ESC 2017 – Georgia: GPB conferma la presenza all’Eurovision 2017

GPB

L’emittente pubblica georgiana GPB (სსმ) ha confermato la partecipazione della Georgia alla 62ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2017, che si terrà per la seconda volta in Ucraina, presso l’IEC – Kiev International Exhibition Centre (МВЦ – Міжнародний Виставковий Центр Київ) di Kiev ‬ il 9, 11 e 13 maggio 2017.

Il metodo e il meccanismo che verrà utilizzato per selezionare la canzone e il concorrente georgiano per l’edizione 2017 dell’ESC è ancora da determinare, molto probabilmente il loro rappresentante sarà scelto tramite una selezione interna. Ulteriori dettagli saranno resi noti a tempo debito. 

La Georgia è stata rappresentata nella scorsa edizione tenutasi a Stoccolma, dal gruppo musicale indie rock georgiano Nika Kocharov e Young Georgian Lolitaz (ნიკა კოჩაროვი & Young Georgian Lolitaz) e il suo brano “Midnight gold” (scelti attraverso una selezione interna dall’ente televisivo georgiano e selezione nazionale, nella quale pubblico e televoto hanno determinato la canzone). All’Eurovision i Nika Kocharov & Young Georgian Lolitaz si sono esibiti per sedicesimi nella Seconda Semi-Finale, dalla quale si sono qualificati per la Finale, alla quale poi si sono classificati ventesimi su 26 partecipanti.

La Georgia ha partecipato per la prima volta all’Eurovision Song Contest nell’edizione del 2007 (9 partecipazioni, 7 Finali), quando la canzone “Visionary Dream” è stata interpretata dalla cantante Sopho Khalvashi (სოფო ხალვაში) ed è arrivata dodicesima in finale. L’anno successivo ha partecipato con l’artista non vedente Diana Gurtskaya (დიანა ღურწკაია), piazzandosi all’undicesimo posto sempre in finale col brano “Peace will come” (მშვიდობა მოვა).

A seguito delle tensioni con la Russia per la Seconda guerra in Ossezia del Sud la Georgia aveva inizialmente annunciato di non volere partecipare all’edizione 2009 dell’ESC: «pur rispettando il fatto che la gara non ha una connotazione politica, crediamo che la Russia non dovrebbe essere autorizzata a ospitare la manifestazione e che non possa garantire la sicurezza dei nostri rappresentanti». A seguito della vittoria nel Junior Eurovision Song Contest del 2008, ricevendo tra l’altro il punteggio massimo dalla Russia, la Georgia fu incoraggiata a partecipare di nuovo nel 2009.

Il 18 febbraio 2009 fu così selezionata in una finale nazionale la canzone partecipante: “We Don’t Wanna Put In” cantata da Stefane & 3G (სტეფანე და 3G). La canzone diede adito a polemiche per i suoi contenuti politici, contenendo riferimenti al primo ministro russo Vladimir Putin, che la Georgia ha negato. L’EBU-UER ha analizzato squalificato la canzone in quanto il regolamento della manifestazione vieta contenuti politici nei testi delle canzoni; e ha dato la possibilità alla Georgia di riscrivere il testo o di selezionare un’altra canzone. L’11 marzo 2009 la Georgia ha invece ufficializzato il suo ritiro dalla manifestazione, portando così il totale delle nazioni a 42.

Dopo questa polemica, la Georgia torna poi regolarmente in gara, conquistando altre quattro finali con Sopho Nizharadze (სოფო ნიჟარაძე) nel 2010, gli Eldrine nel 2011, con Sopho Gelovani & Nodiko Tatishvili (სოფო გელოვანი და ნოდიკო ტატიშვილი / წარმოდგენილები, როგორც „Nodi Tatishvili and Sophie Gelovani“) nel 2013 e con Nina Sublati / ნინა სუბლატი nel 2015. Nel 2012, per la prima volta nella sua storia, il Paese non accede alla finale con il cantante Anri Jokhadze (ანრი ჯოხაძე).

Al momento il numero di Paesi che hanno espresso un provvisorio interesse per la partecipazione al concorso salirebbe a 39 dopo l’Ucraina (automaticamente in Finale in quanto paese organizzatore), Estonia (selezione: Eesti Laul 2017, il 4 marzo del prossimo anno), Svezia (selezione: Melodifestivalen 2017), Ungheria (selezione: A Dal 2017), Germania (dopo la scia negativa di risultati, selezione: Eurovision Song Contest – Unser Song 2017), Finlandia (selezione: Uuden Musiikin Kilpailu – UMK 2017),  Spagna (dopo la scia negativa di risultati), Francia (selezione interna), Norvegia (selezione: Norsk Melodi Grand Prix 2017), Svizzera (selezione: Die Grosse Entscheidungsshow 2017), Belgio (selezione interna), Irlanda, Paesi Bassi (selezione interna e sono già diverse le candidature spontanee), Polonia (Krajowe Eliminacje do Konkursu Piosenki Eurowizji 2017), Lettonia (selezione: Supernova 2017), Israele (selezione: ‘The Next Start’ – הכוכב הבא, HaKokhav HaBa), Austria (selezione: Wer singt für Österreich? 2017), Danimarca (selezione: Dansk Melodi Grand Prix 2017), Grecia (selezione interna), Armenia (selezione: Դեպի եվրատեսիլ / Depi Evratesil, To Eurovision), Slovenia (selezione: EMA 2017), Russia, Cipro, Lituania, Malta (selezione: ), Islanda (selezione: Söngvakeppnin 2017), Regno Unito, Repubblica Ceca, Bielorussia (selezione: Eurofest 2017), Italia, Croazia, ERI di Macedonia, Albania (selezione: 55a edizione del Festivali i këngës në RTSH), Romania (provvisorio), Montenegro (provvisorio), Azerbaigian, Bulgaria (provvisorio),Georgia e tra questi notiamo il Portogallo, che ritorna nel concorso dopo un anno d’assenza, promettendo cambiamenti sostanziali al processo di selezione, al momento non ancora svelati. Ancora nessun cantante è stato ufficialmente selezionato.

Inoltre hanno dimostrato interesse e voglia di partecipare alla prossima edizione senza nessuna conferma o smentita: Slovacchia, assente dal 2013 e la Bulgaria, in attesa dell’approvazione di partecipazione da parte del Board della BNT. Mentre non hanno ancora annunciato (ufficialmente o ufficiosamente) la loro partecipazione a Kiev: Australia, Moldavia, San Marino e Serbia.

Per quanto riguarda i Paesi confermati, sussistono alcune questioni ancora da dirimere: ad esempio, è sorto un problema con la Russia. Esiste, infatti, una lista di personalità russe non gradite in Ucraina che comprende alcuni cantanti e leader di gruppi: l’EBU-UER sta lavorando affinché questa situazione possa risolversi per un giusto verso. Sembra comunque abbastanza improbabile, agli occhi di molti, che uno dei cantanti della lista nera possa essere scelto, anche per ragioni di maggior popolarità di altri (ricordiamo, infatti, che da due anni la Russia tende a mandare grossi nomi, come Polina Gagarina nel 2015 e Sergey Lazarev quest’anno).

La Romania ha presentando la domanda di partecipazione preliminare, ma non è una conferma e, di fronte a problemi economici che purtroppo sono ancora presenti nel Paese, dovremo aspettare il prossimo Gennaio per la conferma ufficiale, che arriverà direttamente dall’EBU-UER. Anche se lo scorso giugno, il governo era vicino ad approvare una legge che avrebbe consentito di risolvere, se non del tutto, almeno in parte i problemi finanziari che l’hanno portata alla squalifica. Si può ipotizzare che, se la Romania tornasse in gara, si potrebbe riuscire a sfondare il muro delle 43 nazioni partecipanti, finora raggiunto due volte, nel 2008 e 2011. 

Non è ancora chiaro se l’Australia sarà della partita anche nel 2017, per quanto il fatto che il Paese concorrerà alla quattordicesima edizione dello Junior Eurovision Song Contest 2016 che si terrà per la seconda volta a Malta, presso il Mediterranean Conference Centre, sede che ospiterà anche l’Eurovision Young Dancers 2017, a La Valletta il prossimo 20 novembre 2016, sembra esser d’aiuto in questo senso.

Dei Paesi non partecipanti, o di cui non si è ancora saputo niente, molti dovrebbero essere orientati, secondo voci, alla conferma. Resta l’incognita della Russia, dopo la fuga di notizie secondo le quali ci sarebbe l’intenzione di portarla in gara per allargare il bacino di audience del contest anche ad Oriente; Turchia, assente dal 2012 in disaccordo con il metodo di votazione e contro la qualificazione automatica alla Finale dei Big 5 (Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito); Kazakhstan, visto che Khabar Agenzia è diventata dal 1°gennaio 2016 membro associato dell’EBU-UER, si sta pensando di far entrare lo Stato nel concorso per questa edizione; e gli Stati Uniti, se l’EBU-UER deciderà di farla partecipare o meno dopo che la Finale dell’ESC 2016 è stata trasmessa per la prima volta in diretta sul territorio statunitense dall’emittente Logo TV e durante l’Interval Act della Finale dell’ESC 2016 si è esibito Justin Timberlake, com’è successo con l’Australia nel 2015 quando EBU-UER e DR hanno scelto di dedicare l’Interval Act della Seconda Semi-Finale proprio al paese oceanico, con un’esibizione di Jessica Mauboy.

Mentre hanno confermato l’assenza l’Andorra, per motivi economici a causa della mancanza di sponsor; e il Lussemburgo, che non hanno intenzione di rientrare nella competizione neanche quest’anno, portando così rispettivamente a 11 e 24 le edizioni consecutive di assenza; Monaco, Liechtenstein, che non è ancora un membro attivo dell’EBU-UER e Bosnia ed Erzegovina, a causa della crisi interna che stanno subendo la TV pubblica. La BHRT, lo scorso 8 giugno 2016 verrà sospesa sempre per via dell’indebitamento e delle tasse non pagate.

Tutti i membri effettivi dell’EBU-UER, cioè le televisioni nazionali a nome dei loro paesi, hanno fino al prossimo giovedì 15 settembre per presentare formalmente le loro domande per partecipare alla 62ª edizione dell’ESC del prossimo anno, quindi il numero di Paesi tenderà a salire probabilmente già nelle prossime ore. Di seguito i paesi candidati hanno un periodo di grazia fino al 10 ottobre per decidere se vogliono rimanere o meno nel concorso senza dover affrontare una sanzione pecuniaria. La lista sarà possibilmente soggetta a cambiamenti fino al rilascio dell’elenco definitivo dei Paesi partecipanti da parte dell’EBU-UER in programma per fine dell’anno inizio gennaio. Il sorteggio che determinerà la composizione delle Semifinali (in quale metà delle due Semifinali si esibiranno i Paesi sorteggiati) e la Semi-Finale in cui avrà diritto di voto i Paesi già qualificati alla Finale (Big Five + Ucrania), si svolgerà a fine gennaio.

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