ESC 2019 – San Marino: Ecco “Say na na na” di Serhat per il San Marino a Tel Aviv

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L’emittente pubblica sammarinese San Marino Rtv ha reso noto qualche minuto fa il video ufficiale del brano “Sa“”y na na na” con cui Serhat Hacıpaşalıoğlu rappresenterà il San Marino alla 64ª edizione dell’Eurovision Song Contest che si terrà per la terza volta in assoluto in Israele (dopo l’Eurovision Song Contest 1979 e l’Eurovision Song Contest 1999), presso l’EXPO Tel Aviv (International Convention Center) di Tel Aviv, il 14, 16 e 18 maggio prossimo. 

Ecco di seguito il comunicato ufficiale di San Marino Rtv: “Due settimane fa, professionisti da tutta Europa hanno unito le loro forze e la loro creatività per le riprese del videoclip ufficiale della canzone di Serhat all’Eurovision 2019, canzone che rappresenterà San Marino, piccolo ma elegante paese con un grande cuore, splendido panorama e un background storico affascinante.

La prima parte delle riprese si sono svolte in un grande studio di Istanbul dove Serhat ha cantato il suo pezzo intitolato “Say Na Na Na” ed il regista Thierry Vergnes* ne ha catturato i momenti più emozionanti.

È l’amore per l’Eurovision che ha ispirato Serhat a scrivere, per la prima volta, la musica ed il testo di una sua canzone.

Le due affascinanti modelle, l’olandese Femke Brinxma e la Miss Beauty Repubblica Ceca 2018 Lea Steflickova hanno formato un duo perfetto arricchendo il video con la freschezza e la giovialità ispirata dalla musica di Serhat.

“Le riprese sono state fantastiche! Serhat è incredibile, il team e tutto il resto, tutto molto divertente”, dice Lea e Femke aggiunge: ”È stato bello lavorare con il gruppo, mi è piaciuto proprio tanto! Bella energia da tutto il team”.

Il set della seconda parte del videoclip è stato costruito come un film: 30 ballerini, 130 tecnici, led screen a rappresentare una giovane e vibrante città, il tutto racchiuso in uno studio di 1000 metri quadrati. Potenti coreografie, volti coloratissimi, vere emozioni andate in scena e accumunate da un unico motto: “mai arrendersi”.

Ballerini da Parigi, ospiti internazionali, il set era un’enorme tavolozza di colori che dimostrava, ancora una volta, che la forza della musica unisce le nazioni.

Serhat ed I suoi amici abbracciano tutte le persone e la vita stessa. Il video clip esprime, in totale coerenza, lo spirito e le vibrazioni della canzone quale inno universale alla positività perché alla fine ‘La vita è bella e Say Na Na Na’”

Il cantante turco, Serhat, 54 anni, ha già rappresentato San Marino nel 2016 con la canzone “I didn’t know”, di cui furono rilasciate due versioni: prima una lenta, poi un’altra dance, che fu portata a Stoccolma, dove arrivò 12esimo nella Prima Semi-Finale, senza riuscire a centrare la qualificazione alla Finale.

Serhat è un popolare cantante, produttore e presentatore TV che ha scelto di lavorare nello show-business dopo aver terminato i suoi studi alla facoltà di Odontoiatria all’Università di Istanbul.

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Debutta nel mondo della televisione turca con il quiz più popolare di tutti i tempi, “Riziko”, la versione turca della trasmissione americana “Jeopardy”, il cui format è stato adattato in Italia da Mike Bongiorno per il celebre “Rischiatutto”. In “Riziko” Serhat ricopre il ruolo di produttore e presentatore. La trasmissione gli ha permesso di vincere premi televisivi come miglior conduttore TV e miglior produttore TV per due anni consecutivi. Il suo ultimo show TV, “Kalimerhaba”, è stato prodotto in Grecia e in Turchia ed ha ospitato numerosi personaggi famosi di entrambi i Paesi.

La carriera musicale di Serhat debutta con un incredibile successo internazionale grazie al singolo “Total disguise”, interpretato in duetto con la celebre cantante francese Viktor Lazlo che è stata anche presentatrice dell’Eurovision Song Contest 1987. Il singolo successivo, “Chocolate flavour”, conferma le aspettative ed ottiene un enorme successo, soprattutto in Grecia.

Nel 2007 incide tre canzoni, “I was so lonely”, “No no never” e “Ya plus ti”, in inglese e in russo, con la star russa/georgiana Tamara Gverdtsiteli. I due artisti si esibiscono insieme in diversi concerti a Mosca e in più festival in Bielorussia e in Moldavia.

22 anni fa Serhat fonda la ‘National and International High Schools Music Contest’, grazie alla quale guida e supporta giovani musicisti di talento.

Il ‘Megahit-Mediterranean Song Festival’, organizzato in Turchia, è un altro dei successi internazionali di Serhat che lo ha visto nel ruolo di presentatore e mattatore per 3 anni consecutivi.

Dal 2013 la carriera musicale di Serhat riparte da Francia e Germania col nuovo singolo “Je m’adore” che raggiunge i vertici delle classifiche delle Dance e DJ in molti Paesi europei e mantenendo il primo posto per cinque settimane consecutive nelle classifiche DJ tedesche.

Serhat è stato premiato con prestigiosi riconoscimenti, tra cui “The Golden Key of the City of Alexandria” per la sua carriera internazionale e il “Fair Play Grand Prize” attribuitogli dalla Commissione Olimpica Nazionale della Turchia.

Nel 2016 rappresenta la Repubblica di San Marino all’Eurovision Song Contest a Stoccolma con il brano “I Didn’t Know”. Successivamente, la canzone entrerà nelle classifiche dance Billboard USA, primo brano dell’ESC a raggiungere questo obiettivo dopo 13 anni.

Tra le sue recenti collaborazioni, la nuova versione di “I Didn’t Know”, in coppia con la leggendaria Martha Wash e una nuova versione di “Total Disguise” in coppia con la vincitrice dell’Eurovision Song Contest Helena Paparizou, raggiungendo i vertici delle classifiche in diversi paesi.

Il nuovo cd, prodotto in Svezia, Germania, Belgio e Francia, uscirà ad aprile 2019.

Fino ad oggi 38 dei 41 concorrenti in gara all’edizione 2019 dell’Eurovision Song Contest sono stati selezionati: dopo Tamta (თამთა, Τάμτα) con “Replay” per Cipro; Lake Malawi con “Friend of a friend” per la Repubblica Ceca; Darude feat. Sebastian Rejman con “Look away” per la Finlandia; Joci Pápai con “Az én apám” (My father) per l’Ungheria; D-Moll con “Heaven” per il Montenegro; Tulia per la Polonia; Zala Kralj & Gašper Šantl con “Sebi” per la Slovenia; Kate Miller-Heidke con „Zero gravity” per l’Australia; Eliot (Eliot Vassamillet) con “Wake up” per il Belgio; Victor Crone con “Storm” per l’Estonia; Katerine Duska (Κατερίνα Ντούσκα) con “Better love” per la Grecia; Serhat con “Say na na na” per il San Marino; Srbuk (Սրբուկ) per l’Armenia; PÆNDA con “Limits” per l’Austria; Leonora con “Love is forever” per Danimarca; Carousel con “That night” per la Lettonia; Ester Peony con “On a Sunday” per la Romania; Jonida Maliqi con “Ktheju tokës” (Return to the land) per l’Albania; Roko con “The dream” per la Croazia; Jurijus con “Run with the lions” per la Lituania; Michela Pace per Malta; Duncan Laurence per i Paesi Bassi; Tamara Todevska (Тамара Тодевска) con “Proud” per la Macedonia del Nord; Sergey Lazarev (Сергей Лазарев) per la Russia; Bilal Hassani (بلال حسني) con “Roi” per la Francia; S!sters con “Sister” per la Germania, Kobi Marimi (קובי מרימי‎) con “Home” per l’Israele; Mahmood con “Soldi” per l’Italia; Miki (Miki Núñez) con “La venda” per la Spagna, Michael Rice con “Bigger than us” per il Regno Unito, Anna Odobescu con “Stay” per la Moldavia, Hatari con “Hatrið mun sigra” per l’Islanda, KEiiNO con “Spirit in the sky” per la Norvegia, Conan Osíris con “Telemóveis” per il Portogallo, Oto Nemsadze (ოთო ნემსაძე) con il brano “Sul Tsin Iare” (სულ წინ იარე, Always Go Forward), Nevena Božović / Невена Божовић con il brano “Kruna (Круна, Crown), Luca Hänni con “She got me” e ЗЕНА (Zena) con “Like it” per la Bielorussia.

Inoltre, in seguito al rifiuto di MARUV (Anna Korsun / Ганна Корсун) con “Siren Song” di rappresentare il proprio Paese all’evento, a causa di alcune controversie riguardanti il contratto con l’UA:PBC, in cui si impegnava a non esibirsi in Russia per poter rappresentare il Paese all’Eurovision Song Contest, le impediva inoltre di improvvisare durante le sue performance e di comunicare con i giornalisti senza il permesso dell’emittente, pena una multa di 2 milioni di grivnie, inoltre la televisione non le avrebbe garantito alcun supporto economico, non coprendo nemmeno le spese connesse al viaggio per Tel Aviv, e dopo che anche la UA:PBC avrebbe scelto un altro artista tra i finalisti del Vidbir, rivolgendosi quindi alle Freedom Jazz (seconde classificate) e poi ai Kazka (terzi), si sono rifiutati di sostituirla, il Paese decide di ritirarsi dalla manifestazione il 27 febbraio 2019.

Con la canzone del San Marino, appena rivelata, sono 31 i paesi che hanno presentato le loro proposte per l’Eurovision Song Contest 2019. I restanti 10 dovrebbero farlo entro domenica 10 Marzo, che è la data limite per la presentazione delle Canzoni.

San Marino si esibirà nella seconda metà della prima semifinale, martedì 14 maggio. Il paese è stato rappresentato nella scorsa edizione tenutasi a Lisbona dalla cantante maltese Jessika e della cantante tedesca Jenifer Brening e il brano “Who We Are” (scelti  tra 1050 candidature alla selezione per il rappresentante sanmarinese all’Eurovision Song Contest in collaborazione con il sito web 1in360), nuovamente in lingua inglese. La canzone è stata scritta da Mathias Strasser, Zoë Straub, Christof Straub, Stefan Moessle, Jenifer Brening, e pubblicato il 1º marzo 2018 sotto etichetta discografica GRS Music. Nella serata finale del programma il brano è stata proclamato vincitore del programma, garantendo a Jessika e Jenifer Brening il diritto di rappresentare il San Marino all’Eurovision Song Contest 2018, a Lisbona, in Portogallo. Durante la seconda Semi-Finale del 10 maggio 2018, competendo con altri 17 artisti per uno dei dieci posti nella finale del 12 maggio, ma il duo si piazza all’ultimo posto con un solo punto, causando il peggior risultato dello stato del Paese. 

Il Paese ha partecipato nove volte all’Eurovision Song Contest, nel 2008 e stabilmente dal 2011, con una finale conquistata nel 2014.

Nel 2008 è stato organizzato una selezione interna per la prima partecipazione all’ESC, e a esso aderiscono un centinaio di canzoni ed un’apposita giuria, presieduta da Little Tony (e in seguito guidata dal musicista Vince Tempera), dopo aver ridotto il lotto di aspiranti a 15 la scelta è stata il brano dal titolo “Complice” del gruppo Miodio (composto da 2 sammarinesi e 3 italiani). Quest’ultimi si sono esibiti nella semifinale del 20 Maggio a Belgrado ma rimanendo fuori dalla finale. San Marino Rtv ha assegnato i voti tramite una giuria interna, senza ricorrere al televoto per problemi tecnici.

Nel 2009 e nel 2010 non ha partecipato a causa di problemi economici. Nel 2011 invece ha preso parte, ed è stata rappresentata dalla bolognese di origine eritrea Senit, che è stata scelta da una commissione interna guidata dal Direttore Carmen La Sorella, col motivo “Stand By”, il quale sconta la freddezza del televoto che controbilancia la buona valutazione delle giurie, e non arriva in finale (16° su 19).

Nel 2012 torna in gara. La canzone originariamente scelta per Valentina Monetta (artista scelta per la rappresentazione il paese), ovvero “Facebook Uh, Oh, Oh (A Satirical Song)” è stata rifiutata dall’EBU-UER per via dei contenuti pubblicitari che richiamavano chiaramente il noto social network. Quindi rielaborato il testo del brano, eliminando i riferimenti al nome, ripresentandolo con un nuovo titolo: “The Social Network Song (OH OH – Uh – OH OH)”. Il brano non riesce a qualificarsi per la finale, ma, con il suo 14º posto in semifinale, raggiunge la posizione più alta dall’entrata in gara del paese.

Nel 2013, San Marino fa il bis con Valentina Monetta al festival e presenta il brano “Crisalide (Vola)”, sempre degli stessi autori del brano dell’anno precedente e cantata in italiano, che non riesce a raggiungere la Finale, finendo solo 11° con 47 punti, miglior risultato per il paese.

L’anno dopo, a Copenhagen, la triade Monetta-Siegel-Balestri si ripropone con il brano “Maybe (Forse)”, che ha fatto entrare alla cantante nella storia del concorso: è infatti solo la quarta artista ad avervi preso parte tre volte di fila: prima di lei: Lys Assia (1956-1958), Corry Brokken (1956-1958) e Udo Jürgens (1964-1966) – e tutti i tre hanno vinto il concorso, e questa volta arriva un risultato storico per il Paese dopo le delusioni degli ultimi anni, la qualificazione in Finale, chiusa al 24º posto. Da ricordare che nessun microstato era mai riuscito ad approdare alla finale eurovisiva dall’introduzione delle serate eliminatorie.

Per l’edizione del 2015 a Vienna, hanno scelto due giovani artisti reduci dallo Junior Eurovision Song Contest: il italiano Michele Perniola (2013) e la sammarinese Anita Simoncini (parte di The Peppermints nel 2014). Il brano scelto, di nuovo firmato da Siegel, è in lingua inglese e arrivano penultimi in semifinale.

La scelta per il 2016 è il cantante turco Serhat, che chiude al 12º posto in semifinale con la versione disco di “I didn’t know”.

Per il 2017 torna Valentina Monetta, questa volta con l’artista statunitense Jimmie Wilson, col brano “Spirit of the Night”, nuovamente in lingua inglese e ancora opera di Ralph Siegel. Durante la seconda semifinale, il duo si piazza all’ultimo posto con un solo punto, causando il peggior risultato in termini di punteggio del San Marino.

Nonostante forti dubbi agli inizi, l’emittente pubblica conferma la partecipazione e per la prima volta appronta una selezione internazionale in collaborazione con 1in360, utilizzando un processo di selezione online che ha visto oltre 1.000 cantanti inviare brani originali o cover. La selezione è culminata in una finale che si è tenuta a Bratislava, in Slovacchia, con il vincitore determinato dalla votazione online e da una giuria. La scelta alla fine ricade sulla cantante maltese Jessika in collaborazione della cantante tedesca Jenifer Brening, con il brano “Who We Are” senza però riuscire ad accedere alla finale. La nazione si è classificata al 17° con 28 punti nella seconda semifinale.

San Marino Rtv ha sempre trasmesso l’ESC nella sua integralità (compresa la semifinale in cui non aveva diritto di voto), anche via radio e internet, e sul satellite dal 2013, e nel 2014, oltre al commento di Lia Fiorio e Gigi Restivo riservato alla TV, ha anche fornito il commento in inglese sul suo sito internet, da parte di John Kennedy O’Connor e Jamarie Milkovic collegati da Copenhagen, l’anno dopo ha invece fornito la seconda Semi-Finale in tale modalità. Lo storico britannico collabora con la tv del paese dal 2012 fornendo le sue recensioni sui partecipanti.