ESC 2019 – Paesi Bassi: Ecco “Arcade” di Duncan Laurence per i Paesi Bassi a Tel Aviv

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Duncan Laurence con “Arcade” è stato selezionato internamente dall’emittente pubblica olandese AVROTROS per rappresentare i Paesi Bassi alla 64ª edizione dell’Eurovision Song Contest che si terrà per la terza volta in assoluto in Israele (dopo l’Eurovision Song Contest 1979 e l’Eurovision Song Contest 1999), presso l’EXPO Tel Aviv (International Convention Center) di Tel Aviv, il 14, 16 e 18 maggio 2019.

“Arcade” che è stato scritto dallo stesso Duncan Laurence, è un brano di atmosfera, una ballad sentita, commovente e coinvolgente; ispirata, secondo le stesse parole del cantante, da una storia vera, quella di una persona cara morta in giovane età, e che parla della costante ricerca dell’amore per la vita, una ricerca comune a tutti. “Arcade” è anche la speranza per raggiungere l’irrangiugibile.

Duncan cercherà di continuare il trend positivo che ha portato il paese a qualificarsi a tre finali consecutive dal 2016. Con ogni probabilità Duncan verrà seguito nella sua preparazione all’Eurovision dalla cantante Ilse DeLange (Eurovision 2014) la sua coach nel talent The Voice Of Holland, Hans Pannecoucke ed Ignace d’Haese. 

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Duncan Laurence, nome d’arte di Duncan de Moor, è nato nel 1994 a Spijkenisse, nei Paesi Bassi. Si è diplomato quest’anno alla Rock Academy di Tilburg. Qui ha sviluppato le sue abilità di cantante, autore e produttore musicale, scrivendo diversi brani  tra Londra e Stoccolma.

L’artista si è fatto conoscere al grande pubblico partecipando alla quinta edizione di The Voice of Holland, entrando a far parte del team di Ilse DeLange (nel 2013 con il collega e connazionale Waylon dà vita al duo The Common Linnets, che rappresenta i Paesi Bassi all’Eurovision Song Contest 2014). In una recente intervista ha dichiarato di voler raccontare delle storie nelle sue canzone, storie appassionanti che muovano le persone e i loro stati d’animo.

Fino ad oggi 37 dei 41 concorrenti in gara all’edizione 2019 dell’Eurovision Song Contest sono stati selezionati: dopo Tamta (თამთა, Τάμτα) con “Replay” per Cipro; Lake Malawi con “Friend of a friend” per la Repubblica Ceca; Darude feat. Sebastian Rejman con “Look away” per la Finlandia; Joci Pápai con “Az én apám” (My father) per l’Ungheria; D-Moll con “Heaven” per il Montenegro; Tulia per la Polonia; Zala Kralj & Gašper Šantl con “Sebi” per la Slovenia; Kate Miller-Heidke con „Zero gravity” per l’Australia; Eliot (Eliot Vassamillet) con “Wake up” per il Belgio; Victor Crone con “Storm” per l’Estonia; Katerine Duska (Κατερίνα Ντούσκα) con “Better love” per la Grecia; Serhat con “Say na na na” per il San Marino; Srbuk (Սրբուկ) per l’Armenia; PÆNDA con “Limits” per l’Austria; Leonora con “Love is forever” per Danimarca; Carousel con “That night” per la Lettonia; Ester Peony con “On a Sunday” per la Romania; Jonida Maliqi con “Ktheju tokës” (Return to the land) per l’Albania; Roko con “The dream” per la Croazia; Jurijus con “Run with the lions” per la Lituania; Michela Pace per Malta; Duncan Laurence per i Paesi Bassi; Tamara Todevska (Тамара Тодевска) con “Proud” per la Macedonia del Nord; Sergey Lazarev (Сергей Лазарев) per la Russia; Bilal Hassani (بلال حسني) con “Roi” per la Francia; S!sters con “Sister” per la Germania, Kobi Marimi (קובי מרימי‎) con “Home” per l’Israele; Mahmood con “Soldi” per l’Italia; Miki (Miki Núñez) con “La venda” per la Spagna, Michael Rice con “Bigger than us” per il Regno Unito, Anna Odobescu con “Stay” per la Moldavia, Hatari con “Hatrið mun sigra” per l’Islanda, KEiiNO con “Spirit in the sky” per la Norvegia, Conan Osíris con “Telemóveis” per il Portogallo, Oto Nemsadze (ოთო ნემსაძე) con il brano “Sul Tsin Iare” (სულ წინ იარე, Always Go Forward), Nevena Božović / Невена Божовић con il brano “Kruna (Круна, Crown) e Luca Hänni con “She got me”.

Inoltre, in seguito al rifiuto di MARUV (Anna Korsun / Ганна Корсун) con “Siren Song” di rappresentare il proprio Paese all’evento, a causa di alcune controversie riguardanti il contratto con l’UA:PBC, in cui si impegnava a non esibirsi in Russia per poter rappresentare il Paese all’Eurovision Song Contest, le impediva inoltre di improvvisare durante le sue performance e di comunicare con i giornalisti senza il permesso dell’emittente, pena una multa di 2 milioni di grivnie, inoltre la televisione non le avrebbe garantito alcun supporto economico, non coprendo nemmeno le spese connesse al viaggio per Tel Aviv, e dopo che anche la UA:PBC avrebbe scelto un altro artista tra i finalisti del Vidbir, rivolgendosi quindi alle Freedom Jazz (seconde classificate) e poi ai Kazka (terzi), si sono rifiutati di sostituirla, il Paese decide di ritirarsi dalla manifestazione il 27 febbraio 2019.

Con la canzone dei Paesi Bassi, appena rivelata, sono 28 i paesi che hanno presentato le loro proposte per l’Eurovision Song Contest 2019. I restanti 13 dovrebbero farlo entro domenica 10 Marzo, che è la data limite per la presentazione delle Canzoni.

I Paesi Bassi si esibiranno nella seconda metà della seconda semifinale, il 16 maggio a Tel Aviv. Il paese è stato rappresentato nella scorsa edizione tenutasi a Lisbona da Waylon – Willem Bijkerk e la canzone “Outlaw in ‘Em” (scelti internamente tra cinque possibili proposte). L’artista si è esibito nella seconda semifinale della manifestazione, ottenendo la qualificazione alla finale, classificandosi settimo con 174 punti. Durante la serata finale, tenutasi il 12 maggio 2018, Waylon si è classificato al diciottesimo posto con 121 punti.

Waylon, ha anche rappresentato i Paesi Bassi, come parte dei The Common Linnets all’Eurovision Song Contest 2014 a Copenaghen, con il brano Calm After the Storm, classificandosi al secondo posto nella serata finale.

I Paesi Bassi ha debuttato all’Eurovision Song Contest nel 1956 ed è uno dei membri fondatori della manifestazione. Dall’ora hanno partecipato a 59 edizioni dell’Eurovision Song Contest (50 finali) vincendo quattro volte: nel 1957 con Corry Brokken e il suo brano “Net als toen“, nel 1959 con Corry Brokken e il suo brano “Een beetje“, nel 1969 conLenny Kuhr e il suo brano “De troubadour” e nel 1975 con Teach-In e il suo brano “Ding-a-dong“.

Il Paese ha ospitato la manifestazione 4 volte (nel 1958, 1970, 1976 e nel 1980) e si è classificata per quattro volte all’ultimo posto (nel 1958, 1962, 1963 e nel 1968). Inoltre nel 2011 si è classificata all’ultimo posto della sua Semi-finale.

I Paesi Bassi sono stati assenti della manifestazione solo quattro volte, nel 1985 e nel 1991, mentre  nel 1995 e nel 2002 furono relegati.

Con l’introduzione delle semifinali, i Paesi Bassi hanno raggiunto la finale solo in sei occasioni, non riuscendo a raggiungere la Finale per un record di nove anni consecutivi, 2005-2012. Nel 2004 con i Re-union e il suo brano “Without You”, piazzandosi al vigesimo posto, nel 2013 con Anouk e il suo brano “Birds”, piazzandosi al nono posto, nel 2014 con i The Common Linnets e il suo brano “Calm After the Storm“, ottenendo un meritatissimo 2° posto e diventando la canzone di maggior successo del Paese dal 1975 e nel 2016 con Douwe Bob e il suo brano “Slow Down”, piazzandosi al undecimo posto.