🇦🇹 ESC 2026: Svelati gli superospiti del 70º anniversario dell’ESC 2026

L’ultima riunione delle star dell’Eurovision Song Contest per questo anno memorabile, si terrà il 16 maggio 2026 in occasione della finale.

Per un anniversario così significativo, si è deciso di puntare sulla nostalgia e su nomi molto cari ai fan, mescolando leggende del passato e artisti contemporanei. Vienna 2026 è pronta ad ospitare un’incredibile celebrazione della 70ª edizione dell’Eurovision Song Contest.

L’emittente pubblica austriaca ÖRF ha svelato una ricca lista di leggende, superstar e artisti di fama internazionale che si uniranno ai festeggiamenti per la settantesima edizione del concorso.

“Celebration! – The Ultimate Eurovision All-Stars Reunion”. “Celebration! – The Ultimate Eurovision All-Stars Reunion”, sarà l’Interval Act della Grand Finale, e riunirà alcune delle leggende più amate dell’Eurovision Song Contest per quella che promette di essere un’esibizione memorabile, mentre il pubblico europeo e i fan di tutto il mondo saranno impegnati nelle operazioni di voto per decretare il vincitore della 70ª edizione dell’Eurovision Song Contest. 

Ecco di seguito la lista degli artisti che sembra uscita direttamente dall’Eurovision Hall of Fame:

Alexander Rybak – Il campione del 2009 che ha fatto la storia con il brano ‘Fairytale’ e quell’indimenticabile violino.

Erika Vikman – Fresca reduce dall’edizione di Basilea 2025 per Finlandia con il brano ‘ICH KOMME’.

Kristian Kostov – La sensazione bulgara del 2017 che ha conquistato con il secondo posto ‘Beautiful Mess’.

Lordi – I campioni di Atene 2006 tornano 20 anni dopo più grintosi di prima e con il loro inconfondibile stile rock.

Max Mutzke – Il rappresentante della Germania nel 2004 che con il brano ‘Can’t Wait Until Tonight’ ha regalato al suo paese l’ottavo posto.

Miriana Conte – Fresca reduce dall’edizione di Basilea 2025 per Malta con l’accattivante ‘SERVING’.

Ruslana – La potente vincitrice ucraina del 2004 che ha portato pura energia con ‘Wild Dances’.

Verka Serduchka – ha raggiunto lo status di icona per sempre nel 2007, quando il brano ‘Dancing Lasha Tumbai’ si è classificato al secondo posto per l’Ucraina.

Insieme, accompagneranno milioni di spettatori in un elettrizzante viaggio musicale attraverso sette decenni di magia dell’Eurovision Song Contest.

Vicky Leandros aprirà la prima semifinale. La regina dell’Eurovision Song Contest sta tornando a casa! Vicky Leandros tornerà a calcare il palco dell’Eurovision Song Contest, aprendo la Prima Semifinale con un nuovissimo arrangiamento del suo successo mondiale del 1967, “L’amour Est Bleu”.

Sono passati quasi 60 anni da quando una quindicenne Vicky eseguì per la prima volta questa canzone per il Lussemburgo, quando Vienna ospitò per la prima volta l’Eurovision Song Contest nel 1967.

Quell’esibizione diede il via a una delle carriere più straordinarie nella storia dell’Eurovision Song Contest: la canzone raggiunse il primo posto nella classifica Billboard statunitense in una versione strumentale di Paul Mauriat, entrò nella Top 40 in Austria, Belgio, Canada, Giappone e Germania e divenne uno degli inni più amati dell’Eurovision di tutti i tempi.

Vicky, naturalmente, tornò trionfalmente all’Eurovision Song Contest nel 1972 con ‘Après Toi’, regalando al Lussemburgo la sua terza vittoria e conquistando i cuori di tutta Europa con la sua voce indimenticabile. Con oltre 55 milioni di dischi venduti, 466 album in otto lingue e tournée in tutto il mondo, Vicky Leandros è una vera superstar dell’Eurovision Song Contest.

La festa continua. Con artisti ancora più incredibili che saliranno sul palco, come l’icona austriaca dell’electro-swing Parov Stelar, che porterà il suo sound distintivo nell’arena. Inoltre, grande attesa per l’uomo che ha portato l’Eurovision Song Contest a Vienna quest’anno, JJ, che presenterà in anteprima mondiale il suo ultimo singolo.

La 70ª edizione dell’Eurovision Song Contest si preannuncia come la celebrazione più spettacolare nei settant’anni di storia della nostra competizione.

Da ricordare inoltre che è stato annunciato che durante l’apertura della Prima Semifinale, in programma il 12 maggio 2026, il pubblico potrà vedere per la prima volta il film “By Your Side for 70 Years”, la storia emozionante di Toni e il viaggio nella storia del festival.

Il film racconta, con uno sguardo intimo e nostalgico, il legame tra il pubblico e il festival musical più seguito al mondo.

Al centro del film c’è Toni, un bambino austriaco che scopre per la prima volta l’Eurovision Song Contest da piccolo, rimanendo incantato davanti alla televisione. 

Da quel momento, la musica del festival diventa una presenza costante nella sua vita. Il racconto segue Toni nel corso degli anni: dall’infanzia all’età adulta, passando per momenti personali e cambiamenti storici, sempre accompagnato dalle canzoni dell’Eurovision.

“Un viaggio che attraversa sette decenni di musica e emozioni”, capace di mostrare come il festival sia stato “al fianco” di intere generazioni.

Col tempo, Toni non è più solo davanti allo schermo: condivide questa passione con la sua compagna, trasformando l’Eurovision in un rituale condiviso e in un simbolo di unione.

Il film è stato pensato come un tributo al ruolo culturale dell’Eurovision in Europa. Non solo una competizione musicale, ma un evento capace di unire Paesi, culture e persone attraverso la musica.

La produzione verrà utilizzata dai membri della European Broadcasting Union in tutta Europa per promuovere l’importante anniversario.

Un debutto strategico, davanti a milioni di spettatori, che darà ufficialmente il via alle celebrazioni per il settantesimo anniversario del contest.

Il film è stato realizzato da un team creativo guidato da Mischa Zickler, Head of Show, e da Christopher Steiner, Creative Producer.

Un lavoro che punta a unire narrazione, memoria e identità europea, attraverso una storia semplice ma universale.

Con “By Your Side for 70 Years”, l’Eurovision Song Contet celebra il proprio passato ma guarda anche al futuro. La storia di Toni diventa così metafora di milioni di spettatori che, nel corso dei decenni, hanno trovato nel contest un appuntamento fisso, capace di emozionare e unire. 

Perché, dopo 70 anni, l’Eurovision Song Contest continua a essere molto più di uno show, è un’esperienza condivisa che attraversa generazioni.

Le due semifinali andranno in onda martedì 12 e giovedì 14 maggio 2026 in prima serata su Rai 2 e RaiPlay, oltre che su Rai Radio 2 e sul canale 202 del digitale terrestre. La finale si terrà sabato 16 maggio 2026 e sarà trasmessa in prima serata su Rai 1 per l’undicesimo anno consecutivo, oltre che su RaiPlay e Rai Radio 2.

Alla conduzione della versione italiana dei tre show ci saranno la cantante Elettra Lamborghini, al debutto come telecronista, e il veterano Gabriele Corsi, alla sua sesta edizione. Su Radio2 Eurovision la radiocronaca sarà affidata ai confermati Diletta Parlangeli e Matteo Osso, con Martina Martorano inviata da Vienna.

Anche quest’anno Rai Pubblica Utilità garantirà la piena accessibilità dell’evento. Le semifinali e la finale saranno sottotitolate e audio descritte. Inoltre, la finale sarà disponibile anche con la traduzione integrale nella Lingua Italiana dei Segni su un canale dedicato di RaiPlay. Performer sordi e udenti interpreteranno in LIS e ISL le canzoni in gara e quelle degli ospiti, mentre gli interpreti tradurranno quello che dicono i due conduttori.

La 70ª edizione dell’Eurovision Song Contest si svolgerà presso presso la Wiener Stadthalle a Vienna, in Austria, dal 12 al 16 maggio 2026, in seguito alla vittoria di JJ con la canzone “Wasted Love” nell’edizione precedente; sarà la terza edizione della manifestazione a svolgersi a Vienna, dopo quelle del 1967 e 2015.

A presentare lo show sul palco di Vienna troveremo Victoria Swarovski, Michael Ostrowski e Emily Busvine dalla Green Room.

Saranno 35 i Paesi presenti a Vienna – con il ritorno di Romania, Moldavia e Bulgaria e l’assenza di Paesi Bassi, Spagna, Slovenia, Irlanda e Islanda – organizzato dall’European Broadcasting Union (EBU) e dall’emittente austriaca ÖRF. In gara 29 solisti, di cui sedici donne e tredici uomini, un duetto misto – quello finlandese – un trio misto, i georgiani Bzikebi, e tre gruppi, due maschili e uno femminile, le croate LELEK.

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