ESC 2020 – Monaco: TMC non ci sarà all’ESC 2020

TMC

L’emittente pubblica monegasca TMC ha confermato che Monaco non tornerà alla 65ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2020, che si terrà nei Paesi Bassi, per la quinta volta dopo le edizioni del 1958, 1970, 1976 e 1980), in seguito alla vittoria di Duncan Laurence nell’edizione precedente, tenutasi a Tel Aviv con il brano “Arcade”.

Monaco è il settimo paese, per ora, a confermare la propria non partecipazione alla 65ª edizione del contest dopo Andorra, Bosnia ed Erzegovina, Kazakistan, Lussemburgo, Slovacchia e Turchia.

L’emittente nazionale monegasca TMC ha deciso di ritirarsi dalla competizione nel 2007 a causa degli scarsi risultati ottenuti negli anni precedenti (2004, 2005, 2006), ovvero tre non qualifiche consecutive e da allora non è più tornato. 

Monaco ha partecipato all’Eurovision Song Contest per la prima volta nel 1959. La sua presenza è stata ininterrotta fino al 1979 quando cessò di partecipare. Ritornò dal 2004 al 2006 con scarsi risultati. Monaco ha vinto una sola volta la manifestazione, l’edizione del 1971 con cantante, autori e direttore d’orchestra di nazionalità francese. È l’unico paese vincitore che non ha mai ospitato la manifestazione. Come consuetudine avrebbe potuto organizzarlo nel 1972 ma non avendo le risorse e le strutture adeguate dopo aver chiesto un sostegno alla tv francese ha deciso di ritirarsi. Quell’anno quindi l’edizione sarebbe stata organizzata dalla BBC dopo che anche le tv di Spagna e Germania (paesi classificati al secondo e terzo posto) si erano ritirate. La sua ultima partecipazione risale al 2006, negli anni seguenti la tv monegasca ha preferito non partecipare, perché non avendo paesi vicini che lo votano, per il principato è impossibile qualificarsi per la finale.

Al momento, 26 Paesi hanno manifestato l’intenzione di partecipare alla manifestazione: Albania (Festivali i Këngës 58), Australia, Austria (selezione interna), Belgio (selezione interna), Cipro (selezione interna), Danimarca (Dansk Melodi Grand Prix 2020), Estonia (Eesti Laul 2020), Finlandia (UMK 2020), Francia, Georgia (Georgian Idol 2020), Germania, Israele (Rising Star 2020 per l’artista, finale nazionale per il brano), Lettonia, Lituania (Eurovizijos 2020), Norvegia (Melodi Grand Prix 2020), Paesi Bassi – organizzatore – (selezione interna), Regno Unito, Repubblica Ceca (Eurovision Song CZ 2020), Russia, San Marino, Serbia, Slovenia (EMA 2020), Spagna, Svezia (Melodifestivalen 2020), Svizzera (selezione interna) e Ucraina; mentre non hanno ancora manifestato se intendono partecipare alla manifestazione: Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Ungheria, Irlanda, Moldavia, Macedoia del Nord, Polonia, Portogallo, Romania, Italia, Malta, Montenegro, Islanda, Croazia e Bulgaria.

L’Andorra, Bosnia ed Erzegovina, Kazakistan, Lussemburgo, Monaco, Slovacchia e Turchia, hanno confermato che non parteciperanno alla manifestazione.

Negli anni hanno partecipato un totale di 53 nazioni, e alcune di esse si sono ritirate temporaneamente per diverse edizioni (come l’Italia, l’Austria, etc…) ma alcune di esse non hanno, per ora, intenzione di partecipare nuovamente, pur continuando ad esser parte dell’EBU-UER, non prendono parte all’ESC da diversi anni, e hanno confermato l’assenza: l’Andorra, per motivi economici a causa della mancanza di sponsor e gli alti costi di partecipazione; Monaco e il Lussemburgo, che non hanno intenzione di rientrare nella competizione neanche quest’anno, portando così rispettivamente a 13 e 26 le edizioni consecutive di assenza; Slovacchia, a causa dei costi della partecipazione; e la Bosnia ed Erzegovina, a causa dei forti debiti nei confronti dell’EBU-UER.

Situazione a parte è invece la Turchia, assente dal 2012 per vari motivi, in disaccordo con il metodo di votazione e contro la qualificazione automatica alla Finale dei Big 5 (Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito) e non trovandosi d’accordo con l’istituzione dei Big 5. Tuttavia, nel 2018 ha polemizzato sulla partecipazione (e vittoria) di Conchita Wurst nel 2014, che viene additata come la causa della non partecipazione del Paese.

Non è ancora chiaro se vedremo nuovi paesi esordire in Paesi Bassi. Il Liechtenstein è uno dei principali paesi che potrebbero presto debuttare all’ESC.

Il Liechtenstein, nel 2017 il debutto era previsto per l’edizione 2019, in occasione dei 300 anni del principato, tuttavia l’EBU-UER sostiene che l’emittente 1FLTV non si sia “preparata” per il debutto. Il paese senza sbocco sul mare è stato molto desideroso di entrare a far parte della famiglia a degli eventi dell’EBU-UER, ma a causa degli alti costi di partecipazione e le quote associative dell’EBU-UER, non è stato in grado di soddisfare il suo desiderio di partecipare alla competizione. 

Liechtenstein ha cercato di partecipare all’Eurovision Song Contest due volte: all’Eurovision Song Contest 1969 e all’Eurovision Song Contest 1976 malgrado non sia membro dell’EBU-UER, requisito fondamentale per partecipare. Nel 1969 si pensa doveva essere rappresentato dalla canzone “Un beau matin” cantata da Vetty, anche se non ci sono dei riscontri ufficiali. Certo è invece che nel 1976, Biggi Bachmann doveva cantare “My Little Cowboy” rappresentando il principato all’Aja, tuttavia il non appartenere all’EBU-UER non permise al principato di partecipare. Biggi Bachmann ha poi partecipato alla selezione svizzera per l’Eurovision Song Contest 1979 senza però vincere. 

In seguito alla creazione della televisione nazionale, 1FLTV, è stato ufficialmente confermato l’interesse del paese nel prendere parte alla competizione canora già a partire dall’edizione del 2010. Peter Kölbel, direttore della stazione televisiva, ha afferma to che, nell’eventualità di una partecipazione del principato all’Eurovision Song Contest, verrebbe organizzata una preselezione simile a quella tedesca (Deutschland sucht den Superstar). 

L’anno scorso 1FL TV aveva dichiarato che il Liechtenstein era in procinto di diventare un membro dell’EBU-UER e che era in lizza per debuttare all’Eurovision Song Contest 2019, ma l’EBU-UER ha confermato che l’1FL TV (1 Fürstentum Liechtenstein Television) non ha richiesto l’iscrizione all’EBU-UER. Tuttavia, l’emittente ha confermato che i suoi piani per aderire all’EBU-UER e alla fine competere all’Eurovision Song Contest sono stati interrotti a causa della scomparsa del direttore dell’emittente televisiva, Peter Kölbel.

Per quanto riguarda il Kosovo, l’EBU-UER delibererà a giugno 2019 (più precisamente sull’ingresso dell’emittente kosovara RTK). Il paese non è membro dell’ITU (International Television Union), uno dei requisiti chiave per diventare un membro attivo delll’EBU-UER. Pertanto RTK non è un membro EBU-UER e al momento non è idoneo a partecipare al concorso. Il paese non è né membro delle Nazioni Unite né del Consiglio d’Europa. Sebbene l’Eurovision Song Contest è stato trasmesso dal vivo nei paesi balcanici negli ultimi anni.

Da quando ha dichiarato l’indipendenza, il Kosovo vorrebbe prendere parte all’Eurovision, ma la TV di Stato RTK non è accettata nell’UER, in quanto Paesi come la Spagna, la Russia e soprattutto la Serbia sono contrari al riconoscimento del Kosovo come Nazione.  Nel 2015, il ministro degli esteri kosovaro ha annunciato via Twitter la partecipazione della Nazione all’Eurovision Song Contest 2016, notizia poi smentita dall’EBU-UER.

RTK ha partecipato all’80ª Assemblea Generale EBU-UER a Tirana e ha incontrato i funzionari EBU-UER per discutere della sua potenziale adesione all’EU: RTK attualmente non soddisfa i criteri per la piena adesione all’EU, ma è stato concordato all’Assemblea Generale EBU a Tirana che continueranno discussioni costruttive tra EBU e RTK sulle possibilità future di una più stretta cooperazione. 

Mentor Shala, direttore generale di RTK, ha confermato che lo stato avrebbe potuto prendere parte alla manifestazione nel caso in cui l’UER avesse accettato l’emittente come suo membro effettivo, tuttavia, il 29 giugno 2019 l’emittente non è stata ammessa nell’Unione europea di radiodiffusione, rendendo impossibile il debutto.

Il Marocco è stato l’unico stato africano a partecipare all’Eurovision Song Contest (nel 1969), senza però tentare nuovamente.

Altri due stati africani hanno mostrato interesse a partecipare: il Libano ha tentato nel 2005, ma dopo il rifiuto di trasmettere l’esibizione di Shiri Maimon, cantante israeliana, è stato squalificato; la Tunisia ha tentato nel 1977, ritirandosi però all’ultimo momento.

La Scozia, il Galles e Gibilterra hanno tentato la partecipazione all’Eurovision Song Contest, ma essendo parte del Regno Unito, gli è stato impedito, tuttavia il Galles ha debuttato all’Eurovision Choir of the Year 2017 e parteciperà allo Junior Eurovision Song Contest 2018.

La Groenlandia e le Isole Fær Øer hanno a loro volta tentato di entrar a far parte dell’EBU-UER, ma essendo parte di Danimarca, non ne è stato programmato l’ingresso.

Per quanto riguarda i paesi asiatici, in tre hanno mostrato interesse: il Qatar ha solo mostrato interesse, ma trovandosi fuori dall’area EBU-UER è difficile che possa debuttare; il Kazakistan, tramite l’emittente kazaka Khabar Agency, è entrato a far parte membro associato dell’EBU-UER nel 2016 e ha debuttato allo Junior Eurovision Song Contest 2018 come il Galles, ma non è idoneo per partecipare all’Eurovision Song Contest, il paese deve essere invitato formalmente dall’EBU-UER per partecipare al concorso. Spetta interamente alla discrezionalità dell’EBU-UER estendere un invito al paese molto simile nel caso dell’Australia (il Gruppo di Riferimento ESC  – l’organo di governo dell’Eurovision Song Contest – può accettare, a sua discrezione, un Membro associato come partecipante “ospite” in circostanze eccezionali, come precedentemente fatto con l’Australia. Anche se non ci sono piani per estendere questo accordo ad altri membri associati). Tuttavia, l’emittente kazaka ha trasmesso il concorso negli ultimi anni; la Cina ha mandato in onda l’ESC per la prima volta nel 2015, e ha successivamente mostrato interesse per l’edizione 2016, tuttavia la sua partecipazione è improbabile.

Per quanto riguarda gli Stati Uniti, dopo l’esibizione di Justin Timberlake all’edizione del 2016, si è creduto che Logo TV volesse entrar a far parte dell’UER per partecipare all’ESC, tuttavia non ci sono sviluppi in merito.

Anche se l’elenco definitivo dei paesi partecipanti all’edizione 2020 dell’ESC sarà possibilmente soggetta a cambiamenti fino al rilascio della lista ufficiale dei partecipanti da parte dell’EBU-UER in programma nel mese di Gennaio 2020. Il termine per i paesi partecipanti per presentare le loro domande di partecipazione preliminare si concluderà entro il 15 settembre 2019. In seguito tutti i paesi partecipanti avranno un periodo di grazia entro il 10 ottobre 2019 per confermare ufficialmente la propria iscrizione o ritirarsi senza pagare la penale, novità introdotta dall’EBU-UER l’edizione 2015. Dopo quella data, non sarà più possibile il ritiro, o meglio, sarà possibile ma pagando una sanzione monetaria. Il sorteggio che determinerà la composizione delle Semifinali (in quale metà delle due Semifinali si esibiranno i Paesi sorteggiati) e la Semi-Finale in cui avrà diritto di voto i Paesi già qualificati alla Finale (Big Five + Paesi Bassi), si svolgerà a fine gennaio.