ESC 2020 – Italia: RAI conferma la partecipazione a Rotterdam 2020


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L’emittente pubblica italiana RAI tramite la pagina Facebook della RAI dedicata all’Eurovision Song Contest ha comunicato poco fa che l’Italia parteciperà alla 65ª edizione dellEurovision Song Contest si terrà presso l’Ahoy Rotterdam di Rotterdam, nei Paesi Bassi, per la quinta volta dopo le edizioni del 1958, 1970, 1976 e 1980), in seguito alla vittoria di Duncan Laurence nell’edizione precedente tenutasi a Tel Aviv con il brano “Arcade”, il 12, 14 e 16 maggio del prossimo anno

Ecco come la pagina ufficiale RAI dediata all’Eurovision Song Contest ha comunicato che l’Italia parteciperà all’edizione 2020 del concorso europeo, per il nono anno consecutivo: “Ci vediamo tutti a #Rotterdam #🇳🇱 ! Appuntamento il 12, 14 e 16 maggio 2020! #Rai1 #Rai4 #Radio2 #EurovisionSongContest #ESC2020.

Se tutto resterà immutato rispetto agli ultimi anni, la scelta del nostro rappresentante avverrà attraverso il Festival di Sanremo 2020, mentre, per quanto riguarda la trasmissione degli show, le due Semifinali andranno in onda su RAI 4 e la Finale su RAI 1; la radio che seguirà l’evento completo sarà ancora RAI Radio 2.

Il 2020 sarà un anno importante per l’Italia, festeggeranno le dieci partecipazioni consecutive dal suo ritorno nel 2011, sancito dal secondo posto di “Madness of love” di Raphael Gualazzi.

Nessun altra informazione, per il momento, rispetto alla modalità di scelta che verrà utilizzato per selezionare la canzone e il concorrente dell’Italia per la 65ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2020, ma quasi sicuramente a scanso di modifiche nel regolamento del Festival, il vincitore di Sanremo 2020 avrà la possibilità di rappresentare l’Italia a Rotterdam, come negli anni precedenti e sempre che non decida di rinunciare (come fecero gli Stadio nel 2016). Siamo in attesa che venga confermato dal Regolamento (se tutto resterà immutato rispetto agli ultimi anni) che dovrebbe uscire a giorni. 

Nei prossimi mesi saranno rilasciati ulteriori dettagli, ma probabilmente la RAI opterà per una scelta legata al Festival di Sanremo, come lo scorso anno, il vincitore del Festival di Sanremo avrà la facoltà di partecipare all’Eurovision Song Contest 2020, oppure opterà nuovamente per una decisione interna. Il settantesimo Festival della Canzone Italiana, si svolge al Teatro Ariston di Sanremo da martedì 4 a sabato 8 febbraio 2020, con Amadeus come conduttore e direttore artistico, per la prima volta. Le cinque serate saranno trasmesse da Rai 1 (in alta definizione su Rai HD) e da Rai Radio 1 e Rai Radio 2. 

L’Italia è stata rappresentata nella scorsa edizione tenutasi a Tel Aviv dal un cantautore italiano, noto per aver vinto il Festival di Sanremo 2019, e il suo brano “Soldi”, pubblicato il 6 febbraio 2019 come unico estratto dalla seconda ristampa del primo EP Gioventù bruciata.

“Soldi” è stato scritto dallo stesso interprete in collaborazione con Dario Faini e Charlie Charles. Nel testo è presente una frase in arabo, che l’artista ha dichiarato essere uno dei pochi ricordi della sua infanzia in tale lingua. La canzone fa parte di un “racconto” del tema dell’abbandono familiare iniziato con il precedente brano Gioventù bruciata.

Il videoclip, diretto da Attilio Cusani, è stato pubblicato il 5 febbraio 2019 sul canale YouTube del cantante.

Intento a tatuare Mahmood è il celebre tatuatore italiano Gian Maurizio Fercioni, noto per aver aperto il primo tattoo studio in Italia nel 1970.

Il brano ha vinto il Festival di Sanremo 2019, guadagnando il diritto di rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest 2019 a Tel Aviv, in Israele. Mahmood ha presentato “Soldi” durante la seconda semifinale dell’Eurovision Song Contest 2019 del 16 maggio, e si è esibito per 22º nella finale del 18 maggio successivo. Al termine del voto si è classificato 2º su 26 partecipanti con 472 punti, di cui 253 dal televoto e 219 dalle giurie, classificandosi rispettivamente terzo e quarto nelle due votazioni; è stato il più votato dal pubblico di Croazia, Malta, Spagna e Svizzera, e il più popolare fra le giurie di Belgio, Croazia, Germania, Macedonia del Nord, Malta e San Marino.

“Soldi” ha debuttato all’81º posto della classifica italiana ufficiale Top Singoli nella 6ª settimana del 2019, con due giorni di vendite. Il 10 febbraio, successivamente alla sua vittoria a Sanremo, il brano ha raggiunto la vetta della classifica iTunes italiana e ha accumulato oltre un milione e mezzo di riproduzioni su Spotify nell’arco di 24 ore, diventando il 40º brano più ascoltato del giorno sul servizio di streaming a livello globale, sancendo il record per un artista italiano. Inoltre, sulla stessa piattaforma, la canzone è risultata il brano italiano più riprodotto di sempre nell’arco di una settimana di rilevamento, da venerdì 8 febbraio a giovedì 14 febbraio, totalizzando la cifra di oltre 9 milioni di stream. La settimana successiva il brano ha raggiunto la vetta della classifica FIMI ed è stato certificato disco d’oro. Una settimana dopo ha raggiunto il disco di platino. Nella settimana immediatamente successiva a Sanremo Soldi è stato il brano più trasmesso in radio in Italia e il terzo più trasmesso sui canali televisivi musicali.

Il giorno dopo la finale dell’Eurovision Soldi è rientrata al 34º posto della classifica globale giornaliera di Spotify con oltre 1,6 milioni di riproduzioni, ottenendo il suo numero maggiore di riproduzioni in una giornata. Nella settimana dopo l’Eurovision è risultata l’ottavo brano più acquistato sulle piattaforme digitali in Europa.

L’Italia ha debuttato all’ESC nel 1956 ed è tra i paesi fondatori della manifestazione, che si ispira al Festival di Sanremo.

Il paese ha vinto la competizione due volte: la prima volta nell’edizione 1964 svoltasi a Copenaghen con l’allora sedicenne Gigliola Cinquetti e la canzone “Non ho l’età (per amarti)”, la seconda nel 1990 a Zagabria con Toto Cutugno e la canzone “Insieme: 1992”. A seguito di queste vittorie l’Italia ha acquisito il diritto di organizzare l’edizione successiva della manifestazione, precisamente l’edizione 1965 a Napoli, e l’edizione 1991 a Roma.

A seguito di queste vittorie l’Italia ha acquisito il diritto di organizzare l’edizione successiva della manifestazione, precisamente l’edizione 1965 a Napoli, e l’edizione 1991 a Roma.

La RAI, dopo il 1997, ha interrotto la sua partecipazione all’Eurovision Song Contest e ne ha sospeso anche la trasmissione. Nel 2011 ritorna dopo 14 anni dall’ultima partecipazione.

L’Italia è tra i paesi fondatori dell’Eurovision Song Contest, che si ispira al Festival di Sanremo. Molti artisti italiani hanno partecipato all’Eurovision Song Contest nel corso degli anni come rappresentanti di altre nazioni. Inoltre, è il membro dei “Big Five” che conta all’attivo meno partecipazioni: solo 40 contro le oltre 50 degli altri quattro Paesi. 

Da quando è tornata, è arrivata per cinque volte nella Top 10 con due podi nel 2011 e 2015.

L’Italia è il 39 paese a prendere parte all’Eurovision Song Contest 2020 e quindi, si unisce così agli altri Paesi che hanno, al momento confermato la propria partecipazione: Albania, Australia, Austria, Azerbaigian, Bielorussia, Belgio, Croazia, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Georgia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Israele, Italia, Lettonia, Lituania, Macedonia del Nord, Malta, Montenegro, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Russia, San Marino, Serbia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Ucraina.

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Inoltre, da qualche giorno nel fandom eurovisivo sta girando una notizia, ancora non confermata dall’EBU-UER, secondo la quale in 44 paesi abbiano fatto richiesta di partecipare al prossimo Eurovision Song Contest di Rotterdam.

Questa notizia, se veritiera, può essere considerata a tutti gli effetti una bomba perché a rigor di logica significherebbe vedere altri due ritorni (oltre a quello ucraino già confermato) o addirittura un debutto. 

Tra i paesi più considerati in vista di un ritorno troviamo la Bulgaria, assente dal contest da un anno per motivi finanziari e che continua ad arrancare da un punto di vista economico, nonostante sia stata una “powerhouse” dal 2016 al 2018 archiviando ottimi risultati, tra cui il secondo posto di Kristian Kostov (attualmente miglior piazzamento). Da quanto si legge sul profilo twitter, il paese dovrebbe rilasciare uno statement riguardante la propria partecipazione a breve.

Quale altri paesi avranno mai potuto preliminarmente confermare la propria partecipazione? Dato che praticamente molti stati non partecipanti hanno confermato per l’ennesima volta la mancanza al contest, un pensiero va al debutto di qualche paese, per esempio il Kazakistan, anche se per contro ci va un’affermazione ufficiale dell’EBU-UER. L’EBU-UER ha infatti negato un possibile debutto della nazione euroasiatica all’Eurovision Song Contest quest’anno, nonostante sarà la seconda edizione di fila in cui lo stato parteciperà allo Junior Eurovision Song Contest.

Al 90% non vedremo Turchia o Bosnia ed Erzegovina le quali, chi per motivi di principio (Turchia) e chi per motivi finanziari (Bosnia), non hanno nemmeno presentato la domanda di partecipazione, a detta dell’EBU-UER.

Vedremo quindi veramente 44 nazioni a Rotterdam? Non ci resta che aspettare le singole conferme ufficiali.