frieden” (A Little Peace) di Nicole – pubblicata anche la versione italiana della canzone intitolata “Un pò di pace -. Tre volte sede di manifestazione, due sole però lo ha fatto da campione in carica. Nelle edizioni degli ultimi anni la Germania ha avuto pessimi risultati, in particolare nel 2005 quando si classificò all’ultimo posto con 4 punti (peggiore risultato di sempre, ma nel 1964 e 1965 non ricevette punti). Nel 2010 il paese si riscatta e vince con la canzone “Satellite” di Lena Meyer-Landrut, ospitandolo l’anno successivo a Düsseldorf, ed anche le due successive edizioni riservano piazzamenti tra i dieci.

Il paese vanta complessivamente anche cinque secondi posti (nel 1980, 1981, 1985, 1987) e sei terzi posti (nel 1956, 1970, 1971, 1972, 1994, 1998), soltanto di recente è tornata in auge dopo aver inanellato una serie di pessimi risultati, in particolare nel 2005 quando si classificò all’ultimo posto con 4 punti (peggiore risultato di sempre, ma nel 1964 e 1965 non ricevette punti).

L’organizzazione della partecipazione tedesca è a cura di NDR, tv di Amburgo affiliata a ARD.

Questa sarà la cinquantanovesima partecipazione della Germania all’Eurovision Song Contest. (58 volte in Finale). Ha ricevuto in Finale un totale di 2678 punti e ha dato 2262 punti. Sarà la trentesima volta che il paese è rappresentato da un artista solista femminile, dopo Margot Hielscher, Margot Hielscher, Lale Andersen, Conny Froboess, Heidi Brühl, Nora Nova, Ulla Wiesner, Margot Eskens, Inge Brück, Wencke Myhre, Siw Malmkvist, Katja Ebstein, Katja Ebstein, Mary Roos, Gitte, Joy Fleming, Ireen Sheer, Katja Ebstein, Lena Valaitis, Nicole, Mary Roos, Ingrid Peters, Bianca Shomburg, Michelle, Corinna May, Lou, Gracia, Lena e Lena. Inoltre, sarà la dodicesima volta, da quando è stata introdotta nel regolamento l’abolizione della regola della lingua nel 1999, che la canzone tedesca sarà eseguita interamente in inglese.

Nel corso della sua lunga storia nell’Eurovision Song Contest, la Germania ha dato la maggior parte dei 12 punti alla Turchia in 8 edizioni, mentre la Germania ha ricevuto il maggior numero di 12 punti dalla Spagna in 8 edizioni. Dal 2004, quando le Semi-finali sono state introdotte, la Germania ha dato i suoi maggior numero di 12 punti alla Turchia in 2 edizioni, mentre la Germania non riceve nessun 12 punti nelle Semi-finali perchè partecipa solo con diritto di voto.

La Germania dal 1998 fa parte dei Big Five (assieme a Spagna, Francia, Regno Unito e dal 2011 Italia), ovvero le nazioni che, indipendentemente dai risultati degli anni precedenti, accedono sempre di diritto alla serata finale della manifestazione. Questo è dovuto al loro maggiore contributo finanziario alle attività dell’EBU-UER.

Italia 2015

☆ L’ordine sarà deciso dopo le Semi-Finali FI. Italia (RAI): Il Volo – «Grande Amore» (Great love) (Francesco Boccia, Ciro Esposito – Francesco Boccia, Ciro Esposito). testo | testo in Inglese Website, Facebook, TwitterYouTube

Il Volo è costituito da due tenori e un baritono: Piero Barone, il più grande, nato a Naro, vicino ad Agrigento in Sicilia, il 24 Giugno 1993, Ignazio Boschetto nato a Bologna, il 4 Ottobre 1994 e Gianluca Ginoble nato ad Atri in provincia di Teramo, 11 febbraio 1995).

Interpretano brani perlopiù appartenenti alla tradizione classica italiana ed internazionale, con stile e arrangiamenti moderni, e brani pop in chiave classica. Hanno inciso anche brani in lingua spagnola, inglese,francese, tedesca e latina.

Il trio si è costituito nel 2009 durante la partecipazione dei cantanti alla seconda edizione del talent show ‘Ti lascio una canzone’. Presentatisi come solisti alla selezione dei concorrenti del programma televisivo, prima del quale non si conoscevano, per volontà del regista Roberto Cenci sono divenuti occasionalmente un trio, guadagnandosi così l’appellativo di tenorini sulla falsariga de I Tre Tenori (Pavarotti, Domingo e Carreras), oltre che per la loro evidente giovane età; insieme intonano: “‘O sole mio”, “Torna a Surriento”, “Mamma”, “Funiculì funiculà” e “‘O surdato ‘nnammurato”.

Sono stati i primi artisti italiani ad aver firmato un contratto diretto con una major statunitense. Dopo l’esperienza televisiva il nascente gruppo musicale attira l’attenzione dei produttori discograficiMichele Torpedine e Tony Renis e, grazie all’interessamento di quest’ultimo con Jimmy Iovine, già presidente dell’etichetta discografica statunitense Geffen Records di proprietà della Universal Music Group, firma un contratto da due milioni di dollari per la pubblicazione di un album sul mercato internazionale.

Prima di assumere il nome Il Volo la formazione si fa chiamare The Tryo e partecipa all’incisione del brano “We Are the World 25 for Haiti” allo scopo di raccogliere fondi in sostegno delle popolazioni colpite nel terremoto di Haiti. Di lì a poco, i tre cantanti sono invitati nuovamente al teatro Ariston e, in qualità di ospiti del 60º Festival di Sanremo, sono introdotti da Antonella Clerici sullo stesso palcoscenico in cui hanno vissuto i primi momenti di notorietà; nel frattempo si odono le note della cover di “We Are the World”, pubblicata cinque giorni prima, alla cui registrazione a Los Angeles, la loro partecipazione assieme a 85 artisti di fama internazionale è testimoniata dalla presentazione di alcune immagini; quindi col nome riveduto in italiano de Il Trio e seguono i brani “Granada” e “Un amore così grande”; poi si cimentano in “‘O sole mio” per la regina Rania di Giordania.

Hanno pubblicato tre album discografici in studi (nel 2010 – ‘Il Volo’, uscito in Italia il 30 novembre 2010 ha raggiunto la sesta posizione della classifica italiana nella prima settimana del 2011, è certificato disco di platino dalla FIMI nell’ultima settimana del 2013 in virtù delle oltre 60 000 copie vendute. Il 17 maggio 2011 l’album è pubblicato anche negli Stati Uniti (l’album raggiunge la decima posizione nella classifica Billboard 200 e in Europa: l’album vince poco dopo anche il disco d’oro in Austria, in Francia e nei Paesi Bassi, è presente nella top 10 anche nella regione belga della Vallonia, mentre in Austria, dopo l’esordio in seconda posizione, arriva fin in vetta alla classifica degli album più venduti. Il 7 Giugno 2011 l’album è inoltre pubblicato in un’edizione cantata in lingua spagnola che ottiene il RIAA Latin Gold Award negli Stati Uniti, il doppio disco di platino in Venezuela, il disco di platino in Messico e il disco d’oro in Colombia e Portorico e riceve inoltre due nominations ai Latin Grammy Awards, nelle categorie Best New Artist e Best Pop Album By A Duo or Group with Vocal. Fra la fine di Luglio e i primi di Agosto il gruppo estende la promozione dell’album al mercato asiatico, con un tour in Malesia, Taiwan e Singapore. Si sposta quindi in Australia e Nuova Zelanda. L’album è certificato disco d’oro anche in Nuova Zelanda e Singapore.; nel 2012 – ‘We Are Love’, a fine di quest’anno esce il secondo album nel quale sono presenti duetti con il tenore Placido Domingo e con Eros Ramazzotti. Negli Stati Uniti l’album viene ristampato nella primavera del 2013 con il titolo di ‘We Are Love Special Edition’, in versione modificata con la sostituzione di cinque brani. A differenza del primo album, composto per la maggior parte da cover di classici della musica italiana e internazionale, in questo disco sono presenti soprattutto brani inediti, che consentono al gruppo di costruire un proprio repertorio. Collaborano all’album, fra gli altri, Diane Warren, Luis Bacalov e il vincitore diGrammy Edgar Cortazar. A Maggio viene pubblicata la versione per il mercato latino intitolata ‘Más que amor’. L’album nella prima settimana di vendite debutta alla posizione numero uno nella classifica Billboard Latin Pop Albums e alla posizione numero due della classifica Billboard Top Latin Albums ed è certificato disco d’oro in Messico e Argentina.; nel 2013 – ‘Buon Natale – The Christmas Album’, il 26 Ottobre 2013 viene pubblicata la versione internazionale dell’album, che include alcuni dei più noti brani natalizi americani, oltre a due brani in latino e uno in tedesco. Il disco, che vede la partecipazione delle cantanti Pia Toscano e Belinda, debutta al primo posto della classifica Billboard Holiday Albums e raggiunge la prima posizione nella classifica americana Billboard Classical Albums. A Novembre esce per l’Italia un’edizione speciale, che include i brani “Bianco Natale” e “Astro del Cielo”.) e due dal vivo (nel 2012 – ‘Il Volo Takes Flight – Live from the Detroit Opera House’, il 28 Febbraio viene pubblicato il CD e DVD ‘Il Volo Takes Flight – Live from the Detroit Opera House’, tratto dallo special per l’emittente televisiva pubblica americana PBS, in occasione dell’ultima data del tour a Detroit. L’album raggiunge la prima posizione della classifica americana Billboard Classical Albums ed è certificato disco d’oro in Venezuela, Brasile e Messico.; e nel 2013 – ‘We Are Love – Live from The Fillmore Miami Beach at the Jackie Gleason Theatre’, in seguito al successo del primo show dell’l’emittente televisiva americana PBS propone al gruppo la realizzazione di due nuovi special, che vengono registrati il 26 e 27 marzo a Miami.).

Il 14 dicembre 2014 viene annunciata la partecipazione al Festival di Sanremo 2015 con il brano “Grande amore”. Alla serata finale del festival, cominciata il 14 Febbraio 2015 e conclusa in tarda nottata, il brano “Grande amore” interpretato da Il Volo vince il Festival di Sanremo 2015 ottenendo il 39% dei voti davanti a “Fatti avanti amore” di Nek (35%) e “Adesso e qui (nostalgico presente)” di Malika Ayane (26%). La canzone è stata inserita all’interno dell’EP ‘Sanremo grande amore’, uscito il 17 Febbraio 2015 insieme ad altre sei tracce che sono cover di successi delle edizioni passate del Festival di Sanremo, tra i quali il brano di Eduardo De Crescenzo, “Ancora”, reinterpretato dal trio nella terza serata della manifestazione canora che l’ha visto trionfare. L’Ep è stato certificato disco di platino dalla FIMI per aver superato la soglia delle 50.000 copie vendute.

In qualità d’interprete della canzone vincitrice del festival, Il Volo è stato automaticamente candidato a rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest 2015, che si terrà a Vienna il 19, 21 e 23 Maggio.

Il paese ha vinto il concorso per due volte ed è in attesa di un’altra vittoria dal 1990. Quest’anno il trio Il Volo (Piero Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble) saranno i portabandiere dell’Italia in Vienna.

Il processo di selezione è avvenuta tramite selezione nazionale, il sessantacinquesimo Festival della Canzone Italiana di Sanremo, o più comunemente Festival di Sanremo 2015, sia per il cantante che per il brano. Il cantante è stato annunciato il 14 Febbraio 2015, dopo la vittoria in uno dei principali eventi mediatici italiani, mentre il brano è stato confermato ed annunciato il 19 Febbraio 2015, seppur in una versione rieditata per rientrare nel limite di durata di 180 secondi.

L’Italia quest’anno parte fra i favoritissimi, subito dietro la Svezia nelle quotazioni col trio di successo mondiale Il Volo e col il brano operatic pop “Grande Amore”, già acclamato dal pubblico fin dalla sua prima esibizione; così l’Italia propone la solita melodia all’italiana che a noi potrà suonare vintage ma all’estero è tuttora acclamatissima; ci aspettiamo senza dubbio un’esibizione magnifica e un piazzamento largamente superiore al 21° posto di Emma lo scorso anno col brano “La mia città” penalizzato da una povera resa vocale.

L’Italia è tra i paesi fondatori dell’Eurovision Song Contest, che si ispira al Festival di Sanremo. La prima partecipazione dell’Italia coincide con la prima edizione dell’Eurovision Song Contest, svoltasi a Lugano nel 1956; da quella volta ottenne discreti risultati, senza mai piazzarsi nelle ultime posizioni e raggiungendo anche un terzo posto grazie a Domenico Modugno e alla sua “Nel blu dipinto di blu” (In the Sky, Painted Blue; Volare (to fly)).

Molti artisti italiani hanno partecipato all’Eurovision Song Contest nel corso degli anni come rappresentanti del proprio paese così come di altre nazioni: Domenico Modugno, Renato Rascel, Claudio Villa, Gigliola Cinquetti, Bobby Solo, Sergio Endrigo, Emilio Pericoli, Iva Zanicchi, Gianni Morandi, Massimo Ranieri, Nicola di Bari, Mia Martini, Al Bano & Romina Power, Ricchi e Poveri, Matia Bazar, Alan Sorrenti, Riccardo Fogli, Alice & Battiato, Umberto Tozzi e Raf, Luca Barbarossa, Ana Oxa e Fausto Leali, Toto Cutugno, Peppino di Capri, Enrico Ruggeri, Jalisse, Raphael Gualazzi, Nina Zilli, Marco Mengoni.

Nel 2007 Roberto Meloni, sardo di Ardara (SS), ha cantato la  canzone in italiano ”Questa Notte” nel gruppo vocale in gara per la Lettonia, i Bonaparti.lv, entrati in finale; la canzone dei rumeni Todomondo, cantata in 6 lingue, presenta una strofa in perfetto italiano con Ciro De Luca, che la interpreta (italiano per parte di padre, ha servito 11 anni nell’Arma dei Carabinieri e ha qualche precedente canoro nella scena neomelodica napoletana), anche nell’edizione precedente la canzone rumena “Tornerò” di Mihai Trăistariu era in parte cantata in Italiano.

Nel 2008 pur non partecipando in questa manifestazione, altri artisti italiani sono stati coinvolti: Paolo Meneguzzi (svizzero ma conosciuto in Italia avendo tra l´altro partecipato più volte al Festival di Sanremo, in cui sarà presente anche nel 2008 con “Grande”) ha rappresentato la Svizzera con la canzone “Era stupendo”, prima canzone annunciata in assoluto e scelta da una giuria interna di SRG SSR idée suisse. Era dal 1997 che uno stesso artista non partecipava nello stesso anno ai due eventi canori;  la televisione di stato di San Marino (SMRTV), legatissima alla RAI, ha scelto la canzone tramite una selezione interna con Little Tony presidente di giuria e Vince Tempera tra i giurati. La scelta è caduta sul gruppo Miodio, composto da 2 sammarinesi e 3 italiani, con la canzone “Complice”. Candidati erano anche i Jalisse e L’Aura. La SMRTV ha trasmesso la diretta integrale dell’evento, visibile anche in parte dell’Italia; Il sardo Roberto Meloni ha di nuovo rappresentato la sua nazione di residenza, la Lettonia, con la canzone “Wolves of the sea”  insieme al gruppo Pirates of the Sea. È il secondo artista italiano ad aver partecipato per due volte di seguito all’Eurovision Song Contest, dopo Domenico Modugno; Alla selezione della Bulgaria ha partecipato Gianni Fiorellino con la canzone “Sogno”, finito secondo. La canzone della Romania, “Pe-o margine de lume” (On the edge of the world) di Nico and Vlad Miriţă, ha il testo in romeno e italiano, lingua usata per la terza volta di seguito dal paese.

Nel 2011 dopo due anni di assenza per problemi di fondi, San Marino ritorna alla competizione con la bolognese Senit col brano “Stand by” (Resta in piedi) e nel 2012, la boyband Litesound che ha rappresentato la Bielorussia all’Eurovision Song Contest col brano “We are the heroes” è stata affiancata in occasione dell’ESC dal cantante italiano Jacopo Massa.

L’Italia ha vinto la competizione due volte: la prima volta nell’edizione 1964 svoltasi a Copenaghen con l’allora sedicenne Gigliola Cinquetti e la canzone “Non ho l’età (per amarti)” (I’m not old enough), la seconda nel 1990 a Zagabria con Toto Cutugno e la canzone “Insieme: 1992″ (Together: 1992). A seguito di queste vittorie l’Italia ha acquisito il diritto di organizzare l’edizione successiva della manifestazione, precisamente l’edizione 1965 a Napoli, e l’edizione 1991 a Roma.

La RAI, dopo il 1997, ha interrotto la sua partecipazione all’Eurovision Song Contest e ne ha sospeso anche la trasmissione.

La lunga assenza, avvenne così che in Italia non si sentì più parlare di Eurovision Song Contest, se non in rare occasioni e quasi sempre da fonti estere, così la manifestazione cadeva sempre più nell’oblio, tanto che alcuni artisti italiani che vi hanno partecipato credevano addirittura che la manifestazione fosse stata soppressa. Solo nel 2006 la RAI e l’UER si sono riavvicinate per trattare un ritorno dell’Italia all’edizione 2007, ma senza risultati.

All’edizione 2008 partecipò San Marino (il cui network pubblico, San Marino RTV, è una società partecipata del gruppo Rai), con il gruppo Miodio (scelto tramite una selezione interna) e la canzone “Complice”, finita ultima nella prima semifinale. E a Settembre dello stesso anno, prima dell’edizione 2009, Raffaella Carrà (reduce da 3 programmi legati all’evento in Spagna) ospita all’interno di ‘Carràmba! Che fortuna’ alcuni cantanti che hanno preso parte all’Eurovision Song Contest 2008, per far conoscere l’evento e riaccendere l’interesse in esso; in particolare alla prima puntata è stato presente il vincitore del 2008 Dima Bilan; erano previste però molte più partecipazioni di quelle che effettivamente furono effettuate; quella del danese Simon Mathew fu preceduta da un vero e proprio elogio della Carrà all’Eurovision Song Contest, dopodiché alcuni gruppi e cantanti, che dovevano prendere parte alle puntate successive, non furono presentati. Non si sa il motivo di questa mancanza.

Il 31 Dicembre arriva la conferma ufficiale che l’Italia prenderà parte all’Eurovision Song Contest 2011 dopo 14 anni di assenza, e gareggerà direttamente in finale essendo stata inserita dall’UER nei Big (insieme a Germania, Regno Unito, Spagna, Francia), cioè tra i paesi maggiori contributori delle attività dell’ente. L’Italia è il membro dei “Big Five” che conta all’attivo meno partecipazioni: solo 37 contro le oltre 50 degli altri quattro Paesi.

La scelta, poi, è avvenuta nell’ambito del Festival di Sanremo 2011, ed è caduta sul giovane Raphael Gualazzi (vincitore per altro della categoria Giovani) con la canzone “Follia d’amore” (Madness of love); l’annuncio è stato dato nel corso della puntata finale della manifestazione canora dal presentatore Gianni Morandi e dal direttore di Rai 1 Mauro Mazza. La partecipazione ha avuto risultati contrastanti: Gualazzi, all’ultima votazione, ha strappato il 2º posto finale ad Eric Saade, finendo dietro soltanto alla coppia azera vincitrice Ell e Nikki, e ha ricevuto per quattro volte i 12 punti (da  San Marino,  Albania,  Spagna e  Lettonia) ma in televisione lo show è stato seguito da 1,2 milioni di persone (6,5% di share). Nonostante ciò, la RAI ha partecipato anche all’edizione 2012 a Baku; la scelta da una giuria interna interna presenziata da Gianni Morandi, è ricaduta su una concorrente del Festival di Sanremo 2012, Nina Zilli, che con la versione bilingue di “L’amore è femmina (Out of love)” è arrivata nona, mentre gli ascolti sono leggermente migliorati con 1,3 milioni e 7,43% di share.

Già ad ottobre 2012 la RAI annuncia la partecipazione per l’anno dopo, e la scelta ricade sul vincitore di Sanremo 2013 Marco Mengoni con il brano “L’essenziale” (The essential). Per la prima volta il 18 Maggio 2013 il concorso è stato trasmesso anche su Rai HD. La semifinale su Rai 5 (che rispetto a 2011 e 2012 ha una migliore copertura del territorio, pur se ancora vacante in alcuni territori) raggiunge 150.000 spettatori e lo 0,65% di share, più del doppio rispetto alla media di rete. Anche la finale migliora gli ascolti con 1,9 milioni e 9,17% di share, e Mengoni conquista il settimo posto (terza top 10 di fila per l’Italia).

Per il 2015, la RAI annuncia la trasmissione di entrambe le Semi-Finali, cambiando inoltre rete e spostandosi su Rai 2 e su Rai 4.

Questa sarà la quarantunesima partecipazione dell’Italia all’Eurovision Song Contest (40 volte in Finale). Ha ricevuto in Finale un totale di 1741 punti e ha dato 1218 punti. Sarà la prima volta che il paese è rappresentato da un trio. Inoltre, il brano italiano sarà eseguito interamente in lingua italiana per la 36ª volta. 

Per la terza volta l’Italia porta in concorso un artista che ha iniziato la carriera nei moderni talent show.

Nel corso della sua lunga storia nell’Eurovision Song Contest, Italia ha dato la maggior parte dei 12 punti all’Irlanda in 5 edizioni, mentre l’Italia ha ricevuto il maggior numero di 12 punti dalla Spagna in 7 edizioni. Dal 2004, quando le Semi-finali sono state introdotte e dal 2011, anno del ritorno del paese dopo 14 anni di assenza, l’Italia ha dato i suoi maggior numero di 12 punti all’Albania, all’Ucraina, alla Romania ed all’Austria in 1 edizioni, mentre l’Italia non riceve nessun 12 punti nelle Semi-finali perchè partecipa solo con diritto di voto.

L’Italia fa parte dei Big Five (assieme a Francia, Germania, Regno Unito e Spagna) e accede di diritto alla serata finale, dal 1988 è qualificata automaticamente per l’anno dopo e dal 2011 accede direttamente alla finale.

Spagna 2015

L’ordine sarà deciso dopo le Semi-Finali FISpagna (TVE): Edurne – «Amanecer» (Dawn, Alba, Break of Day) (Tony Sánchez-Ohlsson, Peter Boström, Thomas G:son – Tony Sánchez-Ohlsson, Peter Boström, Thomas G:son). testo | testo in Francese | testo in Inglese   Website, Facebook, Twitter, YouTube

La 29enne cantante, modella, attrice e presentatrice televisiva Edurne García Almagro, meglio conosciuta come Edurne, è nata a Collado Villalba (Madrid), il 22 Dicembre 1986, ha avuto alcune apparizioni in serie TV spagnole nei primi anni 2000.

La sua carriera musicale comincia quando aveva solo nove anni, quando entra a far parte del gruppo musicale dei Trastos. Contemporaneamente, comincia anche la sua carriera televisiva recitando in qualche ruolo minore nelle serie televisive ‘Hospital Central’ (del 2002) e ‘Ana y los 7’ (del 2003).

Nel 2005 ha partecipado alla quarta stagione del talent-show televisivo ‘Operación Triunfo’, dove viene eliminata alla dodicesima puntata e si classifica al sesto posto finale. Nel periodo successivo ha firmato un contratto con la Sony BMG Spagna e ha pubblicato l’eponimo album d’esordio, intitolato ‘Edurne’ e che conquista il disco d’oro in virtù delle 50.000 copie vendute. Questo disco contiene i suoi primi singoli di successo: “Despierta” e “Amores dormidos”. Il singolo di debutto, Despierta, giunge al quinto posto in classifica.

Nel 2007 ha pubblicato il suo secondo album in studio “Ilusión”, seguito dal testo disco Première uscito nel Giugno 2008. Dal 2007 al 2013 ha lavorato a teatro nel cast del musical Grease, El musical de tu vida.

Ha pubblicato altri due dischi nel 2010 ‘Nueva Piel’ e allo stesso tempo partecipa a ‘¡Más Que Baile!’, la versione spagnola di ‘Ballando con le stelle’. Nel 2013 ‘Climax’. Nella stagione 2013-2014 ha anche partecipato vincendo con il 60% (ha battuto in finale la collega Melody) al talent televisivo ‘Tu cara me suena’ il cui format in Italia è diventato Tale e Quale Show. Nel 2014 ha condotto il programma su ‘Todo va bien’ sul canale Cuatro.

Il brano “Amanacer” (Dawn) che porterà a Vienna è stato  composto da Thomas G:son e Peter Boström (stessi autori di “Euphoria” di Loreen (vincitrice nel 2012) insieme a Tony Sánchez-Ohlsson, autore dei brani che hanno rappresentato la Spagna all’ESC nel 2007 e nel 2012 rispettivamente, “I love you (Mi vida)” della boyband D’NASH e “Quédate conmigo ” di Pastora Soler, oltre ad essere co-autore di tante canzoni che hanno partecipato alle selezione nazionale spagnole come i brani di Coral Segovia nel 2008 “Todo está en tu mente” e nel 2010 “En una vida”, di Mirela “Nada es comparable a ti”, di Venus “Perfecta” nel 2010, di Lucía Pérez “Abrázame” nel 2011 e “Run (MAS)” di Brequette, e sarà completamente in spagnolo. 

Il paese ha vinto il concorso per due volte ed è in attesa di un’altra vittoria dal 1969. Quest’anno la cantante Edurne quinta artista che andrà all’Eurovision Song Contest uscita da Operación Triunfo dopo Rosa (2002), Beth (2003), Ramón (2004) e Soraya (2009), sarà la portabandiera della Spagna in Vienna.

Il processo di selezione è avvenuta tramite una selezione interna, sia per la cantante che per il brano. Il cantante è stato annunciato il 14 Gennaio 2015, mentre il brano è stato annunciato il 1° Marzo 2015. La Spagna torna a cantare un brano totalmente in spagnolo dopo la canzone bilingue “Dancing In The Rain” di Ruth Lorenzo che si piazzò 10a in finale, un gran risultato che la bionda Edurne spera di replicare con il suo brano che ha forti sapori etnici e potrebbe far bene in finale.

La Spagna è entrata l’Eurovision Song Contest nel 1961 con la canzone “Estando contigo” (Being with You) cantata da Conchita Bautista e non hanno perso una sola edizione da allora.

La Spagna ha vinto la competizione due volte, peraltro consecutive: la prima volta nell’edizione 1968 svoltasi a Londra con Massiel e la canzone “La, la, la” e  la seconda ne 1969 a Madrid con Salomè e la canzone “Vivo cantando” (I live singing). A seguito della prima vittoria la Spagna ha organizzato l’edizione successiva della manifestazione, precisamente l’edizione 1969 a Madrid, dove per la prima ed unica volta nella storia eurovisiva si classificarono al primo posto con 18 punti ben quattro nazioni: Francia (Frida Boccara con ”Un jour, un enfant”), Paesi Bassi (Lennie Kuhr con ”De troubadour”), Regno Unito (Lulu con ”Boom Bang-a-Bang”) e Spagna (Salomé con ”Vivo cantando”).

Negli anni successivi, i risultati sono stati misti, ma la Spagna è entrata in otto occassioni nel Top 5 (nel 1968, 1969, 1970, 1971, 1973, 1979, 1984, 1990, 1991 e 1995), è arrivata seconda quattro volte, terza undici volte e in tre occassioni ha avuto ‘Nul Points’ (nel 1968, 1965 e 1983). La striscia di risultati positivi per la Spagna è arrivata nei primi anni 2000 con quattro Top 10 di fila (2001, 2002, 2003, 2004). L’anno scorso la Spagna è riuscita a rientrare nella top ten posizionandosi decima con 97 punti, il miglior risultado dal 2004. Nel 2012 e 2014 è tornata tra i primi dieci con la canzone “Contigo hasta el final” (With You Until the End) cantata da Pastora Soler e con il brano “Dancing in the Rain” eseguita  da Ruth Lorenzo in Inglese (75%) e in Spagnolo (25%) .

Molti artisti spagnoli hanno partecipato all’Eurovision Song Contest nel corso degli anni come rappresentanti del proprio paese così come di altre nazioni: Raphael, Julio Iglesias, Karina, Mocedades, Jaime Morey, Peret, Micky, Massiel, Paloma San Basilio, Baccara (ex-rappresentanti del Lussemburgo 1978), Azúcar Moreno, Sergio Dalma, David Civera, Rosa, Soraya, Pastora Soler.

Questa sarà la cinquantacinquesima partecipazione della Spagna all’Eurovision Song Contest (54 volte in Finale). Ha ricevuto in Finale un totale di 2162 punti e ha dato 2320 punti. Sarà la vigesima volta che il paese è rappresentato da un artista solista femminile, dopo Conchita Bautista, Conchita Bautista, Massiel, Salomé, Karina, Betty Missiego, Lucía, Remedios Amaya, Paloma San Basilio, Patricia Kraus, Nina, Eva Santamaría, Anabel Conde, Lydia, Rosa, Beth, Soraya Arnelas, Lucía Pérez, Pastora Soler e Ruth Lorenzo. Inoltre la Spagna resta anche uno dei pochi paesi che esegue tutte le loro canzoni, o almeno in parte, nella lingua nazionale. Questa volta il brano spagnolo sarà eseguito interamente in spagnolo per la 48ª volta.

Nel corso della sua lunga storia nell’Eurovision Song Contest, la Spagna ha dato la maggior parte dei 12 punti alla Germania in 8 edizioni, mentre la Spagna ha ricevuto il maggior numero di 12 punti dal Portogallo in 6 edizioni. Dal 2004, quando le Semi-finali sono state introdotte, la Spagna ha dato i suoi maggior numero di 12 punti all’Andorra in 3 edizioni, mentre la Spagna non riceve nessun 12 punti nelle Semi-finali perchè partecipa solo con diritto di voto.

La Spagna fa parte dei Big Five (assieme a Francia, Germania, Regno Unito e Italia) e accede di diritto alla serata finale, dal 1988 è qualificata automaticamente per l’anno dopo e dal 2004 accede direttamente alla finale.

Regno Unito 2015

L’ordine sarà deciso dopo le Semi-Finali FIRegno Unito (BBC): Electro Velvet – «Still In Love With You» (Ancora innamorato/a di te) (David Mindel, Adrian Bax White – David Mindel, Adrian Bax White). testo | testo in Francese ⊂Website, FacebookTwitter, YouTube⊃

Gli Electro Velvet sono un duo composto da Alex Larke, 35 anni è di Welwyn Garden City e Bianca Nicholas, 26 anni, proviene da Beckenham nel Kent. Il duo si è formato appositamente per partecipare all’Eurovision. 

Bianca non ha cominciato subito con la musica, ma con il cinema, con una piccola parte nel film Sleepy hollow, del 1999, diretto da Tim Burton e con Johnny Depp come protagonista. Ha preso parte alle blind audition di The Voice UK seconda stagione, dove la sua blind-audition è stata vista più di 250,000 volte su YouTube. Inoltre ha avuto anche la possibilità di esibirsi di fronte alla Famiglia Reale d’Inghilterra, segnatamente i Duchi di Cambridge William e Kate Windsor e il principe Harry. Prima, ha pubblicato come solista il brano “Hold on to your dreams”, che è riuscito ad entrare nella classifica musicale inglese. La cantante soffre di fibrosi cistica. 

Alex, invece, divide il suo tempo tra l’insegnamento in una scuola primaria e il suo ruolo di Mick Jagger nel più grande tribute show dedicato ai Rolling Stones, intitolato ‘The Rollin’ Clones’, che gli ha permesso di esibirsi sia nel Regno Unito che fuori dal suo Paese.

“Still In Love With You” (uptempo elettro-swing molto trascinante scritto da David Midel ed Adrian Bax White) è stato selezionata tra centinaia di brani ricevuti dalla BBC a seguito di un processo di selezione aperto invitando chiunque volesse presentare una canzone.  Presentato da Scott Mills attraverso il servizio interattivo della televisione inglese, il brano non ha ricevuto commenti molto positivi dagli spettatori britannici.

David Mindel non è estraneo alle selezioni del Regno Unito per l’ESC. Nel 1974 ha co-composto la canzone “Someday” per Olivia Newton-John che si è classificata sesta in ‘A Song For Europe’. Per la finale nazionale britannica del 1982 ha composto entrambe le canzoni finite in parità al secondo posto: “No Matter How I Try” di Paul Curtis e “Every Step of the Way” interpretata dallo stesso Mindel.

Il paese ha vinto il concorso per cinque volte ed è in attesa di un’altra vittoria dal 1997. Quest’anno il duo Electro Velvet (Alex Larke and Bianca Nicholas) saranno i portabandiere del Regno Unito in Vienna.

Il processo di selezione è avvenuta tramite selezione interna sia per la cantante che per il brano. Il cantante e il brano sono stati annunciati il 7 Marzo 2015.

Electro swing per il duo britannico che cercherà di risollevare le sorti del Regno Unito all’ESC dopo il deludente 17° posto di Molly con “Children Of The Universe” nel 2014, canzone che partiva tra le favorite ma che è stata penalizzata da un’esibizione live non brillante.

Il Regno Unito ha partecipato a quasi tutte le edizioni dell’Eurovision Song Contest, dopo aver esordito nella seconda edizione, con quello che era tuttora il brano più corto mai eseguito nella storia del Festival, “All” di Patricia Bredin, appena un minuto e mezzo. Ha vinto cinque volte (con Sandie Shaw e “Puppet on a string” nel 1967, con Lulu e “Boom bang-a-bang” nel 1969, con Brotherhood of Man e “Save your kisses for me” nel 1976, con Bucks Fizz e “Making your mind up” nel 1981 e con Katrina & The Waves e “Love shine a light” nel 1997), quindici secondi posti (nel 1959, 1960, 1961, 1964, 1965, 1968, 1970, 1972, 1975, 1977, 1988, 1989, 1992, 1993, 1998), tre terzi posti (1973, 1980, 2002) ed è la nazione che ha ospitato la manifestazione il maggior numero di volte (otto).

Fino al 1998 compreso la canzone selezionata è quasi sempre risultata nelle prime 10 posizioni. Da quell’anno in poi i risultati sono stati pessimi, in particolare nel 2003 con la canzone “Cry Baby”, che arriva all’ultimo posto con zero punti (peggior risultato di sempre per il Regno Unito). Le uniche eccezioni in quegli anni sono state il 2002 (3º posto), il 2009 (5º posto di Jade Ewen con brano scritto da Andrew Lloyd Webber) e l’anno scorso con il 76enne Engelbert Humperdink (5° posto). Il Regno Unito, in quanto paese fra i maggiori contribuenti dell’EBU-UER, dal 1998 fa parte del ristretto gruppo di nazioni che hanno avuto dapprima a accesso diretto all’edizione seguente e (dal 2004) alla finale, senza passare delle semifinali.

Il Regno Unito è stato rappresentato nella scorsa edizione tenutasi a Copenhagen, da Molly (Molly Smitten-Downes) con il suo brano “Children of the Universe”, qualificandosi al 17° posto in Finale.

Questa sarà la cinquantottesima partecipazione del Regno Unito all’Eurovision Song Contest (55 volte in Finale). Ha ricevuto in Finale un totale di 3216 punti e ha dato 2320 punti. Sarà la quinta volta che il paese è rappresentato da un duo, dopo Pearl Carr & Teddy Johnson, The Allisons, Lynsey de Paul & Mike Moran, Bardo e Jemini. Inoltre, il Regno Unito sempre ha portato i suoi brani in inglese.

Nel corso della sua lunga storia nell’Eurovision Song Contest, il Regno Unito ha dato la maggior parte dei 12 punti all’Irlanda in 8 edizioni, mentre il Regno Unito ha ricevuto il maggior numero di 12 punti dall’Austria e dal Belgio in 7 edizioni. Dal 2004, quando le Semi-finali sono state state introdotte, il Regno Unito ha dato i suoi maggior numero di 12 punti alla Turchia in 2 edizioni, mentre il Regno Unito non riceve nessun 12 punti nelle Semi-finali perchè partecipa solo con diritto di voto. 

Il Regno Unito fa parte dei cosiddetti Big Five (assieme a Spagna, Germania, Francia e Italia) e per questo motivo accede di diritto alla serata finale, indipendentemente dai risultati dell’anno precedente.

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