ESC 2018 – Australia: SBS conferma la partecipazione all’ESC 2018

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Dopo un debutto di successo con il quinto posto di Guy Sebastian nel 2015 a Vienna, un ottimo secondo posto nel 2016 a Stoccolma e il nono posto di Isaiah Firebrace nel 2017 a Kyiv, per l’edizione 2018 dell’Eurovision Song Contest rivedremo in gara ancora una volta anche l’Australia.

L’emittente pubblica australiana SBS ha annunciato oggi la propria partecipazione alla 63ª edizione dell’Eurovision Song Contest che si terrà per la prima volta in assoluto in Portogallo, presso la MEO Arena della città di Lisbona l’8, il 10 e il 12 maggio del prossimo anno, grazie alla vittoria di Salvador Sobral con “Amar pelos dois” (Loving for both of us), dopo la conferma ufficiale della partecipazione dell’Australia allo Junior Eurovision Song Contest 2017, che quest’anno come novità verrà trasmesso sulla rete ABC, come abbiamo scritto nelle scorse settimane.

Come ormai noto, la partecipazione dell’Australia all’Eurovision è su invito da parte del Reference Group, essendo la SBS solo membro associato dell’EBU-UER e non aderente, requisito necessario per poter partecipare all’evento; anche se dal 2018 con il nuovo regolamento, potrebbero cambiare un pó di cose.

Non dovrebbero esserci grosse novità rispetto al 2017, anno in cui l’Australia è stata inserita in gara nelle Semifinali, come avviene per ogni Paese, ad eccezione di quello ospitante l’evento (Portogallo) e i Big 5 (Italia, Francia, Spagna, Germania e Regno Unito).

Ancora non si sa chi rappresenterà il Paese e se la SBS continuerà sulla scia di quanto fatto nelle precedenti partecipazioni selezionando artisti  internamente (sulla scia di quanto fatto nelle precedenti partecipazioni con nomi importanti e brani che gli hanno garantito sempre un ottimo piazzamento in Finale, dal quinto posto di Guy Sebastian nel 2015, il secondo posto di Dami Im nell’edizione 2016 al nono posto di Isaiah Firebrace nel 2017) o se opterà per una finale nazionale tutta sua o se si affiderà ad un format già esistente in patria (ad esempio The Voice of Australia). 

Così come già previsto per il 2015, 2016 e per il 2017, anche per il 2018 in caso di vittoria al concorso, l’Australia organizzerà l’edizione successiva dell’Eurovision Song Contest in collaborazione con un broadcaster europeo Certa la sua partecipazione per il 2018, è ancora da definire se l’Australia potrà diventare un partecipante permanente al concorso.

Ricordiamo che l’Australia ha partecipato per la prima volta all’Eurovision Song Contest nell’edizione del 2015 dell’Eurovision Song Contest che si è svolta a Vienna,  come finalista di diritto insieme alle BIG 5 e all’Austria che era il paese ospitante.

Inizialmente era una partecipazione straordinaria, dovuta al fatto che in tale paese il concorso, trasmesso fin dal 1983, è un evento che gode di un ottimo seguito, nonché per celebrare il 60º anniversario della kermesse. Nel caso avesse vinto, la maninestazione si sarebbe tenuto in una città europea scelta dalla SBS (membro associato dell’EBU-UER) e sarebbe stata invitata anche nell’edizione 2018. Inoltre,  nonostante per il momento non vi sia alcuna conferma ufficiale, Jon Ola Sand vorrebbe rendere permanente la partecipazione all’ESC del paese oceanico.

L’anno prima, l’EBU-UER e la DR hanno scelto di dedicare l’interval act della Seconda Semi-Finale proprio al paese oceanico, con un’esibizione di Jessica Mauboy. 

Per l’edizione 2015, SBS ha optato per una scelta interna dov’è stato scelto Guy Sebastian con il brano “Tonight again”, che nella Finale gli fece ottenere 196 punti posizionandolo così al 5º posto.

Per l’edizione 2016, ma questa volta partendo dalla semifinale dell’ESC, SBS ha optato anche per una scelta interna dov’è stata scelta Dami Im con il brano “Sound of Silence”, prima cantante di origini sudcoreane che ha calcato il palco dell’ESC, classificandosi al secondo posto. Si tratta del primo podio per il paese oceanico.

Per l’edizione 2017, dopo il successo dell’anno precedente, l’Australia continua a partecipare nel 2017 scegliendo il vincitore di X Factor Isaiah Firebrace con il brano “Don’t Come Easy”, classificandosi al nono posto.

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Inoltre ritorneranno gli stessi speaker che hanno seguito e commentato l’Eurovision quest’anno, Myf Warhurst e Joel Creasey  riconfermati dopo i buoni ascolti dell’ultima edizione.

Nel frattempo le prime indiscrezioni e rumors su alcuni artisti aussie che hanno già parlato del festival europeo e di una loro potenziale presenza.

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Ad aprire le danze è Ellen Reed, artista emergente del panorama musicale australiano, reduce dalla quinta edizione del talent The Voice of Australia 2016, dove ha chiuso al quarto posto nella finalissima. Intervistata da una radio locale di Brisbane, Ellen si è dichiarata pienamente disponibile a prendere parte alla kermesse europea, definendo un sogno poter “vedere il mio nome legato a quello dell’Eurovision” (“To have my name mentioned in the same sentence as Eurovision is a dream! I’d be honored to even be considered to represent Australia!”, ha dichiarato).

L’artista curvy, che non è riuscita a sfondare nel mondo della musica anche a causa del suo aspetto non particolarmente gradito dalle  major discografiche, attualmente pubblica come etichetta indipendente, e ha rilasciato recentemente il singolo “Favourite Mistake” dopo una serie di fortunate cover di successi internazionali.

Il secondo artista ad essere legato all’Eurovision è Alfie Arcuri, vincitore della quinta edizione di The Voice of Australia 2016. Sotto etichetta Universal, il giovane australiano ha all’attivo l’albun ‘Zenith’, rilasciato lo scorso anno, e il singolo “If They Only Knew”, di recente uscita, che racconta da vicino le vicissitudini amorose dell’artista con l’ex compagno.

Come riportato in un tweet, Alfie Arcuri si è dichiarato interessato a partecipare all’Eurovision Song Contest in rappresentanza dell’Australia (“I love the idea”, ha dichiarato), ma non nell’immediato futuro.

Al momento 30 paesi hanno già confermato la loro presenza: dopo il Portogallo – automaticamente in Finale in quanto paese organizzatore, Finlandia (selezione: Uuden Musiikin Kilpailu – UMK 2018), Norvegia (selezione: Norsk Melodi Grand Prix 2018), Lituania (selezione: “Eurovizijos” dainų konkurso nacionalinė atranka 2018), Polonia, Cipro, Estonia, Repubblica Ceca, Belgio, Spagna, Germania, Francia, Slovenia, Irlanda, Svezia (selezione: Melodifestivalen 2018), Lettonia, Malta (selezione: MESC – Malta Eurovision Song Contest 2018), Danimarca (selezione: Dansk Melodi Grand Prix 2018 – DMGP 2018), Austria (selezione interna), Israele, Romania, Svizzera (selezione: ESC 2018 – Entscheidungsshow), Serbia, Islanda, Azerbaigian, Armenia, Paesi Bassi, Ucraina, Australia e tra questi notiamo la Russia, che ritorna nel concorso dopo un anno d’assenza e dopo che per l’edizione 2017 del concorso, la Russia aveva scelto Julia Samoylova / Юлия Самойлова, che avrebbe dovuto rappresentare il paese con la canzone “Flame Is Burning” (Горит пламя), però i servizi di sicurezza ucraini emisero un divieto di accesso per tre anni sul territorio ucraino nei confronti della cantante. La causa di ciò era un’esibizione del 2015 di Julia Samoylova / Юлия Самойлова in Crimea, la cui annessione alla Russia nel 2014 è contestata dall’Ucraina, senza aver ottenuto l’assenso delle autorità ucraine. Dopo le controversie dovute al bando e dopo alcuni infruttuosi tentativi di riparare la situazione il divieto venne reso definitivo, i canali televisivi russi Rossija 1 / Россия-1 e Primo canale (Pervyj kanal / Первым каналом) annunciarono ufficialmente la rinuncia a partecipare all’Eurovision Song Contest 2017, annunciando che Julia Samoylova / Юлия Самойлова avrebbe rappresentato la Russia all’edizione del 2018.

Inoltre ha dimostrato interesse e voglia di partecipare alla prossima edizione senza ancora aver preso una decisione definitiva, la Slovacchia, assente dal 2013.

Per l’Italia non dovrebbero esserci dubbi, dopo che l’edizione 2017 è stata un grande successo a livello mediatico, di audience e share televisivo. Inoltre, resta il dubbio su come verrà scelto il rappresentante italiano.

Tuttavia, alcuni paesi non hanno ancora preso nessuna decisione in merito alla loro partecipazione all’ESC 2018, ma sono pronti a confermare presto la presenza o meno: il San Marino, la Bulgaria e la Bosnia ed Erzegovina, a causa della crisi interna che stanno subendo le rispettive emittenti; Kazakhstan, visto che Khabar Agenzia è diventata dal 1°gennaio 2016 membro associato dell’EBU-UER, si sta pensando di far entrare lo Stato nel concorso per questa edizione; e gli Stati Uniti, se l’EBU-UER deciderà di farla partecipare o meno dopo che la Finale dell’ESC 2016 è stata trasmessa per la prima volta in diretta sul territorio statunitense dall’emittente Logo TV e durante l’Interval Act della Finale dell’ESC 2016 si è esibito Justin Timberlake, com’è successo con l’Australia nel 2015 quando EBU-UER e DR hanno scelto di dedicare l’Interval Act della Seconda Semi-Finale proprio al paese oceanico, con un’esibizione di Jessica Mauboy.

Mentre hanno confermato l’assenza l’Andorra, per motivi economici a causa della mancanza di sponsor; Monaco e il Lussemburgo, che non hanno intenzione di rientrare nella competizione neanche quest’anno, portando così rispettivamente a 11 e 24 le edizioni consecutive di assenza; e Turchia, assente dal 2012 in disaccordo con il metodo di votazione e contro la qualificazione automatica alla Finale dei Big 5 (Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito).

Anche se l’elenco definitivo dei paesi partecipanti all’edizione 2018 dell’ESC sarà possibilmente soggetta a cambiamenti fino al rilascio della lista ufficiale dei partecipanti da parte dell’EBU-UER in programma nel mese di Gennaio 2018. Il termine per i paesi partecipanti per presentare le loro domande di partecipazione preliminare si concluderà entro il 15 settembre 2017. In seguito tutti i paesi partecipanti avranno un periodo di grazia entro il 10 ottobre 2017 per confermare ufficialmente la propria iscrizione o ritirarsi senza pagare la penale, novità introdotta dall’EBU-UER l’edizione 2015. Dopo quella data, non sarà più possibile il ritiro, o meglio, sarà possibile ma pagando una sanzione monetaria. Il sorteggio che determinerà la composizione delle Semifinali (in quale metà delle due Semifinali si esibiranno i Paesi sorteggiati) e la Semi-Finale in cui avrà diritto di voto i Paesi già qualificati alla Finale (Big Five + Portogallo), si svolgerà a fine gennaio.

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