ESC 2019 – Austria: Ecco “Limits” di PÆNDA per l’Austria a Tel Aviv

PAENDA-Limits

PÆNDA (Gabriela Horn) con “Limits” è stata selezionata internamente dall’emittente pubblica austriaca ÖRF per rappresentare l’Austria alla 64ª edizione dell’Eurovision Song Contest che si terrà per la terza volta in assoluto in Israele (dopo l’Eurovision Song Contest 1979 e l’Eurovision Song Contest 1999), presso l’EXPO Tel Aviv (International Convention Center) di Tel Aviv, il 14, 16 e 18 maggio 2019.

Dopo essere stata scelta internamente PÆNDA ha presentato oggi “Limits”, il brano con cui si esibirà il 16 maggio nella Seconda Semifinale dell’Eurovision Song Contest 2019.

“Limits”, racconta la storia di come PÆNDA si sia spinta oltre ogni limite nel suo zelo e nella sua passione per la musica – fino al punto di esaurirsi completamente. Spiega: “Essere consapevole dei momenti in cui avevo bisogno di una pausa è stato un processo per me. Riconoscere i miei limiti è stata una strada lunga e talvolta difficile”.

La canzone esprime la vulnerabilità della musicista e allo stesso tempo trasmette il messaggio di quanto sia importante credere in se stessi per trovare la propria strada. Il presupposto più alto: nessun limite. 

Questo slideshow richiede JavaScript.

La cantante, compositrice e produttrice con base a Vienna è abbastanza sconosciuta, molto simile ai cantanti che sono stati selezionati da ÖRF per l’Eurovision Song Contest negli ultimi anni. All’età di 14 anni, PÆNDA ha scritto le sue prime canzoni, imparando anche come suonare la chitarra e il pianoforte per implementarle musicalmente. Quando è diventato chiaro che la musica non era per lei solo un passatempo, si è trasferita a Vienna per studiare jazz. Sono seguiti diversi progetti musicali, fino a quando non ha lanciato il suo progetto PÆNDA nel 2015. Inoltre, anche lo stesso anno ha fatto parte dello spettacolo di casting tedesco Popstars su RTL 2 come cantante di un trio.

PÆNDA ha spiegato il suo nome d’arte dicendo: “Ogni volta che mi sveglio al mattino, sembro un panda intorno agli occhi!”

Come solista, non ha solo composto e scritto le sue canzoni, ma ha anche iniziato a produrre la sua musica. PÆNDA dice: “Da ragazza nel coro della scuola, non avrei nemmeno osato sognarlo”. I suoi primi singoli, “Waves” e “Good Girl”, hanno attirato l’attenzione, il suo album di debutto „Evolution I“ che è stato accolto con grande entusiasmo. Il suo secondo album, intitolato coerentemente „Evolution II“, uscirà il 26 aprile.

PÆNDA ha ammesso che desiderava partecipare all’Eurovision Song Contest ad un certo punto della sua vita: “Quando guardavo l’Eurovision Song Contest sulla ÖRF negli ultimi anni, sapevo che se l’opportunità si fosse presentata, mi avrebbe fatto molto piace diventare parte di esso e competere per l’Austria. La musica diventa un linguaggio universale, i confini si dissolvono e si mostra che l’amore è colorato, diverso e non può essere classificato in nessun cassetto. Il concorso è un costruttore di ponti che riesce a unire culture diverse e religioni per un breve momento, ora mi è permesso cantare per l’Austria e sono sopraffatta, significa davvero molto per me essere parte di questo messaggio per il mondo”.

Fino ad oggi 38 dei 41 concorrenti in gara all’edizione 2019 dell’Eurovision Song Contest sono stati selezionati: dopo Tamta (თამთა, Τάμτα) con “Replay” per Cipro; Lake Malawi con “Friend of a friend” per la Repubblica Ceca; Darude feat. Sebastian Rejman con “Look away” per la Finlandia; Joci Pápai con “Az én apám” (My father) per l’Ungheria; D-Moll con “Heaven” per il Montenegro; Tulia per la Polonia; Zala Kralj & Gašper Šantl con “Sebi” per la Slovenia; Kate Miller-Heidke con „Zero gravity” per l’Australia; Eliot (Eliot Vassamillet) con “Wake up” per il Belgio; Victor Crone con “Storm” per l’Estonia; Katerine Duska (Κατερίνα Ντούσκα) con “Better love” per la Grecia; Serhat con “Say na na na” per il San Marino; Srbuk (Սրբուկ) per l’Armenia; PÆNDA con “Limits” per l’Austria; Leonora con “Love is forever” per Danimarca; Carousel con “That night” per la Lettonia; Ester Peony con “On a Sunday” per la Romania; Jonida Maliqi con “Ktheju tokës” (Return to the land) per l’Albania; Roko con “The dream” per la Croazia; Jurijus con “Run with the lions” per la Lituania; Michela Pace per Malta; Duncan Laurence per i Paesi Bassi; Tamara Todevska (Тамара Тодевска) con “Proud” per la Macedonia del Nord; Sergey Lazarev (Сергей Лазарев) per la Russia; Bilal Hassani (بلال حسني) con “Roi” per la Francia; S!sters con “Sister” per la Germania, Kobi Marimi (קובי מרימי‎) con “Home” per l’Israele; Mahmood con “Soldi” per l’Italia; Miki (Miki Núñez) con “La venda” per la Spagna, Michael Rice con “Bigger than us” per il Regno Unito, Anna Odobescu con “Stay” per la Moldavia, Hatari con “Hatrið mun sigra” per l’Islanda, KEiiNO con “Spirit in the sky” per la Norvegia, Conan Osíris con “Telemóveis” per il Portogallo, Oto Nemsadze (ოთო ნემსაძე) con il brano “Sul Tsin Iare” (სულ წინ იარე, Always Go Forward), Nevena Božović / Невена Божовић con il brano “Kruna (Круна, Crown), Luca Hänni con “She got me” e ЗЕНА (Zena) con “Like it” per la Bielorussia.

Inoltre, in seguito al rifiuto di MARUV (Anna Korsun / Ганна Корсун) con “Siren Song” di rappresentare il proprio Paese all’evento, a causa di alcune controversie riguardanti il contratto con l’UA:PBC, in cui si impegnava a non esibirsi in Russia per poter rappresentare il Paese all’Eurovision Song Contest, le impediva inoltre di improvvisare durante le sue performance e di comunicare con i giornalisti senza il permesso dell’emittente, pena una multa di 2 milioni di grivnie, inoltre la televisione non le avrebbe garantito alcun supporto economico, non coprendo nemmeno le spese connesse al viaggio per Tel Aviv, e dopo che anche la UA:PBC avrebbe scelto un altro artista tra i finalisti del Vidbir, rivolgendosi quindi alle Freedom Jazz (seconde classificate) e poi ai Kazka (terzi), si sono rifiutati di sostituirla, il Paese decide di ritirarsi dalla manifestazione il 27 febbraio 2019.

Con la canzone dell’Austria, appena rivelata, sono 32 i paesi che hanno presentato le loro proposte per l’Eurovision Song Contest 2019. I restanti 9 dovrebbero farlo entro domenica 10 Marzo, che è la data limite per la presentazione delle Canzoni.

L’Austria è stata rappresentata nella scorsa edizione tenutasi a Lisbona dal cantante, compositore e modello austriaco con origini caraibiche Cesár Sampson e il brano “Nobody but You” – scelti entrambi internamente -, scritto e composto da Boris Milanov, Sebastian Arman, Joacim Perssone e Johan Alkenäs pubblicato il 9 marzo 2018 su etichetta Symphonix Music. L’artista si è esibito nella Prima Semi-Finale della manifestazione,  competendo con altri 18 artisti per uno dei dieci posti nella finale ed ottenendo la qualificazione alla finale del 12 maggio, classificandosi quarto con 231 punti. Durante la serata finale, tenutasi il 12 maggio 2018, Cesár si è classificato al terzo posto con 342 punti.

L’Austria ha partecipato cinquantuno volte all’Eurovision Song Contest (47 Finali). Il paese ha vinto due volte, nel 1966, Udo Jürgens vinse con “Merci Chérie” (Thank you, darling) e nel 2014 Conchita Wurst ha trionfato con “Rise like a Phoenix”.

Si è classificata per otto volte all’ultimo posto: nel 1957, 1961, 1962, 1979, 1984, 1988, 1991 e nel 2015.

Le partecipazioni nel nuovo millennio dell’Austria sono state caratterizzate da canzoni un pò particolari che si discostano dallo stile pop tipico dell’evento. Nell’edizione 2003 il cantante comico Alf Poierha cantato “Weil Der Mensch Zählt” (Man is the measure of all things, letteralmente “Because the human counts”), una canzone che parla di una fattoria di animali, che conquista il sesto posto. Nell’edizione 2004 è stata rappresentata dalla boyband Tie Break (ultima finale per il Paese alpino fino al 2011), mentre nell’2005 è rappresentata dalla folk bandGlobal Kryner che ha presentato una canzone in un improbabile mix latino tirolese, “Y así” (Like that), che finisce 21º in Semi-Finale. Proprio per questo pessimo risultato, l’ÖRF ha deciso di non partecipare all’edizione del 2006 adducendo come motivazione la scarsa valorizzazione della musica austriaca nella manifestazione ma soprattutto un sistema di voto che non rispecchierebbe i valori musicali; nonostante ciò trasmise lo stesso la kermesse. Dopo la deludente partecipazione nel 2007, annunciò il ritiro per il 2008 con le stesse motivazioni di 2 anni prima, ma l’ÖRF garantitì comunque la messa in onda. Non così per il 2009, quando essa trasmise solo i voti per verificare l’equità del nuovo sistema, mentre nel 2010 l’evento non è stato trasmesso.

Nel 2011 l’ÖRF ha deciso di tornare al concorso, mandando Nadine Beiler che ha vinto la selezione nazionale; arrivata in finale, raggiunge il 18º posto. Nel 2012, la selezione premia il duo rap dell’Alta AustriaTrackshittaz (già secondo l’anno prima): il brano “Woki mit deim Popo” non supera la Semi-Finale. All’2013, viene rappresentata da Natália Kelly che però non riesce a raggiungere la finale. Nell’edizione del 2014, raggiunge il secondo successo dopo 48 anni dalla prima vittoria, con Conchita Wurst, scelta internamente, che ottiene 290 punti dalle varie nazioni. Nell’edizione casalinga, non ottiene alcun punto. Seguono poi altri tre arrivi in finale: Zoë con il brano in francese “Loin d’ici” chiude al 13º posto, Nathan Trent arriva 16º con “Running on Air”, e Cesár Sampson con “Nobody but You” conquista il terzo posto.